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Terminologia di Naruto

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Armi Ninja[modifica | modifica wikitesto]

Le armi maggiormente utilizzate in Naruto sono i kunai, gli shuriken, i senbon e la katana. I kunai vengono di solito utilizzati come arma di contrattacco, per difesa o anche come arma da lancio per colpire un avversario a distanza. Gli shuriken invece possono essere di varie forme e dimensioni. I più piccoli sono utili per colpire l'avversario a grandi distanze mentre quelli più grandi possono anche essere usati per uccidere il nemico. I senbon sono dei piccoli spiedi, utili per penetrare l'avversario, arrecandogli danni di medie dimensioni. La katana infine è una spada lunga giapponese che è utilizzata spesso per trafiggere il nemico o ferirlo mortalmente. È un'arma prerogativa della squadra ANBU e dei ninja di alto livello.

Spade dei Sette Spadaccini della Nebbia[modifica | modifica wikitesto]

La Mannaia Decapitatrice

Sono sette spade estremeamente resistenti in possesso del gruppo degli Spadaccini della Nebbia, che passano di generazione in generazione. Ognuna di queste spade ha una caratteristica o un potere speciale.[1].

  • La Mannaia Decapitatrice (首斬り包丁 Kubikiri Hōchō?) appartiene all'inizio a Zabuza Momochi[2] e, in seguito, viene recuperata da Suigetsu Hozuki durante la seconda parte del manga[3], per poi venire spezzata durante lo scontro con il Raikage.[4] In seguito, recuperata da Kabuto, ritorna a Zabuza dopo che questi viene resuscitato dal primo.[5]In questa occasione si scopre che la spada è in grado di rigenerarsi assorbendo il ferro dal sangue perso dalle vittime.[6]
Lo spadone Pelle di Squalo
  • Pelle di Squalo (鮫肌 Samehada?) appartiene all'inizio a Kisame Hoshigaki che l'aveva sottratta al suo maestro, Fuguki Suikazan, e poi passa a Killer Bee.[7]A detta di Chojuro, Pelle di Squalo è la più malvagia tra le sette[8] Si distingue dalle altre perché possiede una volontà propria, comportandosi più come animale che come spada. Ha il potere di assorbire il chakra dei nemici e di unirsi al suo padrone[9]. Gli unici che possono maneggiare la spada sono, unicamente, i suoi possessori; infatti quando Gai Maito la sottrae a Kisame dall'impugnatura fuoriescono delle spine che lo feriscono alle mani[10], dopodiché essa ritorna automaticamente nelle mani del padrone[11]. Il punto debole di questa spada è che può cambiare padrone di sua spontanea volontà dopo essersi invaghita di un'altra fonte di chakra,[12] infatti sembra che la Samehada prediliga essere maneggiata solo da coloro che hanno un chakra particolarmente potente, per l'appunto Kisame poteva vantare un chakra potente quanto quello di un cercoterio, mentre nel caso di Killer Bee poteva usufruire del potere dell'Ottocoda.
Le spade Zanne
  • Zanne ( Kiba?), i Gladi del Fulmine, compaiono la prima volta nell'anime dove il loro possessore è Raiga Kurosuki[13] e sono in grado di controllare e assorbire l'elemento fulmine, di creare armature elettriche, potenti scosse e in grado di cambiare il tempo atmosferico. Le spade appaiono nel manga e vengono definite le più affilate di tutte[14]. Ameyuri Ringo fu la più potente possessore di Zanne, riportata in vita da Kabuto Yakushi.[15]
  • Rombosogliola (ヒラメカレイ解放 Taisouken Hiramekarei?) sono due grandi spade a forma di osso di seppia con due fori ciascuno alle estremità che si usiscono al centro. È in grado di modellare la forma del chakra immesso dall'utilizzatore per formare lame o strumenti percussivi[16].
  • Spruzzo (飛沫 Homatsu?) è una spada esplosiva appartenuta a Munashi Jinpachi. In essa vi è incorporato un grande rotolo di carte bomba che, al contatto con l'avversario, esplodono, in modo da combinare fendenti ed esplosioni.[17]
  • Scure Spaccaelmo (兜割 Kabutowari?) è la spada appartenuta ad Akebino Jinin. Essa è a forma di ascia la cui impugnatura è legata ad un martello, la spada colpisce il bersaglio e poi il martello colpisce la parte larga della spada per aumentarne enormemente la potenza, nessuna difesa può resistere a questa spada.[18]
  • Ago da Cucito (縫い針 Nuibari?) è la spada appartenuta a Kushimaru Kuriarare. Lunga e sottile può trapassare ogni cosa per poi cucire assieme i bersagli che colpisce con un filo metallico. All'apparenza assomiglia ad un ago gigante.[19]

Marionetta[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo di Sasori sulle marionette da lui create

Le marionette (傀儡 Kugutsu?) sono delle particolari armi offensive utilizzate in particolar modo dai ninja del Villaggio della Sabbia.[20] L'arte della creazione di marionette fu inventata da Monzaemon Chikamatsu del Villaggio della Sabbia: originariamente vista come una forma di intrattenimento, Chikamatsu riuscì a convertire le marionette in una potente e unica forma di combattimento[20]. Egli, quindi, con l'aiuto di molti altri ninja, creò la Tecnica del Marionettista (傀儡の術 Kugutsu no Jutsu?): tramite dei fili di chakra che fuoriescono dalla punta delle dita, allungabili o accorciabili in base alle esigenze di combattimento, il ninja riesce a manovrare con precisione delle particolari marionette da battaglia. Richiede una notevole abilità, visto che la marionetta si controlla emettendo costantemente poco chakra[21][20][22].

Rotolo per evocare le Dieci Marionette di Chikamatsu.

