Sakura Haruno

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« Io... Io ti catturerò! E ti gonfierò di botte finché non mi avrai rivelato tutto ciò che sai su Orochimaru! E sappi che lo farò anche a costo di perdere gli arti in un'esplosione o di rimanere paralizzata per il veleno! »
(Sakura durante lo scontro con Sasori della Sabbia Rossa)
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Sakura Haruno
Sakura Haruno nella seconda serie animata
Sakura Haruno nella seconda serie animata
Universo Naruto
Nome orig. サクラ 春野 (Sakura Haruno)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 3
  • Anime: Episodio 1
Voce orig. Chie Nakamura
Voce italiana Emanuela Pacotto [1]
Sesso Femmina
Data di nascita 28 marzo[2][3]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Team Kakashi, Team Yamato, Team 7, Terza divisione

Sakura Haruno (春野 サクラ Haruno Sakura?) è un personaggio immaginario della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. È, inoltre, la protagonista femminile del manga, membro del Team capitanato da Kakashi, e rivale dell'amica/nemica Ino Yamanaka. Il nome "Haruno" significa "campo primaverile", e "Sakura" significa "ciliegio", molto noto in Giappone per la sua bellezza e per la vita brevissima dei suoi fiori (i fiori di ciliegio storicamente sono stati associati con i samurai).

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Sebbene sia il personaggio femminile più frequente in Naruto, Masashi Kishimoto non ha creato Sakura per raffigurare uno stereotipo di eroina. Infatti, in un'intervista, Masashi Kishimoto ha dichiarato che ha voluto creare Sakura per simboleggiare la debolezza umana, almeno all'inizio.[4] Il personaggio, quindi presenta delle caratteristiche più umane[5], anche se l'autore definisce Sakura "una ragazza non del tutto normale".[6]

I vestiti di Sakura inizialmente sono molto semplici e non sono ben caratterizzati come quelli di altri personaggi. Nonostante ciò, nel primo design Kishimoto ha conferito a Sakura dei gambali, in modo da dimostrare che il personaggio è molto attivo[7], ma poi ha deciso di perfezionarli rendendoli meno evidenti.[8] Molto nota in Sakura è la caratteristica di avere una fronte molto spaziosa. In alcune vignette, Kishimoto si concentra a volte troppo su questo particolare, rendendolo più vistoso.[9] Per la seconda parte del manga, Kishimoto ha apportato alcune modifiche al suo aspetto, in particolare ha reso i vestiti molto più in stile karate, lasciando la parte superiore del corpo quasi invariata, in modo da rendere Sakura più femminile.[10]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Sakura è un ragazza dal carattere calmo e misurato e non nasconde il suo profondo amore per Sasuke.[11] Durante la prima serie, Sakura si preoccupa molto per Sasuke, infatti teme che quest'ultimo possa lasciarla per inseguire il suo desiderio di vendetta.[12] Quando Sasuke si accinge ad abbandonare il villaggio, Sakura tenta di fermarlo confessandogli il suo amore, ma il ragazzo la ringrazia e la colpisce, addormentandola.[13] Da allora, l'unico obiettivo di Sakura è quello di riportare a casa Sasuke.[14] Anche dopo tre anni dalla fuga di quest'ultimo, Sakura si preoccupa per lui[15] e non permette a nessuno di insultare l'amato.[16] Nonostante ciò tende ad utilizzare la violenza contro di lui, se comunque ciò possa servire a riportarlo al villaggio.[17]

