Alfabeto armeno

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L'alfabeto armeno (in armeno: Հայկական Այբուբեն, Haykakan Aybowben) è un alfabeto che viene utilizzato per scrivere la lingua armena, dall'anno 405 o 406. Fino al XIX secolo, l'armeno classico è stato la lingua letteraria; da allora, l'alfabeto armeno è stato utilizzato per scrivere i due maggiori dialetti in cui si divide oggi l'armeno: l'armeno orientale e l'armeno occidentale.

La parola armena per "alfabeto" è այբուբեն aybowben (armeno orientale [aɪbubɛn], armeno occidentale: [aɪpʰupʰɛn]), così chiamato in base alle prime due lettere dell'alfabeto armeno Ա այբ ayb e Բ բեն ben.

Lettere dell'alfabeto armeno
Ա
Ayb
Բ
Ben
Գ
Gim
Դ
Da
Ե
Զ
Za
Է
Ê
Ը
Ët'
Թ
T'o
Ժ
Že
Ի
I
Լ
Lyown
Խ
Xe
Ծ
Ça
Կ
Ken
Հ
Ho
Ձ
Ja
Ղ
Ġat
Ճ
Č̣e
Մ
Men
Յ
Yi
Ն
Now
Շ
Ša
Ո
O
Չ
Ča
Պ
Pe
Ջ
ǰa
Ռ
Ŕa
Ս
Se
Վ
Vev
Տ
Tiwn
Ր
Re
Ց
C‘o
Ւ
Hiwn
Փ
P'iwr
Ք
K‘e
Օ
Ò
Ֆ
Fe

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia dell'alfabeto

Media età del bronzo XIX secolo a.C.

Meroitico III secolo a.C.
Ogham IV secolo d.C.
Hangŭl 1443 d.C.
Sillabico canadese 1840 d.C.
Zhuyin 1913 d.C.

L'alfabeto armeno fu creato da San Mesrop Maštoç nel 405 d.C. per tradurre la Bibbia in armeno. Le fonti medievali armene affermano inoltre che Maštoç avrebbe inventato anche l'alfabeto georgiano e l'alfabeto dell'albanese caucasico allo stesso tempo. Vari sistemi di scrittura sono stati proposti come il prototipo dell'alfabeto armeno. Il pahlavi era la scrittura liturgica in Armenia prima dell'introduzione del cristianesimo, e l'alfabeto siriaco, insieme a quello greco, era uno degli alfabeti della scrittura cristiana. L'alfabeto armeno mostra delle somiglianze con entrambi.

Ad ogni modo l'idea generale è che l'alfabeto armeno sia modellato sull'alfabeto greco, con l'aggiunta di lettere supplementari da una fonte differente per i suoni armeni sconosciuti al greco. La prova principale è l'ordine delle lettere che è quello greco, la legatura ow per esprimere la vocale [u], come in greco, e la forma di alcune lettere che sembrano derivate da una varietà di corsivo greco.[1]

Ci sono quattro forme di scrittura:

  • la erkatagir, le lettere corazzate, considerate lenei manoscritti dal V al XIII secolo, ed ancora preferite per le iscrizioni epigrafiche;
  • la bolorgir, corsivo, che fu inventata nel X secolo e si diffuse nel XII secolo, e furono queste lettere le prime ad essere stampate nel XVI secolo;
  • la notrgir, minuscolo, inventata per fini di rapidità, e venne usata in modo diffuso durante la diaspora armena tra il XVI ed il XVIII secolo, ed in seguito si diffuse anche nella stampa;
  • la šeghagir, scrittura obliqua, che è la forma di scrittura più comune al giorno d'oggi.
    Anche se i due dialetti principali dell'armeno, l'orientale e l'occidentale, usano lo stesso alfabeto, in seguito ai mutamenti fonetici subiti dall'armeno occidentale alcune lettere vengono pronunciate in modo differente.

Ciò vale per le seguenti lettere:

Il numero e l'ordine delle lettere è cambiato varie volte nel corso del tempo.

