Virgola

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Ortografia · Segno diacritico · modifica

La virgola è uno dei segni di interpunzione più adoperati dalle tipografie. Essa appare graficamente come un punto fermo allungato verso la direzione in basso a sinistra. Il suo nome viene dal latino virgula,-ae, che significa "bastoncino, piccola verga": la denominazione rimanda chiaramente alla forma che essa possiede anche nei testi attuali. Essendo il più breve segno di pausa, essa corrisponde nella lettura ad un minutissimo intervallo della voce.

Indice

[modifica] Uso

Nella lingua italiana, le norme per regolare l'uso della virgola sono piuttosto complesse ma possono essere riassunte in alcuni punti:

  • La virgola deve essere usata per dividere i singoli elementi paralleli di una lista o di un elenco: Per fare il pane occorrono: la farina, il lievito, l'acqua, un pizzico di sale.
  • La virgola è usata per separare la proposizione dipendente (o secondaria) dalla proposizione reggente da cui dipende (cioè la principale). Questo può avvenire in tre casi diversi:
  1. Quando la secondaria precede la principale: Se fossi ricco, mi comprerei un'isola
  2. Quando la secondaria segue la principale: Nel deserto vivono pochi animali, perché le condizioni ambientali sono proibitive
  3. Quando la secondaria è inserita all'interno della principale (inciso): Il mio migliore amico, che è un grande tennista, ha vinto molti tornei

Ovviamente in questi casi è opportuno non usare la virgola quando la proposizione secondaria è strettamente connessa alla proposizione principale: Non devi guardare il sole se non vuoi ferirti la vista.

  • La virgola è usata per separare proposizioni tra di loro indipendenti: La bambina corre nel prato, vede un fiore, si ferma, lo guarda e poi lo coglie.
  • Viene usata anche dopo le espressioni e No: Sì, sono stato io a chiamarti; No, non mi interessa.
  • Viene usata dopo le frasi introduttive: Visto che è tardi, me ne andrò a dormire; Se i miei calcoli non sono errati, dovresti farcela.
  • La virgola va usata anche dopo le interiezioni (Ehi, dico a te!), dopo le esortazioni (Ti prego, scrivimi ogni tanto) e dopo i vocativi (Andrea, ricordati le chiavi di casa!).
  • La virgola si usa anche per separare le frasi incidentali (Mario rispose, senza alcun dubbio, che era pronto per l'incarico) e le apposizioni (Giacomo Leopardi, famoso poeta italiano, è nato a Recanati).

Oltre alle regole enunciate sopra, è bene ricordare che la virgola non deve mai essere usata per separare il soggetto dal predicato o quest'ultimo dal complemento oggetto[1]:

Frasi sbagliate:

  • I principali esperti del settore, hanno dichiarato che il reperto è molto antico.
  • I principali esperti del settore apprezzano, quel reperto.

Frasi corrette:

  • I principali esperti del settore hanno dichiarato che il reperto è molto antico.
  • I principali esperti del settore apprezzano quel reperto.

La virgola è adoperata anche per separare nomi propri di persona da locuzioni, quali saluti, ecc.

La virgola fa anche cambiare il significato di alcune frasi, infatti la sua posizione è rilevante per il significato della frase; ad esempio:

  1. Mentre Luca salta, un ostacolo cade (questa frase significa che mentre Luca salta, l'ostacolo è caduto al suo passaggio).
  2. Mentre Luca salta un ostacolo, cade (questa frase, invece, significa che Luca mentre saltava è caduto a terra).

Da questo semplice esempio si può capire che la posizione della virgola può far cambiare il significato alla frase.

[modifica] In matematica

La virgola è infine adoperata anche in matematica per separare le cifre intere da quelle decimali in uno stesso numero: 25,32 . Nei paesi anglosassoni (e in gran parte della letteratura scientifica) la virgola è invece usata come separatore delle migliaia, mentre il punto separa i numeri interi da quelli decimali (ad es.: 128,125.89).

[modifica] Altri usi

La virgola è utilizzata nelle lettere ș e ț dell'alfabeto romeno.

Il segno diacritico utilizzato nell'alfabeto lettone per formare le cinque consonanti palatalizzate ģ, ķ, ļ, ņ, e ŗ, invece, pur essendo graficamente una virgola è in realtà una cediglia.

[modifica] Note

  1. ^ Accademia della Crusca: indicazioni sull'uso della punteggiatura
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