Il rapporto tra Sakura e Naruto è invece molto diverso. Inizialmente, Sakura tendeva a considerare Naruto come un idiota che cerca deliberatamente di rovinare la sua vita.[11] Con il tempo, però, il rapporto tra i due cambia e diventano migliori amici.[18] Dopo la partenza di Naruto, Sakura cerca di diventare più forte, in modo da incontrare Sasuke e riportarlo al villaggio.[19] Durante la seconda parte del manga, Sakura mostra la sua preoccupazione nei confronti di Naruto, soprattutto su temi riguardanti il Demone Volpe e l'Organizzazione Alba.[19] Sakura, quindi, diventa molto protettiva nei confronti del compagno, aiutandolo a superare moltissimi ostacoli.[20] Arriverà addirittura a fingere di confessare il proprio amore a Naruto, nel goffo tentativo di fargli dimenticare la promessa di riportare a casa Sasuke per sollevarlo da questo fardello emotivo e dalle aspettative di tutti i suoi compagni. Durante la quarta guerra ninja, Sakura appare estremamente scossa quando si rende conto che il cuore di Naruto ha smesso di battere e tenta in tutti i modi di mantenerlo in vita con le sue arti mediche. Inoltre, sostiene che non lo lascerà morire davanti ai suoi occhi prima che realizzi quel "ridicolo sogno di diventare hokage", dimostrando di avere a cuore non solo il ragazzo ma anche i suoi sogni.

Sebbene in apparenza sia abbastanza calma e misurata, Sakura ha in realtà una doppia personalità, creata per sopperire alla sua grande insicurezza. Dentro di lei infatti si rivela spesso la vera Sakura, ovvero la sua parte aggressiva e irascibile (gag ricorrente nella prima serie era vedere il confronto tra ciò che Sakura diceva e ciò che la vera Sakura pensava realmente).[11] Questa seconda personalità esiste separatamente all'interno della sua mente e in qualche occasione anche Sakura si comporta come la sua seconda personalità, e questi momenti diventano sempre più frequenti con il passare del tempo, dato che la ragazza diventa sempre più sicura di sé.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

In accademia, Sakura viene continuamente presa in giro dai compagni perché ha una fronte molto larga. Viene aiutata da Ino Yamanaka che l'aiuta a creare un'identità e a sviluppare una certa autostima. Le due stroncarono il loro rapporto, diventando a tutti gli effetti delle rivali, quando Ino scopre che anche Sakura è innamorata di Sasuke Uchiha.[21].

Prima parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Sakura finisce proprio nel team con Sasuke, ma anche con Naruto Uzumaki che insulta e disprezza.[22] Quando il gruppo si scontra con Zabuza e Haku, Sakura non partecipa ai combattimenti, rimanendo a proteggere il costruttore di ponti Tazuna.[23]

Quando la missione si conclude con la sconfitta dei due ninja e con la costruzione del ponte di Tazuna, il gruppo ritorna al villaggio dove partecipa agli esami di selezione dei Chunin. Sakura, nonostante all'inizio dimostri di essere contraria, decide comunque di partecipare. In quest'arco affronta tantissimi avversari, l'ultima dei quali si rivela proprio Ino. Lo scontro tra le due, tuttavia, si conclude in parità e con la squalifica di entrambe. Dopo la fuga di Sasuke, Sakura chiede a Tsunade, diventata il Quinto Hokage, di diventare sua allieva.[24]

