Jiraiya (Naruto)

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« La caratteristica fondamentale che contraddistingue un ninja non si basa sulla quantità di tecniche che conosce... quello che conta di più, è la capacità di non arrendersi mai! »
(Parole di Jiraiya rivolte ad Orochimaru.[1])
Jiraiya
Jiraiya
Jiraiya
Universo Naruto
Nome orig. 自来也 (Jiraiya)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 90
  • Anime: Episodio 52
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Hōchū Ōtsuka [2]
Voce italiana Massimiliano Lotti [2]
Sesso Maschio
Data di nascita 11 novembre[3]
Abilità Vedi sotto
Affiliazione Team Sarutobi, Team Jiraiya, Team Orfani della pioggia

Jiraiya (自来也?), conosciuto anche con il nome di Grande saggio condottiero dei Rospi[4] o Eremita dei Rospi[4] o Eremita pervertito (Dongiovanni nell'edizione italiana dell'anime), è un personaggio del manga e anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.[4]

Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio apprezzando la sua personalità e il suo sviluppo durante la serie. Jiraiya è apparso in molti dei principali sondaggi popolari della Shonen Jump. Nel secondo e nel terzo sondaggio si è sempre classificato tra i primi dieci. Nel quarto sondaggio, invece si è classificato undicesimo.[5]

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

I nomi di Jiraiya, Tsunade e Orochimaru sono stati presi dal racconto tradizionale giapponese Jiraiya Goketsu Monogatari.[6] Il suo nome significa "che arriva per conto suo", riferito al fatto che entra ed esce continuamente dal villaggio di Konoha. La scrittura del suo nome è identica a quella della parola "Giovane Lampo", e deriva dalla parola Garaiya, dalla storia Cinese di Kaishi, che significa "arrivo". Il kanji sul coprifronte di Jiraiya ( Abura?) significa "olio", che probabilmente ha a che fare con l'uso dell'olio di rospo come medicina e con l'attacco combinato fuoco-olio con Gamabunta.[7]

Masashi Kishimoto, originariamente, aveva ideato Jiraiya con un stile di disegno completamente diverso. Le sue capacità ninja erano molto limitate rispetto al risultato finale: infatti, era in grado di evocare solo rospi all'altezza degli esseri umani. Ben presto, però, Kishimoto abbandonò questa idea, perché la considerava un fallimento.[8] Durante un'intervista, Kishimoto ha spiegato lo sviluppo del personaggio quando si trova in compagnia di Naruto. I due, infatti, hanno caratteristiche e personalità simili: come Naruto, anche Jiraiya vuole redimere il suo migliore amico e riportarlo al villaggio ed è innamorato di una sua compagna di Team fin dall'infanzia.[9]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Quando era giovane era molto simile a Naruto; addirittura, durante la "prova dei campanelli" che il Terzo Hokage fece sostenere ai suoi tre allievi, subì la stessa sorte che capiterà anni più tardi a Naruto.[10] Lui non solo non nasconde mai la sua perversione ma ne va anche fiero.[4] Infatti si autoproclama un "superpervertito" visto che gli piace nascondersi vicino ai luoghi in cui le donne fanno il bagno per spiarle[11], atteggiamento che aveva anche da piccolo.[10] Nonostante questo, non gli piace essere chiamato "Eremita pervertito" (エロ仙人, Ero-sennin).[11] Quando era giovane, mentre testava la "Tecnica dell'invisibilità" fu scoperto a spiare le ragazze da Tsunade che per la rabbia lo colpì con la sua incredibile forza, riducendolo in fin di vita, rompendogli entrambe le braccia, sei costole e danneggiando un paio di organi interni. Questa è a suo dire una delle due sole volte che ha rischiato la vita; la seconda fu quando Naruto sviluppò la quarta coda della Volpe a Nove Code durante un allenamento.[12]

