Gaara
| « La mia esistenza avrà un senso fino a quando esisteranno al mondo persone da uccidere! » | |
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(Gaara del Deserto a Naruto Uzumaki nella prima serie.[1])
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| Gaara | |
|---|---|
| Gaara nella seconda serie animata | |
| Universo | Naruto |
| Nome originale | Gaara, Sabaku No Gaara |
| Autore | Masashi Kishimoto |
| Studio | Studio Pierrot |
| Editore | Shūeisha |
| 1ª app. |
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| Editore it. | Panini comics – Planet Manga |
| Voce orig. | Akira Ishida [2] |
| Voce italiana | Luigi Rosa [2] |
| Sesso | Maschio |
| Data di nascita | 19 gennaio[3] |
| Formazione |
Quarta divisione
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| Formazione originale | |
| Abilità | |
| Parenti |
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Gaara (我愛羅 Gaara, Sabaku No Gaara?), letteralmente Gaara del Deserto, è un personaggio della serie anime e manga Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Egli è il Quinto Kazekage del Villaggi della Sabbia ed è uno dei personaggi principali della storia. La sua sabbia lo protegge sempre, fornendogli una difesa assoluta[4] mentre l'ideogramma che porta sulla fronte (愛: Ai) significa "Amore".
Indice |
[modifica] Il personaggio
[modifica] Creazione e sviluppo
Quando ideò Gaara, Kishimoto desiderarava creare un personaggio che fosse l'esatto contrario con Naruto, ma che allo stesso tempo avesse delle caratteristiche comuni con il protagonista. Entrambi sono o sono stati dei jinchuriki ed hanno avuto un passato oscuro che li ha costretti a vivere in solitudine. Kishimoto comunque per differenziare Gaara a Naruto, ha reso il personaggio freddo, silenzioso e sadico.[5]
Il design iniziale di Gaara era progettato per assomigliare a Tanuki, poiché Kishimoto pensava potesse essere un buon rivale per Naruto e per il demone volpe.[6] I vestiti di Gaara sono stati più volte cambiati dall'autore che, inizialmente, fece fatica a disegnarli. Il secondo vestito serviva per mostrare il cambiamento del rapporto tra Gaara e Naruto. Fonte di ispirazione per i vestiti di Gaara sono gli abiti neri del film Matrix che Kishimoto considera uno dei suoi film preferiti. Tra Kankuro, Temari e Gaara, il vestito di quest'ultimo rimane senza dubbio il migliore per l'autore.[7]
Per approfondire il passato oscuro di Gaara, Kishimoto è stato costretto a rivedere alcuni capitoli e ampliarli in modo da far capire ai lettori la mentalità del personaggio e le cause della sua personalità.[8]
[modifica] Personalità
Gaara è un ragazzo molto silenzioso, che cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione, e di diventare Kazekage. All'inizio viene emarginato da tutti perché vedono il Demone Tasso sigillato in lui non come un dono, ma come una maledizione. La sua infanzia ricorda molto quella di Naruto Uzumaki. Entrambi erano soli ed avevano un forte desiderio di risultare simpatici, amati, riconosciuti come individui, in particolare dai loro coetanei. Gaara, tuttavia, fu bloccato a causa dei suoi poteri che terrorizzavano i suoi compagni. L'unica persona con cui ha un rapporto di amicizia è suo zio Yashamaru, che però tradisce la sua fiducia cercando di ucciderlo. Dopo essersi reso conto che nessuno lo aveva mai amato, Gaara utilizzò la sua sabbia per imprimersi sulla fronte un kanji, "Amore" per ricordarsi sempre che lui era "un Asura che ama solo se stesso". Da quel momento il suo unico obiettivo nella vita diventa l'uccisione di altre persone (in particolare i sicari inviati dal padre), unica azione con cui si sarebbe potuto sentire "vivo".[9]