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della seconda parte del manga, Sakura è diventata chunin e, insieme a Naruto e Kakashi, raggiunge il Villaggio della Sabbia per salvare Gaara. Giunto al villaggio, Sakura guarisce Kankuro dal veleno di Sasori, poi, insieme alla vecchia Chiyo, affronta proprio quest'ultimo nel rifugio dell'Organizzazione Alba. Alla fine dello scontro, Sasori, in fin di vita, rivela che egli doveva incontrarsi con una sua spia, sottoposta di Orochimaru, al Ponte Tenchi, in prossimità del Paese dell'Erba, che si rivelerà essere Kabuto.[25] Così Sakura, insieme a Naruto, Sai e Yamato, raggiunge il covo di Orochimaru, incontrando Sasuke, ma non riuscirà a riportarlo al Villaggio della Foglia.[26] In seguito, Sakura assiste Naruto nello scontro con Kakuzu e durante la ricerca di Sasuke,[27] che si rivela un ulteriore fallimento. Riappare in occasione dell'attacco di Pain mentre cura Hinata, rendendosi conto che la ragazza è innamorata di Naruto. Successivamente, dopo aver appreso da Sai che Naruto è innamorato di lei, decide di raggiungere il ragazzo nel Paese del Ferro. Qui si dichiara a Naruto, chiedendogli di cancellare la promessa di riportare indietro Sasuke fatta alcuni anni prima, nel blando tentativo di liberarlo da quel pesante fardello. Naruto non crede alle sue parole d'amore e gli chiede spiegazioni, ma la ragazza infuriata se ne va. Decide quindi di affrontare Sasuke da sola e, dopo aver addormentato Kiba,Rock Lee e Sai (che invia un suo clone d'ombra ad avvertire Naruto), si dà al suo inseguimento. Raggiunto Sasuke, tenta di convincerlo di essere dalla sua parte e di avere l'intenzione di abbandonare il villaggio. Sasuke,come prova della sua lealtà, le chiede di dare il colpo di grazia a Karin, ma non appena la ragazza si volta, il ragazzo tenta di ucciderla, ma viene salvata dall'arrivo tempestivo di Kakashi[28]. Durante il combattimento tra Sasuke e il loro maestro, tenta di colpire alle spalle Sasuke, ma viene nuovamente scoperta dal ragazzo e salvata all'ultimo istante da Naruto.[29]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica sorgente]

Sakura viene reclutata nella terza divisione, comandata da Kakashi.[30]. Sarà tra i primi a svelare le identità di alcuni Zetsu bianchi, e verrà salvata dall'attacco di uno di questi da un clone di Naruto, arrivato sul campo di battaglia. Quando il Decacoda si sdoppia in molte parti, Sakura attiva il sigillo posto sulla fronte come Tsunade rendendola molto più forte fisicamente; abbattendo una delle copie del Decacoda portando stupore dai suoi compagni tanto che Naruto promette di non farla mai più arrabbiare.Durante la battaglia contro il Decacoda inoltre, Sakura si dimostra capace di evocare una lumaca, che si scopre essere Katsuyu, la stessa lumaca evocata da Tsunade. Dopo che Madara assorbe il decacoda diventandone la forza portante, la ragazza mantiene parzialmente in vita Naruto con un massaggio cardiaco. Infatti, con l'ausilio del bisturi di chakra, inserisce una mano all'interno del torace di Naruto e fa in modo che il suo cuore riprenda a battere. Al massaggio cardiaco combina poi una respirazione bocca a bocca, per consentire a Naruto di conservare le funzioni vitali. Dopo aver assistito al risveglio di Naruto, la ragazza ringrazia Obito per averlo aiutato, ma quest'ultimo gli chiede di pugnalargli l'occhio con il rinnegan. Una volta impugnato il kunai, Sakura si appresta a colpire l'occhio di Obito, ma viene interrotta da Madara che tenta di ucciderla. Scampata all'ultimo istante dal suo attacco, ritorna nella dimensione reale e si ricongiunge ai compagni della squadra 7. Decisa a non rimanere alle spalle di Naruto e Sasuke, si lancia contro Madara come diversivo, ma viene scaraventata via e trafitta con un bastone da Madara. Salvata dall'impatto violento da Naruto, che rimuove il bastone dal suo corpo, Sakura rimane tristemente colpita dall'atteggiamento disinteressato di Sasuke riguardo l'attacco da lei subito.Dopo che Kaguya resuscita nel corpo di Madara aiuterà Obito a recuperare Sasuke dalla dimensione in cui Kaguya l'ha portato riuscendo nell'impresa.Dopo la morte di Obito avvenuta per mano di Kaguya aiuterà Naruto e Sasuke a sigillare Kaguya con intervento tempestivo colpisce la Dea Coniglio in testa facendo si che Naruto e Sasuke la sigillino riuscendoci.Dopo la sconfitta Kaguya viene riportata insieme ai suoi amici a casa dall'Eremita delle Sei Vie.

