Sasuke Uchiha

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« Mi chiamo Sasuke Uchiha. Odio un sacco di cose e non me ne piace nessuna in particolare. Non voglio parlare dei miei sogni... ma ho un'ambizione! Riportare agli antichi fasti il mio clan... e uccidere chi so io. »
(Sasuke Uchiha si presenta a Kakashi Hatake il giorno del loro primo incontro.[1])
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Sasuke Uchiha
Sasuke Uchiha nella seconda serie animata
Sasuke Uchiha nella seconda serie animata
Universo Naruto
Nome orig. サスケ うちは (Sasuke Uchiha)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 3
  • Anime: Episodio 1
Voce orig. Noriaki Sugiyama [2]
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 23 luglio[4]
Abilità
Affiliazione Team 7, Team Serpe/Falco
Parenti

Sasuke Uchiha (うちは サスケ Uchiha Sasuke?) è un personaggio immaginario, nonché uno dei personaggi principali della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Sasuke è stato concepito per essere il rivale di Naruto Uzumaki, il protagonista della serie, possedendo molte caratteristiche, sia fisiche che mentali, totalmente opposte a quest'ultimo.

Diverse riviste specializzate in anime e manga hanno espresso critiche positive sul personaggio, altre invece lo vedono come lo stereotipo del "rivale" di questi, paragonabile a quello di molti altri shonen.[5][6] Tuttavia, Sasuke è un personaggio estremamente popolare tra i fan della serie, nonché soggetto a diverse opinioni, tra di loro contrastanti. Nelle classifiche della rivista giapponese Shōnen Jump, dalla prima apparizione ad oggi, Sasuke ha sempre occupato le prime quattro posizioni, raggiungendo in più occasioni anche il primo posto.[7][8][9]

All'inizio viene presentato come personaggio positivo, oltre che principale della storia, facente parte del Team 7, ma, in seguito, diventerà uno degli antagonisti principali poiché consumato dall'odio e dalla sete di vendetta che lo cambieranno quasi totalmente.

Il nome del personaggio in lingua originale è pronunciato [sa.'skɛ] (Saské), mentre nel doppiaggio italiano è stato adattato come [Sa.'su.ke] (Sasùke). È stato commercializzato diverso merchandise basato su Sasuke, incluse figurine e peluche.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Durante lo sviluppo iniziale di Naruto, Masashi Kishimoto non aveva intenzione di creare Sasuke. Dopo aver parlato con il proprio editore sul futuro della serie, gli fu consigliato di creare una sorta di rivale per il protagonista del manga, Naruto Uzumaki[10]. L'autore lesse quindi una grande quantità di manga, per raccogliere spunti su come poter creare una rivalità efficace, condensando infine le sue idee nella relazione tra Naruto e Sasuke. Kishimoto è sempre stato attento a non rendere il personaggio troppo emotivo in modo da poterlo contrastare efficacemente con Naruto. Con il modo di comportarsi da "genio freddo" del ragazzo, l'autore sentì di aver trovato un rivale ideale per Naruto[11].

Il disegnare Sasuke è stato a causa di un certo numero di problemi, rendendolo di fatto il personaggio più difficile da creare. Siccome l'autore inizialmente non aveva idee sull'aspetto del viso, i primi schizzi mostrano un'eccessiva maturità per un personaggio coetaneo di Naruto[12]. Una volta trovato un volto adatto, l'autore lavorò sull'aspetto generale del personaggio. I primi disegni lo mostravano con un gran numero di collane e altri oggetti attorno a braccia e gambe, risultato dell'abitudine di Kishimoto di dare ai suoi personaggi il maggior numero di ornamenti possibili. Il disegnatore però si rese conto di non poter disegnare un personaggio così complesso su base settimanale, e quindi semplificò il progetto degli abiti fino ad un semplice contrasto cromatico con quelli di Naruto[13].

Nel raffigurare Sasuke, l'autore commette spesso errori ed imperfezioni, perdendo in alcuni casi l'aspetto giovanile del personaggio[13]. I capelli, originariamente tenuti corti per risparmiare tempo, si sono progressivamente allungati nel corso della serie, aumentando l'ammontare di tempo necessario a disegnare il personaggio[12]. A metà della prima parte del manga Kishimoto disegnò un nuovo vestito per Sasuke, con varie cinture attorno a braccia e gambe; a causa del tempo necessario a disegnarle, il disegnatore ritornò ancora una volta al vestito originale[14]. Nonostante la fatica nel disegnarlo, questo è diventato il personaggio che l'autore ama di più raffigurare[13].