Oltre le marionette normali, esistono ulteriori tipi di marionette chiamate marionette umane (人傀儡 hitokugutsu?) inventate da Sasori e create da un corpo umano. Queste sono più versatili delle regolari marionette perché oltre ad avere le consuete armi installate all'interno hanno anche l'abilità di usare il chakra per eseguire le tecniche e le abilità peculiari possedute dall'individuo prima della trasformazione in marionetta[23].

Tesori dell'Eremita delle Sei Vie[modifica | modifica wikitesto]

Sono cinque oggetti creati da Hagoromo Ootsutsuki, ognuno con diverse capacità[24]: Tali oggetti erano in possesso del Villaggio della Nuvola, finché non vennero trafugati da Kinkaku e Ginkaku, solo l'orcio d'ombra rimase al villaggio. In seguito durante la guerra il ventaglio di banano viene recuperato da Tenten, mentre la zucca rossa e l'orcio d'ambra da Obito Uchiha.

L'orcio d'ambra nel quale fu sigillato il Demone Ottacoda
  • La fune d'oro (幌金縄 Kōkinjō?): una corda usata in combinazione con la spada delle sette stelle e la zucca rossa; una volta entrata in contatto con il nemico, è capace di far sputare al nemico la propria parola spirituale ovvero il lemma che più ha pronunciato durante la sua vita.
  • La spada delle sette stelle (七星剣 Shichiseiken?): una spada pieghevole usata in combinazione con la fune d'oro e la zucca rossa; è in grado di separare dal corpo la parola spirituale delle persone che hanno toccato la corda della chiarezza, mostrarla sulla spada e maledirla attraverso la zucca rossa.
  • La zucca rossa (紅葫蘆 Benihisago?): una giara usata in combinazione con la spada delle sette stelle e la fune d'oro; ha la capacità di assorbire le parole spirituali delle persone maledette dalla spada delle sette stelle per farne una parola tabù e sigillare al suo interno quando l'avversario:
  • pronuncia la propria parola spirituale;
  • pronuncia una parola nella quale all'interno sia presente la parola spirituale;
  • resta in silenzio per un certo periodo di tempo;
Tuttavia la parola spirituale può cambiare anche dopo che la zucca rossa ha iniziato a sigillare l'avversario e, se ciò avviene, questa smette di assorbire il nemico e lo rigetta.
  • Il ventaglio di banano (芭蕉扇 Bashōsen?): un ventaglio in grado, al comando del suo possessore, di generare arti magiche appartenenti a una qualsiasi delle cinque alterazioni delle proprietà del chakra (fulmine, acqua, fuoco, terra o vento).
  • L'orcio d'ambra (琥珀の浄瓶 Kohaku no Jōhei?): una grande giara che, a differenza della zucca rossa, per sigillare l'avversario basta che questi risponda al richiamo di chi detiene l'orcio. In tale oggetto fu sigillato dal terzo Raikage il Bue Ottacoda.

Cercoterio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cercoteri.
Sigillo sulla mano di Yamato per bloccare il chakra della Volpe a Nove Code.

Un cercoterio (尾獣 bijū?) è un'animale dalle proporzioni gigantesche dotato di una enorme quantità di chakra e di un numero di code che varia da uno a nove. In totale esistono nove cercoteri, ognuno dall'aspetto diverso e con un numero di code diverso[25]. I cercoteri sono nati dalla divisione del chakra del Decacoda, il cercoterio ancestrale a dieci code, adoperata da Hagoromo Ootsutsuki. I nove cercoteri vennero divisi dal primo Hokage, Hashirama Senju, tra le cinque grandi nazioni ninja per bilanciare il potere militare, sancendo così l'utilizzo da parte degli uomini di queste bestie. Durante le grandi guerre dei ninja ogni paese provò ad usare i cercoteri per scopi militari, ma nessuno fu mai veramente in grado di sottomettere completamente i cercoteri, finché non furono utilizzate le forze portanti.

Nonostante questo i Cercoteri sono individui senzienti con personalità ed emozioni proprie, e a causa del loro potere, sono stati perseguitati nel corso dei secoli e trattati come semplici strumenti da utilizzare o imprigionare, un trattamento che loro detestano. Inoltre essi sono ben consapevoli della loro origine e sullo stato del mondo ninja. Tutti i cercoteri sono dotati di un enorme forza, grandi quantità di chakra e di grandi capacità rigenerative, inoltre hanno la capacità di comunicare telepaticamente con la propria Forza Portante. Sono generalmente immortali, ma possono morire insieme alla loro Forza Portante se questa muore con il sigillo ancora funzionante; tuttavia, in poco tempo la bestia tornerà in vita.

Forza portante[modifica | modifica wikitesto]

Una forza portante (人柱力 Jinchūriki?) è un individuo nel quale è stato rinchiuso, tramite tecniche di sigillo, un cercoterio allo scopo di controllare il potere delle bestie ed adoperarlo per uso militare[26]. Le forze portanti sono dei ninja di fondamentale importanza strategica per i le armate dei vari paesi, venendo solitamente schierati in battaglia dai kage affinché possano, utilizzando il chakra delle bestie codate, volgere le sorti di guerre e scontri in favore del proprio villaggio di appartenenza. Le forze portanti sono generalmente solitarie e misantrope, guardate da coloro che gli stanno attorno come la bestia che portano dentro, inseguite da pregiudizi che generano paura e odio nei loro confronti. L'ospite tende inoltre ad assumere qualche sorta di caratteristica del demone che porta[27][28]. La morte della forza portante comporta che il demone sigillato riacquisisca col tempo la forma fisica, mentre la rimozione del cercoterio dal corpo della forza portante causa la morte del recipiente.

