Lingua nabatea

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Frammento basaltico di un'iscrizione votiva in nabateo per il dio Qasiu (I secolo d.C., regione meridionale siriana del Hauran

La lingua nabatea è stata una lingua semitica e fu il impiegata dai Nabatei.

Il linguaggio delle iscrizioni epigrafiche nabatee, attestato fin dal II secolo a.C., mostra uno sviluppo locale della lingua aramaica, che aveva esaurito la sua importanza di lingua sovra-regionale dopo il collasso dell'Impero persiano achemenide (330 a.C.) che la impiegava come lingua amministrativa e di comunicazione, riservando alla lingua persiana vera e propria funzioni cerimoniali e religiose. L'alfabeto nabateo stesso costituisce uno sviluppo di quello aramaico.

L'uso di questa sorta di dialetto aramaico fu sempre più contrastato dal dialetto arabo settentrionale, impiegato dalle popolazioni locali. Dal IV secolo d.C., l'influenza dell'arabo parlato divenne massiccia a tal punto che si può dire che la lingua nabatea lentamente fu assorbita dalla lingua araba. L'alfabeto arabo stesso costituisce verosimilmente una variante corsiva del nabateo nel lV secolo.

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