Kakashi Hatake

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« Ora ti mostrerò una tecnica che non ho copiato da nessuno ma che è frutto del mio allenamento... il Taglio del Fulmine! »
(Kakashi Hatake a Zabuza Momochi)
Kakashi Hatake
Kakashi Hatake con lo Sharingan attivo nel combattimento contro Zabuza Momochi
Kakashi Hatake con lo Sharingan attivo nel combattimento contro Zabuza Momochi
Universo Naruto
Nome orig. カカシ はたけ (Kakashi Hatake)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 3
  • Anime: Episodio 3
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 15 settembre[2][3]
Abilità vedi sotto
Parenti

Kakashi Hatake (はたけ カカシ Hatake Kakashi?), soprannominato il Copia-Ninja (コピー忍者のカカシ Kopī Ninja no Kakashi?)[4] e Kakashi dello Sharingan (写輪眼のカカシ Sharingan no Kakashi?)[4] è un personaggio immaginario della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Il cognome del personaggio (Hatake, はたけ) significa letteralmente "campo coltivato", mentre il nome (Kakashi, カカシ) spaventapasseri.

Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio apprezzando la sua personalità e il suo sviluppo durante la serie.[5][6] Kakashi è molto popolare; T.H.E.M. Anime Reviews ha rivelato che la serie potrebbe essere rinominata proprio "Kakashi".[6] In Giappone e nel resto del mondo, Kakashi è un personaggio estremamente popolare soprattutto nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, ma anche in vari sondaggi.[7]

Kishimoto ha rivelato che se egli dovesse creare una storia supplementare con un personaggio con caratteristiche differenti, sceglierebbe Kakashi.[8]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la scelta del cognome, Kishimoto decise di utilizzare "Hatake" che, nella traduzione letterale in italiano, è "campo coltivato", mentre per quanto riguarda il nome, l'autore scelse "Kakashi" ovvero spaventapasseri.[9] A volte nel manga compaiono proprio alcuni spaventapasseri, ad esempio nello scontro tra Kakashi e il team 7[10] e sulla copertina del terzo volume.[11] Kishimoto ha affermato che in origine il nome del personaggio doveva essere "Enoki", poi scartato in favore del nome finale.[12].

Masashi Kishimoto aveva pensato di inserire un breve cameo di Kakashi nel secondo capitolo del manga ma, dopo aver parlato con il suo editore, decise di inserirlo nel terzo.[13] Nella storia scartata, Naruto tornava a casa e incontrava per la prima volta Kakashi sulla soglia della sua porta.[14] Questo Kakashi ideato da Kishimoto manteneva tutti gli aspetti dell'originale perfezionato in seguito, ma era molto provocatorio e sinistro.

La maschera[modifica | modifica wikitesto]

Kakashi indossa sempre una maschera che gli copre il volto fin sopra il naso, e non è mai stato visto senza di essa: durante un episodio filler della prima stagione Naruto, Sasuke e Sakura fanno di tutto per levargliela, ma alla fine quando ci riusciranno rimarrando delusi nello scoprire che sotto di essa ve n'è un'altra identica. Inoltre, Kakashi porta il coprifronte di sbieco in modo da coprire l'occhio sinistro (quello con lo Sharingan). Del volto di Kakashi dunque normalmente rimane visibile solo l'occhio destro e poco altro.

Il volto di Kakashi è spesso un oggetto di discussione di numerosi omake di Masashi Kishimoto; in uno di questi, i cani invocati solitamente da Kakashi tentano di ricordare il volto del loro compagno, ma si accorgono che ognuno di loro ricorda una versione differente del volto del Ninja Copiatore.[15]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Da bambino, più precisamente dopo il suicidio di suo padre, Kakashi iniziò a seguire rigidamente i precetti ninja, in particolare quello secondo cui il successo della missione viene prima della salvezza dei compagni di squadra ed il rispetto di tutte le regole[16]. Dalla morte dell'amico Obito, avvenuta durante una missione, Kakashi cambiò, diventando più simile a quest'ultimo sotto alcuni aspetti, soprattutto considerando di più il lavoro di squadra[17], motivo per il quale sottopone i suoi allievi al test dei campanelli. Nonostante questo cambiamento, rimane sempre un tipo piuttosto solitario, calmo e, nonostante la sua brillante carriera, non ha mai dimostrato segni di arroganza, dimostrandosi più volte modesto. La sua calma e la sua compostezza lo aiutano molto in battaglia, soprattutto quando si tratta di situazioni terribili, come nello scontro con Zabuza. Inoltre, Kakashi afferma che tutte le persone a lui care sono morte.[18] Ciò che conosciamo della sua vita privata è che trascorre parte del suo tempo a far visita al monumento dei caduti del Villaggio della Foglia dove è inciso il nome del suo compagno Obito.

