Mobile Suit Gundam

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Indice

Mobile Suit Gundam
serie TV anime
Gundam RX-78-2
Gundam RX-78-2
Titolo originale Kidō Senshi Gandamu
Autori
Regia
Character design Yoshikazu Yasuhiko
Mecha design Kunio Okawara
Animazione
Studio Sunrise
Musiche Takeo Watanabe
Rete Nagoya Broadcasting Network
1ª TV 7 aprile 197926 gennaio 1980
Episodi 43 (completa)
Durata ep. 22'
Rete italiana Telemontecarlo
1ª TV it. febbraio 1980 – giugno 1980
Episodi it. 39 / 43 Completa al 91%.
Genere
Cronologia
  1. Mobile Suit Gundam
  2. Mobile Suit Gundam: The 08th MS Team
Sunrise
Anime e manga (uso del template)

Mobile Suit Gundam (機動戦士ガンダム, Kidō Senshi Gandamu?, letteralmente 'Gundam il guerriero mobile') è una serie anime televisiva giapponese scritta tra il 1978 ed il 1979 da Yoshiyuki Tomino e dallo staff creativo della Sunrise con lo pseudonimo di Hajime Yatate, successivamente riadattata in forma di film, di romanzo e di manga. Diretta dallo stesso Tomino e composta di 43 episodi, fu trasmessa per la prima volta in Giappone dal 7 aprile 1979 al 26 gennaio 1980. Appartiene alla linea temporale dell'Universal Century (UC) della metaserie Gundam, di cui è stata la capostipite. L'innovativo character design è opera di Yoshikazu Yasuhiko, Kunio Okawara è autore del mecha design originale e le musiche sono di Takeo Watanabe.

La serie in Italia venne trasmessa per la prima volta nel 1980 su diverse tv locali e fu poi riproposta nel 2004, su Italia 1, con un nuovo adattamento più fedele all'originale.


[modifica] La serie TV

Per approfondire, vedi la voce Gundam#Generalità.

Nel 1979, quando fu trasmessa per la prima volta la serie Mobile Suit Gundam, il pubblico giapponese si aspettava un'altra serie di super robot alla Go Nagai, invece si trovò di fronte al primo esempio di un nuovo genere, quello dei cosiddetti real robot, che da allora in poi avrebbe cambiato definitivamente i canoni narrativi nelle storie di genere mecha dell'animazione nipponica.
La serie non ottenne un grande successo nella sua prima trasmissione e venne in effetti terminata prima del previsto. Originariamente avrebbe dovuto essere composta di 52 episodi, ma venne ridotta a 39 dagli sponsor, tra cui l'originario licenziatario del merchandising abbinato alla serie. In qualche modo, però, la produzione riuscì a negoziare un mese di proroga ed a terminare il lavoro in modo coerente, per un totale di 43 episodi.[1]

Le cose, tuttavia, cambiarono completamente quando la Bandai ottenne la licenza per sfruttare i mecha della serie. Con l'introduzione dei modellini sul mercato, infatti, la popolarità dell'anime iniziò ad aumentare, i modelli vendettero molto bene e l'audience delle repliche della serie aumentò costantemente, così come il numero degli spettatori dei successivi tre film riassuntivi. Il suo successo è andato talmente crescendo e consolidandosi nel tempo da generare un vero e proprio fenomeno della fantascienza, con numerosi sequel, merchandising e videogiochi, fino alla dedica di una statua in bronzo alta tre metri raffigurante il Gundam RX-78-2, posta il 23 marzo 2008 di fronte alla stazione ferroviaria di Kamiigusa nel municipio di Suginami a Tokyo,[2] e addirittura all'installazione temporanea nel parco dell'isola di Odaiba, nella baia di Tokyo, di una fedele riproduzione dello stesso mobile suit in scala 1/1 alta 18 metri, per celebrare il trentennale della serie.[3]
L'edizione in dvd, uscita per la prima volta sul mercato giapponese tra il 2006 ed il 2007, ha superato le 120.000 copie vendute soltanto nella prima tiratura.[4]