In seguito, dopo la sconfitta per mano di Naruto, Gaara capisce i suoi errori e decide di farsi accettare dagli abitanti del suo villaggio diventando il nuovo Kazekage.[1] Ben presto diventa gentile e rispettato e gli abitanti del suo villaggio, iniziano a mettere da parte il terrore riconoscendo Gaara come nuovo Kazekage.[10] Contemporaneamente, Gaara ha migliorato anche i rapporti con i fratelli Kankuro e Temari, che ora invece di odiarlo e temerlo come fosse un'arma, condividono con lui un vero rapporto familiare.[11]
[modifica] Storia
Gaara è il figlio del Quarto Kazekage ed il fratello minore di Temari e Kankuro. Alla sua nascita gli viene sigillato nel corpo il Demone Tasso per ordine del padre grazie ad una tecnica della vecchia Chiyo.[12] Poiché era necessario un sacrificio, viene scelta la madre di Gaara, Karura. Prima di morire, Karura maledice il villaggio e suo figlio appena nato, sperando, però, che un giorno l'avrebbe vendicata, e chiede alla sabbia di proteggerlo. Cresciuto e isolato dal villaggio, Gaara rimane affezionato solo a suo zio Yashamaru, ma quando quest'ultimo tenta di ucciderlo, capisce che nessuno lo amerà mai. Per i seguenti sei anni, Gaara rimane l'obiettivo di molti sicari mandati dal Quarto Kazekage.[13], ma riesce a salvarsi ogni volta uccidendo regolarmente gli assassini.[14]
Successivamente si scoprirà che Yashamaru aveva sempre amato Gaara e che, nel momento della sua morte, aveva mentito al ragazzo per ordine del Quarto Kazekage che intendeva mettere alla prova il figlio per fargli controllare il Demone Tasso.[15] Gaara scoprirà, inoltre, che la persona che Yashamaru odiava non era Gaara ma suo padre perché responsabile del confinamento del Demone Tasso nel grembo di sua sorella, la quale anch'essa aveva voluto bene al figlio prima di morire.[15]
[modifica] Prima parte del manga
All'inizio della prima parte del manga, Gaara partecipa agli esami di selezione dei Chunin[16], sconfiggendo e uccidendo parecchi avversari; nella seconda prova uccide prima il team Shigure con la tecnica del funerale, poi sconfigge Rock Lee, poi uccide Dosu ed infine si scontra con Sasuke Uchiha, in uno scontro che non si conclude a causa dell'inizio dell'invasione della Sabbia e del Suono.[17] Dopo essersi trasformato nel Demone Tasso, affronta Naruto e Gamabunta, venendo sconfitto. Gaara capisce quindi i suoi sbagli, comprende che la vera forza è nell'amicizia, si pente e fugge dal Villaggio con Temari e Kankuro.
Dopo questa vicenda riappare in aiuto dei ninja della Foglia contro il Quartetto del Suono. Salva Rock Lee da Kimimaro, iniziando un duro scontro con quest'ultimo che vedrà Gaara vincitore. Infatti Kimimaro muore un istante prima di dare il colpo di grazia all'avversario, non solo per la sua malattia ma anche per la fatica del combattimento e per aver consumato tutto il suo chakra.[18]
[modifica] Seconda parte del manga
Divenuto Kazekage, Gaara riappare all'inizio della seconda serie. Contemporaneamente affronta Deidara, un membro dell'Organizzazione Alba, venendo sconfitto e ucciso a causa dell'estrazione del demone.[19] In seguito viene resuscitato dalla vecchia Chiyo, che si sacrifica per lui.[20]
[modifica] Quarta grande guerra ninja
Gaara riappare successivamente durante il summit dei Kage, dove decide di proteggere Naruto e Killer Bee dall'Organizzazione Alba che, comandata da Madara Uchiha, ha dichiarato Guerra alle Cinque Grandi Nazioni. Successivamente viene quindi decisa un'alleanza tra le cinque grandi nazioni e i samurai del Paese del Ferro, per cui viene creato un unico grande esercito comune e a Gaara viene insignito il doppio titolo di Comandante generale e di Generale della quarta divisione(reparto combattimento a lunga distanza).[21] Durante la guerra combatterà contro suo padre il Quarto Kazekage, il Secondo Mizukage ed il Terzo Raikage, riportati in vita tramite la tecnica della Resurrezione Impura da Kabuto Yakushi.