Nel disegnare l'aspetto di Sasuke nella seconda serie, l'obiettivo era di renderlo un personaggio "freddo". Per questo, tentò di dargli diversi stili di abbigliamento: tra i vari tentativi si nota una shimenawa intorno alla vita per preservare lo stile di vestiario di Orochimaru; altri tentativi includono un vestito a collo alto e un'uniforme militare per mostrare "pulizia". Alla fine, l'autore optò per uno stile tradizionale giapponese[15].

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Quando Sasuke viene inserito nel Team 7 assieme a Naruto Uzumaki e Sakura Haruno, dimostra subito una notevole indifferenza verso i propri compagni, sentendosi superiore a loro; Sasuke ritiene infatti che essi non possano aiutarlo in alcun modo nell'uccisione di Itachi.[16] Questa prima impressione sui suoi compagni si rivelerà errata: Sakura si rivela essere un'ottima fonte di informazioni, e la competizione con Naruto lo aiuta a diventare più forte.[17] Sebbene si mantenga sempre chiuso in se stesso, la fiducia di Sasuke verso i compagni aumenterà nel corso della prima parte del manga; Sasuke si avvicina emotivamente agli altri, e inizia a rischiare la propria vita per il bene dei suoi compagni, sebbene con la sua morte non potrebbe più vendicarsi di Itachi.[18]

Sebbene Sasuke viva nel Villaggio della Foglia un periodo di felicità, manterrà sempre vivo il desiderio di aumentare le sue abilità: durante la prima parte del manga affronterà avversari via via sempre più forti, come Haku e Gaara, scoprendo a poco a poco i propri punti deboli e imparando a neutralizzarli.[19] Inizialmente era soddisfatto dei propri miglioramenti, ma Naruto in breve tempo migliorò ad un ritmo molto più alto del suo. Questo, unito ad una sconfitta subita in pochissimo tempo da suo fratello Itachi durante una sua incursione al Villaggio, portano Sasuke a credere che il suo ritmo di miglioramento stia calando. Tentando di aumentare la propria forza, inizia a trattare i suoi amici come avversari per potere testare al meglio le proprie abilità.[20] Insoddisfatto dei suoi scarsi progressi e credendo che Orochimaru conoscesse il modo di farlo diventare abbastanza forte da uccidere Itachi, Sasuke fugge dal Villaggio della Foglia alla fine della prima parte.[21] Inizialmente Sakura tenta di farlo rimanere al villaggio, ma invano; in seguito anche Naruto tenta di fermarlo e Sasuke, credendo che la scomparsa del suo migliore amico lo avrebbe reso più forte, tenta di ucciderlo.[22] Alla fine dello scontro, tuttavia, pur avendo la possibilità di uccidere l'amico, non lo farà, per non dover seguire le orme di Itachi, recandosi invece da Orochimaru.[23]

Nei due anni e mezzo trascorsi con Orochimaru, il desiderio di Sasuke di uccidere Itachi diventa la sua unica ragione di vita[24]: darebbe il suo corpo ad Orochimaru se questo significasse uccidere suo fratello.[25] Tempo dopo Sasuke si ribella ad Orochimaru dopo essere giunto alla conclusione che egli non potesse insegnargli nient'altro di valore. Dopo essere riuscito nel suo scopo di portare Itachi alla morte, venendo a conoscenza di come questi è stato manipolato da Konoha, Sasuke diventa facile preda delle parole e della malvagità di Tobi, venendo totalmente accecato dalla follia, tanto da rivolgere il proprio odio contro il Villaggio della Foglia, volendo distruggerlo.[26] L'utilizzo prolungato delle tecniche oculari ha portato Sasuke alla quasi totale cecità. Il ragazzo ha quindi accettato la proposta di Tobi di farsi trapiantare gli occhi del fratello.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sasuke è un membro del Clan Uchiha, figlio di Fugaku e Mikoto, e fratello minore di Itachi. Fin da piccolo dimostrava grandi capacità, ma nonostante questo crebbe all'ombra di suo fratello maggiore, che era l'unico a riconoscere il suo talento.[27][28] Sasuke ammirava molto Itachi, ma allo stesso tempo era geloso delle sue abilità, considerate uniche all'interno del clan. Quando Itachi iniziò ad allontanarsi dal clan, Sasuke riuscì ad ottenere i primi riconoscimenti del padre, il quale gli insegnò ad utilizzare la Tecnica della Palla di Fuoco Suprema.[29] Una notte, tornato dall'accademia, Sasuke scoprì che i suoi genitori e l'intero clan erano stati assassinati da Itachi. Itachi gli spiegò di non averlo mai amato[30] e, prima di fuggire dal Villaggio della Foglia, lo incoraggiò affinché diventasse più forte e potesse sfidarlo ad armi pari. Da quel momento, Sasuke ha il solo desiderio di uccidere Itachi e di vendicare il clan[22], inconsapevole delle verità che aveva portato Itachi a compiere quel gesto.