[modifica] Trama

[modifica] Ambientazione

Il mondo abitato dall'umanità non è più costituito dalla sola Terra, ma si è allargato all'intera Sfera Terrestre, comprensiva della Luna e di sette aree situate intorno ai punti di Lagrange dell'orbita lunare chiamate Side, in cui orbitano centinaia di "isole spaziali", enormi cilindri artificiali contenenti habitat adatti alla vita.
Anno 0079 UC: il Principato di Zeon, situato in Side 3, dichiara la sua secessione dalla Federazione Terrestre, scatenando un violento conflitto, noto come Guerra di un anno, che infurierà su ogni continente della Terra ed in quasi ogni colonia spaziale e insediamento lunare.
Zeon è inizialmente avvantaggiato dall'uso di un rivoluzionario tipo di arma, il mobile suit, un robot corazzato di aspetto antropomorfo pilotato da un essere umano. Quando una squadra di mobile suit di Zeon in ricognizione, disobbedendo agli ordini ricevuti, attacca la colonia di Side 7, gli abitanti di quest'ultima vengono a conoscenza della risposta della Federazione a questa nuova arma: il mobile suit Gundam. Con l'aiuto dei soldati federali superstiti della corazzata da trasporto Base Bianca, l'equipaggio di profughi inizia un'avventura che porterà un pugno di loro a cambiare il corso della guerra.

[modifica] Parte prima: il rientro sulla Terra

Due Zaku penetrati nella colonia teoricamente neutrale di Side 7 per verificare l'avvistamento dell'astronave Base Bianca della Federazione Terrestre, scoprono che questa trasporta dei mobile suit sperimentali e, contrariamente agli ordini ricevuti, decidono di attaccare. Nel caos che segue resta gravemente ferita o uccisa la maggior parte degli ufficiali della Base Bianca ed il comando resta nelle mani del giovane ufficiale Bright Noa. Amuro Ray, che si era recato alla base federale per incontrare il padre, scienziato civile alla dipendenze dell'esercito, si ritrova alla guida di uno dei prototipi di mobile suit della federazione, l'RX-78 Gundam e fortunosamente riesce ad eliminare i due Zaku, non senza causare gravi danni alla base.

Francobolli dedicati dalle poste giapponesi a Mobile Suit Gundam.

Nel frattempo l'ufficiale comandante di Zeon, Char Aznable, si infiltra anch'esso nella colonia, dove però viene fermato dalla giovane Sayla Mass. Quando Char si toglie l'elmetto Sayla si distrae stupita, Char sembra infatti essere il fratello da cui è stata separata da bambina. Approfittando della distrazione, Char riesce a sfuggire reimbarcandosi sul suo Zaku rosso. Amuro tenta di fermarlo ma Char è un pilota troppo abile, anche se le armi dello Zaku di Char non riescono a scalfire la corazza del Gundam.
La Base Bianca, imbarcati i superstiti di Side 7 e con equipaggio formato in parte da giovani civili di Side 7, parte diretta verso il satellte della Federazione Luna 2, seguita a distanza dal Musai, l'astronave di Char, che essendo però a corto di munizioni non può attaccare. Un tentativo di rifornirla da parte dell'astronave trasporto Papua viene disturbato dall'attacco di Amuro a bordo del Gundam e di Ryu Jose a bordo di un caccia Core Fighter. Infine Hayato Kobayashi abbatte la nave rifornimento con le artiglierie del RX-75 Guntank.
La Base Bianca arriva a Luna 2, ma il comandante di quest'ultima mette sotto arresto Bright Noa per aver permesso ad Amuro, un civile, di pilotare un'arma segreta della Federazione. Nel frattempo con un'azione da commando Char e i suoi uomini minano la superficie del satellite. Nella confusione dell'esplosione l'equipaggio della Base Bianca riesce a sfuggire e a reimbarcarsi.
Char sferra un nuovo attacco mentre la Base Bianca si appresta a rientrare nell'atmosfera terrestre. Amuro esce ad affrontarlo con il Gundam. Grazie alla pellicola antiattrito di cui è equipaggiato il Gundam riesce comunque ad effettuare il rientro nell'atmosfera terrestre, mentre vicino al Gundam uno Zaku che non ha fatto in tempo a rientrare alla sua nave brucia per l'attrito.

