Itachi Uchiha

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1leftarrow.pngVoce principale: Organizzazione Alba.

« Stupido fratello, se mi vuoi uccidere, mi devi odiare! Devi sopravvivere come un miserabile, continuare a scappare e aggrapparti alla vita. E un giorno presentati davanti a me con i miei stessi occhi. »
(Itachi a Sasuke poco prima di lasciare il Villaggio della Foglia.[1])
Itachi Uchiha
Itachi Uchiha nella seconda serie animata
Itachi Uchiha nella seconda serie animata
Nome orig. イタチ うちは (Itachi Uchiha)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 139
  • Anime: Episodio 80
Voce orig. Hideo Ishikawa
Voce italiana Simone D'Andrea [2]
Sesso Uomo
Data di nascita 9 giugno[3]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Squadra speciale ANBU, Organizzazione Alba
Parenti

Itachi Uchiha (うちは イタチ Uchiha Itachi?) è un personaggio immaginario della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Egli è il fratello maggiore di Sasuke Uchiha, membro del Clan Uchiha e dell'Organizzazione Alba, ed è stato per la maggior parte della serie uno degli antagonisti principali; successivamente verranno riportati alla luce, da parte dell'autore, alcuni segreti di Itachi che ne ribalteranno completamente il ruolo stesso.[4][5]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

« Ogni uomo vive condizionato dalle proprie conoscenze e dai propri giudizi a cui da il nome fallace di realtà. Ma le conoscenze e i giudizi sono cose ambigue. È possibile che la tua realtà sia un miraggio. Senza dubitarne, tutti vivono nelle proprie false convinzioni, non credi? »
(Itachi a Sasuke[6])

Itachi è sempre stato un tipo misterioso, freddo e distaccato, dal carattere abbastanza calmo e pacato e intelligente, quasi volesse nascondere la sua vera personalità. Durante gli anni nel Clan Uchiha, Itachi appariva come una persona fondamentalmente buona, compassionevole e affettuosa nei confronti del fratello minore. Da bambino, Itachi rimase coinvolto nella Terza Grande Guerra dei Ninja e da allora egli odia con tutto se stesso la guerra e vuole solo la pace. Per questo, decide di accettare l'ordine impostogli dall'Hokage e dai tre consiglieri decidendo di prendere sulla spalle tutto il carico del male. Inoltre, accetta di diventare un criminale allo scopo di salvaguardare il buon nome degli Uchiha per Sasuke.[7]

Collana indossata da Itachi.

Durante il manga, Itachi è costantemente ostile nei confronti di Sasuke; durante il suo ritorno al villaggio, Itachi umilia profondamente Sasuke rompendogli il polso e ricordandogli quanto sia ancora debole.[8] Nello scontro finale con il fratello, Itachi rivela a Sasuke di averlo risparmiato unicamente per prendere i suoi occhi e di tornare a vedere acquisendo, contemporaneamente, lo Sharingan Ipnotico Eterno. In realtà, il vero intento di Itachi in queste provocazioni è quello di rafforzare il fratello e di spingerlo nei suoi limiti in modo che questi possa diventare un buon alleato per la Foglia in futuro.