Le forze portanti possono accedere, in maniera parziale o completa, al chakra del cercoterio rinchiuso in loro utilizzando anche tecniche peculiari del cercoterio. Inoltre, dopo un particolare allenamento, le forze portanti possono diventare capaci di controllare il cercoterio[29][30][31].

Chakra[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema circolatorio del chakra, i cui punti terminali sono chiamati punti di fuga del chakra

Il chakra è una forma di energia ricavata dall'unione dell'energia fisica presente in ogni cellula e l'energia spirituale acquistata con l'esercizio e l'esperienza[32]. Il chakra viene incanalato attraverso un particolare sistema circolatorio, simile a quello sanguigno, tramite il quale può raggiungere tutte le cellule del corpo.[33][34] In tutto il corpo vi sono anche 361 punti di fuga spessi quanto la capocchia di uno spillo invisibili ad occhio nudo che, se accuratamente individuati, possono essere colpiti per impedire lo scorrimento del chakra nel corpo.[35] Nel sistema circolatorio sono presenti delle zone specifiche chiamate le otto porte difensive del corpo (八門 Hachimon?).[36] Esse controllano e limitano il flusso del chakra all'interno dell'organismo, impedendo alla persona di andare oltre le proprie capacità fisiche e mentali.[37] Aprendo queste porte la persona può andare ben oltre i propri limiti fisici, guadagnando estrema forza e velocità ma con l'alto rischio per il proprio corpo e che in casi estremi può portare anche alla morte.

I vari tipi di chakra in Naruto.

In base al rapporto in cui l'energia fisica e psichica sono impastate possono essere formati diversi tipi di chakra. Il chakra elementale è quello più comune, ed è usato per formare tecniche elementali basate su cinque elementi della natura:[38]

  • Terra ( Tsuchi?), permette di utilizzare l' Arte della Terra (土遁 Doton?), che è forte contro l'acqua ma debole contro il fulmine;
  • Acqua ( Mizu?), permette di utilizzare l' Arte dell'Acqua (水遁 Suiton?), che è forte contro il fuoco ma debole contro la terra;
  • Fuoco ( Ho?), permette di utilizzare l'Arte del Fuoco (火遁 Katon?), che è forte contro il vento ma debole contro l'acqua;
  • Vento ( Kaze?), permette di utilizzare l'Arte del Vento (風遁 Fuuton?), che è forte contro il fulmine, ma debole contro il fuoco;
  • Fulmine ( Rai?), permette l'utilizzo dell'Arte del Fulmine (雷遁 Raiton?), che è forte contro la terra, ma debole contro il vento.

Ogni persona è affine solo ad un certo numero di questi cinque elementi, che possono essere talvolta combinati in un ulteriore elemento; la generazione di elementi unici attraverso l'impasto di elementi base, come il ghiaccio dall'unione del vento e dell'acqua o il legno unendo il chakra di tipo terra con quello di tipo acqua, è qualcosa che esula dalle normali capacità dei ninja. Infatti benché la maggior parte dei ninja siano capaci di produrre diversi tipi di chakra, non sono capaci di combinarli per crearne uno nuovo.[39] La capacità di creare un nuovo elemento fondendone due è definita "Abilità innata".[40]. La tipologia di affinità di una persona può essere rilevata tramite l'uso di uno speciale foglio, ricavato da alberi molto sensibili al chakra. Questo foglio a seconda di come reagisce, quando gli si viene fatto scorrere del chakra, determina il tipo di chakra dell'utilizzatore. Il foglietto può bruciare, tagliarsi in due parti, bagnarsi, accartocciarsi o ridursi in polvere, determinando rispettivamente l'alterazione delle proprietà di fuoco, vento, acqua, fulmine o terra.[41] Inoltre, è possibile manipolare il chakra per ottenere la proprietà Yin, che permette la creazione di forme dal nulla ed è alla base delle arti illusorie, e la proprietà Yang, che permette di dare vita alla forma[42]. Tramite la manipolazione di queste due proprietà, l'Eremita delle Sei Vie ha creato e plasmato la materia, infondendo la vita in essa, come i nove cercoteri.

Il processo di creazione del chakra eremitico

Oltre l'energia fisica e quella spirituale, esiste una terza possibile fonte di energia: l'energia naturale. A differenza delle altre energie, quella naturale non viene generata dalla persona, ma deve venire assorbita dall'esterno. Assorbita l'energia naturale, questa deve essere combinata all'energia fisica e a quella spirituale per generare un particolare tipo di chakra: il chakra eremitico (仙術チャクラ Senjutsu Chakra?). La generazione del chakra eremitico ha come segno distintivo la mutazione di alcuni caratteri fisici. Il grado di mutazione varia da persona a persona, ma per chiunque perdere il controllo dell'energia naturale significa pietrificarsi. Tuttavia il processo di generazione può essere interrotto da un intervento esterno prima che sia troppo tardi, riportando il corpo all'aspetto originario, rimuovendo l'energia naturale dal corpo. Lo stato in cui si utilizza il chakra eremitico viene chiamato Modalità eremitica (仙人モード Sennin Mōdo?) e comporta un drastico potenziamento delle proprie arti marziali, illusorie e magiche.

