Articolo (grammatica)

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Un articolo è una parola che si riferisce ad un sostantivo limitandone e specificandone il concetto.

Nella grammatica italiana è una delle parti variabili del discorso e precede il nome o il sintagma nominale, concordandosi genere e numero.

Si distinguono generalmente in articoli determinativi, articoli indeterminativi ed articoli partitivi.

Indice

Articoli determinativi [modifica]

Italiano [modifica]

maschile femminile
davanti a: pn, gn, ps, x, y, z
s+cons. (s impura), vocale
tutti gli altri
casi
tutti i casi
singolare lo (l')[1] il la (l')[1]
plurale gli (gl')[2] i (li[3]) le (l')[2]

Unica eccezione: "il dio" ha plurale "gli dèi"[4] a causa del processo di deglutinazione.

Uso [modifica]

L'articolo determinativo si usa:

  • quando il nome si riferisce a una cosa sola, ben precisa
  • con gli aggettivi e i pronomi possessivi
  • con nomi astratti o di significato generale, compresi i colori
  • con parti del corpo o vestiti
  • con le date, se non sono precedute dai giorni della settimana
  • nelle descrizioni fisiche, con il verbo avere
  • prima del cognome di una famiglia o di un casato
  • davanti a titoli di rango o professioni seguiti da un nome
  • davanti a nomi di persone famose (alla latina, come a dire "il famoso" o "proprio quello")
  • può essere usato davanti ai nomi propri femminili, quando sono adoperati in registro familiare-affettivo, ma non davanti ai nomi propri maschili[5]

Viene invece omesso nei seguenti casi:

  • con gli aggettivi possessivi di fronte a nomi di parentela singolari
  • nelle descrizioni e nelle numerazioni
  • nelle apposizioni
  • davanti ai nomi di città, tranne rarissime eccezioni: la Spezia, l'Aquila, il Cairo, il Pireo, la Mecca, l'Aia. Anche in questo caso l'articolo segue le normali regole grammaticali, in particolare per l'uso delle minuscole e della formazione di preposizioni articolate
  • in una serie di espressioni particolari:
    • nella maggioranza delle locuzioni avverbiali (in fondo, di proposito, a zonzo)
    • nelle espressioni che hanno valore di avverbi qualificativi (con audacia, con intelligenza, con serenità)
    • con i complementi di luogo, in alcuni casi (tornare a casa, abitare in campagna, recarsi in chiesa)
    • davanti a nomi che formano con il verbo una sola espressione predicativa (aver(e) fame, sentire freddo, prendere congedo)
    • nelle locuzioni in cui un sostantivo integra il significato di un altro (carte da gioco, sala da pranzo, abito da sera) e nei complementi predicativi (comportarsi da galantuomo, parlare da esperto, fare da padre)
    • in alcuni espressioni di valore modale o strumentale (in pigiama, in bicicletta, senza cappotto)
    • nelle frasi proverbiali (buon vino fa buon sangue, can che abbaia non morde)
    • nei titoli dei libri o dei capitoli (Grammatica italiana, Canto quinto) e di insegne (Entrata, Uscita, Arrivi, Partenze, Merceria, Ristorante, Giornali...)
    • in alcune espressioni formate da verbo + preposizione + nome (parlare di sport, giocare a scacchi (o agli scacchi), prendere qualcuno per matto)
    • per ragioni di brevità, nel linguaggio telegrafico e nella piccola pubblicità dei giornali (partecipiamo vostra gioia, vendo appartamento zona centrale)
    • con la preposizione senza, l'articolo indeterminativo si può esprimere o meno (girare senza (una) meta, offendersi senza (un) motivo apparente)

Altre lingue [modifica]

Le lingue romanze sono quelle con un uso dell'articolo più simile a quello italiano:

italiano spagnolo catalano portoghese francese rumeno
maschile singolare il, lo (l')[1] el el, l'[6] o le (l')[6] -l, -ul
caso obl.-lui
maschile plurale i, gli (li[3]) los els os les -i
caso obl.-lor
femminile singolare la (l')[1] la, el[7] la (l')[1] a la (l')[6] -a, -ua
caso obl.-ei
femminile plurale le las les as les -le
caso obl.-lor

Derivano per lo più dal dimostrativo latino ille, illa ("quello", "quella").

Articoli indeterminativi [modifica]

Italiano [modifica]

maschile femminile
davanti a: gn, pn, ps, s+cons. (s impura), x, y, z, i+vocale ("i" semiconsonante) tutti gli altri
casi
tutti i casi
singolare uno un una (un')[8]
plurale -- -- --

In italiano non esiste l'articolo indeterminativo plurale, dato che in espressioni come gli uni e gli altri ha il ruolo di pronome.

Dove si userebbe l'articolo indeterminativo plurale, l'italiano utilizza l'articolo partitivo o aggettivi indefiniti come alcuni o qualche ("alcuni libri", "qualche libro").

Uso [modifica]

L'articolo indeterminativo viene usato:

  • con i sostantivi non numerabili
  • davanti a nomi di professioni o che indicano un'intera categoria
  • con i nomi propri di persona o i cognomi che indicano un'opera d'arte
  • nell'espressione un po'
  • Al maschile non si usa mai l'apostrofo con l'articolo indeterminativo. La presenza di un apostrofo può indicare il genere maschile o femminile: un'utente è infatti la forma femminile, mentre un utente indica il maschile

Altre lingue [modifica]

Come per l'articolo determinativo, anche per quello indeterminativo le maggiori somiglianze si hanno con le lingue romanze:

italiano spagnolo catalano portoghese francese rumeno
maschile singolare un, uno un un um un un
caso obl. unui
maschile plurale -- [9] unos uns uns -- [9] nişte
caso obl. unor
femminile singolare una (un')[10] una una uma une o
caso obl. unei
femminile plurale -- [9] unas unes umas -- [9] nişte
caso obl. unor

Articoli partitivi [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi articolo partitivo.

L'articolo partitivo indica una quantità indeterminata:

  • maschile singolare: del, dell', dello
  • femminile singolare: della, dell'
  • maschile plurale: dei, degli
  • femminile plurale: delle

Come accennato, le sue forme plurali fungono anche da forma plurale dell'articolo indeterminativo. Si tratta del resto dell'uso più comune del partitivo in italiano.

Note [modifica]

  1. ^ a b c d e Davanti a vocale o alla lettera "h" seguita da vocale, non davanti ad una "i" semiconsonantica (come in ione o iena).
  2. ^ a b Gli articoli "le" e "gli" si elidono raramente e solo se le due vocali, specialmente le "e", sono uguali.
  3. ^ a b Forma arcaica, di cui si trovano ancora tracce in Pascoli e D'Annunzio e nel linguaggio burocratico (li 22 luglio 2012); cfr. Luca Serianni, Grammatica italiana, ed. UTET-De Agostini, 2010, ISBN 978-88-6008-057-8, IV.15).
  4. ^ voce «dio» sull'Enciclopedia Treccani in linea
  5. ^ Serianni, Grammatica italiana
  6. ^ a b c Davanti a vocale.
  7. ^ Davanti ad "a" tonica: el águila ("l'aquila"), el agua ("l'acqua").
  8. ^ Davanti a vocale, esclusa la i semiconsonante (come in iena).
  9. ^ a b c d Si utilizza l'articolo partitivo.
  10. ^ Davanti a vocale.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Le regole d'uso dell'articolo indeterminativo