Jiraiya è molto famoso per le sue infiltrazioni in territori nascosti o molto sorvegliati; l'ultimo tra questi è il Villaggio della Pioggia.[13] Dopo aver lasciato Konoha, divenne un autore di libri per adulti come Il paradiso della pomiciata, che Kakashi Hatake legge con piacere, La violenza della pomiciata e Le tattiche della pomiciata.[14] Il suo primo libro è La leggenda dei ninja coraggiosi, che Jiraiya scrisse durante la sua permanenza al Villaggio della Pioggia. Nonostante le poche vendite ottenute dal libro, il suo allievo Minato lo lodò, dicendo che il protagonista del romanzo assomigliava molto al suo autore e rivelò di volere che suo figlio diventasse un ninja come lui. Minato, infatti, deciderà di dare lo stesso nome a suo figlio chiedendo a Jiraiya di fare da padrino a Naruto.[15] Ebbe l'occasione di diventare Hokage dopo la morte del Terzo Hokage, Hiruzen Sarutobi, ma declinò l'offerta dicendo di essere un vecchio pigro non adatto ad un incarico simile.[16]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Jiraiya fu, insieme a Tsunade e Orochimaru, allievo di Hiruzen Sarutobi, Terzo Hokage, il quale, per diventare Genin sotto ogni aspetto, lo sottopose alla stessa prova che Kakashi Hatake propose al Team 7, ovvero la prova dei campanelli.[10] Diventato ormai adulto e in cerca del suo cammino, Jiraiya giunge al monte Myoboku, sede dei Rospi. Durante la sua permanenza incontra i grandi rospi eremiti Shima e Fukusaku, dai quali imparerà la Modalità Eremitica, e il Sommo rospo eremita, che predisse per lui che un giorno avrebbe dovuto fare una scelta che condurrà il mondo verso la pace o verso la distruzione.[17]

Nel corso della Seconda grande guerra ninja, Jiraiya, Tsunade e Orochimaru furono gli unici ninja della Foglia sopravvissuti alla battaglia contro il Villaggio della Pioggia, tanto che Hanzo la Salamandra li proclamò i Tre Ninja supremi (伝説の三忍 Densetsu no sannin?) del Villaggio della Foglia.[18] Finita la guerra adotta come allievi degli orfani del Villaggio della Pioggia: Nagato, Yahiko e Konan e insegnato loro come sopravvivere e arrangiarsi da soli, fa ritorno al Villaggio della Foglia.[19]

Successivamente fu maestro di Minato Namikaze, di Shibi Aburame e di Choza Akimichi.[20] Minato divenne il Quarto Hokage, soffiando il posto ad Orochimaru, il quale bramava ardentemente la carica e fuggì dal Villaggio della Foglia unendosi all'Organizzazione Alba.[21] In quell'occasione, Jiraiya cercò di fermarlo non riuscendo, tuttavia, a convincere l'amico.[22]

Dopo l'attacco di Tobi al Villaggio della Foglia, fermato dal Quarto Hokage, gli viene consegnata la chiave del Sigillo ottagonale, grazie al quale è sigillata la Volpe a Nove Code dentro Naruto.[23]

Prima parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Fa la sua prima apparizione durante gli esami di selezione dei chunin, allena Naruto Uzumaki al posto di Ebisu[24], in vista della terza ed ultima prova d'esame e aiuta i Ninja di Konoha nella battaglia contro i ninja del Villaggio del Suono di Orochimaru e della Sabbia.[25] Terminata l'invasione della Foglia racconta di aver ottenuto informazioni su di un'organizzazione fittizia, che fino a poco prima era stata latente: l'Organizzazione Alba, la quale è alla ricerca dei Cercoteri e di conseguenza anche della Volpe a Nove Code sigillata in Naruto.[26]

Jiraiya riesce a respingere e a costringere alla ritirata due membri dell'Organizzazione, Kisame Hoshigaki e Itachi Uchiha, i quali si infiltrarono nel Villaggio alla ricerca di Naruto.[27] Necessitando al più presto della guida di un nuovo Hokage, Jiraiya viene scelto dal consiglio del Paese del Fuoco come successore di Hiruzen Sarutobi, carica che, però, respinge affermando di non essere adatto a quel titolo, indicando come più adatta un'altra Ninja Suprema: Tsunade.[28] Partirà, quindi, alla sua ricerca per convincerla ad accettare la nomina di Hokage, scontrandosi con Orochimaru, suo ex compagno di squadra e Kabuto Yakushi, sottoposto di questo.[29]

Riappare in seguito allo scontro di Naruto e Sasuke Uchiha alla Valle dell'Epilogo, dove propone all'allievo un lungo allenamento di tre anni fuori dal Villaggio natale con lo scopo di renderlo più forte e prepararlo al prossimo incontro con Sasuke.[30]

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Schiena di Fukasaku con sopra il codice scritto da Jiraiya

Durante il periodo di allenamento, Jiraiya prova a far controllare a Naruto il proprio Cercoterio allentando il Sigillo Ottagonale imposto dal Quarto Hokage su Naruto e il Demone Volpe; la Forza portante perde, tuttavia, il controllo delle proprie azioni e ferisce gravemente il proprio maestro.[12] Terminato l'allenamento Jiraiya torna al Villaggio della Foglia e viene a conoscenza che Gaara, Quinto Kazekage, è stato rapito dall'Organizzazione e si separa dall'allievo per andare a raccogliere altre informazioni fuori dal Villaggio.[31]

