Hamza

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La hamza è una lettera utilizzata in lingua araba per quanto non rientri tra le 28 lettere canoniche dell'alfabeto arabo.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Negli alfabeti fenicio ed aramaico il colpo di glottide era rappresentato dalla lettera aleph, da cui è discesa direttamente la lettera dell'alfabeto arabo alif. Tuttavia questa lettera, oltre a rappresentare questo fono, rappresentava anche la vocale lunga [a:]. Al fine di evitare fraintendimenti nella scrittura, si iniziò ad aggiungere una hamza al di sopra dell'alif quando doveva rappresentare il colpo di glottide.

Per quanto solitamente necessiti dell'appoggio di una alif, nella scrittura moderna a volte la hamza può trovarsi sulla linea di scrittura, come se fosse una normale lettera, e quindi non legata a nessuna altra lettera.

Fonetica[modifica | modifica sorgente]

Foneticamente rappresenta il colpo di glottide (occlusiva glottidale sorda, [ʔ]).

Scrittura e traslitterazione[modifica | modifica sorgente]

La hamza viene scritta in varie forme in funzione della lettera a cui si appoggia:

  • isolata: ء ;
  • legata ad una lettera:
    • أ e إ (sopra e sotto una alif)
    • ؤ (sopra una wāw)
    • ئ (sopra una yāʼ senza i punti, anche chiamata yāʼ hamza)

Ortografia[modifica | modifica sorgente]

Posta in posizione iniziale, la hamza è sempre posta sopra o sotto una alif. Negli altri casi può essere sorretta da vocali. Se sono precedute da vocali lunghe o dittonghi, tuttavia, vengono ignorate. Se ci sono due o più vocali che sono in conflitto per accompagnare la hamza, si segue la seguente scala: /i/ /u/ /a/. Se non ci sono vocali viene scritta sulla linea.

Nella scrittura possono verificarsi tre casi relativi alla hamza in funzione della sua posizione nella parola:

  • in posizione iniziale
    è sempre scritta legata ad una alif: sopra di essa se la vocale che segue è una /a/ o una /u/, sotto di essa se è una /i/;
    se è seguita da una /a/ lunga, è necessario inserire una alif madda.
  • in posizione finale
    se preceduta da una vocale corta, la hamza viene scritta sopra la lettera relativa alla vocale (alif per la /a/, wāw per la /u/, yāʼ per la /i/);
    negli altri casi, la hamza è scritta sulla linea come una normale lettera.
  • in posizione centrale
    se è preceduta da una vocale lunga o da un dittongo, la lettera su cui si appoggia si determina secondo le seguenti regole:
    • se è seguita da una /i/ o una /u/ è scritta sopra una yāʼ o una wāw rispettivamente;
    • negli altri casi è scritta sulla linea. Se è preceduta da una yāʼ, tuttavia, la scrittura sulla linea potrebbe entrare in conflitto con la legatura tra questa lettera e la successiva; per questo motivo si scrive al di sopra della yāʼ.
    negli altri casi sia le vocali precedenti che quelle successive la hamza hanno effetto sulla stessa:
    • se c'è una sola vocale, o due vocali dello stesso tipo, la hamza si lega a quella vocale;
    • se due vocali entrano in conflitto, /i/ ha la precedenza su /u/, che ha la precedenza su /a/;
    • se necessario si mette una alif madda.
Alfabeto arabo
ص
ṣād
ش
šīn
س
sīn
ز
zāy
ر
rāʼ
ذ
ḏāl
د
dāl
خ
ḫāʾ
ح
ḥāʾ
ج
ǧīm
ث
ṯāʼ
ت
tāʼ
ب
bāʼ
ا
ʾalif
ي
yāʼ
و
wāw
ه
hāʼ
ن
nūn
م
mīm
ل
lām
ك
kāf
ق
qāf
ف
غ
ġayn
ع
ʿayn
ظ
ẓāʼ
ط
ṭāʼ
ض
ḍād
Lettere aggiuntive: ة
tāʼ marbūṭa
لا
lāmalif
ء
hamza
traslitterazione dall'arabo
storia dell'alfabeto arabo
Segni diacritici (arakāt): َ
fatḥa
ِ
kasra
ُ
ḍamma
ّ
shadda
ْ
sukun
numerazione abjad
calligrafia islamica