Danzo

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« Tu eri la foglia baciata dal sole... mentre io ero la radice immersa nell'oscurità. »
(Danzo parlando di Hiruzen Sarutobi[1])
Danzo Shimura
Danzo Shimura
Danzo Shimura
Universo Naruto
Nome orig. ダンゾウ 志村 (Danzō Shimura[2])
Lingua orig. Giapponese
Studio Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 281
  • Anime: Episodio Shippūden 33
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Hiroshi Ito [3]
Voce italiana Raffale Farina [3]
Sesso Maschio
Data di nascita 6 gennaio[4]
Abilità Vedi sotto
Affiliazione Team Danzo

Danzo Shimura (志村 ダンゾウ Shimura[2] Danzō?) è un personaggio immaginario della serie manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Il suo nome deriva da Katō Danzō, un maestro ninja famoso in Giappone durante l'epoca Sengoku, mentre il suo cognome, Shimura, è l'unione di due nomi scritti in kanji: intenzione (志) e villaggio (村) e può significare "fare per il villaggio," e ciò è supportato dalle vere intenzioni di Danzo per il bene del Villaggio della Foglia.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Danzo è il capo della Radice e il Reggente Sesto Hokage (六代目火影候補 Rokudaime Hokage Kōho?), ma solo per un breve periodo. Dalla sua prima apparizione rivela di non sopportare le emozioni perché le considera come un ostacolo per il completamento di una missione e, inoltre, crede che il sacrificio sia una risorsa indispensabile per raggiungere i propri obiettivi.[5] Ha un carattere freddo e distaccato, ossessionato dal desiderio di seguire rigorosamente tutte le regola ninja (come fecero suo padre e suo nonno, che morirono per il bene del villaggio[1]).

Danzo ha un'ideologia opposta a quella degli Hokage e proprio per questo non ottenne la carica di capo villaggio da Tobirama.[4] Viene definito come il lato oscuro della Foglia, in contrapposizione con il Terzo Hokage che era conosciuto per il suo amore verso gli abitanti del villaggio.[4] Quando era giovane era molto simile a Naruto; infatti si sentiva sempre inferiore al rivale (in questo caso Hiruzen, mentre nel caso di Naruto è Sasuke) e cercava in tutti i modi di raggiungerlo e guadagnarsi il suo rispetto.[1] Quest'ultimo aspetto si può intuire dalle ultime parole dell'anziano shinobi con le quali chiede al Terzo cosa pensa di lui.[1]

Danzo si autoproclama l'unico in grado di poter cambiare il mondo dei ninja e di difenderlo dall'Organizzazione Alba, ma per fare questo è costretto a rimanere in vita. Per questo non esita a disobbedire agli ordini dell'Hokage, ovvero Tsunade, per raggiungere i propri scopi.[6]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Danzo è il rivale di Hiruzen Sarutobi e capo della squadra Radice. Durante una missione, insieme al suo rivale e il Secondo Hokage, Danzo assiste impotente alla nomina di Hiruzen al grado di Terzo Hokage.[1] Deciso a succedergli al momento propizio, Danzo diventa il consigliere di quest'ultimo. In un periodo imprecisato, Danzo si allea con Orochimaru e, successivamente, con Hanzo[7] per ottenere la carica di Hokage, ma nonostante i suoi sforzi non riesce a realizzare la sua ambizione. Inoltre, come rivela Tobi a Sasuke, Danzo è stato uno dei consiglieri ad ordinare ad Itachi di sterminare il Clan Uchiha.[8]

Seconda parte del manga[modifica | modifica sorgente]

Dopo il salvataggio di Gaara da parte del Team Kakashi, Danzo ordina a Sai di entrare in quest'ultimo team per uccidere Sasuke Uchiha[5], ma il ragazzo rinnega il suo ordine perché affascinato dal legame tra Naruto e l'Uchiha.[9]

Durante l'attacco di Pain, Danzo uccide il rospo incaricato di avvertire Naruto (che nel frattempo è impegnato nel suo allenamento per imparare la modalità eremitica) di ciò che sta accadendo al Villaggio della Foglia.[10] Contemporaneamente decide di nascondersi nel rifugio della Radice, insieme ai suoi uomini, e di intervenire solo dopo la conclusione dell'invasione.[11]