Tecnica ninja[modifica | modifica wikitesto]

I dodici sigilli di base, da sinistra a destra: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Gallo, Cane, Cinghiale

Una tecnica ( jutsu?) è una qualsiasi operazione che un ninja è in grado di utilizzare laddove un normale essere umano non ne sarebbe in grado, basata sulla manipolazione del chakra attraverso vari metodi, di cui i più comuni sono i sigilli delle mani[43][44]. Ogni tecnica viene classificata in base alla difficoltà o all'abilità necessaria per eseguirla. Vi sono un totale di sei livelli, indicati con le lettere E, D, C, B, A ed S in ordine crescente di difficoltà, più due livelli informali riservati a eventi speciali, le tecniche segrete (秘伝 Hiden?), tramandate di generazione in generazione all'interno di un clan, e le tecniche proibite (禁術 Kinjutsu?), tecniche troppo pericolose per essere eseguite. Il livello di una tecnica non indica necessariamente che questa sia più efficace di una di un livello più basso ma solo che è più complicato eseguirla in modo corretto. Tramite l'utilizzo del chakra eremitico, possono essere utilizzate le arti eremitiche (仙術 Senjutsu?), una variante delle tecniche ninja che risultano drasticamente potenziate dopo l'introduzione del chakra eremitico.[45]

Arti magiche

Le tecniche ninja si dividono in tre principali categorie: arti illusorie, arti magiche, e arti marziali.

  • Le arti magiche (忍術 Ninjutsu?) sono arti che permetteno all'utilizzatore di compiere atti sovraumani[20]. L'arte magica si basa sul chakra, e la maggior parte delle volte mediante i sigilli delle mani per essere efficace. Alcuni tecniche magiche possono, dove sono utilizzati specifici elementi, essere classificate come tecniche elementali e che si basano sull'utilizzo del chakra elementale dell'utilizzatore.[20]
    • Le tecniche di confinamento (封印術 Fūinjutsu?) sono un ramo delle arti magiche specializzato nel sigillare qualsiasi cosa all'interno di oggetti o persone. L'applicazione più comune di queste tecniche consiste nel sigillare armi o altri oggetti all'interno di rotoli di pergamena. [20]
  • Le arti illusorie' (幻術 Genjutsu?) sono tecniche che utilizzano il chakra presente nel sistema nervoso della vittima per creare illusioni. Praticamente è un'avanzata arte magica in grado di influire pesantemente sulla psiche ed attaccare i cinque sensi dell'avversario. Coloro i quali sono sotto l'influenza di un'illusione o si paralizzano sul posto o perdono coscienza: questo dipende da quanto sono abili nel riconoscere e dal difendersi dalle tecniche illusorie.[20] Vi sono diversi modi per contrastare una tecnica illusoria: la vittima può cancellare un'illusione interrompendo il proprio flusso di chakra o farlo interrompere da una persona esterna all'illusione, oppure tramite un intenso dolore, abbastanza forte da riportare alla realtà la vittima.[46][47]
  • Le arti marziali (体術 Taijutsu?) si riferiscono a qualsiasi tecnica di combattimento corpo a corpo, con l'ottimizzazione delle abilità naturali umane in generale mediante tecniche magiche specifiche per il combattimento ravvicinato. Le tecniche marziali sono eseguite accedendo direttamente alla resistenza dell'utilizzatore, piuttosto che convertirla in chakra come una qualsiasi arte magica o illusoria.[20] In alcuni casi, infatti, il chakra è utilizzato per migliorare le tecniche; tuttavia, un utilizzatore di arti marziali raramente usa il chakra nei suoi attacchi.

Oltre queste tipologie di tecniche, sono presenti un ulteriore gruppo chiamato abilità innata (血継限界 Kekkei genkai?), ovvero abilità trasmesse geneticamente dal genitore alla prole, e, di solito, in uno specifico clan. Molti clan hanno sviluppato speciali tecniche correlate alla loro abilità.[20] Le abilità innate e le loro rispettive tecniche non possono essere insegnate o copiate da altri, dal momento che richiedono una specifica abilità genetica per essere utilizzate[20]. Le abilità innate inoltre possono essere di diversi tipi:

  • relative alla fusione di due o più degli elementi principali;
  • relative alla manipolazione del proprio corpo;
  • relative a capacità collegate agli occhi.

Arti oculari[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo di Naruto esistono tre abilità innate che riguardano l'utilizzo degli occhi denominate arti oculari (瞳術 Dōjutsu?): lo Sharingan, il Byakugan ed il Rinnegan.

  • Lo Sharingan (写輪眼?), proprio dei membri del clan Uchiha, ha la capacità di prevedere, memorizzare e copiare qualsiasi arte magica, illusoria o marziale si osservi; tuttavia, per poter copiare la tecnica, occorre avere la capacità sufficiente per leggere e memorizzare i sigilli della tecnica stessa e, in particolare per copiare le arti marziali, è necessario avere anche le capacità fisiche necessarie per eseguirle. Lo Sharingan non appare automaticamente alla nascita, ma tende, invece, a manifestarsi solo quando il portatore è soggetto a forti stress emotivi. Quando lo Sharingan è attivo, l'occhio assume una colorazione rossa, con la presenza di un numero di tomoe che varia da 1 a 3.
    • Lo Sharingan ipnotico (万华镜写輪眼 Mangekyō Sharingan?) è un'evoluzione dello Sharingan. A differenza di quest'ultimo, lo Sharingan ipnotico cambia aspetto e potere da portatore a portatore sia dal punto di vista estetico che per quanto concerne il ventaglio dei poteri a disposizione. Questo si attiva quando l'individuo affronta la sofferenza e la disperazione a seguito della perdita di una persona molto importante. Lo Sharingan ipnotico porta, con il tempo, al deterioramento della vista di chi lo utilizza e, quindi, alla cecità[48].
  • Il Byakugan (白眼? lett. "Occhi bianchi") è l'abilità innata appartenente al clan Hyuga e dà la capacità di guardare "oltre le cose", attraversando con lo sguardo qualsiasi ostacolo, di individuare il flusso del chakra ed i punti di fuga e di possedere una visione a quasi 360°[49]. Il Byakugan è una capacità strettamente collegata con gli occhi del ninja che, al momento dell'utilizzo, assumono un vero e proprio colorito perlaceo, con un successivo dilatamento dei vasi sanguigni sulle tempie[50].
  • Il Rinnegan (輪廻眼? lett. "occhio del Saṃsāra") è la più riverita e potente delle tre arti oculari e si presenta come una strana conformazione ottica costituita da sei iridi concentriche in una sola pupilla, con la congiuntiva interamente coperta[51]. Il Rinnegan offre al suo possessore l'utilizzo di tutte e cinque le alterazioni delle proprietà del chakra e la possibilità di utilizzare sei diverse tipologie di potere, ognuno associato a uno dei sei mondi del Buddhismo. Inoltre permette l'evocazione della Statua Diabolica. Il primo a possedere tale abilità innata è stato l'Eremita dei Sei Sentieri e, a causa del suo status di figura mitologica, a lungo si è creduto che il Rinnegan fosse una mutazione o una leggenda. Per svilupparlo è necessario essere in possesso sia dello Sharingan ipnotico sia dei poteri di un Senju.

