Gaara

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« La mia esistenza avrà un senso fino a quando esisteranno al mondo persone da uccidere! »
(Gaara del Deserto a Naruto Uzumaki nella prima serie.[1])
Gaara
Gaara nella seconda serie animata
Gaara nella seconda serie animata
Universo Naruto
Nome orig. 我愛羅 (Gaara)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 35
  • Anime: Episodio 20
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Akira Ishida [2]
Voce italiana Luigi Rosa [2]
Sesso Maschio
Data di nascita 19 gennaio[3]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Team Kazekage, Team Baki, Quarta divisione
Parenti

Gaara (我愛羅?), soprannominato Gaara del Deserto (砂瀑の我愛羅 Sabaku no Gaara?), è un personaggio della serie anime e manga Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Egli è il Quinto Kazekage del Villaggio della Sabbia ed è uno dei personaggi principali della storia. La sua sabbia lo protegge sempre, fornendogli una difesa assoluta[4], mentre l'ideogramma che porta sulla fronte (愛: Ai) significa "Amore".

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Quando ideò Gaara, Kishimoto desiderava creare un personaggio che fosse l'esatto contrario di Naruto, ma che allo stesso tempo avesse delle caratteristiche comuni con il protagonista. Entrambi sono (o sono stati) delle forze portanti ed hanno avuto un passato oscuro che li ha costretti a vivere in solitudine. Kishimoto comunque per differenziare Gaara a Naruto, ha reso il personaggio freddo, silenzioso e sadico.[5]

Il design iniziale di Gaara era progettato per assomigliare a Tanuki, poiché Kishimoto pensava potesse essere un buon rivale per Naruto e per il demone volpe.[6] I vestiti di Gaara sono stati più volte cambiati dall'autore che, inizialmente, fece fatica a disegnarli. Il secondo vestito serviva per mostrare il cambiamento del rapporto tra Gaara e Naruto. Fonte di ispirazione per i vestiti di Gaara sono gli abiti neri del film Matrix che Kishimoto considera uno dei suoi film preferiti. Tra Kankuro, Temari e Gaara, il vestito di quest'ultimo rimane senza dubbio il migliore per l'autore.[7]

Per approfondire il passato oscuro di Gaara, Kishimoto è stato costretto a rivedere alcuni capitoli e ampliarli in modo da far capire ai lettori la mentalità del personaggio e le cause della sua personalità.[8]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

L'ideogramma sulla fronte di Gaara (愛: Ai, cioè "Amore").

Gaara è un ragazzo molto silenzioso, che cerca in tutti i modi di attirare l'attenzione, e di diventare Kazekage. All'inizio viene emarginato da tutti perché vedono il Demone Tasso sigillato in lui non come un dono, ma come una maledizione. La sua infanzia ricorda molto quella di Naruto Uzumaki. Entrambi erano soli ed avevano un forte desiderio di risultare simpatici, amati, riconosciuti come individui, in particolare dai loro coetanei. Gaara, tuttavia, fu bloccato a causa dei suoi poteri che terrorizzavano i suoi compagni. L'unica persona con cui ha un rapporto di amicizia è suo zio Yashamaru, che però tradisce la sua fiducia cercando di ucciderlo. Dopo essersi reso conto che nessuno lo aveva mai amato, Gaara utilizzò la sua sabbia per imprimersi sulla fronte un kanji, "Amore" per ricordarsi sempre che lui era "un Asura che ama solo se stesso". Da quel momento il suo unico obiettivo nella vita diventa l'uccisione di altre persone (in particolare i sicari inviati dal padre), unica azione con cui si sarebbe potuto sentire "vivo".[9]

