Alfabeto ugaritico

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Storia dell'alfabeto

Media età del bronzo XIX secolo a.C.

Meroitico III secolo a.C.
Ogham IV secolo d.C.
Hangŭl 1443 d.C.
Sillabico canadese 1840 d.C.
Zhuyin 1913 d.C.

L'alfabeto ugaritico, sviluppato dagli scribi intorno al XIV secolo a.C., è una delle prime scritture alfabetiche del Vicino Oriente. Si basa su una trentina di caratteri cuneiformi con valore fonetico (consonantico o semiconsonantico), ordinati in una sequenza (ordine levantino) che si ritrova nella maggior parte degli alfabeti successivi (greco, etrusco, latino ecc.). Dopo la distruzione di Ugarit ad opera dei Popoli del mare, intorno al 1200 a.C., la scrittura ugaritica cessò di essere usata ma l'alfabeto, trasformatosi in quello conosciuto come alfabeto fenicio, si diffuse in Europa e Medio Oriente.

L'esistenza dell'alfabeto ugaritico è nota da diverse tavolette che riportano l'alfabeto completo. Altre tavolette, in numero minore sono state trovate a Beth Šemeš e danno un ordine diverso, quello detto sud-arabico. L'alfabeto ugaritico, nella versione più frequente, è composto da ventisette lettere, seguite da tre lettere addizionali, in quest'ordine, secondo la transcrizione usuale delle lingue semitiche:

Ugaritic-alphabet-chart.svg

ʾa, b, g, ḫ, d, h, w, z, ḥ, ṭ, y, k, š, l, m, ḏ, n, ẓ, s, ʿ, p, ṣ, q, r, ṯ, ġ, t, ʾi, ʾu, s̀

La prima lettera non è una vocale (a) ma il fonema [ʔ] seguito da a perché questo alfabeto, come tutti quelli semitici, non ha, di solito, simboli per le vocali.

La presenza di qualche grafema sillabico come (ʾi e ʾu aggiunti in seguito) è un prestito del modello accadico, dove la presenza del simbolo serve per trascrivere una consonante non semitica.

Normalizzazione[modifica | modifica sorgente]