Prima parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato promosso Genin, Sasuke entra a far parte del Team 7, capitanato da Kakashi, insieme a Naruto Uzumaki e Sakura Haruno.[31] In occasione della prima missione nel Paese delle Onde, Sasuke dimostra immediatamente le sue doti eccezionali, tenendo testa a due Chunin del Villaggio della Nebbia inviati ad uccidere Tazuna, il costruttore di ponti[32] e, inoltre, riesce a battersi alla pari con Haku attivando per la prima volta lo Sharingan[33], fino a quando si sacrifica per proteggere Naruto, venendo apparentemente ucciso.[33]

Tornato al Villaggio, Sasuke partecipa con la sua squadra agli esami di selezione dei Chunin, venendo preso di mira da Orochimaru che, desideroso di impossessarsi del suo corpo e dello Sharingan, lo marchia con il Segno maledetto. Durante gli scontri successivi, Sasuke affronta Yoroi Akado e, in seguito, Gaara, tuttavia lo scontro verrà interrotto per poi continuare in maniera non ufficiale; il ninja della Sabbia sarà successivamente sconfitto da Naruto, accorso in aiuto del compagno.

Dopo l'attacco al Villaggio della Foglia, Sasuke scopre che Itachi è tornato al Villaggio e, desideroso di vendetta, si reca da lui per ucciderlo.[34] Nonostante i suoi miglioramenti, Sasuke viene sconfitto ed umiliato dal fratello, il quale non lo reputa abbastanza forte per ucciderlo.[35]

Sasuke, dopo l'incontro col fratello e l'ennesima umiliazione subita, che gli riportano alla mente tutto il dolore che egli gli ha causato, unito alla rabbia per i progressi continui di Naruto, arriva così a capire di dover fare una scelta ben precisa per riuscire ad affrontare Itachi al meglio ed aumentare la sua forza: Allontanarsi da tutte le persone con le quali, fino a quel momento, aveva instaurato un certo legame, poiché quel tipo di sentimenti avrebbero ostacolato l'altro sentimento presente nel suo cuore, ovvero l'odio nei confronti del fratello, rischiando di non diventare abbastanza forte da poter portare a termine la vendetta per il suo Clan.[36] Più avanti confesserà questa cosa anche a Naruto, durante il loro scontro alla Valle dell' Epilogo, in cui spiegherà a questo che è a causa dei legami che si soffre, ma lui, non avendo avuto una famiglia o dei fratelli, non può capire cosa realmente significhi perdere per sempre quei legami. Naruto ammette di non sapere cosa si possa provare, ma che Sasuke per lui è come un fratello, essendo uno dei suoi primi legami, ed è per questo che non ha intenzione di perderlo e di lasciarlo andare da Orochimaru.[37] Sasuke dice a Naruto che tuttavia quest'ultimo, come lui, sa cosa voglia dire essere solo, e che questo porta le persone ad essere forti; per questo motivo, se fosse riuscito a spezzare il legame anche con lui, il suo migliore amico, diventerebbe ancora più forte, oltre al fatto che fu Itachi a dirgli che, per arrivare ad ottenere il suo potere, avrebbe dovuto uccidere proprio il suo migliore amico.[37]