Come membro dell'Organizzazione Alba, dà prova di possedere un incredibile autocontrollo delle sue emozioni e sembra non perdere mai la freddezza e la compostezza che contraddistingue i suoi consanguinei. Dimostra di essere in buoni rapporti con Kisame, il quale spesso si preoccupa per la sua salute.[9] Nonostante la sua fama di criminale ricercato e dopo aver sterminato il suo clan, Itachi non ama la violenza o i combattimenti preferendo evitare le battaglie o, se ciò non è possibile, ritirarsi rapidamente come può. Inizialmente, gli obiettivi di Itachi erano connessi con l'Organizzazione Alba e la sua lealtà nei confronti dell'organizzazione appariva reale. Itachi, infatti, trattava tutti i membri di Alba con la stessa gentilezza e rispetto, anche se la sua cortesia raramente era ricambiata dagli altri membri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Itachi è un membro del Clan Uchiha, figlio di Fugaku e Mikoto, e fratello maggiore di Sasuke, al quale era molto affezionato. Considerato un talento naturale nel suo clan[10], Itachi entra a far parte della Squadra Speciale ANBU, ma ben presto inizia a distaccarsi dal clan. Per evitare una guerra civile, che sarebbe costata la vita di molti innocenti, quando gli Uchiha progettano un colpo di Stato Itachi è forzato a sterminare tutto il suo clan secondo gli ordini dei consiglieri del Terzo Hokage e di Danzo. La missione prevedeva il sacrificio di Itachi che, oltre ad occuparsi della cancellazione totale del suo Clan, avrebbe dovuto abbandonare il villaggio come ninja traditore in modo da assumersi la colpa del massacro e insabbiare così la vicenda per sempre. Prima della notte del massacro Itachi apparentemente uccide il suo migliore amico, Shisui Uchiha, secondo il volere di quest'ultimo, in modo da risvegliare il suo Sharingan Ipnotico[11]. Per adempiere alla sua missione fa un accordo con Tobi, anch'egli desideroso di vendicarsi sul Clan, e, senza rivelargli la verità gli propone il suo aiuto nell'uccisione degli Uchiha a patto di non attaccare il villaggio. Tuttavia in seguito Tobi scoprirà comunque la verità sul conto di Itachi. Ciò nonostante non riesce ad uccidere il fratello minore e prima di abbandonare il villaggio si reca da Danzo, minacciandolo affinché non uccida Sasuke, e dal Terzo Hokage, a cui fa giurare di proteggere il fratello. Si unisce poi all'Organizzazione Alba e durante questo periodo viene in contatto con Orochimaru che cerca di impossessarsi del suo corpo senza riuscirci. All'interno dell'organizzazione suo compagno è Kisame Hoshigaki, membro dei Sette spadaccini.[12]

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Itachi fa la sua comparsa nella serie dopo l'attacco della Foglia da parte di Orochimaru e la morte del Terzo Hokage. Itachi si inflitra nel Villaggio della Foglia con Kisame[13] per catturare Naruto, la forza portante del Demone Volpe a 9 code[9], ma in seguito si scopre che il suo intento principale era ricordare a Danzo, temendo che approfittasse della morte del Terzo Hokage che aveva giurato di proteggerlo, di non colpire il fratello.[14] Al villaggio viene intralciato da Asuma Sarutobi, Kurenai Yuhi e Kakashi Hatake, che vengono sconfitti, e poi si dirige da Naruto che nel frattempo sta per partire con Jiraiya alla ricerca di Tsunade.[15] Itachi e Kisame raggiungono Naruto nell'albergo in cui alloggiava, ma a questo punto Itachi è interrotto dall'arrivo del fratello minore Sasuke, sul quale però non dimostra nessuna pietà[16]. Tuttavia prima di catturare la forza portante viene fermato da Jiraiya che riesce a mettere in fuga sia lui che Kisame.[8]

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Itachi riappare all'inizio della seconda serie, precisamente durante l'estrazione dal corpo di Gaara del Demone Tasso. In seguito appare anche per fermare il Team Kakashi tramite una sua copia.[17]