Kakashi ha una rivalità con l'amico Gai Maito, ma a differenza di quest'ultimo non ha quasi mai voglia di affrontare le sfide del compagno.[19] Cerca infatti di evitarle ignorandolo o semplicemente rifiutandosi di partecipare. Finora le sfide tra i due sono 101 (50 vittorie per Gai e 51 per Kakashi[20][21]). Le prove scelte da Kakashi sono sempre banali e veloci da fare, tra queste vi è la morra cinese e la corsa; Gai va invece molto orgoglioso di ognuna di queste vittorie.

Kakashi ha molti hobby, come lui stesso afferma nel quarto capitolo del manga.[22] Ma tra tutti i suoi passatempi, quello preferito dal personaggio è certo la lettura della serie Il paradiso della pomiciata, un libro per adulti scritto da Jiraiya, un bestseller nel mondo di Naruto.[23] Kakashi lo legge principalmente mentre si sta allenando o mentre parla con i suoi allievi.[24] Più avanti nella serie legge i sequel La violenza della pomiciata e Le tattiche della pomiciata. Quest'ultimo gli viene regalato da Naruto al ritorno dagli allenamenti con Jiraiya.[25]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti - Terza grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia di Kakashi ci viene mostrata in una serie di sei capitoli denominati La storia di Kakashi (Kakashi Gaiden) che dividono la storia tra la prima e la seconda serie del manga. Kakashi è il figlio di Sakumo Hatake e allievo del Quarto Hokage insieme ad Obito Uchiha e Rin Nohara. Dopo la morte di suo padre, Kakashi iniziò a seguire rigidamente i precetti ninja, in particolare quello secondo cui il successo della missione viene prima della salvezza dei compagni di squadra e il rispetto di tutte le regole.[16] Durante la Terza Grande Guerra dei Ninja, Kakashi conduce una missione per distruggere un ponte nemico, in modo da favorire la vittoria del Villaggio della Foglia.[26] Quando Rin viene catturata dai nemici, Kakashi, inizialmente, decide di proseguire la missione, ma poi, grazie alle parole di Obito, decide di accorrere in aiuto dell'amica.[27] Durante lo scontro con i nemici, Kakashi perde l'occhio sinistro[28] e Obito viene sepolto per metà da una roccia durante il crollo della grotta dove risiedevano i ninja nemici. Prima di morire, Obito decide di donare il suo Sharingan a Kakashi e lo esorta a completare la missione.[29] Kakashi fugge con Rin e, insieme al capitano Minato, riescono a distruggere il ponte completando la missione.[17]

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Kakashi viene scelto come capitano del Team 7, composto da Naruto Uzumaki, Sasuke Uchiha e Sakura Haruno.[30] Dopo essersi presentato, Kakashi sottopone un test ai tre Genin che riescono a superarlo dopo molte difficoltà.[31]

Così il gruppo inizia delle missioni semplici di livello D come ogni squadra di Genin, ma a causa delle lamentele di Naruto, il gruppo riceve la prima missione di livello C che consiste nel proteggere Tazuna, un costruttore di ponti.[32] La missione, tuttavia, si rivela di rango B, poiché Tazuna è perseguitato da alcuni ninja traditori del Villaggio della Nebbia che intendono ucciderlo per il loro capo, Gatoo.[33] Kakashi, nonostante questa rivelazione, decide di continuare la missione e, una volta giunto nel Paese delle Onde, il gruppo incontra lo spadaccino della Nebbia Zabuza Momochi, possessore della Spada Taglia Teste[33], con cui Kakashi inizia un duro combattimento. Alla fine, Kakashi riesce a sconfiggere Zabuza, ma quest'ultimo viene salvato dall'intervento di Haku.[34] Riprese le forze a causa dello sforzo fatto usando il suo Sharingan nel precedente scontro, Kakashi affronta per la seconda volta Zabuza, riuscendo nello scontro ad individuarlo e a immobilizzargli le braccia, affinché non possa più utilizzare la sua pericolosa mannaia.[35]

Kakashi, insieme al resto del gruppo, ritorna al villaggio e iscrive i suoi allievi agli esami di selezione dei Chunin.[36] Assiste i suoi allievi solo a partire dalla terza prova, nella quale sigilla il segno maledetto di Sasuke.[37] Successivamente protegge quest'ultimo da Kabuto Yakushi, l'assistente e il braccio destro di Orochimaru, il quale possiede[38][39] Successivamente allena Sasuke in occasione dell'ultima prova, insegnandogli ad utilizzare il Mille Falchi.