Pensando dunque che quella sia la strada giusta per concentrarsi sul suo obiettivo, Sasuke decide di unirsi ad Orochimaru per diventare abbastanza potente da poter sconfiggere Itachi. Durante la sua fuga dal Villaggio viene fermato da Sakura la quale, innamorata da sempre di lui, decide di confessargli il suo amore, sperando di farlo rimanere; Sasuke però, dopo averla ringraziata, tramortisce la ragazza, così da impedirle di seguirlo, posandola su una panchina. Quindi si unisce al Quartetto del Suono, che gli fa dono del secondo livello del Segno maledetto, ma durante il viaggio, come già anticipato sopra, incontra Naruto che arriva li per fermarlo. Nello scontro che segue riesce a vincere l'amico, decidendo però di non ucciderlo, anche per non agire così come suo fratello gli aveva detto, scegliendo di ottenere il potere a modo suo.[38]

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Sasuke, dopo essere stato duramente allenato per circa tre anni da Orochimaru, verrà trovato dal team 7 (formato da Yamato, Naruto, Sai e Sakura) che lo affronterà per riportarlo alla foglia, ma nella lotta che ne segue Sasuke dimostra una netta superiorità; il combattimento avrà termine quando Kabuto ed Orochimaru convincono Sasuke a lasciar perdere. In seguito Sasuke approfitta del rigetto di Orochimaru per ucciderlo e formare un nuovo team, formato da Suigetsu Hozuki, Karin e Jugo, il cui scopo è l'uccisione di suo fratello maggiore.[39] Durante la ricerca di Itachi, Sasuke è costretto a confrontarsi con Deidara, vincendolo solo grazie al sacrificio di Manda.[40] Dopo questa battaglia Itachi dà appuntamento al fratello al covo degli Uchiha per risolvere i conti e qui si compie la durissima battaglia fraticida. Durante lo scontro Sasuke è molto vicino alla morte ma infine sarà Itachi a soccombere stroncato dalla malattia di cui soffriva. Al termine dello scontro e privo di sensi viene portato via da Tobi che gli rivela la verità sul fratello: egli fu commissionato dai consiglieri Danzo Shimura, Homura Mitokado e Koharu Utatane (nonostante i tentativi di mediazione del Terzo Hokage) di uccidere il suo intero clan pronto a mettere in atto un colpo di stato contro la foglia dando inizio ad una guerra civile.[41] Appresa la verità sul sacrificio del fratello e sulla via di disonore e solitudine che aveva intrapreso pur di salvare il villaggio Sasuke decide di distruggere la Foglia e, dopo aver ribattezzato il suo team in Falco, si unisce all'Organizzazione Alba.[41]

Dopo lo scontro con Killer Bee, forza portante del Bue ad Otto Code[42], Sasuke parte per il villaggio, ma viene bloccato da Tobi che lo informa della distruzione della Foglia da parte di Pain e della nomina di Danzo come Sesto Hokage; Decide quindi di recarsi al summit dei Kage nel Paese del Ferro per vendicarsi contro Danzo, uno dei responsabili dello sterminio del suo clan.[43] Qui, accompagnato dal resto del Team Taka, affronta il Raikage A[44], il Kazekage Gaara[45] la Mizukage Mei Terumi, lo Tsuchikage Onoki[46] fino all'intervento di Tobi[47] che ha intenzione di parlare ai Kage. Nonostante la sua fuga Danzo viene rintracciato da Tobi che porta Sasuke sul luogo.[48] Dopo un durissimo scontro,Sasuke riesce ad uccidere Danzo[49], ma viene a breve raggiunto dal Team 7 con cui Sasuke ingaggia un breve combattimento. A causa dell'uso del suo Mangekyou Sharingan la vista di Sasuke è di molto deteriorata e all'arrivo in uno dei covi di Alba chiede a Tobi che gli vengano trapiantati gli occhi di Itachi[50]. Dopo aver subito il trapianto Sasuke resta nel covo sorvegliato dallo Zetsu bianco.

