Ḍād
Ḍād è la quindicesima lettera dell'alfabeto arabo. Nella numerazione abjad essa può assumere due valori: 800 nella variante orientale, 90 in quella occidentale (propria, cioè, del Maghreb).
Indice |
[modifica] Origine
| Per approfondire, vedi la voce Storia dell'alfabeto arabo. |
Ḍād è una delle sei lettere dell'alfabeto arabo che rappresentano delle versioni diverse di altre lettere. Questo fu dovuto al fatto che le 22 lettere originarie (derivanti dagli alfabeti nabateo o siriaco, a seconda delle interpretazioni) non erano sufficienti a rappresentare tutti i fonemi della parlata araba.
Essa rappresenta una diversa versione della lettera ṣād.
[modifica] Fonetica
Foneticamente corrisponde all'occlusiva alveolare sonora faringalizzata ([dˁ]). In ciò è simile alla lettera dāl, ma a differenza di quest'ultima è una consonante faringale. In molte regioni di lingua araba (in particolare in quasi tutto il Nordafrica) la sua pronuncia non è occlusiva ma fricativa ([ðˁ]).
Presso gli arabi questo suono è considerato particolarmente caratteristico della loro lingua, per cui a volte fanno riferimento ad essa con la perifrasi "la lingua del Ḍād". È un dato di fatto che questo suono, da molti considerato "protosemitico" sia conservato, in ambito semitico solo dall'arabo e da pochissime altre lingue. L'ebraico, l'aramaico e perfino l'antico accadico presentano altri suoni. Si veda per esempio la parola per "terra":
- arabo arḍ, accadico erṣetu, ebraico ereṣ, aramaico arʕa.
[modifica] Scrittura e traslitterazione
Graficamente si distingue dalla lettera ṣād esclusivamente dal punto che la sovrasta.
Ḍād viene scritta in varie forme in funzione della sua posizione all'interno di una parola:
| Forma isolata | Forma iniziale | Forma intermedia | Forma finale |
| ﺽ | …ﺿ | …ﻀ… | ﺾ… |
Nella traslitterazione dall'arabo è comunemente associata a ḑ.
[modifica] Sintassi
Ḍād è una lettera solare. Ciò significa che quando ad una parola che inizia con questa lettera bisogna anteporre l'articolo determinativo (ال alif lām, al), è necessario pronunciarlo come se al posto della lettera lām ci fosse una seconda Ḍād.