[modifica] Parte seconda: la campagna terrestre

A causa dell'attacco durante il rientro, la Base Bianca si trova costretta a dirigersi vero il Nord America, controllato dalle truppe del maggiore Garma Zabi di Zeon, figlio di Degwin Zabi ed ex-compagno d'accademia di Char. La Base Bianca si dirige verso la costa occidentale per sottrarsi agli attacchi di Zeon, ma le truppe di Garma Zabi la tengono sotto pressione con continui attacchi. Char però tradisce Garma, facendo in modo che il suo Gaw venga sorpreso alle spalle dalla Base Bianca. Mentre Garma perisce tra le fiamme riceve un ultimo messaggio da Char «Sei stato un buon amico... ma io odio tuo padre!». Un disperato tentativo di Icelina, la fidanzata di Garma, e dei soldati fedeli al loro comandante morto riesce a danneggiare la Base Bianca, ma tutti i Gaw di Zeon vengono infine abbattuti, Icelina tenta infine disperatamente di attaccare Amuro con una pistola, ma provata dagli eventi cade morta di fronte al giovane, che turbato la seppellisce nella sabbia.
Degwin Zabi degrada Char per non aver protetto suo figlio e il comando delle operazioni terrestri passa al maggiore Ramba Ral. Questi attacca la base bianca con la sua corazzata terrestre Zanzibar e con i nuovi, e più potenti, mobile suit Gouf. Amuro ancora turbato dalla morte di Icelina non riesce a combattere efficacemente ma i suoi amici riescono infine a scuoterlo e Ramba Ral si ritira.

La Base Bianca arriva in Giappone dove Amuro può incontrare brevemente sua madre in un campo profughi, ma l'arrivo di soldati di Zion lo obbliga a fuggire.

Francobolli dedicati dalle poste giapponesi a Mobile Suit Gundam.