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica sorgente]

Al termine del periodo di convalescenza, Sasuke uccide lo Zetsu bianco originale per testare i suoi nuovi poteri.[51] Si allontana quindi dal covo, ma è presto raggiunto da alcune copie di Zetsu da cui apprende della guerra in corso. Dopo averle uccise, Sasuke è deciso ad affrontare Naruto e a compiere la sua vendetta ma, durante il suo avvicinamento al conflitto, incontra il fratello maggiore Itachi, che dopo essere stato riportato in vita da Kabuto ed essersi liberato del suo controllo si sta dirigendo proprio da quest'ultimo. Sasuke segue quindi il fratello ritrovandosi a combattere al suo fianco contro Kabuto Yakushi. I due fratelli sconfiggono Kabuto, riuscendo a fermare la Tecnica della Resurrezione Impura. Prima di scomparire del tutto, Itachi mostra la verità a Sasuke, ovvero ciò che ha portato allo sterminio del clan Uchiha; grazie al fratello, Sasuke capisce di non doversi far manipolare da nessuno. Nel frattempo arrivano Suigetsu e Jugo, che gli portano la pergamena da loro trovata; dopo averla letta, Sasuke resuscita Orochimaru, poiché secondo lui è l'unico che può fare ciò che c'è scritto sulla pergamena, tramite la carne di Kabuto e il chakra del segno maledetto di Anko. Nel manga n°65, i quattro precedenti Hokage vengono resuscitati da Orochimaru per dare la possibilità a Sasuke di riuscire a prendere una decisione sul suo futuro, ed è proprio adesso che l'autore ci dimostra quanto questo personaggio diventi importante, in quanto l'unico in grado di superare il temibile Madara. Attraverso le parole di Tobirama Senju, si viene a conoscenza della reale natura del clan Uchiha, l'amore, persino più profondo di quello che qualsiasi rappresentante del clan Senju avrebbe potuto mai provare. Infatti il Secondo spiega chiaramente che: "Nei casi in cui un Uchiha si tormenta per la perdita di un grande amore o perché deluso da sé stesso... compare nel suo cervello un chakra particolare che, agendo sui nervi ottici, provoca un mutamento negli occhi. Parlo del fenomeno chiamato "Sharingan", conosciuto anche come gli occhi specchio dell'anima". Proprio pensando a queste parole, si capisce quanto i sentimenti degli unici Uchiha che sono riusciti ad attivare lo Sharingan Ipnotico Eterno, Madara e Sasuke, siano totalmente differenti. Può sembrare che l'odio nei confronti di un mondo di guerra che ha provocato la morte di un adorato fratello,Izuna Uchiha , sia simile al rancore provato verso un fratello, Itachi Uchiha, colpevole dello sterminio dell'intero clan. Ma una volta che si viene finalmente a conoscenza della storia di Itachi, quell'odio si trasforma in amore, aumentando esponenzialmente la capacità oculare. Quindi, come altri Uchiha in passato, tra cui Shisui Uchiha, Sasuke ripone il suo credo nell'amore, è sarà grazie a questo, l'unico Uchiha a superare Madara, rivale del dio degli shinobi. Successivamente il discorso prosegue con Hashirama, a cui chiede che cosa rappresenti un villaggio e che significhi essere un ninja. La risposta in sunto riguarda la capacità di poter soffrire in silenzio a rendere un ninja, tale, ed il villaggio è stato la conclusione di un sogno del Primo Hokage e dello stesso Madara, cioè riuscire a permettere che i bambini non debbano andare in guerra. L'obbiettivo di Hashirama Senju era quello di proteggere la volontà del fuoco da trasmettere alla gioventù, potendo anche uccidere il proprio migliore amico, cosa che però Itachi non ha fatto. Allora Sasuke decide di andare ad aiutare Konoha nella Quarta grande guerra ninja. Poco dopo, giunto sul campo di battaglia i quattro Hokage rinchiudono il Decacoda in una barriera, e Sasuke dichiara apertamente di voler proteggere Konoha e di voler diventare Hokage, per poter cambiare il villaggio ed evitare così che la situazione in cui si trovano tutti loro, si ripeta in futuro. Subito il Team 7 si appresta ad affrontare il Decacoda tutti insieme. Sasuke e Naruto si concentrano da soli nello scontro con Obito Uchiha, ormai divenuto il nuovo Rikuodou Sennin, dimostrando, attraverso un pensiero di Orochimaru, di aver quasi oltrepassato Madara, in gioventù. Nel momento in cui Obito viene sconfitto,Sasuke incontra Hashirama paralizzato che gli consegna un jutsu in grado di bloccare il chakra eremitico di Madara (assimilato prima durante lo scontro tra lui e Hashirama). Dunque Madara porta in fin di vita sia Sasuke trafiggendolo con la sua stessa katana, e Naruto riuscendo ad impossessarsi dei Bijuu fuoriusciti da Obito, e della parte del Kyuubi del protagonista, che cade a terra sfinito. Nel suo subconscio inconterà Hagormo Ootsutsuki il quale lo guarirà e gli donerà parte del suo potere. Infatti Sasuke ha, nello'occhio sinistro, l'occhio del Juubi.

