Masashi Kishimoto

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Masashi Kishimoto ( (岸本斉史 Kishimoto Masashi?); Nagi, 8 novembre 1974) è un fumettista giapponese, creatore del celebre manga Naruto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Masashi Kishimoto nasce a Nagi nel 1974[1]. Fin da piccolo era evidente il suo interesse per il disegno, tanto che aiutava volentieri i suoi amici che condividevano la sua passione, spesso criticando anche il loro modo di disegnare.

Influenze[modifica | modifica sorgente]

Come molti bambini, uno dei suoi primi anime preferiti fu Doraemon al quale si ispirò per i suoi lavori futuri, ispirati anche da Mobile Suit Gundam e Dr. Slump & Arale. Più passava il tempo e più si accorgeva che il suo interesse per i manga non era solo un hobby. Fin dalle elementari, Kishimoto non faceva altro che pensare ai mitici disegni di Dragon Ball e disegnava tutti i personaggi che vedeva in TV. Prese anche spunto da un Videogame, Dragon Quest. Il suo primo manga era intitolato Hitari-kun, una storia incentrata su un Ragazzo ninja dell’ombra. Arrivato alle medie, a causa dei compiti non poté dedicarsi molto al disegno. Un giorno mentre passeggiava vide una rappresentazione pubblicitaria molto bella di un certo Katsuhiro Otomo (Akira) che diventerà poi uno dei suoi più grandi ispiratori proprio per la sua originalità nella produzione dei suoi lavori, ma anche per le sue storie innovative e sempre appassionanti. Kishimoto cercò di imitare lo stile di Otomo, ma ben presto capì che imitando lo stile degli altri non avrebbe mai realizzato qualcosa di originale.

I primi lavori[modifica | modifica sorgente]

Cominciò a creare dei piccoli manga di 31 pagine. Fece leggere le sue prime produzioni al fratello, lo stesso fece con il padre, ma i loro pareri erano del tutto negativi. Kishimoto non si abbatté e cercò di coltivare la sua passione e a migliorarsi. Non appena si presentava l’occasione dava sfogo alla sua fantasia disegnando, finché non entrò in una scuola artistica. Qui espose una sua opera, Karakuri che lo porterà a vincere un importante premio, ovvero l’Hop Step. Comincia così la sua carriera segnata, inizialmente, da molte difficoltà e anche alcuni flop. Nonostante tutto, la sua passione e la sua voglia di disegnare lo aiutò a superare le difficoltà e iniziò a concretizzare quello che poi diventerà uno dei manga più seguiti in Giappone grazie al suo immediato successo: Naruto.

Naruto[modifica | modifica sorgente]

La particolarità di Naruto sta nel fatto che Kishimoto rielabora in chiave moderna quelle tradizioni dei samurai e dei ninja che caratterizzarono il Giappone del passato. Ora Kishimoto è uno dei più grandi mangaka in circolazione, grazie appunto a Naruto. Questo manga è uno dei pochi ad avere raggiunto (nel solo Giappone) le 100 milioni di copie vendute [2].

Seishi Kishimoto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Seishi Kishimoto.

Suo fratello gemello Seishi Kishimoto è anch'egli un mangaka ed è l'autore di 666 Satan e Blazer Drive. Spesso è stato fatto notare che i loro disegni sono molto simili, e spesso sono stati accusati entrambi di plagio. Tuttavia, Seishi ha fatto notare in uno dei volumi del suo manga che le somiglianze non sono intenzionali e sono probabilmente dovute al fatto che entrambi gli autori sono stati influenzati dalle stesse cose.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Videogame[modifica | modifica sorgente]

  • Tekken 6 (2009) (guest character designer)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kishimoto Masashi, NARUTO―ナルト―[秘伝·兵の書]オフォシャルファンBOOK, Shueisha, 2002.
  2. ^ Naruto raggiunge 100 milioni. URL consultato il 26-04-2010.

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