Tornerà a Konoha con importanti informazioni sul capo dell'Organizzazione Alba, e, con il consenso del Quinto Hokage, si getta direttamente "nella bocca del leone", infiltrandosi nel Villaggio della Pioggia. Qui, interrogando due ninja, apprende che Hanzo, capo del Villaggio della Pioggia, è stato ucciso dal nuovo signore, divinizzato dai suoi seguaci come un Dio e conosciuto con il nome di Pain.[32][33] Si scontrerà con Konan e poi con Pain stesso, che scoprirà essere Nagato, suo ex allievo, possessore del Rinnegan.[34] Nonostante l'aiuto di Shima e Fukusaku e la Modalità Eremitica, Jiraiya viene gravemente ferito e menomato dalla perdita del braccio sinistro.[35] Prima di venire ucciso da Pain, Jiraiya riesce a scoprire il segreto che si cela dietro ai poteri del misterioso ninja, incidendo col chakra sulla schiena di Fukusaku un messaggio criptato che affida al Villaggio della Foglia e in particolar modo a Naruto, che sarà di enorme vantaggio.[36]

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Il cambiamento dei segni sul volto di Jiraiya.

Allievo straordinario del Terzo Hokage, Jiraiya veniva spesso preso in giro dai suoi compagni di squadra Tsunade e Orochimaru perché considerato il meno bravo dei tre; storia che in seguito si ripeterà con Naruto e il Team 7.[10] Dopo molti anni di allenamento Jiraiya finisce per diventare uno dei ninja più potenti della serie di Naruto (fino ad essere insieme ai suoi due compagni di squadra considerato un Ninja Supremo). La sua vastissima conoscenza di arti magiche e di tecniche legate ai rospi (da cui deriva anche il suo soprannome) fanno di lui un ninja potentissimo. Jiraiya oltre ad avere queste due caratteristiche è dotato di una buona velocità nei movimenti nonostante la stazza, di una resistenza e di una forza fisica davvero notevoli e di una conoscenza vastissima dei sigilli. Grazie a questa sua conoscenza riesce confinare l'Amaterasu di Itachi Uchiha ed a liberare Naruto dal Sigillo Pentastico inflittogli da Orochimaru.[37] Stando a quanto dice Kakashi, il Sannin è molto abile nell'utilizzo di tecniche di infiltrazione e spionaggio, al punto da riuscire a penetrare di nascosto nel Villaggio della Pioggia, cosa che a detta di Kakashi è quasi impossibile. L'unico difetto sono le arti illusorie, che è in grado di contrastare abbastanza efficacemente ma che non è in grado di utilizzare; questa lacuna viene colmata dalla modalità eremitica con cui grazie a Shima e Fukusaku può utilizzare uno dei genjutsu più potenti della serie, vale a dire il Canto dei Rospi.[38]

Il Rasengan

Dopo essersi allenato con il suo allievo Minato, impara da quest'ultimo la tecnica del Rasengan, nonché alcune sue varianti.

Le abilità eccezionali di questo ninja sono confermate dallo scontro con Konan di Alba, riuscendo in pochi secondi a sconfiggerla,[39] con Pain[40] e contro Kisame e Itachi, constringendoli alla fuga.[41] Jiraiya è stato il primo essere umano ad aver imparato l'Arte Eremitica (successivamente si scopre che il primo ad averla appresa fu Hashirama Senju e che utilizzò durante lo scontro con Madara Uchiha, anche Minato attiva tale modalità nel capitolo 665 del manga) grazie agli insegnamenti di Fukasaku. Tuttavia, a differenza di Naruto, Jiraiya non controlla perfettamente la sua trasformazione, assumendo, in alcune parti del corpo, l'aspetto di un rospo. Per questo Jiraiya non vuole trasformarsi, perché sarebbe poco attraente per le ragazze.[42] Jiraiya può utilizzare varie abilità, come immobilizzare i nemici oppure affillare i capelli come spiedi e scagliarli a gran velocità verso l'avversario.[43][44]

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Arti magiche
Arti eremitiche
Arti illusorie
Tecniche di sigillo

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Jiraiya è uno dei personaggi principali del manga e dell'anime. Appare in tutti i videogiochi di Naruto, comprese le serie Naruto: Clash of Ninja e Naruto: Ultimate Ninja.[45][46] Nel primo videogioco di Naruto Ultimate Ninja, però, appare soltanto come supporto a Naruto e non è disponibile come personaggio giocabile, cosa che diventerà successivamente a partire dal secondo videogioco della stessa serie.