Durante l'attacco del villaggio da parte di Orochimaru, Kakashi affronta alcuni ninja del Suono con l'aiuto di Gai Maito, ma non riesce a catturare Kabuto che sparisce sotto i suoi occhi.[40]

In seguito, dopo la morte del Terzo Hokage per mano di Orochimaru, Kakashi affronta Itachi Uchiha per impedirgli di trovare Naruto, ma viene sconfitto facilmente dall'Uchiha che utilizza il suo Sharingan Ipnotico. In seguito, Kakashi viene salvato dall'intervento dei rinforzi della Foglia, ma lo scontro non prosegue in quanto Itachi, così come Kisame, decide di raggiungere Naruto che nel frattempo sta per partire con Jiraiya alla ricerca di Tsunade.[41] Kakashi rimane in coma per un certo periodo, per poi essere guarito da Tsunade. Quando Sasuke tenta di abbandonare la Foglia per unirsi ad Orochimaru, Kakashi non riesce a fermare l'allievo. Da quel momento, Kakashi è oppresso dal senso di colpa per non aver fermato Sasuke.[42]

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritorno di Naruto al villaggio, Kakashi decide di mettere alla prova l'allievo insieme a Sakura. I due ragazzi, nonostante si ritrovino in difficoltà, riescono a superare il test approfittando della debolezza del maestro riguardo alle tattiche della pomiciata. Successivamente il gruppo parte per il villaggio della Sabbia per salvare Gaara dai membri dell'Organizzazione Alba. Durante lo scontro con Deidara, Kakashi utilizza il suo Sharingan Ipnotico per salvare gli altri membri del gruppo da un'esplosione causata dal membro di Alba. Dopodiché, il gruppo riesce a salvare Gaara.[43] Tuttavia, alla fine della missione, Kakashi è costretto al letto per più di 10 giorni, a causa dell'eccessivo utilizzo dello Sharingan Ipnotico e, così, lascia momentaneamente il posto di capitano di squadra a Yamato, mentre il posto di Sasuke viene preso da Sai.[44]

Dopo la morte dell'amico Asuma Sarutobi, Kakashi si unisce a Shikamaru Nara, Choji Akimichi e Ino Yamanaka[45] e affronta Kakuzu, riuscendo a distruggere due dei cinque cuori del membro di Alba venendo infine salvato dall'arrivo del team Yamato. Alla fine dello scontro, Kakashi dà il colpo di grazia a Kakuzu, sconfitto mortalmente dal Rasen-Shuriken di Naruto.[46]

In seguito, Kakashi parte con Naruto, Sakura e altri ninja della Foglia alla ricerca di Sasuke[47], ma, quando si trova solo un passo dal ritrovamento dell'allievo, viene fermato da Tobi, con cui ingaggia un breve combattimento.

Durante l'attacco di Pain al Villaggio della Foglia Kakashi affronta il Deva Pain venendo salvato dall'arrivo di Choza Akimichi e di suo figlio che verranno poi sconfitti. Alla fine Kakashi muore per salvare Choji durante lo scontro con uno dei sei corpi di Pain[48], ma verrà poi riportato in vita assieme a tutti gli abitanti uccisi durante l'attacco.[49] Mentre si trovava tra la vita e la morte, Kakashi aveva avuto una conversazione con suo padre Sakumo, il quale, dopo essere stato perdonato dal figlio, decise di "proseguire", per andare finalmente a riabbracciare sua moglie.[49]