Sul deserto del Gobi vengono attaccati nuovamente da Ramba Ral. Sayla credendo che si tratti di Char si reca ad affrontarlo con il Gundam, ma rischia di essere abbattuta se non fosse per Amuro a bordo del terzo mobile suit imbarcato sulla Base Bianca, l'RX-77 Guncannon. Nel corso del combattimento viene inoltre catturato uno Zaku con il suo pilota. Il prigioniero riesce poi a liberarsi e a mettersi in contatto con Ramba Ral segnalandogli la posizione della Base Bianca. Quando Ramba Ral attacca Noah ordina ad Amuro di affrontare gli Zaku e Gouf nemici con il Gundam, ma questi esce inizialmente con il Guntank e solo successivamente trovandosi in svantaggio rientra per uscire di nuovo con il Gundam. Dopo la battaglia Noah rimprovera Amuro per non aver obbedito subito agli ordini e questo esasperato diserta con il Gundam.
Fraw rintraccia Amuro nel deserto e mentre cerca di convincerlo a tornare alla Base Bianca si imbattono nella base segreta di Zeon. Amuro attacca la base e viene affrontato dal colonnello M'Quve a bordo di una mobile armor sperimentale, il MAX-03 Adzam dotato di una rete elettrica in grado di surriscaldare il Gundam. Nonostante ciò Gundam sconfigge l'Adzam e forza Kycilia Zabi a ordinare l'evacuazione ed autodistruzione della base. Quando arriva la Base Bianca sia le truppe di Zion che il Gundam si sono già allontanati.
In una taverna nel deserto Amuro si imbatte in Ramba Ral e la sua compagna Crowley Hamon, che hanno fermato Fraw nel deserto. Amuro si rivela e rischia di essere catturato, ma Ramba Ral ordina di lasciarlo andare con lo scopo di seguirlo fino alla Base Bianca. Amuro riesce a defilarsi, ma Fraw viene seguita fino alla nave ed è solo l'intervento di Amuro a bordo del Gundam a salvarla dall'attacco di Zeon. Amuro rientra quindi alla Base Bianca, ma viene rinchiuso in una cella di punizione per la sua diserzione.
Ramba Ral, esasperato dalla mancanza di rifornimenti negatigli da M'Quve tenta un'azione di guerriglia contro la Base Bianca, penetra a bordo e riesce a impadronirsi del ponte di comando con i suoi uomini, nonostante l'opposizione di Sayla. Ma quando Amuro viene liberato e la sostituisce al comando del Gundam, Ramba Ral vedendola la riconosce per Artesia, figlia di Zeon Zum Daikun. Amuro riesce però a capovolgere le sorti della battaglia e Ramba Ral si suicida con una bomba a mano. Hamon Ral tenta un attacco suicida contro la Base Bianca per vendicare Ramba Ral e sta anche per distruggere Amuro e il Gundam quando Ryu si sacrifica interponendosi con il suo mezzo.
Mentre Bright Noa è febbricitante per lo stress del comando, Mirai prende il posto di comando. La Base Bianca cade in un'imboscata delle truppe di Zeon, i loro attacchi fanno in modo che si metta sulla traiettoria di tiro di un cannone a mega-particelle che riesce quasi ad abbatterla. La Base Bianca ripare in una vallata per i lavori di riparazione, quando arriva l'SOS di Matilda Ajan che sta portando i rifornimenti per le riparazioni ma è stata attaccata dalle forze di Zeon. Amuro esce con il Core Fighter trasformandosi poi in Gundam, ma distratto dalla sorte di Matilda, costretta ad un atterraggio di emergenza, rischia di essere abbattuto e viene salvato dal G-Fighter trasportato da Matilda.
Matilda viene nuovamente attaccata mentre trasporta rifornimenti per la Base Bianca dalla Triade Nera, tre assi di Zeon. Amuro riesce ad abbattere uno dei tre piloti di Zeon, ma al prezzo della vita di Matilda che sacrifica il proprio mezzo per proteggere il Gundam.
Al comando dell'Ammiraglio Revil le forze della Federazione iniziano l'Operazione Odessa con lo scopo di distruggere le basi minerarie euroasiatiche di M'Quve. Nel frattempo Amuro scopre prima una spia di Zeon tra i ranghi degli ufficiali della Federazione, quindi salva la base bianca dai due rimanenti piloti della Triade Nera. Messo alle strette dagli attacchi dei Federali M'Quve lancia delle testate all'idrogeno violando il trattato del Polo Sud, ma Amuro riesce a tranciarle a mezz'aria con la spada a raggi.
L'esercito di Zeon sta ormai lasciando l'Europa e la Base Bianca si rifugia a Belfast per le riparazioni. Ma una giovane spia, Miharu Ratokie, avverte un sommergibile Med Angler dell'avvicinamento della corazzata federale. Char, che Kicylia ha nuovamente reinserito nell'organico delle truppe terrestri, è al comando dell'immenso sommergibile, che si dirige deciso verso Belfast. Ad attaccare Amuro vengono inviati dei Gog, potenti mezzi anfibi dotati di pericolosi artigli. Nella battaglia a terra Gundam rischia più volte di essere gravemente danneggiato e Amuro decide così di cambiare nel G-Bull; riuscendo ad abbattere un Gog. Ma quando la battaglia si sposta sotto il mare, la superiorità dei Gog si fa evidente: con un colpo di fortuna, Amuro riesce a bloccare le telecamere del mobile suit di Zeon e a liberarsi della presa, e infine distrugge l'avversario in uno degli scontri più difficili della carriera del giovane pilota.

Francobolli dedicati dalle poste giapponesi a Mobile Suit Gundam.