[modifica] Capacità Ninja
Gaara ha l'abilità di muovere e far levitare la sabbia con la sola forza della volontà.[22] Viene inoltre protetto tutte le volte da uno scudo di sabbia, che si attiva a prescindere che lui lo voglia o meno (perfino gli attacchi auto-inflitti vengono fermati dalla sabbia).[23]
Quando diventa arrabbiato o particolarmente assetato di sangue, Gaara comincia a trasformarsi in una versione "umana" della bestia coprendosi di sabbia. La sabbia prende la forma del demone tasso e incrementa notevolmente le sue abilità oltre che al chakra. Mentre è in questa forma, Gaara ottiene un'immensa forza, resistenza e l'abilità di usare shuriken di sabbia. Può anche allungare i suoi arti di sabbia senza che questi si indeboliscano.[24] In situazioni disastrose, Gaara può ricreare una replica della Reliquia della Sabbia in forma originale. Diversamente dalla versione di grandezza umana, questa replica può essere creata quasi istantaneamente. Gaara controlla la replica dall'interno, rimanendo al sicuro dagli attacchi nemici. Nonostante sia fatto di sabbia, Gaara sembra non essere capace di rigenerarne i danni. Mentre è in questa forma, Gaara può anche liberare lo spirito del demone, consentendogli di usare la sua vera potenza. Per fare questo, Gaara deve emergere dalla replica posizionandosi sulla testa e cadere in un profondo sonno forzato. Una volta liberato, il demone tasso può attaccare usando tutte le sue tecniche originali. Dal momento che Gaara sporge dalla testa della bestia, però, può essere facilmente risvegliato con la forza, nel qual caso lo spirito del demone viene ancora una volta soppresso.
Durante la saga del salvataggio di Gaara, il demone tasso viene forzatamente estratto dal corpo di questi da Alba, uccidendolo. Gaara, tuttavia, potrà resuscitare grazie alla combinazione della tecnica di reincarnazione di Chiyo e del chakra di Naruto. L'abilità di Gaara di controllare la sabbia sembra rimanere intatta anche dopo l'estrazione del demone.[25] In seguito si viene a scoprire che il demone sopprimeva in parte alcune potenzialità nascoste di Gaara quindi, dopo l'estrazione, Gaara acquisisce nuove abilità legate al controllo della sabbia, diventando così più forte rispetto a prima e mantenendo tutte le sue tecniche.
[modifica] Missioni[3]
- D: 7
- C: 8
- B: 1
- A: 0
- S: 0
[modifica] Tecniche
- Ninjutsu
- Tecniche base dei Ninja
- Armatura di sabbia (Suna no Yoroi)
- Attacco assoluto: Lancia della Reliquia (Saiko Zettai Kōgeki: Shukaku no Hoko) (solo videogiochi)
- Clone di sabbia (Suna Bunshin)
- Funerale del deserto (Sabaku Sōsō)
- Gabbia di sabbia (Sabaku Kyū)
- Gorgo di sabbia (Gousabakan) (solo videogiochi)
- Grande Funerale del deserto (Sabaku Taisō)
- Funerale Imperiale stratificato del deserto (Sabaku Sōtaisō)
- Grandine di sabbia (Suna Arare)
- Inondazione esplosiva del deserto (Ryūsa Bakuryū)
- Inumazione infernale della sabbia (Gokusamaisō)
- Massima densità, protezione assoluta: scudo della Reliquia (Saikō Zettai Bōgyo: Shukaku no Tate)
- Pioggia di sabbia (Suna Shigure)
- Prigione del deserto (Sabaku Rōu)
- Raffica: pioggia di sabbia (Rendan: Suna Shigure)
- Scudo di sabbia (Suna no tate)
- Shuriken di sabbia (Suna Shuriken)
- Arte del Vento - Tempesta di sabbia (Fūton: Mugen Sajin Daitoppa)
- Terzo occhio (Daisan no me)
- Tecnica del Falso Dormiente (Tanuki Neiri no Jutsu) (persa dopo l'estrazione del demone)
[modifica] Abilità Speciali
- Controllo della Sabbia
- Camminare sulle pareti verticali e sulle superfici dell'acqua
- Sabbia dorata integrata alla propria sabbia
- Difesa Assoluta della Sabbia
[modifica] Altri media
Gaara è uno dei personaggi più presenti in Naruto, sia nel manga che nell'anime. Appare anche in alcuni film; nel terzo film della serie Naruto il film 2: Le rovine immaginarie al centro della Terra! in cui aiuta i suoi compagni a sconfiggere il nemico di turno.[26] Gaara appare anche nel terzo OAV dove, insieme a tutti i protagonisti, partecipa ad un torneo nel Villaggio della Foglia, perdendo contro Naruto.[27]
Gaara appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[28][29][30][31]