Mentre nel Paese del Ferro si svolgeva l'assemblea dei kage, Kakashi viene inizialmente considerato come un possibile successore di Tsunade al titolo di Sesto Hokage, ma al suo posto il consiglio del Daimyo sceglie Danzo.[50] Kakashi parte con Yamato e Naruto per chiedere al Raikage di perdonare Sasuke e di non ucciderlo, ma inutilmente.[51] In seguito, Kakashi scopre grazie ad un clone di Sai, che Sakura vuole andare ad uccidere Sasuke da sola.[52] e, contemporaneamente, che il consiglio dei Kage ha nominato lui Sesto Hokage a causa del tradimento di Danzo durante il summit.[52] Kakashi decide di accettare, seppur controvoglia.[52] Successivamente decide di partire per trovare Sakura insieme ad un clone di Sai e ordina a Yamato di condurre Naruto al villaggio.[53] Giunto appena in tempo sul campo di battaglia per salvare Sakura da morte certa, Kakashi inizia uno scontro con Sasuke, tentando di redimerlo, seppur inutilmente.[54]

Dopo la fuga di Sasuke, Kakashi ritorna al villaggio dove viene scelto come nuovo Sesto Hokage (dato che Danzo non aveva avuto il consenso dai jonin, quindi era un candidato, ed inoltre era stato ucciso nello scontro con Sasuke[55]), ma all'ultimo momento, prima della nomina, il daimyo riceve la notizia della guarigione e risveglio di Tsunade.[56]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Tobi annuncia l'inizio della quarta guerra mondiale dei ninja, viene decisa un'alleanza tra le cinque grandi nazioni e i samurai del Paese del Ferro, per cui viene creato un unico grande esercito comune e Kakashi viene insignito del titolo di generale della terza divisione (reparto combattimento a media-corta distanza).[57] La sua squadra combatte così contro la vecchia generazione degli Spadaccini della Nebbia, riportata in vita da Kabuto: in questo frangente Kakashi riesce a sconfiggere ancora una volta Zabuza, impadronendosi della sua Mannaia Decapitatrice.[58] Dopodiché, assieme a Gai, salverà Naruto e Killer Bee da fine certa contro Tobi, ed inizierà ad affrontare le forze portanti da lui evocate. Queste saranno poi sconfitte da Naruto, liberandole dai sigilli che le tenevano imprigionate a Tobi. Successivamente comincia, insieme a Naruto, Gai, e Killer Bee, un violento scontro contro Tobi, durante il quale Kakashi riesce a capire il segreto della sua tecnica, e, dopo un'azione combinata tra lui e Naruto, quest'ultimo riesce a rompergli la maschera con il Rasengan, mostrando la vera identità di Tobi, ovvero Obito. Kakashi subisce uno shock tremendo, e cercando di capire come sia possibile che il compagno sia ancora vivo, cerca di farlo redimere, ma senza riuscirci. Obito, rendendosi conto della pericolosità del Ninja - copia, ingaggia uno scontro con lui all'interno dell'altra dimensione per poterlo isolare dal campo di battaglia e allontanarlo dal mostro. Obito verrà sconfitto dall'ex compagno di squadra e, ormai in fin di vita, decide di teletrasportarsi fuori dalla dimensione e scappare prima che Kakashi gli dia il colpo di grazia. Durante il periodo in cui a Naruto viene estratta la Volpe a Nove Code, collabora con l'ex forza portante del Dieci Code, Obito Uchiha, per cercare di estrarre da Madara la parte Yin della Volpe. Riceverà infine dal defunto amico entrambi gli Sharingan e salverà Sakura dall'attacco di Kaguya Ootsutsuki, usando il Susanoo, raggiungendo la forma perfetta nonostante non possieda lo Sharingan Ipnotico Eterno grazie al potere di Hagoromo Ootsutsuki che Obito aveva acquisito prendendo parte del potere di Madara. Grazie ai nuovi poteri Kakashi aiuta Sasuke, Naruto e Sakura a proseguire la lotta, aiutando significativamente i primi due a sigillare la donna. Una volta sconfitto il nemico, il potere di Obito lascia il corpo di Kakashi, così da poter finalmente trovare la pace nell'aldilà insieme a Rin. Kakashi in questo modo perde per sempre lo sharingan (ma possiede entrambi gli occhi normali, in quanto Naruto con il potere Yang gli aveva ripristinato l'occhio sinistro quando Madara gli strappò lo sharingan di Obito). In seguito allo scontro fra Naruto e Sasuke, Kakashi subentra a Tsunade venendo nominato sesto hokage. Qualche anno dopo decide di abdicare e lasciare il suo posto a Naruto che sarà nominato settimo Hokage.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sharingan ipnotico di Obito Uchiha

Kakashi è uno dei maggiori specialisti di tecniche magiche del Villaggio della Foglia, e si dice sia il più forte di tutti i jonin di Konoha. Le sue abilità e la sua esperienza lo rendono un ninja estremamente pericoloso e temibile, anche se sin da bambino veniva considerato un genio.

