Museo del Satiro danzante

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Coordinate: 37°39′06.72″N 12°35′17.89″E / 37.651867°N 12.588304°E37.651867; 12.588304

Museo del Satiro danzante
Ingresso del museo
Ingresso del museo
Tipo archeologia
Indirizzo Piazza Plebiscito
Mazara del Vallo
Italia Italia
Visitatori 80.890[1] (2010)
Chiesa di Sant'Egidio
Museo del Satiro danzante
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Mazara del Vallo
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Egidio abate
Diocesi Diocesi di Mazara del Vallo
Consacrazione 1424
Stile architettonico arabo-normanno, rinascimentale

Il Museo del Satiro danzante si trova a Mazara del Vallo, ospitato nella chiesa di Sant'Egidio, e prende il nome dal pezzo di maggior prestigio che possiede, appunto il Satiro danzante.

Il museo[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla preziosa e particolare statua bronzea il museo ospita altre testimonianze archeologiche restituite dal mare come vasellame e pezzi statuari in bronzo. All'interno del museo si possono inoltre ammirare altre testimonianze archeologiche di scavi e campagne di ricerca effettuate nelle acque antistanti la costa di Mazara del Vallo, come bracieri di terracotta di epoca medievale, uno spatheion nordafricano del V secolo d.C., un askos acromo della prima metà del III secolo a.C. e diverse anfore da trasporto di età punica e romana.

Il museo ha sede nella chiesa di Sant'Egidio, esempio molto interessante di architettura arabo-normanna.

La chiesa[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Sant'Egidio è una delle oltre trenta chiese antiche che sopravvivono nella città di Mazara del Vallo.

Fondata nel 1424 dalla confraternita dedicata allo stesso santo, la chiesa presenta un'unica navata e una cupola semisferica poggiante su un tamburo ottagonale, che media le tradizioni di stile arabo-normanno con i moduli architettonici rinascimentali.

La chiesa, una volta sconsacrata, è divenuta dapprima sede del Consiglio comunale e successivamente è stata trasformata nel Museo del Satiro danzante, che ospita l'omonima statua.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nino Asaro, Il paradosso del turismo a Mazara in MazaraOnline, 27 dicembre 2011. URL consultato il 27 dicembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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