Nel videogioco Naruto: Clash of Ninja, Gaara fa la sua prima apparizione con l'aspetto della seconda serie.[32]
Nel manga Raruto appare la sua parodia: "Rata del Desierto", letteralmente il "Ratto del Deserto".[33]
[modifica] Note
- ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 136 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1090-1
- ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
- ^ a b Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, op. cit., p.51
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 97 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2006. ISBN 1-4215-0241-0
- ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: The Art of Naruto, Viz Media, 2007, pp. 142. ISBN 1-4215-1407-9
- ^ Masashi Kishimoto, NARUTO, Shueisha, 2009, pp. 98. ISBN 978-4-08-874823-8
- ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: The Art of Naruto, Viz Media, 2007, pp. 127. ISBN 1-4215-1407-9
- ^ Masashi Kishimoto, NARUTO―ナルト―[秘伝・闘の書], Shueisha, 2005, 310–311. ISBN 4-08873-734-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, pp. 98. ISBN 1-4215-0240-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 249 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008. ISBN 1-4215-1864-3
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 215 in Naruto, Volume 24, Viz Media, 2008, 132–133. ISBN 1-4215-1860-0
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, 93–95. ISBN 1-4215-0240-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 129 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-0240-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, 89–91. ISBN 1-4215-0240-2
- ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 547 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011. ISBN 4-08-870302-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 95 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2006, 92–98. ISBN 1-4215-0241-0
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 115 in Naruto, Volume 13, Viz Media, 2007, 136–138. ISBN 1-4215-1087-1
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 213 in Naruto, Volume 24, Viz Media, 2008, pp. 95. ISBN 1-4215-1860-0
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 261 in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008. ISBN 1-4215-1865-1
- ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 280 in Naruto, Volume 31, Shueisha, 2005. ISBN 978-4-08-874002-7
- ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011. ISBN 978-4-08-870185-1
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 86 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, pp. 89. ISBN 1-4215-1089-8
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 83 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, pp. 35. ISBN 1-4215-1089-8
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 128 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-0240-2
- ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 280 in Naruto, Volume 31, Shueisha, 2005. ISBN 978-4-08-874002-7
- ^
. Viz Video, , 2008. URL consultato il 2009-03-22. - ^
. TV Tokyo, , 2005. URL consultato il 2009-03-22. - ^ Bozon, Mark. Naruto: The Complete Fighter Profile. IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
- ^ Alfonso, Andrew. TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on. IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
- ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, pp. 26.
- ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, 21–30.
- ^ (JA) NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods. TV Tokyo. URL consultato il 4 marzo 2008.
- ^ Raruto Volume 1 (English), PDF 6, Glossary. Retrieved on October 30, 2010.
[modifica] Bibliografia
- Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. (ISBN non disponibile)
- Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. (ISBN non disponibile)
- Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. (ISBN non disponibile)
- Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. (ISBN non disponibile)
[modifica] Altri progetti
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