Nel medioevo vennero aggiunte due nuove lettere (օ [o], ֆ [f]) per meglio rappresentare i suoni delle lingue straniere; ciò aumentò il numero delle lettere da 36 a 38. In seguito, il dittongo աւ seguito da una consonante, fino ad allora pronunciato [au] in armeno classico, ad esempio աւր (awr, [auɹ], giorno), cominciò ad essere pronunciato [oɹ], e dal XIII secolo venne scritto օր (ōr). In armeno classico, աւ seguito da una consonante rappresenta il dittongo au; es. hawr (del padre), arawr (aratro), oggi scritti hôr, arôr; una sola parola ha mantenuto aw, oggi pronunciato av: աղաւնի (piccione); ci sono inoltre alcuni nomi propri che hanno conservato aw prima di una consonante: Տաւրռս (Taurusn), Փաւստոս (Faustus), ecc.

Per questo motivo oggi ci sono parole armene originali che iniziano con la lettera օ (ō) anche se questa lettera è stata presa in prestito dall'alfabeto greco per esprimere la pronuncia delle parole straniere che iniziavano con o [o].

Dal 1922 al 1924, la Repubblica socialista armena adottò una riforma dell'ortografia della lingua armena. In generale ciò non cambiò la pronuncia delle singole parole, con qualche eccezione. Gli armeni della diaspora rifiutarono la riforma ortografica e continuarono ad usare l'ortografia mesrobiana: essi ne criticano alcuni aspetti e adducono motivi politici alla base la riforma.

L'alfabeto[modifica | modifica sorgente]

[a 1]

  1. ^ Nella tavola, la "h" in apice ([ʰ]) è il segno diacritico che indica l'aspirazione della consonante nell'alfabeto fonetico internazionale; un apostrofo ([’]) indica invece una consonante eiettiva.
  2. ^ All'inizio di parola il suono è ye /jɛ/, in altri casi è e /ɛ/. La y /j/ cade quando la parola si trova all'interno dei composti, es. եղբայր (ełbayr, /jɛʀˈbajɹ/ (fratello)), ma մորեղբայր (morełbayr, /moɹɛʀˈbajɹ/ (fratello della madre).
  3. ^ Secondo l'ortografia riformata, il nome di <լ> si pronuncia [lyun].
  4. ^ Solo nell'ortografia tradizionale, quando si trova all'inizio di una parola o di una radice all'interno di altre parole
  5. ^ All'inizio di parola il suono è vo /vo/, in altri casi è o /o/. La /v/ cade quando la parola si trova all'interno dei composti, es. որդի (ordi, /voɹˈtʰi/ (figlio), ma քեռորդի (k‘eṙordi, /kʰeroɹˈtʰi/ (figlio dello zio da parte di madre).
  6. ^ Secondo l'ortografia tradizionale, il nome di <տ> si pronuncia [tʼyun].
  7. ^ a b In pratica solo gli armeni residenti in Iran la pronunciano [ɹ]; gli armeni orientali (che risiedono in Armenia hanno cambiato il suono [ɹ] (ր) dell'armeno classico in [ɾ].
  8. ^ Nell'ortografia riformata questa lettera è stata rimpiazzata da un monottongo <ու> che rappresenta [u].
  9. ^ Di solito rappresenta /v/ ma ci sono alcune eccezioni. In armeno classico աւ ad inizio di una paroola (se seguita da una consonante) rappresenta /au/, es. աւր (awr, /auɹ/, giorno). In seguito ad un mutamento fonetico nel medioevo, questa pronuncia passò a /oɹ/ e dal XIII secolo venne scritta օր (ōr); il monottongo originale ու (che rappresentava /ov/ o /ou/) divenne /u/; il monottongo իւ (iw) rappresenta /ju/ (la riforma ortografica del periodo sovietico rimpiazzò ի (i) con յ (y) ed ւ (w) con ու (ow), formando il dittongo յու).
  10. ^ Secondo la riforma ortografica, il nome di <փ> si pronuncia [pʰjuɾ].

Legature[modifica | modifica sorgente]

I manoscritti antico-armeni utilizzavano molte legature tra lettere per risparmiare spazio. Alcune delle legature più utilizzate erano:

  • "" ("մ"+"ն")
  • "" ("մ"+"ե")
  • "" ("մ"+"ի")
  • "" ("վ"+"ն")
  • "" ("մ"+"խ")
  • "և" ("ե"+"ւ")

L'ultima di questo elenco ("և") non è più una legatura di due caratteri distinti: è diventata una lettera a sé stante, che ha il suo posto nella nuova sequenza alfabetica.
Dopo l'invenzione dei caratteri da stampa per la lingua armena, si fece ugualmente un largo uso di legature.

