Minato Namikaze

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« È stato Pain ad uccidere il maestro Jiraiya, ma se ci pensi bene è come se a uccidere il maestro fosse stato il disordine del mondo dei ninja, che generò l'odio di Pain. Essere un ninja significa combattere contro quell'odio. Ogni ninja è costretto ad affrontarlo. »
(Minato Namikaze dialogando con Naruto[1])
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Minato Namikaze
Minato Namikaze, il Quarto Hokage
Minato Namikaze, il Quarto Hokage
Universo Naruto
Nome orig. ミナト 波風 (Minato Namikaze)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
Voce orig. Toshiyuki Morikawa
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 25 gennaio[2]
Abilità vedi sotto
Affiliazione Team Minato, Team Jiraiya
Parenti

Minato Namikaze (波風 ミナト Namikaze Minato?) è un personaggio della serie manga e anime Naruto, scritta e disegnata dal mangaka Masashi Kishimoto.

Soprannominato Lampo Giallo della Foglia (木ノ葉の黄色い閃光 Konoha no Kīroi Senkō?) a causa della tecnica della dislocazione istantanea (飛雷神の術 Hiraishin no Jutsu?), grazie alla quale era ritenuto il ninja più veloce del mondo, viene universalmente riconosciuto come uno degli shinobi più abili di tutti i tempi, anche perché è colui che ha sconfitto la Volpe a nove code, il cercotero più potente.

È stato il quarto Hokage (四代目火影 Yondaime Hokage?) del Villaggio della Foglia ed è il padre di Naruto Uzumaki, protagonista dell'opera[4]. Il suo maestro è stato Jiraiya, uno dei tre Sannin della Foglia, ed è stato a sua volta maestro di Obito Uchiha e Kakashi Hatake, il quale diverrà in seguito l'insegnante del figlio.

Il nome Minato significa "porto" (港), mentre il cognome "Namikaze" (波風) significa "onda di vento". Masashi Kishimoto, il creatore della serie, ha espresso il desiderio di realizzare una serie di spin-off dedicati interamente ad un Minato molto più giovane.[5]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Minato era un ninja calmo, pacato, sveglio, intelligente e sagace, praticamente l'opposto di Naruto.

Durante le missioni si dimostrava impassibile e privo di compassione per il nemico, sebbene fosse estremamente rispettoso. Era inoltre ben consapevole del terrore che ispirava nei suoi nemici, anche se, come già detto, mostrava sempre rispetto all'avversario, come, per esempio, nei confronti di Killer Bee, nel quale nota, durante uno scontro, le sue grandi potenzialità.

Come suo figlio, Minato è noto per la sua imbattibile determinazione, per la sua incredibile voglia di non arrendersi mai e per la sua allegria. Inoltre, entrambi da piccoli avevano il desiderio di diventare Hokage e di farsi accettare dagli abitanti del Villaggio. La sua devozione verso di esso e il suo amore per i propri cari ispirarono tutti quelli intorno a lui e, di conseguenza, divenne ben voluto dagli abitanti del Villaggio. Dimostrava inoltre grande affetto e rispetto per il suo maestro Jiraiya: deciderà infatti di dare il nome Naruto al suo unico figlio in segno di gratitudine per il maestro[6].

In qualità di Hokage indossava un mantello con motivi di fiamme sui bordi, come il suo maestro Jiraiya in gioventù[7], che indosserà anche Naruto durante lo scontro con Pain[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Frequentò l'accademia ninja del Villaggio della Foglia insieme a Kushina Uzumaki, bambina del Villaggio del Vortice fatta trasferire nel Paese del Fuoco per diventare la nuova forza portante della Volpe a Nove Code.[9] Successivamente fu allievo di Jiraiya insieme ad altri due genin sconosciuti.[10] Quando Kushina fu rapita da una squadra mandata dal Villaggio della Nuvola per impadronirsi del suo Cercoterio, Minato fu l'unico a ritrovarla e salvarla.[9]