In seguito, dopo la sconfitta per mano di Naruto, Gaara capisce i suoi errori e decide di farsi accettare dagli abitanti del suo villaggio diventando il nuovo Kazekage.[1] Ben presto diventa gentile e rispettato e gli abitanti del suo villaggio, iniziano a mettere da parte il terrore riconoscendo Gaara come nuovo Kazekage.[10] Contemporaneamente, Gaara ha migliorato anche i rapporti con i fratelli Kankuro e Temari, che ora invece di odiarlo e temerlo come fosse un'arma, condividono con lui un vero rapporto familiare.[11]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Gaara è il figlio del Quarto Kazekage ed il fratello minore di Temari e Kankuro. Quand'era ancora nel grembo materno, gli venne sigillato nel corpo il Demone Tasso, per ordine del padre, grazie ad una tecnica della vecchia Chiyo.[12] Poiché era necessario un sacrificio, venne scelta la madre di Gaara, Karura: prima di morire, Karura maledisse il villaggio e suo figlio appena nato, sperando, però, che un giorno l'avrebbe vendicata, e chiese alla sabbia di proteggerlo. Cresciuto e isolato dal villaggio, Gaara rimane affezionato solo a suo zio Yashamaru, ma quando quest'ultimo tenta di ucciderlo, capisce che nessuno lo amerà mai. Per i seguenti sei anni, Gaara rimane l'obiettivo di molti sicari mandati dal Quarto Kazekage,[13], ma riesce a salvarsi ogni volta uccidendo regolarmente gli assassini.[14]

Successivamente si scoprirà che Yashamaru aveva sempre amato Gaara e che, nel momento della sua morte, aveva mentito al ragazzo per ordine del Quarto Kazekage che intendeva mettere alla prova il figlio per fargli controllare il Demone Tasso.[15] Gaara scoprirà, inoltre, che la persona che Yashamaru odiava non era Gaara, ma suo padre, perché responsabile del confinamento del Demone Tasso nel grembo di sua sorella, la quale anch'essa aveva voluto bene al figlio prima di morire.[15]

Prima parte del manga[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della prima parte del manga, Gaara partecipa agli esami di selezione dei Chunin[16], sconfiggendo e uccidendo parecchi avversari; nella seconda prova uccide prima il team Shigure con la tecnica del funerale del deserto, poi sconfigge Rock Lee, poi uccide Dosu ed infine si scontra con Sasuke Uchiha, in uno scontro che non si conclude a causa dell'inizio dell'invasione del Villaggio della Foglia da parte dei villaggi della Sabbia e del Suono.[17] Dopo essersi trasformato nel Demone Tasso, affronta prima Sasuke in un breve duello, in seguito Naruto e Gamabunta, venendo sconfitto. Gaara capisce quindi i suoi sbagli, comprende che la vera forza è nell'amicizia, si pente e fugge dal Villaggio con Temari e Kankuro.

Dopo questa vicenda riappare in aiuto dei ninja della Foglia contro il Quartetto del Suono. Salva Rock Lee da Kimimaro, iniziando un duro scontro con quest'ultimo che vedrà Gaara vincitore: infatti Kimimaro muore un istante prima di dare il colpo di grazia all'avversario, non solo per la sua malattia, ma anche per la fatica del combattimento e per aver consumato tutto il suo chakra.[18]

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Divenuto il Quinto Kazekage, Gaara riappare all'inizio della seconda serie. Affronta Deidara, un membro dell'Organizzazione Alba, venendo sconfitto poiché impegnato contemporaneamente nel duello e nei tentativi di salvataggio del Villaggio della Sabbia dalle bombe di Deidara stesso, e ucciso a causa dell'estrazione del demone.[19] In seguito viene resuscitato dalla vecchia Chiyo, che si sacrifica per lui, e da Naruto, che offre una parte del suo chakra per la tecnica.[20]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica sorgente]

Gaara riappare successivamente durante il summit dei Kage, dove decide di proteggere Naruto e Killer Bee dall'Organizzazione Alba che, comandata da Tobi, ha dichiarato guerra alle cinque grandi nazioni. Successivamente viene quindi decisa un'alleanza tra le cinque grandi nazioni e i samurai del Paese del Ferro, per cui viene creato un unico grande esercito comune e Gaara viene insignito del doppio titolo di Comandante generale e di Generale della quarta divisione (reparto combattimento a lunga distanza).[21] Durante la guerra combatterà contro suo padre, il Quarto Kazekage, il Secondo Mizukage ed il Terzo Raikage, riportati in vita tramite la tecnica della Resurrezione Impura da Kabuto Yakushi. Dopo essere riuscito a sigillare suo padre e il Secondo Mizukage, affronterà con Onoki e Naruto Madara Uchiha,ma verrà sconfitto.