Rasengan[modifica | modifica wikitesto]

Il Rasengan è un'arte magica che si basa sulla manipolazione della forma del chakra e che fu inventata dal Quarto Hokage basandosi sulla Teriosfera dei Cercoteri. Consiste essenzialmente in una rotazione del chakra fatto fuoriuscire dalla mano, in modo da creare un vortice di energia in grado di mettere al tappeto anche un avversario esperto.[52] Il Rasengan occupa il secondo grado dei sei gradi di difficoltà delle tecniche: infatti per apprenderlo e saperlo padroneggiare bisogna superare un duro allenamento composto di tre fasi, ognuna più difficile della precedente. L'allenamento per imparare il Rasengan si divide in tre fasi:[53]

  • La prima fase riguarda la rotazione, e il suo scopo è quello di far ruotare il chakra all'interno di un palloncino per poi farlo esplodere.
  • La seconda fase riguarda la potenza: questa volta bisogna far esplodere con il chakra una palla di plastica.
  • La terza ed ultima fase, la più difficile, prevede l'unione delle due fasi precedenti riuscendo a concentrare il chakra nella mano senza disperderlo.[54]

Di questa tecnica possono essere create numerose varianti.

Mille Falchi[modifica | modifica wikitesto]

Il Mille Falchi (千鳥 Chidori?), chiamata anche Taglio del Fulmine (雷切 Raikiri?), poiché si dice che con tale tecnica Kakashi sia riuscito a tagliare un fulmine,[55] è una tecnica inventata da Kakashi Hatake e utilizzata in seguito da Sasuke Uchiha.[56] È un colpo a corto raggio di rango A e consiste nel ricomporre fisicamente il chakra in elettricità, per poi scomporlo di nuovo per farlo scaricare, determinando in questo modo la forza e la potenza dell'attacco.[56] La tecnica può essere manipolata per creare numerose varianti.

Tecnica del Richiamo[modifica | modifica wikitesto]

La Tecnica del Richiamo (口寄せの術 Kuchiyose no Jutsu?) è una tecnica che consente l'evocazione di una creatura previa la stipulazione di un contratto con tale specie. Per effettuare l'evocazione si fa una traccia di sangue sul palmo della mano, e, dopo aver effettuato le posizioni cinghiale, cane, passero, scimmia e pecora si poggia la mano a terra. A seconda della quantità di chakra utilizzata appare un animale più o meno grande, che può obbedire o meno all'invocatore a seconda del libero arbitrio della creatura. Ne esistono altre varianti, come la Tecnica della Resurrezione (口寄せ 穢土 転生 Edo Tensei?) , che permette a chi la utilizza di riportare in vita le persone defunte se si ha disposizione il loro DNA o a seconda dei corpi usati per il sacrificio.

Segno maledetto[modifica | modifica wikitesto]

Il Segno maledetto del Cielo

Il Segno maledetto (呪印術 juin jutsu?, lett. "Tecnica del Sigillo Maledetto")[20] è un particolare sigillo usato da Orochimaru per vari scopi, come causare dolore (o morte), oppure attivare varie trasformazioni al portatore del segno al fine di amplificarne la potenza.[20] Orochimaru comunemente applica un Segno maledetto ai suoi seguaci più potenti. Per applicare il Segno maledetto a qualcuno Orochimaru deve morderlo. Il Segno allora appare su qualche parte del corpo del portatore che subito dopo perde conoscenza. Il Segno estrae forzatamente il chakra dal corpo del portatore, consentendogli di accedere ad una riserva di chakra maggiore di quella che normalmente avrebbe; come risultato dell'incremento della quantità di chakra, aumentano anche le capacità fisiche, e quindi la forza e la velocità[57][58]. La tecnica del Segno maledetto è stata sviluppata da Orochimaru tramite lo studio di un enzima particolare prodotto da Jugo; questo enzima permette l'assorbimento del chakra naturale senza il bisogno di entrare in modalità eremitica[59].

Gli occhi gialli e la sclera nera, caratteristica comune a tutti gli utilizzatori del secondo livello del Segno maledetto.

Esistono due livelli di Segno maledetto, che si possono determinare dall'aspetto dell'utilizzatore:

  • Il primo livello (状態1 Jōtai Ichi?) provoca un aumento del chakra e della forza fisica dell'individuo. L'attivazione del segno si può notare dalla presenza di marchi neri che si espandono su tutto il corpo dell'utilizzatore.
  • Il secondo livello (状態2 Jōtai Ni?) del Segno maledetto può essere raggiunto solo tramite una speciale droga creata da Orochimaru, che però causa la morte di chi ne fa uso, a meno che non si riescano a contenere gli effetti tramite particolari sigilli[60]. Una volta entrato nel secondo livello, l'utilizzatore amplierà di molto le proprie capacità fisiche; inoltre avrà una innaturale mutazione fisica, con l'unica caratteristica comune degli occhi gialli e la sclera nera. Quando è in questo livello, il Segno altera la personalità dell'utilizzatore, e lo porta alla pazzia se usato per troppo a lungo. La mutazione sottopone il corpo ad un grosso sforzo che provoca dolore fisico o morte.[61]

Clan[modifica | modifica wikitesto]

Un clan è una famiglia o un gruppo di ninja che formano la maggior parte della forza militare di un villaggio ninja. La maggior parte dei clan agivano da forze militari mercenarie anche prima della prima guerra mondiale ninja. Il clan Senju e il clan Uchiha sono stati i primi clan ad aver deciso di di unirsi per formare un villaggio, anche grazie ad un accordo con il signore feudale del Paese del Fuoco. Molti clan di altri paesi hanno seguito il loro esempio, formando cosi l'attuale sistema dei villaggi ninja.