A Belfast Kai decide di abbandonare la Base Bianca, ma incontra Miharu una ragazza spinta dalla povertà a diventare una spia per Zeon. Char tenta di attaccare la base con uno MSM-07 Z'Gok, ma viene respinto da Amuro in cui aiuto corre Kai con il Guncannon. Kai ritorna a bordo della Base Bianca, ma scopre che Miharu si è imbarcata come clandestina e la nasconde nella propria cabina. Un finto pescatore, Lanagan Boone, in realta un ufficiale di Zeon, si fa raccogliere dalla Base Bianca e contatta Miharu per farsi passare le informazioni raccolte. Lasciata quindi la Base Bianca ritorna per attaccarla con un mobile armor MAM-07 Grabro. Nel corso della battaglia muore Miharu che commossa dal vedere i ragazzini imbarcati sulla Base Bianca decide di aiutare Kai ai cannoni.
La Base Bianca arriva alla base di Jaburo, in Brasile. Jaburo viene però attaccata da una puttuglia di Z'Gok al cui comando c'è Char e nei combattimenti muore Woody, il fidanzato di Matilda appena conosciuto da Amuro. Finalmente ricongiunta con l'esercito federale agli uomini dell'equiapggio sono riconosciuti i gradi militari.
Un trio di soldati di Zeon si infiltra a bordo della Base Bianca trasvestiti da meccanici per minarla, ma i bambini imbarcati li scoprono e riescono a disattivare le bombe. Intanto fuori della Base Bianca Sayla si imbatte in Char che ammonisce alla sorella di lasciare l'esercito e se ne va.

[modifica] Epilogo: il ritorno nello spazio

La Base Bianca torna nello spazio, sempre inseguita da Char, ma nonostante alcuni attacchi riesce a raggiungere la colonia neutrale di Side 6. Amuro esce in licenza per la città e si imbatte in suo padre, creduto morto durante i combattimenti su Side 7; pur essendo ancora vivo, il suo cervello ha però subito danni irreparabili per la mancanza di ossigeno quando era stato risucchiato nello spazio. Mentre la Base Bianca si dirige ai cantieri per le riparazioni viene attaccata da dodici Dom al comando di Conscon, che vuole dimostrare di essere superiore a Char, ma tutti i mobile suit vengono abbattuti.
Amuro torna in città per incontrare ancora il padre, ma a causa di un violento acquazzone si rifugia nella casa di Lalah Sune. Più tardi vedendola insieme a un giovane biondo prova la forte sensazione che il giovane sia Char, ma non compie alcuna azione. Quando la Base Bianca decolla da Side 6 viene nuovamente attaccata dalle forze di Conscon, ma Amuro abbatte tutti, sia i Dom che la corazzata nemica.
Ormai i tempi sono maturi per l'attacco in grande stile che le forze federali hanno pianificato contro le roccaforti di Zeon sugli asteroidi di Solomon e A Baoa Qu. In due violenti scontri all'ultimo sangue, quindi, le parti in lotta si fronteggiano ripetutamente, anche utilizzando armi potentissime, come il Solar System federale ed il Solar Ray di Zeon. In entrambe le battaglie ad avere la meglio, tuttavia, sono le forze federali, la cui azione è favorita anche dalla lotta fratricida scoppiata tra Kicylia e Gihren Zabi, che viene ucciso dalla sorella per aver a sua volta eliminato deliberatamente il padre Degwin, la cui nave si trovava nel raggio d'azione del Solar Ray.
Sullo sfondo della capitolazione di Zeon c'è l'intenso duello tra Amuro e Char, acceso ancora di più dalla tragica morte di Lalah, avvenuta involontariamente per mano di Amuro mentre cercava di abbattere il mobile suit di Char. Durante la battaglia di A Baoa Qu i due si fronteggiano dapprima a bordo dei rispettivi mobile suit, quindi, una volta distruttili, in un corpo a corpo che, però, si risolverà con la fuga di entrambi per scampare alla distruzione della base. La Base Bianca, nel frattempo, viene abbandonata ormai semidistrutta sull'asteroide dal suo equipaggio, i cui membri principali si radunano a bordo di due navicelle di salvataggio grazie alla guida telepatica di Amuro, che poi li raggiungerà a sua volta.