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

La giara di sabbia utilizzata da Gaara nella serie.

Fin dalla prima serie si nota che è un ninja dalle notevoli abilità, che viene temuto dai suoi fratelli maggiori Kankuro e Temari per la sua instabilità mentale che lo portava a voltarle verso chiunque.[22]

L'abilità di Gaara è la prima di cui si ha notizia: egli può controllare la sabbia, che trasporta sulla schiena all'interno di un grosso otre, ed utilizzarla sia in attacco che in difesa.[23] Questa abilità è data dal fatto che in lui è sigillata la Reliquia della Sabbia del Villaggio della Sabbia, il demone ad una coda.[24]

La prima difesa è costituita dallo Scudo di Sabbia (砂の盾 Suna no Tate?), una barriera automatica che lo difende da qualsiasi attacco fisico in modo molto efficiente in quanto indipendente dalla volontà di Gaara e con un basso consumo di chakra.[25] Gaara può variare a piacimento la densità dello scudo fino ad arrivare alla durezza della roccia. Nonostante sia un'ottima difesa, lo Scudo di Sabbia può essere aggirato da attacchi molto veloci come il taijutsu di Rock Lee, ma se questo dovesse succedere entrerebbe in gioco l'Armatura di Sabbia (砂の鎧 Suna no Yoroi?), seconda difesa di Gaara costituita da uno strato di sabbia che ricopre il suo intero corpo. L'armatura, però, ha più punti deboli rispetto allo scudo: infatti, essendo una tecnica volontaria, consuma molto chakra e la sua pesantezza rallenta i movimenti di Gaara.[26]

In casi disperati Gaara ricorre all'Difesa Assoluta: Scudo della Reliquia (最硬絶対防御・守鶴の盾 Saikō Zettai Bōgyo: Shukaku no Tate?), una replica di sabbia del Demone, grande circa il doppio di Gaara, composta dai minerali più duri presi dal terreno circostante. Questi minerali vengono compressi tra loro con il chakra, formando una barriera finora mai violata. Gaara utilizza inoltre la sfera di sabbia, dotata di enorme densità e resistenza, e che racchiude interamente il suo corpo.[27][28]

Dall'infanzia Gaara spesso perde il controllo delle proprie azioni a causa della disperazione o di forti emozioni e ciò fa in modo che il demone racchiuso in lui lo muti fisicamente, trasformandolo in una versione semi-umana del demone tasso coprendosi di sabbia. La sabbia prende la forma ridotta del cercoterio e incrementa notevolmente le sue abilità, oltre che il chakra a disposizione. Mentre è in questa forma, Gaara ottiene un'immensa forza e resistenza, nonché l'abilità di usare shuriken di sabbia e quella di allungare i suoi arti di sabbia a fine di usarli come elastici per potersi lanciare velocemente a ridosso del suo bersaglio.[29] In situazioni disastrose, Gaara può trasformarsi completamente nel Tasso e, diversamente dalla versione precedente, Gaara controlla la replica dall'interno, rimanendo al sicuro dagli attacchi nemici. Mentre è in questa forma, Gaara può anche liberare lo spirito del demone, consentendogli di usare la sua vera potenza. Per fare questo, Gaara deve emergere dalla replica posizionandosi sulla testa e cadere in un profondo sonno forzato. Una volta liberato, il demone tasso può attaccare usando tutte le sue tecniche originali. Dal momento che Gaara sporge dalla testa della bestia, però, può essere facilmente risvegliato con la forza, nel qual caso lo spirito del demone viene ancora una volta soppresso.

Durante la saga del salvataggio di Gaara, il demone tasso viene forzatamente estratto dal corpo di questi dall' Organizzazione Alba, uccidendolo. Gaara, in seguito, viene resuscitato grazie all'arte medica del Trasferimento della Vita di Chiyo e, tuttavia, abilità di Gaara di controllare la sabbia sembra rimanere intatta anche dopo l'estrazione del demone:[30] le tecniche sul controllo della sabbia, legate al Demone monocoda, stranamente non scompaiono, ma vengono nel tempo migliorate da Gaara. Dopo aver sconfitto suo padre nella Quarta grande guerra ninja, Gaara entra in possesso della sua Polvere d'oro, il cui controllo si basa sull'Arte del Magnetismo.