Segni di punteggiatura[modifica | modifica sorgente]

Da questo elenco si osserva come la punteggiaura armena ha ben poco in comune con la nostra:

  • " , " corrisponde alla virgola;
  • " : " corrisponde al punto fermo;
  • " ' " viene usato come punto per le abbreviazioni;
  • " ՞ " corrisponde al punto interrogativo e viene posto tra l'ultima e la penultima lettera della parola della domanda;
  • " ՝ " è la pausa breve ed è posizionata nello stesso posto del punto interrogativo, e indica la pausa intermedia tra la virgola e il punto e virgola;
  • " ՛ " è il segno d'interiezione e viene posto tra l'ultima e la penultima lettera dell'interiezione;
  • " « " e " » " vengono utilizzate per le citazioni;
  • " ՜ " viene usato come punto esclamativo.

Traslitterazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Traslitterazione dell'armeno.

L'ISO 9985 (1996) traslittera l'alfabeto armeno per l'uso moderno orientale nel seguente modo:

ա բ գ դ ե զ է ը թ ժ ի լ խ ծ կ հ ձ ղ ճ մ յ ն շ ո չ պ ջ ռ ս վ տ ր ց ւ փ ք օ ֆ ու և
a b g d e z ē ë t’ ž i l x ç k h j ġ č̣ m y n š o č p ǰ s v t r c’ w p’ k’ ò f ow ew

Nella letteratura linguistica dell'armeno classico, vengono utilizzati sistemi leggermente differenti (da notare in particolare che la č ha un significato diverso). Hübschmann-Meillet (1913) usa:

ա բ գ դ ե զ է ը թ ժ ի լ խ ծ կ հ ձ ղ ճ մ յ ն շ ո չ պ ջ ռ ս վ տ ր ց ւ փ ք օ ֆ ու և
a b g d e z ê ə t῾ ž i l x c k h j ł č m y n š o č῾ p ǰ r῾ s v t r c῾ w p῾ k῾ ô f u ev

Codificazione dei caratteri[modifica | modifica sorgente]

Unicode[modifica | modifica sorgente]

L'alfabeto armeno è uno dei cinque moderni sistemi alfabetici europei identificati nella versione Unicode standard 4.0. (gli altri alfabeti europei moderni sono quello latino, il cirillico, il greco, ed il georgiano.) [3] Gli è stata assegnata la serie U+0530–058F.

Armeno
Tabella da Unicode.org (PDF)
  0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
U+053x   Ա Բ Գ Դ Ե Զ Է Ը Թ Ժ Ի Լ Խ Ծ Կ
U+054x Հ Ձ Ղ Ճ Մ Յ Ն Շ Ո Չ Պ Ջ Ռ Ս Վ Տ
U+055x Ր Ց Ւ Փ Ք Օ Ֆ     ՙ ՚ ՛ ՜ ՝ ՞ ՟
U+056x   ա բ գ դ ե զ է ը թ ժ ի լ խ ծ կ
U+057x հ ձ ղ ճ մ յ ն շ ո չ պ ջ ռ ս վ տ
U+058x ր ց ւ փ ք օ ֆ և   ։ ֊          

Cinque legature armene sono state codificate nel blocco "Alphabetic presentation forms" (estensione dei punti codice U+FB13–FB17)

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
U+FB1x                      

Tipi di carattere[modifica | modifica sorgente]

L'alfabeto armeno è disponibile per l'uso sui personal computer in una buona varietà di sistemi operativi come tipi di carattere installabili. Il tipo di carattere originale di Windows XP Sylfaen include l'intero set di caratteri dell'armeno. Il pacchetto open source "DejaVu fonts" include il set di caratteri dell'armeno ed è popolare su Linux.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Avedis Sanjian, "The Armenian Alphabet". In Daniels & Bright, The Word's Writing Systems, 1996:356–357
  2. ^ a b c (HY) Zareh Melkonian, Գործնական Քերականութիւն - Արդի Հայերէն Լեզուի (Միջին եւ Բարձրագոյն Դասընթացք), Gorc'nakan Qerakanowt'iwn - Ardi Hayere'n Lezowi (Mijin ew Bard'ragoyn Dasy'nt'acq), quarta edizione, Los Angeles, 1990, p. 6.
  3. ^ Unicode Code Charts and Unicode Standard, Chapter 7

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Traslitterazione dell'armeno

Supporto Unicode per l'armeno

Dizionari armeni online

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