L'appartenenza ad un clan è di solito determinata da relazioni di sangue, che sono vitali per l'utilizzo di Abilità Innate, o per l'utilizzo di tecniche segrete. Queste abilità hanno reso molti clan temuti e rinomati in molti villaggi. Anche se i clan possono essere composti da molti individui e da famiglie allargate, la maggior parte dei clan menzionati e visti nella serie sono limitati ad un nucleo familiare.

Gradi ninja[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra, i gradi delle missioni; a destra, i corrispettivi gradi ninja a cui vengono assegnate.[62]

I ninja ai vari villaggi sono classificati secondo vari gradi, a seconda del loro livello di abilità:

  • Studenti: è il punto di partenza per tutti gli aspiranti ninja, seguono i corsi presso l'Accademia e non sono considerati ninja fino al loro diploma.[62] Agli studenti vengono insegnate le tecniche basilari come l'uso delle armi ed alcune arti magiche elementari, come le tecniche della trasformazione, della moltiplicazione e della sostituzione. Gli studenti imparano inoltre ad impastare il chakra.
  • Genin (下忍 lett. ninja di basso livello?): è il livello più basso fra i ninja, e quello che presenta la maggior disparità di forza tra i vari altri livelli. Dopo la promozione all'Accademia, tutti i ninja diventano genin e vengono inviati a compiere generalmente missioni di livello D, il più basso e praticamente del tutto prive di rischi, o, più raramente, di livello C, in cui c'è tuttavia una possibilità molto bassa di incontrare ninja nemici.[62]. I genin sono inseriti in gruppi di quattro persone, composti da tre di loro e un maestro jonin, allo scopo di fargli fare esperienza e di accrescere le loro abilità. La formazione dei team si basa sulle abilità individuali dei ninja, in modo da bilanciare le forze delle varie squadre.
  • Chunin (中忍 Chūnin?, lett. "Ninja di medio livello"): sono ninja adatti al comando e solitamente diventano capisquadra o insegnanti all'Accademia ninja. Generalmente ai chunin sono assegnate missioni di livello C o di livello B[62] e gli sono richieste capacità di un certo tipo come intelligenza, abilità in combattimento superiore e capacità di leadership. Un genin può diventare un chunin tramite un apposito esame che si tiene ogni sei mesi in uno dei cinque grandi paesi ninja, raramente si può essere promossi anche senza sostenere l'esame[63].
  • Jonin speciali (特別上忍 Tokubetsu Jōnin?, lett. "Ninja speciali di alto livello"): non sono allo stesso livello dei jonin, ma sono ninja specializzati in un particolare campo, ma le cui altre abilità non raggiungono l'eccellenza necessaria per il grado successivo. Sono spesso assegnati nei gruppi comandati da Jonin veri e propri, oppure sono a capo di squadre speciali.[62]
  • Jonin (上忍 Jōnin?, lett. "Ninja di alto livello"): sono ninja di eccezionale abilità e il loro divario dai chunin è notevole. Sono inviati spesso nelle missioni di livello A, ma anche in quelle di livello S, ovvero le più complesse e pericolose.[62] Alcuni vengono assegnati un team a quattro con tre genin, a fare da maestri.[64] Si diventa jonin tramite promozione.[65]
  • Kage (? lett. "Ombra"): è il capo del villaggio ninja e solitamente è il ninja più forte del villaggio, anche se a volte possono essere superati da altri ninja. Un kage si occupa dell'amministrazione e delle decisioni militari del villaggio, oltre all'assegnazione delle missioni ai vari ninja. Il kage viene eletto da un consiglio composto dal signore feudale del paese, i consiglieri ed alcuni jonin del villaggio.

Oltre questi, sono presenti i ninja traditori (抜け忍 Nukenin?), elementi che hanno tradito il loro villaggio d'origine e, a causa dei segreti che possono portare con loro, sono continuamente braccati dal loro villaggio.[66]

Organizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione Alba[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Organizzazione Alba.
Tema della divisa di Alba

L'Organizzazione Alba ( Akatsuki?)[67] è un'organizzazione criminale composta da nove potenti ninja criminali di livello S,[68][69] ognuno con caratteristiche particolari con lo scopo di catturare i nove cercoteri[70].

L'Organizzazione Alba è stata fondata da Yahiko, sebbene Obito affermi di averlo spinto lui a farlo, il quale aveva riunito ninja di vari villaggi minori desiderosi come lui di portare la pace nei loro paesi, ma l'organizzazione venne distrutta da Hanzo, a causa dell'elevato potere accumulato dal gruppo. Dopo la morte di Yahiko, Nagato ha preso le redini del gruppo e creando un gruppo di dieci criminali di livello S, mentre Obito rimase dietro le quinte. Durante i grandi conflitti fra i cinque villaggi ninja, Alba, in quanto composta da mercenari, ha aiutato diversi villaggi tra cui quello della Roccia contro il Villaggio della Nuvola.