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Per tutta la durata della prima serie, i punti di forza di Sakura sono essenzialmente la sua intelligenza e il suo perfetto controllo del chakra, ma anche la sua capacità di reprimere le arti illusorie.[31] Negli scontri si dimostra molto perspicace e intuitiva, nonché decisamente abile nel raccogliere informazioni sul nemico, grazie anche al suo eccellente spirito di osservazione.[32]

Dopo l'allenamento con Tsunade, Sakura acquisisce una grande abilità nelle arti mediche.[33] Oltre a ciò, Sakura ha una vasta conoscenza dei veleni e degli antidoti, e ciò la rende un ninja medico dal talento eccezionale.[34] Sakura, grazie all'allenamento con Tsunade, acquista infine una forza sovrumana[35], con cui è in grado di distruggere rocce e avversari con enorme facilità.[36] La sua incredibile forza, accoppiata con le sue abilità in campo medico, porta molti a vedere Sakura come una versione più giovane di Tsunade.

L'esempio più estremo della sua abilità medica è la Rinascita, che consiste nell'immagazzinare continuamente il chakra in un sigillo romboidale presente sulla fronte: rilasciando il sigillo, il chakra accelera enormemente il processo che permette la sostituzione di cellule vecchie e danneggiate con cellule nuove. Questo processo prosegue finché ogni ferita di Sakura, anche fatale a uno o più organi vitali, non viene totalmente rigenerata: il chakra continua a rilasciarsi anche dopo la guarigione, in modo da permetterle di combattere senza morire poiché si rigenera costantemente. L'effetto, però, svanisce in poco tempo. Inoltre, l'uso di questa tecnica accorcia la vita di chi la usa, perché accelerando il processo rigenerativo le cellule oltrepassano i propri limiti di moltiplicazione.

Sakura, come la sua maestra, è in grado di richiamare le lumache, infatti nello scontro contro il dedacoda, nella quarta grande guerra mondiale ninja, Sakura evoca la lumaca gigante di Tsunade. Sakura evoca in particolare Katsuyu la regina delle lumache, con la quale ha un contatto telepatico; la stessa Katsuyu riesce a ricevere il chakra di Sakura anche a grandi distanze così da essere in grado di curare più feriti alla volta. Katsuyu ha dimostrato un'arma offensiva molto pericolosa, questa abilità è infatti un acido vischioso in grado di sciogliere qualsiasi cosa; inoltre ha dimostrato di dividersi in piccole lumache e di ricomporsi in un tempo brevissimo da un'altra parte.

Missioni[modifica | modifica sorgente]

  • D: 10[2]
  • C: 1[2]
  • B: 15
  • A: 3
  • S: 1

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Arti magiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento
Arti marziali

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Sakura è una dei personaggi più presenti in Naruto, sia nel manga che nell'anime. Appare anche in alcuni film; nel primo film Naruto the Movie: La primavera nel Paese della Neve, Sakura partecipa ad una missione insieme al Team 7 nel Paese della Neve dove affronta Dotou, l'usurpatore del villaggio.[37] Nel secondo film, Gekijōban Naruto: Daigekitotsu! Maboroshi no chitei iseki dattebayo, Sakura affronta con Shikamaru il nemico di turno, Haido, e i suoi subordinati.[38] Nel terzo film, Gekijōban Naruto: Daikōfun! Mikazuki-jima no animal panic dattebayo, Sakura tenta di curare il Re del Paese della Luna, ma inutilmente.[39] Nel quarto film, Naruto Shippuden: L'esercito fantasma, a Sakura, Neji e Rock Lee viene affidata la protezione della sacerdotessa Shion.[40] Nel film Road to ninja, Sakura viene catapultata insieme a Naruto nell'universo alternativo generato da un'illusione dell'Uomo Mascherato.