[modifica] Edizione italiana

Mobile Suit Gundam ha subito due distinti adattamenti in italiano. Il primo fu curato dalla Sinc Cinematografica su commissione della VID (Video Italian Distributor), che importò la serie dividendola in due blocchi:

  • episodi 1-26, con il titolo di Gundam, trasmessi su Telemontecarlo dal febbraio al marzo del 1980;
  • altri 13 episodi, con il titolo Il ritorno di Gundam, trasmessi sempre su Telemontecarlo nel maggio 1980 (furono saltati gli episodi 30, 33, 39 e 40).

L'intera edizione della serie fu poi ritrasmessa da varie tv locali riscuotendo complessivamente un buon successo, ma, a causa dell'incompleta acquisizione dei diritti, la sua trasmissione fu interrotta e mai più replicata in Italia per oltre 20 anni.[5] Il secondo adattamento, su licenza acquisita da Mediaset, è stato curato dalla d/visual ed è stato trasmesso con il titolo Mobile Suit Gundam su Italia 1 alla fine dell'estate del 2004, e poco dopo sul canale satellitare ITT,[6] per essere quindi riproposto nel 2008 sul canale digitale terrestre Hiro.
Nella seconda edizione è stato omesso l'episodio 15 (L'isola di Kukurs Doan), originariamente realizzato come riempitivo e ritenuto da Tomino non al livello degli altri.[7] Sempre per volere di Yoshiyuki Tomino, ora contitolare dei diritti, l'adattamento della d/visual ha ripristinato tutti i nomi originali dei personaggi (quindi "Peter Rei" è tornato a essere "Amuro Ray", "Scia della Cometa Rossa" "Char Aznable", ecc.) ed è stata completamente cambiata la colonna sonora degli effetti. Tomino ha però acconsentito che la pronuncia del Gundam rimanesse "all'italiana" (cioè così com'è scritto) in luogo dell'originale pronuncia "Gandam". Il secondo adattamento è inoltre più fedele all'originale rispetto al primo, anche per molte battute che risultavano evidentemente sbagliate o incongruenti con la situazione o la storia.

Nel 2007 la serie è stata pubblicata in dvd dalla Dynit con il titolo Mobile Suit Gundam, in un'edizione comprendente entrambi gli adattamenti.

[modifica] Titoli degli episodi

(titoli dell'adattamento d/visual del 2004)

  1. Sollevati Gundam
  2. Catturate il Gundam
  3. Pronti all'attacco
  4. Fuga da Luna II
  5. Rientro sulla Terra
  6. Garma all'attacco
  7. Un Core Fighter in fuga
  8. Il campo di battaglia è una landa desolata
  9. Vola Gundam!
  10. Il destino di Garma
  11. Icelina - L'amore oltre la morte
  12. La minaccia di Zeon
  13. Ritorno a casa
  14. Fermati tempo
  15. Non trasmesso nell'adattamento d/visual (il titolo originale era L'isola di Kukurs Doan)
  16. Il dolore di Sayla
  17. Diserzione
  18. I giacimenti segreti di Zeon
  19. Ramba Ral all'attacco
  20. Corpo a corpo
  21. Dolore e odio
  22. La trappola di M'Quve
  23. Salvate Matilda
  24. La Triade Nera
  25. Operazione Odessa
  26. Il ritorno di Char
  27. Una spia a bordo
  28. L'Atlantico si tinge di rosso
  29. Morte a Jaburo
  30. I piccoli salvatori
  31. Zanzibar all'attacco
  32. Attacco a sorpresa
  33. L'offensiva di Conscon
  34. Un incontro fatale
  35. La battaglia di Solomon
  36. Il Big Zam all'attacco
  37. Scontro nel Texas
  38. Char e Sayla
  39. Challia Bull, il newtype
  40. Il dilemma di Lalah
  41. Lo spazio risplende
  42. La fortezza spaziale A Baoa Qu
  43. Fuga

[modifica] Edizione americana

Mobile Suit Gundam venne trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 23 luglio 2001 su Cartoon Network sull'onda del grande successo riscosso dalla serie Gundam Wing. Tuttavia, non ottenne un grande successo e la sua trasmissione venne cancellata in seguito all'interruzione di tutti i programmi violenti e con temi di guerra seguita agli attentati dell'11 settembre 2001.