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Lo Sharingan ipnotico di Sasuke
Lo Sharingan ipnotico eterno di Sasuke
Il Rinnegan nell'occhio sinistro di Sasuke

All'inizio del manga, Sasuke è già un ninja con grandi capacità, in quanto a differenza non solo dei propri compagni, ma anche di tutti gli altri aspiranti genin, è in grado di usare la manipolazione della natura, nel suo caso l'arte del fuoco, e un buon taijutsu con il quale arriverà a sfiorare i campanelli di Kakashi da solo.[52] Sasuke utilizza comunemente lo Sharingan, l'abilità innata del suo clan, grazie al quale riesce a prevedere le mosse del nemico[33] e copiare le tecniche dei suoi avversari.[53] Sasuke sviluppa lo Sharingan per quasi tutta la durata della prima serie. Nella seconda parte del manga, Sasuke ha migliorato notevolmente le abilità del suo Sharingan perfezionandolo nei genjutsu, con il quale è in grado di confondere il nemico.[54] Dopo la morte di Itachi, Sasuke risveglia il suo Sharingan ipnotico, guadagnando tutte le tecniche del fratello.[55] Tuttavia, a causa dell'utilizzo eccessivo di tale tipo di Sharingan, Sasuke rischia di rimanere cieco, perciò decide di trapiantarsi gli occhi di Itachi per poter ottenere lo Sharingan ipnotico eterno.Durante la Quarta grande guerra ninja,grazie ai poteri di Hagormo Ootsutsuki risveglierà il Rinnegan nell'occhio sinistro.

Durante lo scontro nella foresta della morte, Sasuke ha ottenuto da Orochimaru il Segno maledetto, con cui aumenta tutte le sue capacità fisiche.[56] Il Quartetto del Suono gli permette di evolvere il suo Segno maledetto al secondo livello: in questa versione, la sua pelle diventa grigio scuro, i capelli gli crescono, diventando più chiari, e inoltre gli spuntano dalla schiena due ali a forma di mani.[57] Durante l'allenamento con Orochimaru, Sasuke migliora tutte le sue abilità fisiche[58] e riesce ad accedere a tutte le abilità del ninja supremo, compresa l'evocazione dei serpenti.[59] Dopo aver sconfitto e assorbito Orochimaru temporaneamente, Sasuke ottiene delle speciali abilità, tra le quali una guarigione accelerata dalle ferite avute in battaglia.[60] Durante lo scontro con Itachi, però, Sasuke perde quasi tutte le tecniche del Sannin, tra le quali il Segno maledetto.[41]

Prima della terza prova dell'esame di selezione dei Chunin, Sasuke impara da Kakashi lo stile del taijutsu di Rock Lee, grazie al quale raggiunge una velocità elevatissima, ma soprattutto l'Arte del Fulmine insieme con il Mille Falchi[20][61], la tecnica più potente del ninja copia (con la quale ferisce Gaara) e che poi perfezionerà durante l'allenamento con Orochimaru, creandone moltissime varianti.[62]

Grazie all'allenamento di Orochimaru, Sasuke ha sviluppato, inoltre, una grande resistenza ai veleni: Kakashi ha affermato che nemmeno i kunai avvelenati di Sakura avrebbero effetto sul giovane Uchiha.

A detta di Orochimaru, Sasuke ha un talento così grande che, un giorno, gli permetterà di superare persino Madara Uchiha.

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Abilità innate
Arti magiche
Lo shuriken del vento demoniaco usato per la Tecnica del triplice attacco del mulino Sharingan Lo shuriken del vento demoniaco usato per la Tecnica del triplice attacco del mulino Sharingan
Lo shuriken del vento demoniaco usato per la Tecnica del triplice attacco del mulino Sharingan
L'arte magica Amaterasu
Arti illusorie
Arti marziali
Tecniche di confinamento

Apparizioni in altri media[modifica | modifica sorgente]

In quanto uno dei personaggi principali della serie, Sasuke appare in quasi tutti i film basati sul mondo di Naruto, normalmente come co-protagonista o antagonista e spesso in missione con il Team 7 oppure al servizio di Orochimaru. Il secondo film di Naruto: Shippūden segna la prima apparizione di Sasuke con l'aspetto che ha nella seconda parte del manga[63][64]. Appare anche in quasi tutti gli OAV prodotti per la serie.

