Alambicco
L'alambicco è un apparecchio di distillazione consistente in una caldaia collegata, mediante un tubo, ad una serpentina di raffreddamento, al fondo del quale si raccoglie il distillato.[1]
Gli Arabi lo perfezionarono e tra il 1500 ed il 1600 alchimisti e monaci si dedicarono alla produzione più disparata di unguenti, oli essenziali ed infine liquidi alcolici. È stato usato per produrre profumi, medicine, acqua da iniezione per uso farmaceutico, in generale per separare e purificare diversi prodotti chimici e per la produzione di bevande alcoliche distillate.
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[modifica] Etimologia
Dall'arabo أنْبِيق (all-ambiq, distillare), e dal greco αμβιξ (ambix, tazza), attraverso il latino medievale alembicus ed il francese antico alambic.
[modifica] Tipi di alambicco
Esistono due tipi di alambicchi: quelli continui e quelli discontinui. Come è comprensibile dal nome hanno come caratteristica principale la continuità o la discontinuità del processo di distillazione. A loro volta gli alambicchi discontinui vengono classificati anche per come la massa da distillare sta a contatto con la fonte di calore.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Luigi Rolla, Chimica e mineralogia. Per le Scuole superiori, 29a ed., Dante Alighieri, 1987.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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