[modifica] Personaggi

[modifica] Federazione Terrestre

[modifica] Principato di Zeon

[modifica] Doppiatori

Nella tabella sotto tra parentesi è riportato il nome del personaggio dell'adattamento del 1980.[8]

Personaggio Doppiatore giapponese Doppiatore italiano
adattamento del 1980
Doppiatore italiano
adattamento del 2004
Direttore del doppiaggio - Renzo Stacchi Fabrizio Mazzotta
Amuro Ray (Peter Rei) Tōru Furuya Saverio Garbarino Davide Perino
Char Aznable (Maggiore Scia) Shuichi Ikeda Massimo Rossi Fabio Boccanera
Bright Noah Hirotaka Suzuoki Stefano Carraro Giorgio Borghetti
Mirai Yashima (Flammet) Fuyumi Shiraishi Eva Ricca Emanuela d'Amico
Sayla Mass (Seira Masu) You Inoue Francesca Bregni Laura Lenghi
Fraw Bow (Mirka) Rumiko Ukai Paola Del Bosco Domitilla D'Amico
Kai Shiden Toshio Furukawa Vittorio Guerrieri Stefano Crescentini
Hayato Kobayashi Kiyonobu Suzuki Massimo Corizza Corrado Conforti
Ryu Jose Shozo Iizuka Gigi Pirarba Fabrizio Vidale
Garma Zabi Katsuji Mori Roberto Del Giudice Alessandro Quarta
Kycilia Zabi (Kirisha) Mami Koyama Anna Teresa Eugeni Antonella Baldini
Dozle Zabi Daisuke Gohri Renzo Stacchi
Mimmo Palmara
Mario Bombardieri
Gihren Zabi (Giren) Banjou Ginga Erasmo Lo Presto Luca Ward
Degwin Zabi Ichiro Nagai   Diego Reggente
Ramba Ral Masashi Hirose Mimmo Palmara Giancarlo Padoan
Crowley Hamon Yumi Nakatani Serena Spaziani Antonella Rinaldi
Icelina Eschonbach (Esterina Essenbach) Keiko Han Emanuela Fallini Georgia Lepore
Matilda Ajan (Macirda) Keiko Toda   Emanuela Baroni
Haro (Pallina) You Inoue   Barbara Pitotti

[modifica] Armi e unità di supporto

[modifica] Principato di Zeon

[modifica] Unità di supporto

[modifica] Mobile Suit

[modifica] Mobile Armor

[modifica] Federazione Terrestre

[modifica] Unità di supporto

[modifica] Mobile Suit

[modifica] Mobile Pod

[modifica] Mobile Armor
  • G-Armor
  • G-Bull
  • G-Bull Easy
  • G-Fighter
  • G-Sky
  • G-Sky Easy

[modifica] Sigle

Iniziali:

  • Tobe! Gundam (Vola! Gundam) di Koh Ikeda (serie TV)

Finali:

  • Eien Ni Amuro (Per sempre Amuro) di Koh Ikeda (serie TV)
  • Suna no Juujika (Croce di sabbia) di Takajin Yashiki (Movie I)
  • Ai Senshi (Soldati del rimpianto) di Daisuke Inoue (Movie II)
  • Meguriai (Incontri) di Daisuke Inoue (Movie III)

La sigla italiana è Gundam, interpretata da "Peter Rei"/Mario Balducci, di Andrea Lo Vecchio e Mariano Detto (questi ultimi cantano anche i cori e il noto verso «nessuno ce la fa contro gundam»).

[modifica] Riduzione cinematografica

Allo scopo di rilanciare la serie TV, nel 1981 Yoshiyuki Tomino la riprese traendone tre lungometraggi. I primi due, Mobile Suit Gundam e Mobile Suit Gundam II: Senshi hen, furono distribuiti nel 1981; il terzo, Mobile Suit Gundam III: Meguriai uchū hen, fu invece proiettato nel 1982. La trilogia cinematografica è stata pubblicata anche negli Stati Uniti, mentre è tuttora inedita in Italia.