La sua tecnica più potente l'ha inventata di persona: il Mille Falchi, un accumulo di chakra trasformato in elettricità sul palmo della mano che può trafiggere il nemico con un colpo solo. Kakashi è solito chiamarla il "Taglio del Fulmine", poiché si dice che una volta sia riuscito a tagliare un fulmine con questa tecnica. Essendo una tecnica da eseguire a velocità elevatissima, se non si possiede lo Sharingan è quasi impossibile colpire il nemico, in quanto non si può prevedere un eventuale contrattacco.[59]

Kakashi è in grado inoltre di evocare otto cani ninja (忍犬 Ninken?), utili sia per attaccare che per scovare il nemico, ma anche per inviare informazioni.[60] Il più utilizzato fra gli otto cani è Pakkun.

Ottenne lo Sharingan durante la terza grande guerra ninja: gli fu, infatti, donato dal compagno Obito Uchiha dopo essere rimasto sotto un masso proprio per salvare Kakashi. Lo Sharingan è certamente molto utile in battaglia, dato che permette di prevedere e copiare tutte le tecniche degli avversari tranne le abilità innate[4][61], ma poiché Kakashi non fa parte del Clan Uchiha il suo corpo non riesce a sostenerne a lungo il potere senza stancarsi. Nel corso della seconda parte del manga, appare evidente come il ninja sia in grado di sostenere con più efficacia lo Sharingan, utilizzandolo per periodi di tempo maggiori senza subire gli effetti collaterali tipici della prima parte del manga. L'occhio di Kakashi è sempre attivo, proprio perché non essendo un Uchiha non può disattivarlo: per non sprecare energie quando non lo utilizza Kakashi lo tiene coperto col coprifronte.[62]

Nella seconda parte del manga il ninja dimostra di aver sviluppato lo Sharingan ipnotico, grazie al quale è in grado di utilizzare il Kamui (神威? letteralmente "Potere degli Dei"), che gli permette di ottenere il controllo spaziodimensionale della realtà, tramite il quale riesce a teletrasportare parti del corpo o oggetti in un'altra dimensione[63], ma un numero di volte notevolmente limitato.[64]

Kakashi perde lo sharingan contro Madara Uchiha, per poi riacquisirlo in entrambi gli occhi quando il chakra del defunto Obito trasmigra nel suo corpo, dandogli un potere straordinario, ma solo per un breve periodo di tempo. Alla fine della battaglia, Kakashi perderà per sempre lo sharingan.

Kakashi è considerato un ottimo candidato per la posizione di Hokage per via della sua forza e della sua fama (basti pensare che viene riconosciuto immediatamente da ogni avversario che affronta, come nello scontro contro Kakuzu e Hidan), della sua intelligenza e del fatto di essere stato allievo del Quarto Hokage Minato Namikaze, nonché il figlio della temutissima "Zanna bianca della Foglia", Sakumo Hatake.[65]

Missioni[2][modifica | modifica wikitesto]

  • D: 197
  • C: 189
  • B: 413
  • A: 276
  • S: 53

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Abilità innate
Arti magiche
Arti illusorie
Arti marziali
Tecniche di sigillo

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Kakashi è uno dei personaggi più presenti in Naruto, sia nel manga e nell'anime. Appare in molti film, sempre in compagnia dei suoi allievi. Nel primo film, Kakashi si reca con il suo team al Villaggio della Neve per sconfiggere Dotou. Durante la missione, Kakashi si ritrova a fronteggiare Nadare Rouga, il quale viene da lui sconfitto.[66] Nel terzo film, Kakashi partecipa ad una missione in compagnia di Naruto, Sakura e Rock Lee in cui si scontra con gli uomini di Shabadaba, l'usurpatore del Villaggio della Luna.[67] Kakashi è presente anche nei film di Naruto Shippuden: nel primo film di Naruto Shippuden affronta i nemici del nemico di turno[68] e nei successivi si ritrova a combattere i ninja del Paese del Cielo comandati da Shinno e poi Hiruko, il quale tenta di prendere possesso del suo Sharingan. Nel film Naruto Shippuden - La torre perduta, si vede Kakashi da piccolo in una missione in compagnia di Minato Namikaze, Shibi Aburame, Chōza Akimichi. Kakashi è presente anche in numerosi OAV, insieme a Naruto e Konohamaru Sarutobi e altri personaggi.[69][70][71]

Kakashi appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[72][73][74][75]

In alcuni è anche possibile utilizzare Kakashi in modalità ANBU[76] e con l'aspetto in Kakashi Gaiden.