Tutti i membri indossano una veste nera lunga su cui sono disegnate delle nuvole rosse con bordo bianco;[71][72] ognuno di essi inoltre porta un anello su un particolare dito, la cui posizione varia a seconda del membro che lo porta; ogni anello inoltre ha inciso sopra un particolare kanji. Lo scopo iniziale di Alba è quello di guadagnare denaro attraverso la riscossione di taglie sui ricercati. Grazie a questo Alba può disporre dei fondi necessari per attuare i suoi progetti futuri. Inizialmente la maggior parte dei membri di Alba pensava che scopo finale fosse quello di impadronirsi del mondo tramite il chakra dei cercoteri, ma in realtà il vero scopo di Obito (tramandatogli da Madara) era ricreare il cercoterio ancestrale, il Decacoda, e usare il suo chakra per potenziare oltre ogni immaginazione lo Tsukuyomi e rifletterlo sulla luna in modo da far cadere in un'illusione eterna tutto il mondo. In questo modo il mondo non sarebbe più stato afflitto da guerre e l'utilizzatore diventerebbe "completo" con il mondo.

Ninja inseguitori[modifica | modifica wikitesto]

I Ninja inseguitori (追い忍 Oinin?) sono una parte della squadra speciale del Villaggio della Nebbia che si occupa di catturare i ninja traditori.[66] Il loro scopo è uccidere l'obiettivo, distruggendo completamente il suo corpo per evitare che altri villaggi vengano a conoscenza delle abilità innate che il ninja traditore poteva possedere.[66] I ninja inseguitori sono addestrati ad uccidere con facilità una persona.[66]

Radice[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo impresso sulla lingua dei membri della Radice.

La Radice ( Ne?) è un dipartimento di formazione degli ANBU creata e direttamente controllata da Danzo.[73] Dal momento che Danzo era alla ricerca della guerra e in contrasto con il Terzo Hokage, la Radice fu sciolta.[73] Tuttavia, molti membri rimasero leali al gruppo, tanto da ubbidire solo agli ordini di Danzo e non dell'Hokage.[73] Uno dei mebri più conosciuti è Sai che è affidato al gruppo 7 con Naruto e Sakura nella seconda parte del manga per colmare il posto vuoto lasciato da Sasuke.[73] Ad ogni membro della Radice viene fatto un sigillo maledetto sulla lingua che paralizza il corpo se si parla dei segreti della Radice stessa o di Danzo[74], il quale svanisce alla morte di colui che lo ha imposto.

Spadaccini della Nebbia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Spadaccini della Nebbia.

I sette spadaccini della Nebbia (霧の忍刀七人衆 Kiri no shinobigatana nananin shū?) sono un gruppo di ninja del Villaggio della Nebbia, ciascuno caratterizzato dal possesso di una spada unica nel suo genere. Il gruppo esegue varie missioni per conto del Mizukage, specialmente quelle che richiedono l'assassinio di importanti nemici al di fuori del villaggio. Tutti i membri del gruppo possiedono una spada estremamente resistente e dotata di speciali poteri che cambia proprietario di generazione in generazione[75]. L'unico ad essere riuscito ad utilizzare tutte e sette le spade è stato Mangetsu Hozuki[76].

Squadra di polizia della Foglia[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo della Squadra di polizia di Konoha[77]

La squadra di polizia della Foglia (木ノ葉警務部隊 Konoha keimu butai?) è un'organizzazione di cui un tempo facevano parte i membri del clan Uchiha, che l'avevano fondata per ordine del Secondo Hokage[77][78], in modo tale da relegarli al margine del villaggio e non permettere loro di raggiungere il potere o ambire alla carica di Hokage.

L'emblema della squadra è uno shuriken nero al cui centro è raffigurato un ventaglio bianco e rosso, simbolo del clan Uchiha, particolarmente dotati nel manipolare l'alterazione del chakra dell'elemento del fuoco.
Si occupava di far rispettare la legge nel villaggio, tuttavia non le è concesso interferire nei campi sotto il controllo diretto dell'Hokage o all'interno della Squadra Speciale ANBU.[77] È ignoto se fosse stata sciolta dopo lo sterminio del clan Uchiha.

Squadra speciale ANBU[modifica | modifica wikitesto]

La maschera ANBU di Yamato
Simbolo tatuato sulla spalla di un ANBU di Konoha

ANBU (暗部 lett. Lato Oscuro?) è l'abbreviazione per Squadra speciale ANBU (暗殺戦術特殊部隊 Ansatsu Senjutsu Tokushu Butai?). Il nome è un gioco di parole in cui i kanji primo ed ultimo della frase formano una parola che ha senso anche di per sé. I membri della squadra speciale indossano delle maschere, sia per essere distinti dagli altri ninja che per nascondere la loro identità.

La squadra protegge il villaggio nelle situazioni eccezionali portando a termine missioni di ad alto rischio in Paesi nemici ed affrontando missioni di livello S.[62] Sono anche responsabili delle richieste di assassinio e delle missioni per cui sono richiesti ninja particolarmente abili. Tutti i membri della squadra speciale portano una spada, una Shinobigatana. Attualmente, l'ANBU del Villaggio della Foglia è sotto il controllo diretto dell'Hokage, ma precedentemente era comandata da Danzo, tanto che alcuni ANBU riconoscono ancora quest'ultimo come comandante.[73] Non è nota la catena di comando negli altri villaggi. Kakashi Hatake, un tempo, era capitano della squadra a soli 14 anni e lo era anche Itachi Uchiha che divenne capitano all'età di 13 anni.[79] Ibiki Morino è a capo della divisione ANBU responsabile della tortura e degli interrogatori.[80] Fra gli affiliati alla ANBU troviamo anche Yamato.[81]Come i ninja normali, la squadra speciale opera in squadre di quattro elementi. Sono scelti fra i ninja talentuosi di qualsiasi grado e salgono di grado fino a diventare capitani. Questi ultimi sono allo stesso livello di un Jonin.