Dopo la sconfitta di Pain da parte di Naruto, Danzo viene nominato Sesto Hokage al posto di Kakashi, dopo che Tsunade cade in coma a causa della grave perdita di chakra,[2] e condanna Sasuke Uchiha a morte.[2] Insieme a Fuu e Torune, sue guardie del corpo e membri della Radice, raggiunge il summit dei Kage organizzato dal Raikage. Qui tenta di prendere il comando dell'alleanza degli Shinobi ipnotizzando con il suo Sharingan il samurai Mifune, ma viene scoperto da Ao.[12] Quando Sasuke giunge nella sala del summit, Danzo fugge insieme ai suoi uomini, ma non riesce a sbarazzarsi di Tobi, che lo ostacola durante il tragitto per il Villaggio della Foglia; questi porta sul campo di battaglia Sasuke, nel frattempo ripresosi dalla battaglia con i Kage, che attacca Danzo per vendicare Itachi.[13][14] Dopo un lungo scontro, Danzo viene sconfitto da Sasuke.[6] Prima di morire, cerca di uccidere Sasuke e Tobi tramite un sigillo, ma fallisce.[1] Danzo rivolge i suoi ultimi pensieri al suo compagno e rivale, il Terzo Hokage, chiedendosi cosa quest'ultimo pensasse di lui, facendo intravedere dei ricordi di un legame di amicizia tra i due, quando erano ancora ragazzi.

Il suo corpo è stato poi portato nel covo di Tobi, il quale sperava di prendere lo Sharingan di Shisui, scoprendo però che Danzo aveva distrutto l'occhio prima di morire.[15]

Capacità ninja[modifica | modifica sorgente]

Danzo è dotato di una buona velocità nei movimenti, resistenza e forza fisica notevoli e di una conoscenza vastissima dei sigilli. Nel campo dei sigilli è, infatti, uno dei ninja più forti: riesce ad applicare a Sasuke un sigillo che ne blocca completamente i movimenti.[16] mentre ai membri della Radice applica un sigillo sulla lingua, affinché questi non possano divulgare alcuna informazione sul suo conto.[17] Inoltre, è in grado di utilizzare la Tecnica del Richiamo per evocare un Baku, con cui blocca i nemici e potenzia le sue tecniche di vento.[18]

Danzo possiede lo Sharingan[19] di Shisui Uchiha, con cui è in grado di controllare le menti delle altre persone senza che queste se ne rendano conto grazie al genjutsu Kotoamatsukami; questa tecnica è così potente che Shisui poteva usarla solo una volta ogni dieci anni, ma Danzo, per merito delle cellule del clan Senju, può disporre di un intervallo di tempo più ristretto tra un utilizzo e l'altro. Inoltre possiede altri dieci Sharingan sul braccio destro insieme alle cellule di Hashirama Senju, che gli consentono di utilizzare l'Arte del Legno.[16] Tramite queste abilità, Danzo può utilizzare Izanagi, una tecnica proibita che crea una finestra temporale di pochi istanti durante i quali l'utilizzatore della tecnica può letteralmente riscrivere la realtà, trasformando le ferite ricevute o addirittura rendere la propria morte un'illusione. Per utilizzare questa tecnica, Danzo è costretto a sacrificare ogni volta uno Sharingan di quelli conservati nel braccio destro. Inoltre, secondo Tobi, potrebbe anche controllare la Volpe a Nove Code grazie a queste speciali abilità.[16] Durante lo scontro con Sasuke, Danzo perde il controllo delle cellule di Hashirama, ed è costretto a dividersi dal suo braccio destro perdendo non solo l'abilità del Primo Hokage ma anche i dieci Sharingan.[6] Inoltre, per evitare che Tobi ne entrasse in possesso, distrugge lui stesso l'occhio di Shisui poco prima della fine dello scontro.

Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Abilità innate
Arti magiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Kishimoto, Masashi, Capitolo 481 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  2. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 451 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  3. ^ a b AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto: Shippuden"
  4. ^ a b c Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3, op. cit., p.98,99
  5. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 285 in Naruto, Volume 32, Shueisha, 2006, ISBN 4-08-874039-4.
  6. ^ a b c d e Kishimoto, Masashi, Capitolo 480 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  7. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 447 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009.
  8. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 400 in Naruto, Volume 43, Viz Media, 2009, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  9. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 310 in Naruto, Volume 35, Shueisha, 2006, ISBN 4-08-874273-7.
  10. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 421 in Naruto, Volume 45, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874627-2.
  11. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 424 in Naruto, Volume 46, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874663-0.
  12. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 461 in Naruto, Volume 49, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-874784-2.
  13. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 475 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  14. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 476 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  15. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 482 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  16. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 478 in Naruto, Volume 52, Shueisha, 2009, ISBN 978-4-08-874748-4.
  17. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 452 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  18. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 479 in Naruto, Volume 51, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  19. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 550 in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011, ISBN 4-08-870302-2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Masashi Kishimoto.Third Official Data Book (秘伝・者の書キャラクターオフィシャルデータBOOK, Hiden: Sha no Sho Character Official Data Book)
  • Masashi Kishimoto. Naruto anime and manga Guidebook (秘伝・翔の書オフィシャルキャラクターデータBOOK mini, Hiden: Shō no Sho Official Character Data Book mini)
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