Nel videogioco Naruto: Clash of Ninja, Jiraiya fa la sua prima apparizione con l'aspetto della seconda serie.[47]

Nel manga Raruto appare la sua parodia: "Sinyaya".[48]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio apprezzando la sua personalità e il suo sviluppo durante la serie. DVDTimes ha lodato il carattere di Jiraiya, considerandolo uno dei migliori all'interno della serie, soprattutto grazie all'indole pervertita del personaggio.[49] Activeanime e IGN hanno lodato il suo rapporto con Naruto, e anche i litigi fra i due che nel manga diventano vere e proprie scenette comiche.[50][51] Animeondvd loda anche l'introduzione del Jiraiya nella serie e la sua indole comica.[52]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 166 in Naruto, Volume 19, Viz Media, 2003, ISBN 4-08-873523-4.
  2. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  3. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, op. cit., p.73
  4. ^ a b c d Masashi Kishimoto, Capitolo 95 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2002, ISBN 4-08-873236-7.
  5. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 199 in Naruto, Volume 22, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1858-9.
  6. ^ Trivia, Anime News Network. URL consultato il 27 dicembre 2007.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 170 in Naruto, Volume 19, Viz Media, 2003, ISBN 4-08-873523-4.
  8. ^ Masashi Kishimoto, NARUTO―ナルト―[秘伝・臨の書], Shueisha, 2002, p. 246, ISBN 4-08873-288-X.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 143, ISBN 1-4215-1407-9.
  10. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 139 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1655-1.
  11. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 91 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1655-1.
  12. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 291 in Naruto, Volume 33, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 291 in Naruto, Volume 33, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874108-6.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 245 in Naruto, Volume 28, Shueisha, 2006, ISBN 978-4-08-874108-6.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 382 in Naruto, Volume 42, Shueisha, 2008, ISBN 978-4-08-874512-1.
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 140 in Naruto, Volume 16, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  17. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 376 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  18. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 369 in Naruto, Volume 40, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1655-1.
  19. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 372 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 122 in Naruto, Volume 14, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 116 in Naruto, Volume 13, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  22. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 382 in Naruto, Volume 42, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  23. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 504 in Naruto, Volume 53, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  24. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 90 in Naruto, Volume 10, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  25. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 124 in Naruto, Volume 14, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  26. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 143 in Naruto, Volume 16, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  27. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 147 in Naruto, Volume 17, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  28. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 140 in Naruto, Volume 16, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  29. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 165 in Naruto, Volume 19, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  30. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 237 in Naruto, Volume 27, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  31. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 251 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-1655-1.
  32. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 366 in Naruto, Volume 40, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1655-1.
  33. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 367 in Naruto, Volume 40, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1655-1.
  34. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 372 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  35. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 379 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  36. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 382 in Naruto, Volume 42, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  37. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 91 in Naruto, Volume 11, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  38. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 378 in Naruto, Volume 41, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  39. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 372 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  40. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 372 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  41. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 147 in Naruto, Volume 17, Viz Media, ISBN 1-4215-1655-1.
  42. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 376 in Naruto, Volume 41, Shueisha, 2008, ISBN 978-4-08-874472-8.
  43. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 166 in Naruto, Volume 19, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5.
  44. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 372 in Naruto, Volume 41, Viz Media, 2009, ISBN 1-4215-1655-1.
  45. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato l'8 febbraio 2008.
  46. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  47. ^ (JA) NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods, TV Tokyo. URL consultato il 4 marzo 2008.
  48. ^ Raruto Volume 3 (English), PDF 2, Glossary. Retrieved on October 30, 2010.
  49. ^ Naruto Unleashed Series 3:1, DVDTimes.com. URL consultato il 17 aprile 2008.
  50. ^ Jones, Davey C., NARUTO VOL. 22 THE LAST OF THE CLAN! (ADVANCE REVIEW), Activeanime, 21 marzo 2008. URL consultato il 28 aprile 2008.
  51. ^ Jason Van Horn, Naruto: "Jiraiya: Naruto's Potential Disaster!" Review, IGN, 16 aprile 2007. URL consultato il 7 novembre 2008.
  52. ^ Rich, Justin, Naruto Box Set 05 (also w/special edition) (of 0), AnimeonDVD.com, 28 dicembre 2008. URL consultato il 22 maggio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto. Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide. Planet Manga, Modena 2008. ISBN 977-18-2525090-1
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2

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