Signore feudale[modifica | modifica wikitesto]

Un signore feudale (大名 daimyo?, lett. "Grande nome") è colui che amministra e governa un paese. Ogni paese è governato da un signore feudale che può determinare la creazione o lo smembramento di un esercito ninja e la costruzione ed il finanziamento di un villaggio ninja all'interno del paese. È ritenuta la persona più influente e con più potere del paese, con un'autorità superiore anche a quella di un kage, ed è inoltre colui che decide, insieme ad un consiglio di jonin, a chi spetta la carica di kage del villaggio[82].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Naruto, cap. 347 pag. 16
  2. ^ Naruto, cap. 10 pag. 26
  3. ^ Naruto, cap. 347 pag. 14
  4. ^ Naruto, cap. 461 pag. 8
  5. ^ Naruto, cap. 522 ultima pagina
  6. ^ Naruto capitolo 523, pagina 15
  7. ^ Naruto, cap. 472 pag. 16
  8. ^ Naruto, cap 468 pag 9
  9. ^ Naruto capitolo 471, pagina 17
  10. ^ Naruto capitolo 257, pagina 17
  11. ^ Naruto, cap. 257 pag. 16-17
  12. ^ Naruto, cap.472 pag. 17
  13. ^ Naruto, ep. 152
  14. ^ Naruto, cap. 523 pag. 10
  15. ^ Naruto, cap. 523
  16. ^ Naruto, cap.466 pag.4.
  17. ^ Naruto capitolo 523, pagina 13
  18. ^ Naruto capitolo 523, pagina 11
  19. ^ Naruto capitolo 523, pag 11 e 12
  20. ^ a b c d e f g h i j k l Kishimoto, Masashi, Jutsu in NARUTO―ナルト―[秘伝・臨の書], Shueisha, 2002, pp. 154–162, ISBN 4-08-873288-X.
  21. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3, p.281
  22. ^ Naruto, cap. 517
  23. ^ "Naruto", capitolo 266
  24. ^ Masashi Kishimoto, Naruto vol. 56, Panini Comics, 2012.
  25. ^ Naruto, cap. 256, pag. 14.
  26. ^ "Naruto", capitolo 493, pagina 14
  27. ^ "Naruto" capitolo 312
  28. ^ Naruto, cap.408 pag.5
  29. ^ Naruto, cap. 458
  30. ^ Naruto, cap 412
  31. ^ Naruto, cap 413
  32. ^ Naruto, cap. 17, pag.17.
  33. ^ Naruto, cap.79, pag.9.
  34. ^ Naruto, cap.346, pag.11.
  35. ^ Naruto, cap.79, pag.16.
  36. ^ Masashi Kishimoto, Chapter 52 in Naruto, Volume 6, Viz Media, 2005, ISBN 1-59116-739-6.
  37. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 85 in Naruto, Volume 10, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0240-2.
  38. ^ Naruto, cap.315, pag.13.
  39. ^ Naruto, cap.316, pag.6-8.
  40. ^ Naruto, cap.316, pag.8.
  41. ^ Naruto, cap.315, pag.15.
  42. ^ Jin no Sho Databook
  43. ^ Masashi Kishimoto Interview - Naruto Information, narutocentral.com. URL consultato il 12 novembre 2007.
  44. ^ Tucker, Derrick, Naruto Review, T.H.E.M. Anime Reviews. URL consultato il 17 dicembre 2008.
  45. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 410 in Naruto, Volume 44, Shueisha, 2008, ISBN 978-4-08-874589-3.
  46. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 259 in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 1-4215-1865-1.
  47. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 208 in Naruto, Volume 23, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1859-7.
  48. ^ Naruto cap. 385
  49. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 195 in Naruto, Volume 22, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1858-9.
  50. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 78 in Naruto, Volume 9, Viz Media, 2006, ISBN 1-4215-0239-9.
  51. ^ Naruto cap.254
  52. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 321 in Naruto, Volume 36, Shueisha, 2007, ISBN 4-08-874288-5.
  53. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 155 in Naruto, Volume 18, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1653-5.
  54. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 167 in Naruto, Volume 19, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1654-3.
  55. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.225
  56. ^ a b Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.209
  57. ^ Naruto capitolo 66, pagina 16
  58. ^ Naruto capitolo 67, pagina 07
  59. ^ Naruto vol. 39
  60. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2, p.229
  61. ^ "Naruto" capitolo 219, pagina 11
  62. ^ a b c d e f g "Naruto" capitolo 9
  63. ^ Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  64. ^ "Naruto" capitolo 3 e capitolo 4
  65. ^ "Naruto" capitolo 239
  66. ^ a b c d Naruto capitolo 15
  67. ^ Informazioni sul kanji 暁. URL consultato il 16-03-2008.
  68. ^ Naruto, cap. 143, pag. 5.
  69. ^ Naruto Ep.82
  70. ^ Naruto, cap. 256, pag. 14.
  71. ^ Naruto, cap. 139, pag. 1 a colori.
  72. ^ Naruto Cap.509 pag.2
  73. ^ a b c d e "Naruto", capitolo 285
  74. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 452 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.
  75. ^ Naruto, cap. 347 pag. 16
  76. ^ Naruto, cap.523 pag. 14
  77. ^ a b c "Naruto", capitolo 220
  78. ^ Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト―キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2. pagina 162
  79. ^ Masashi Kishimoto, Rin no Sho Databook., p.36
  80. ^ Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1, p.127
  81. ^ "Naruto", capitolo 284
  82. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 451 in Naruto, Volume 48, Shueisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3498-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008.
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol. 2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009.
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol. 3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010.
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol. 4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011.
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