Sakura appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[41][42][43][44]

Nel videogioco Naruto: Clash of Ninja, Sakura fa la sua prima apparizione con l'aspetto della seconda serie.[45]

Nel manga Raruto appare la sua parodia: " Margarina Flora".[46]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  2. ^ a b c Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, op. cit., p.101
  3. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2, op. cit., p.78
  4. ^ Intervista a Masashi Kishimoto sulla rivista Shōnen Jump riguardo agli episodi 1-37
  5. ^ Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 3, Viz Media, 2004, p. 146, ISBN 1-59116-187-8.
  6. ^ Shonen Jump Volume 7, Issue 11 #83, Viz Media, novembre 2009, p. 11, ISSN 1545-7818.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 140, ISBN 1-4215-1407-9.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 121, ISBN 1-4215-1407-9.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 122, ISBN 1-4215-1407-9.
  10. ^ Kishimoto, Masashi, Naruto Character Official Data Book Hiden Sha no Sho, Shueisha, 2008, p. 343, ISBN 978-4-08-874247-2.
  11. ^ a b c Masashi Kishimoto, Capitolo 3 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2006, ISBN 1-56931-900-6, OCLC 137303849.
  12. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 178 in Naruto, Volume 20, Viz Media, 2007, pp. 142–143, ISBN 1-4215-1655-1.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 181 in Naruto Volume 21, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1855-4, OCLC 154689000.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 236 in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5, OCLC 173499449.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 311 in Naruto, Volume 35, Shueisha, 2007, ISBN 978-4-08-874138-3.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 286 in Naruto, Volume 32, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874039-3.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 308 in Naruto, Volume 34, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874138-3.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 105 in Naruto, Volume 12, Viz Media, 2006, pp. 109–110, ISBN 1-4215-0242-9.
  19. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 252 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, p. 166, ISBN 1-4215-1864-3.
  20. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 297 in Naruto, Volume 33, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874108-6.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 71 in Naruto, Volume 8, Viz Media, 2005, ISBN 1-4215-0124-4.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 3 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872840-8.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 33 in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  24. ^ (EN) Masashi Kishimoto, Capitolo 236 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 275 in Naruto, Volume 31, Shueisha, 2005, ISBN 978-4-08-874002-7.
  26. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 309 in Naruto, Volume 34, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874138-3.
  27. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 396 in Naruto, Volume 43, Shueisha, 2008, ISBN 978-4-08-874552-7.
  28. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 483 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  29. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 484 in Naruto, Volume 52, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-870084-7.
  30. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  31. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 18 in Naruto, Volume 3, Viz Media, 2006, pp. 16–17, ISBN 1-59116-187-8.
  32. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 90 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, p. 162, ISBN 1-4215-0240-2.
  33. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 270 in Naruto, Volume 30, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1942-9, OCLC 232546735.
  34. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 271 in Naruto, Volume 30, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1942-9, OCLC 232546735.
  35. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 265 in Naruto, Volume 0, Viz Media, 2008, ISBN 978-4-08-873881-9.
  36. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 246 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, p. 40, ISBN 1-4215-1864-3.
  37. ^  . Viz Video, , 2007. URL consultato in data 2009-03-22.
  38. ^  . Viz Video, , 2008. URL consultato in data 2009-03-22.
  39. ^  . Viz Video, , 2008. URL consultato in data 2009-03-22.
  40. ^  . TV Tokyo, , 2008. URL consultato in data 2009-03-22.
  41. ^ Bozon, Mark, Naruto: The Complete Fighter Profile, IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
  42. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
  43. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  44. ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, pp. 21–30.
  45. ^ NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods, TV Tokyo. URL consultato il 15 giugno 2008.
  46. ^ Raruto Volume 1 (English), PDF 2, Glossary. Retrieved on October 30, 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

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