Dopo avere saputo della morte di Orochimaru per mano di Sasuke[18], Itachi decide di raggiungere il fratello, ma prima si imbatte in Naruto, mentre questi è intento a cercare Sasuke.[17][19] In questa occasione, dopo aver imprigionato Naruto in una tecnica illusoria, gli conferisce parte del suo potere per mezzo di un corvo "con la speranza che non debba mai usarlo".[19] Dopo avere lasciato Naruto, Itachi affronta Sasuke al covo degli Uchiha. Nello scontro che segue, Itachi riesce a liberare Sasuke da Orochimaru, imprigionando quest'ultimo all'interno di un genjutsu eterno tramite la spada Totsuka[20][21] e poi trasferisce l'Amaterasu al fratello morendo subito dopo a causa della malattia che lo affliggeva.[22] Dopo questo avvenimento, Tobi rivela a Sasuke la verità sul fratello accendendo in lui il desiderio di distruggere il Villaggio della Foglia, in modo da vendicare Itachi.[23]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, Itachi viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione Impura di Kabuto Yakushi durante la quarta grande guerra ninja, insieme a Deidara, Kakuzu, Sasori e Nagato.[24] Attraverso una tecnica oculare realizzabile grazie all'occhio di Shisui Uchiha, che aveva trasferito in precedenza a Naruto tramite un corvo, riesce a liberarsi dal controllo di Kabuto e sigilla Nagato, grazie anche all'aiuto di Naruto e Killer Bee. Successivamente si separa dalle due forze portanti per fermare la terribile tecnica della Resurrezione Impura.[25] In seguito Itachi incontra sulla sua strada il fratello Sasuke, intenzionato a seguirlo per ottenere delle risposte ai tanti dubbi sul loro rapporto e sulla ragione dello sterminio degli Uchiha. Trovato Kabuto, i due fratelli combattono insieme, ma Kabuto svela di aver imparato a padroneggiare la modalità eremitica dei serpenti ereditata dagli esperimenti di Orochimaru, la quale annulla gli effetti dello sharingan. Lo scontro comincia, e sembra che nulla possa fermare Kabuto, fino a quando Itachi scopre una nuova carta: Izanami. Grazie a questa tecnica proibita Itachi riesce a bloccare Kabuto in una illusione spazio-temporale infinita, potendo poi usare senza problemi lo Sharingan per fermare la Tecnica della Resurrezione; infine, in procinto di sparire, affida i suoi ricordi della tragica notte dello sterminio degli Uchiha tramite lo Sharingan e pronuncia le sue ultime parole al fratello Sasuke, affermando anche che lo amerà per sempre.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

« Orochimaru, qualsiasi tua tecnica non ha alcun effetto dinnanzi ai miei occhi. »
(Itachi ad Orochimaru.[26])
Lo Sharingan ipnotico di Itachi.

In ogni combattimento Itachi faceva affidamento quasi unicamente sullo Sharingan, l'abilità oculare del suo clan, soprattutto quando si trattava di creare illusioni[27]. Altri punti di forza su cui Itachi poteva contare in combattimento erano la velocità e l'abilità nel taijutsu.

Dopo aver assistito al suicidio del suo migliore amico, Shusui Uchiha, Itachi ottenne lo Sharingan ipnotico, grazie al quale era in grado di utilizzare tre particolari e potentissime tecniche: lo Tsukuyomi (月読?), un tecnica illusoria che porta la vittima in un mondo irreale dove Itachi può controllare lo spazio e il tempo e che colpisce direttamente il sistema nervoso[28], l'Amaterasu (天照?), un tecnica magica che genera un fuoco nero il quale brucia ininterrottamente finché il bersaglio non viene cancellato ed è in grado di consumare e distruggere qualunque cosa[29], ed infine il Susanoo (須佐能乎?), un tecnica magica che evoca una creatura spirituale simile ad un cavaliere-demone che attacca servendosi della Spada Totsuka (十挙剣 Totsuka no Tsurugi?), una spada che trasporta la vittima colpita in un'altra dimensione dove regna un'illusione eterna, e si difende mediante lo Scudo di Yata (八咫鏡 Yata no Kagami?), in grado di bloccare qualsiasi attacco[20]. Servendosi del suo Susanoo, Itachi mostra inoltre di saper utilizzare un'altra potente tecnica a lungo raggio chiamata Yasaka no Magatama (八坂ノ勾玉 Yasaka no Magatama?).

Itachi ha inoltre dato prova di poter sigillare il proprio Sharingan ipnotico, o almeno tecniche di esso, nei corpi di altri soggetti, come fece con Sasuke, sigillando nel suo occhio l'Amaterasu in modo che la tecnica colpisse Tobi non appena il fratello lo avesse visto, e con Naruto, sigillando dentro di lui lo Sharingan ipnotico di Shisui impiantato in un corvo per poi utilizzare la tecnica nota come "Kotoamatsukami" per liberarsi dal controllo di Kabuto una volta resuscitato.