Ognuno dei tre film ripercorre in ordine cronologico una parte della serie TV ed è composto soprattutto da animazioni tratte dalla stessa, anche se Tomino ritenne che alcune cose potevano essere migliorate. Modificò infatti diversi aspetti della sceneggiatura, che riteneva fossero poco realistici e più adatti a una serie di super robot. Il G-Armor, ad esempio, venne completamente eliminato e rimpiazzato dai più realistici caccia di supporto Core Booster, Hayato ricevette un Guncannon a Jaburo per sostituire lo svantaggiato Guntank, mentre nel terzo film, infine, incluse anche una sostanziosa parte di nuove scene che espandevano le battaglie di Solomon e di A Baoa Qu.

[modifica] Romanzi

Nel 1979, prima della fine dell'anime, Yoshiyuki Tomino stesso curò la trasposizione letteraria della serie originale. I romanzi vennero poi pubblicati nel 1987 come una trilogia (Awakening, Escalation e Confrontation, editi in Italia da Star Comics) e gli permisero di sviluppare la storia originale in maniera più adulta, dettagliata e profonda.

La principale differenza tra l'anime ed i romanzi è che in questi ultimi Amuro Ray/Peter Rei, come la maggior parte dei suoi compagni, è un militare di carriera, e viene ucciso nell'attacco finale contro la fortezza di A Baoa Qu da un colpo casuale di un Rick Dom. Inoltre, Char Aznable/Scia della Cometa Rossa e l'equipaggio della Base Bianca, insieme con alcuni uomini scelti al comando di Kycilia Zabi, compiono una sortita all'interno di Side 3 e insieme uccidono Gihren Zabi, dopodiché Kycilia viene uccisa da Char.

Tomino stesso ha dichiarato che, se all'epoca avesse saputo che l'anime sarebbe terminato in maniera differente e che sarebbero stati prodotti anche dei seguiti, non avrebbe fatto morire Amuro nei romanzi. A causa di questa significativa discrepanza con la serie animata, i film e gli altri seguiti, i romanzi stessi non sono considerati un canone, anche se il resoconto dettagliato degli eventi che hanno portato all'introduzione delle armature mobili e delle prime schermaglie della Guerra di un anno sono più o meno accettati nella continuity.

[modifica] Manga

Mobile Suit Gundam ha avuto due trasposizioni successive in manga.

Il primo, del 1994, è Gundam 0079 di Kazuhisa Kondo, che ricalca fedelmente la storia della serie telvisiva. L'edizione italiana di questo manga, edito da Planet Manga, è stata interrotta a tempo indeterminato.

Il secondo, del 2001, è Kidō Senshi Gundam: The Origin di Yoshikazu Yasuhiko, che è invece una vera e propria riscrittura della storia, un affresco di ampio respiro dell'epopea della Guerra di un anno, che rivela moltissimi retroscena e sviluppa in modo ben più articolato e complesso la trama originale. È tuttora in corso di pubblicazione sia in Giappone che in Italia con il titolo Gundam Origini (Star Comics).

[modifica] Note

  1. ^ cfr. Benjamin Wright. A Newtype Genesis in AA.VV. Gundam Official Guide, Animerica, 2002.
  2. ^ cfr. Anime News Network. Video Coverage of Gundam Monument's Unveiling in Tokyo.
  3. ^ v. Greentokyo-gundam.jp; AnimeClick.it; foto su Corriere.it.
  4. ^ Comipress.com.
  5. ^ AA.VV. IF - Mangamania. 20 anni di Giappone in Italia. Milano, Epierre, 1999, p. 50; scheda su Antoniogenna.net.
  6. ^ Nonostante ciò, a causa di una differente cadenza di programmazione, la fine è stata trasmessa prima da ITT.
  7. ^ cfr. Carlo Cavazzoni, intervista a Yoshiyuki Tomino, in Mobile Suit Gundam DVD Box 1_Enciclopedia, 2007, Dynit, p. 37.
  8. ^ Scheda su Antoniogenna.net.

[modifica] Collegamenti esterni


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