Sasuke è anche un personaggio giocabile in tutti i videogiochi ispirati alla serie. In alcuni di questi è possibile sbloccare ed utilizzare la modalità in cui utilizza la forza del segno maledetto di primo e secondo livello. Naruto Shippuden: Gekitou Ninja Taisen EX segna la prima apparizione di Sasuke con l'aspetto che ha nella seconda parte[65]. Appare anche in alcuni spin-off in cui sono presenti altri personaggi di altri manga. Questi videogiochi includono Battle Stadium DON, Jump Super Stars e Jump Ultimate Stars[66][67][68].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Masashi Kishimoto, Naruto, Volume 1: Capitolo 4, Planet Manga, 2012.
  2. ^ (EN) Scheda di Noriaki Sugiyama su Anime News Network. URL consultato il 19 settembre 2008.
  3. ^ Doppiatori italiani di Naruto. URL consultato il 19 settembre 2008.
  4. ^ Masashi Kishimoto, Rin no Sho Databook., op. cit., p.39
  5. ^ BSparrow, A.E., IGN: Naruto Reader's Guide, IGN, 9 novembre 2007. URL consultato il 22 dicembre 2007.
  6. ^ Ross Christina, THEM Anime Reviews 4.0 - Naruto, T.H.E.M. Anime Reviews. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  7. ^ Shonen Jump US Naruto Character Popularity Polls
  8. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 245 in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, pp. 8–9. ISBN 1-4215-1864-3.
  9. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 293 in Naruto, Volume 33, Shueisha, 2005. ISBN 978-4-08-874108-6.
  10. ^ Shonen Jump US del mese di aprile 2007. Viz Media, 366.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 140. ISBN 1-4215-1407-9.
  12. ^ a b Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 124. ISBN 1-4215-1407-9.
  13. ^ a b c Masashi Kishimoto. Naruto, Volume 3, Panini, 2003
  14. ^ Masashi Kishimoto, Uzumaki: the Art of Naruto, Viz Media, 2007, p. 130. ISBN 1-4215-1407-9.
  15. ^ Masahi Kishimoto, op. cit.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 8 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2003, p. 13. ISBN 1-59116-178-9.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 19 in Naruto, Volume 3, Viz Media, 2004, p. 40. ISBN 1-59116-187-8.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 27 in Naruto, Volume 3, Viz Media, 2004, pp. 200–202. ISBN 1-59116-187-8.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 38 in Naruto, Volume 5, Viz Media, 2004. ISBN 1-59116-359-5.
  20. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 176 in Naruto, Volume 20, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1655-1.
  21. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 179 in Naruto, Volume 20, Viz Media, 2007, pp. 155–157. ISBN 1-4215-1655-1.
  22. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 225 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1861-9.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 234 in Naruto, Volume 26, Viz Media, 2007, pp. 161–163. ISBN 1-4215-1862-7.
  24. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 309 in Naruto, Volume 34, Viz Media, 2009. ISBN 978-1-4215-2002-5.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 343 in Naruto, Volume 38, Viz Media, 2009. ISBN 978-1-4215-2174-9.
  26. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 402 in Naruto, Volume 43, Viz Media, 2008. ISBN 978-1-4215-2929-5.
  27. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 221 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1861-9.
  28. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 220 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1861-9.
  29. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 223 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1861-9.
  30. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 224 in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007. ISBN 1-4215-1861-9.
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  33. ^ a b c Masashi Kishimoto, Capitolo 27 in Naruto, Volume 3, Viz Media, 2004. ISBN 1-59116-187-8.
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  40. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 363 in Naruto, Volume 40, Shueisha, 2007. ISBN 4-08-874432-2.
  41. ^ a b c Masashi Kishimoto, Capitolo 401 in Naruto, Volume 43, Viz Media, 2009. ISBN 978-1-4215-2929-5.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto. Hiden: Rin no Sho Naruto Official Databook (秘伝・臨の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: rin no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2002. ISBN 4-08-873288-X
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2

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