Pur essendo un ninja fortissimo, Itachi aveva però come punto debole la resistenza, essenzialmente a causa del prolungato uso dello Sharingan ipnotico (che gli danneggiò molto la vista portandolo quasi alla completa cecità) e della misteriosa malattia della quale soffriva da tempo[30].

Durante gli anni al Villaggio della Foglia, Itachi si dimostrò espertissimo nel taijutsu e nell'uso di shuriken e kunai, con il quale si allenava duramente giorno dopo giorno. Durante lo scontro con Kakashi, Itachi mostra di saper formare i sigilli per le tecniche con una velocità impressionante, tanto che nemmeno Kakashi, con il suo Sharingan, riesce a seguirne i movimenti quando ha utilizzato l' "Artiglio Proiettile"[28].

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Abilità innate
L'arte magica Amaterasu
Arti magiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento

Sondaggi di popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Nella classifica della rivista giapponese Shōnen Jump, Itachi è incredibilmente popolare e dopo la sua prima apparizione si è piazzato undicesimo, per poi arrivare nono e sesto nelle votazioni successive.[31][32][33][34] Ultimamente invece ha avuto un calo essendosi riclassificato undicesimo, fatto probabilmente dovuto alle rivelazioni sulla sua vera vita e alla sua successiva morte, che non lo avrebbe potuto più porre tra i personaggi attivi, e che lo vede capovolgere completamente da semplice assassino e traditore senza motivo a spia doppiogiochista per il bene del suo villaggio[4][5], indirizzando così alcuni lettori a preferire altri personaggi.[35] Successivamente, nel settimo sondaggio del manga pubblicato sul numero 56, Itachi si è classificato al 5º posto, rimanendo sempre nella Top 10.[36]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 225 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  2. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  3. ^ Masashi Kishimoto, Rin no Sho Databook., p.36
  4. ^ a b Charles White, Naruto: "Brothers: Distance Among the Uchiha" Review, IGN, 7 gennaio 2008. URL consultato il 27 aprile 2009.
  5. ^ a b Brienza, Casey, Naruto GN 42-44, Anime News Network, 25 aprile 2009. URL consultato il 25 aprile 2009.
  6. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 385 in Naruto, Volume 42, 2009.
  7. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 400 in Naruto, Volume 43, Viz Media, 2008, ISBN 978-4-08-874552-7.
  8. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 148 in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1652-7.
  9. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 143 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  10. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 220 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  11. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 223 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  12. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 224 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  13. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 139 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  14. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 401 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  15. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 144 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 147 in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1652-7.
  17. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 260 in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 978-1-4215-1865-7.
  18. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 354 in Naruto, Volume 39, Viz Media, 2009, ISBN 978-1-4215-2175-6.
  19. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 403 in Naruto, Volume 44, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3134-2.
  20. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 392 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 393 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  22. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 397 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  23. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 402 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  24. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 489 in Naruto, Volume 52, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-870084-7.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 552 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011, ISBN 4-08-870302-2.
  26. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 345 in Naruto, Volume 38, Viz Media, 2007, ISBN 4-08-874364-4.
  27. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 259 in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 978-1-4215-1865-7.
  28. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 142 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  29. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 390 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  30. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 386 in Naruto, Volume 42, Shueisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2843-4.
  31. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 245 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, pp. 8–9, ISBN 1-4215-1864-3.
  32. ^ Jason Van Horn, Naruto: "Roar Chidori! Brother vs. Brother" Review, IGN, 23 aprile 2007. URL consultato il 27 aprile 2009.
  33. ^ Ellingwood, Holly, Naruto DVD box set 7 review, Activeanime.com, 20 aprile 2008. URL consultato il 29 marzo 2009.
  34. ^ Horn, Jason Van, IGN - Review - Naruto: "Return of the Morning Mist" Review, IGN, 9 aprile 2007. URL consultato il 17 marzo 2008.
  35. ^ Kishimoto, Masashi (2006). "Capitolo 293", Naruto, Volume 33. Shueisha, ? (ch. 293, pages 1-2).
  36. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 531 in Naruto, Volume 56, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto. Hiden: Rin no Sho Naruto Official Databook (秘伝・臨の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: rin no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2002. ISBN 4-08-873288-X
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]