Missioni[31][modifica | modifica sorgente]

  • D: 0
  • C: 9
  • B: 8
  • A: 14
  • S: 3

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Abilità innate
* Arte del magnetismo
Arti magiche
Arti illusorie

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Gaara è uno dei personaggi più presenti in Naruto, sia nel manga che nell'anime. Appare anche in alcuni film; nel terzo film della serie Gekijōban Naruto: Daigekitotsu! Maboroshi no chitei iseki dattebayo in cui aiuta i suoi compagni a sconfiggere il nemico di turno.[32] Gaara appare anche nel terzo OAV dove, insieme a tutti i protagonisti, partecipa ad un torneo nel Villaggio della Foglia, perdendo contro Naruto.[33]

Gaara appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[34][35][36][37]

Nel videogioco Naruto: Clash of Ninja, Gaara fa la sua prima apparizione con l'aspetto della seconda serie.[38]

Nel manga Raruto appare la sua parodia: "Rata del Desierto", letteralmente il "Ratto del Deserto".[39]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 136 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  2. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  3. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, op. cit., p.51
  4. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 97 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0241-0.
  5. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: The Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 142, ISBN 1-4215-1407-9.
  6. ^ Masashi Kishimoto, NARUTO, Shueisha, 2009, p. 98, ISBN 978-4-08-874823-8.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: The Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 127, ISBN 1-4215-1407-9.
  8. ^ Masashi Kishimoto, NARUTO―ナルト―[秘伝・闘の書], Shueisha, 2005, pp. 310–311, ISBN 4-08-873734-2.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, p. 98, ISBN 1-4215-0240-2.
  10. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 249 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1864-3.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 215 in Naruto, Volume 24, Viz Media, 2008, pp. 132–133, ISBN 1-4215-1860-0.
  12. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, pp. 93–95, ISBN 1-4215-0240-2.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 129 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-0240-2.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, pp. 89–91, ISBN 1-4215-0240-2.
  15. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 547 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011, ISBN 4-08-870302-2.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 95 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2006, pp. 92–98, ISBN 1-4215-0241-0.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 115 in Naruto, Volume 13, Viz Media, 2007, pp. 136–138, ISBN 1-4215-1087-1.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 213 in Naruto, Volume 24, Viz Media, 2008, p. 95, ISBN 1-4215-1860-0.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 261 in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1865-1.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 280 in Naruto, Volume 31, Shueisha, 2005, ISBN 978-4-08-874002-7.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  22. ^ Kishimoto, Masashi, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle sfide, Panini Comics, 2008, p. 52.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 86 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, p. 89, ISBN 1-4215-1089-8.
  24. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 131 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, pp. 93–95, ISBN 1-4215-0240-2.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 83 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, p. 35, ISBN 1-4215-1089-8.
  26. ^ Kishimoto, Masashi, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle sfide, Panini Comics, 2008, p. 203.
  27. ^ Masashi Kishimoto Vol.2, op. cit., p.225
  28. ^ Kishimoto, Masashi, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del ninja, Panini Comics, 2009, p. 52.
  29. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 128 in Naruto, Volume 15, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-0240-2.
  30. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 280 in Naruto, Volume 31, Shueisha, 2005, ISBN 978-4-08-874002-7.
  31. ^ Kishimoto, Masashi, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro delle dei guerrieri, Panini Comics, 2011, p. 61.
  32. ^  . Viz Video, , 2008. URL consultato in data 2009-03-22.
  33. ^  . TV Tokyo, , 2005. URL consultato in data 2009-03-22.
  34. ^ Bozon, Mark, Naruto: The Complete Fighter Profile, IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
  35. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
  36. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  37. ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, pp. 21–30.
  38. ^ (JA) NARUTO-ナルト- 疾風伝:TV東京 - Goods, TV Tokyo. URL consultato il 4 marzo 2008.
  39. ^ Raruto Volume 1 (English), PDF 6, Glossary. Retrieved on October 30, 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

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