Nel manga Raruto appare la sua parodia: "Kagate Kakasi".[77]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  2. ^ a b Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.95
  3. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2, p.86
  4. ^ a b c Masashi Kishimoto, Capitolo 12 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2003, p. 94, ISBN 1-59116-178-9.
  5. ^ Sparrow, A.E., IGN: Naruto Reader's Guide, IGN, 9 ottobre 2007. URL consultato l'8 febbraio 2008.
  6. ^ a b Ross, Christina, THEM Anime Reviews 4.0 - Naruto, T.H.E.M. Anime Reviews. URL consultato l'8 febbraio 2008.
  7. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 60 in Naruto, Volume 7, Viz Media, 2005, ISBN 1-59116-875-9.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Naruto Anime Profiles, Volume 1: Episodes 1-37, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0657-2.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 2, Viz Media, 2003, p. 126, ISBN 1-59116-178-9.
  10. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 4 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2003, p. 121, ISBN 1-56931-900-6.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 129, ISBN 1-4215-1407-9.
  12. ^ Naruto Vol.2 pag.126
  13. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 141, ISBN 1-4215-1407-9.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 1, Viz Media, 2003, p. 128, ISBN 1-56931-900-6.
  15. ^ Kishimoto, Masashi, Naruto Character Official Data Book Hiden Sha no Sho, Shueisha, 2008, pp. 352–356, ISBN 978-4-08-874247-2.
  16. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 240 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, pp. 103–105, ISBN 1-4215-1863-5.
  17. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 244 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, pp. 184–185, ISBN 1-4215-1863-5.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 139 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, p. 80, ISBN 1-4215-1090-1.
  19. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 65 in Naruto, Volume 8, Viz Media, 2005, ISBN 1-4215-0124-4.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 38 in Naruto, Volume 5, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-873050-9.
  21. ^ Nell'episodio 219 di Naruto Shippuden, Kakashi e Gai si affrontano nella 100ª sfida, vinta poi da Kakashi. Quindi nell'anime i due sono pari in vittorie.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 4 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2003, p. 113, ISBN 1-56931-900-6.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 91 in Naruto, Volume 11, Viz Media, 2006, pp. 9–10, ISBN 1-4215-0241-0.
  24. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 5 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2003, pp. 132–135, ISBN 1-56931-900-6.
  25. ^ (EN) Masashi Kishimoto, Capitolo 253 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2005, ISBN 978-4-08-872840-7.
  26. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 239 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, pp. 78–79, ISBN 1-4215-1863-5.
  27. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 241 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5.
  28. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 242 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, p. 140, ISBN 1-4215-1863-5.
  29. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 243 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1863-5.
  30. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 3 in Naruto, Volume 1, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872840-7.
  31. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 8 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872878-0.
  32. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 9 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872878-0.
  33. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 11 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872878-0.
  34. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 16 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-872878-0.
  35. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 32 in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-873026-4.
  36. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 35 in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2000, ISBN 978-4-08-873026-4.
  37. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 69 in Naruto, Volume 8, Viz Media, 2001, ISBN 4-08-873147-6.
  38. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 88 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2001, ISBN 978-4-08-873197-1.
  39. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 89 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2001, ISBN 978-4-08-873197-1.
  40. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 138 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, p. 51, ISBN 1-4215-1090-1.
  41. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 144 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  42. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 177 in Naruto, Volume 20, Viz Media, 2007, pp. 109–114, ISBN 1-4215-1655-1.
  43. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 331 in Naruto, Volume 37, Shueisha, 2007, ISBN 978-4-08-874338-7.
  44. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 245 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, p. 26, ISBN 1-4215-1864-3.
  45. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 331 in Naruto, Volume 37, Shueisha, 2007, ISBN 978-4-08-874338-7.
  46. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 342 in Naruto, Volume 38, Shueisha, 2007, ISBN 978-4-08-874364-6.
  47. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 354 in Naruto, Volume 39, Shueisha, 2007, ISBN 4-08-874364-4.
  48. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 427 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009, ISBN 978-4-08-874663-0.
  49. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 449 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  50. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 451 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  51. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 467 in Naruto, Volume 49, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-874784-2.
  52. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 474 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  53. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 476 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  54. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 483 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

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