Terza grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

Durante la terza grande guerra ninja, fu a sua volta maestro e capitano di un team composto da Rin Nohara, Obito Uchiha e Kakashi Hatake, il quale nonostante l'età era già un jonin.[11] La loro missione era distruggere il ponte Kannabi nel Villaggio dell'Erba: durante questa missione, però,apparentemente, Obito perse la vita.[12] Durante il conflitto, in un periodo non precisato, avviene l'incontro di Minato e una squadra di ninja di Konoha col team di Killer Bee e A del Villaggio della Nuvola, nel quale vi è uno scambio di attacchi veloci e battute tra i tre ninja e Minato si dimostra più veloce del futuro Raikage.
Finita la guerra, Minato venne scelto come Quarto Hokage (四代目火影 Yondaime Hokage?), soffiando il posto ad Orochimaru[13], sposò Kushina e da lei ebbe un figlio, Naruto, al quale dette il nome del protagonista de "La leggenda dei ninja coraggiosi", primo romanzo scritto dal suo maestro Jiraiya.[6]

L'attacco di Obito e la morte[modifica | modifica wikitesto]

La nascita del bambino avvenne in assoluta segretezza, poiché il sigillo che confina un cercoterio dentro la madre si allenta durante il parto.[14] Il demone venne liberato da Obito Uchiha, il quale sfruttò questa debolezza per attaccare il Villaggio della Foglia con la Volpe stessa.[15] Minato riuscì ad allontanare Obito[16] e, a costo della sua vita, si servì del Sigillo del Diavolo per imprigionare nel suo corpo per sempre metà del chakra della Volpe e con la tecnica del Sigillo Ottagonale fece di suo figlio Naruto la nuova forza portante della Volpe. Nel corso della tecnica, per salvare il figlio da un attacco della Volpe, morì anche la moglie Kushina.[17] Minato immise nel sigillo anche le parti restanti del suo chakra e di quello di Kushina, sia a scopo precauzionale che per poter vedere in futuro il proprio figlio da adulto.[18]

Seconda parte del manga - L'incontro[modifica | modifica wikitesto]

Durante la battaglia tra Naruto e Nagato, il giovane stava per rilasciare completamente la Volpe a Nove code per sconfiggere il nemico. Minato lo ferma appena in tempo, fornendogli poi delle spiegazioni sul suo passato e, dopo aver parlato per la prima e ultima volta col figlio, ricostruisce il Sigillo Ottagonale per poi scomparire.[4][19]

Quarta grande guerra ninja[modifica | modifica wikitesto]

Minato viene resuscitato, insieme agli altri tre Hokage, da Orochimaru, tramite la Tecnica della Resurrezione. Il Quarto assisterà al dialogo tra il Primo Hokage e Sasuke Uchiha, che chiede all'ex capo villaggio notizie sulla nascita del Villaggio della Foglia e dell'origine dell'odio tra Senju e Uchiha. In seguito alla decisione di Sasuke di aiutare Konoha nella guerra contro Obito e Madara, Minato, insieme agli altri Hokage, a Sasuke, Orochimaru e al Team Taka, si avvia verso il campo di battaglia. Una volta giuntovi tramite la dislocazione istantanea, Minato riesce a far sparire la gigantesca Teriosfera lanciata dal Juubi contro le forze alleate, presentandosi così davanti a suo figlio Naruto. Successivamente si dimostra in grado di poter usare il chakra della Volpe a nove code e usufruire di una trasformazione quasi uguale a quella di Naruto in modalità Bijuu chakra mode. Dopodiché si prepara a creare una barriera, insieme ai precedenti Hokage, per distruggere il decacoda.

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Un kunai a tre punte di Minato

Minato era una leggenda anche prima di diventare Hokage: durante la Terza guerra ninja, infatti, tutti i ninja del Villaggio della Roccia erano stati avvertiti di fuggire immediatamente se mai si fossero imbattuti in lui.[20]

Era un ninja straordinario, ritenuto il più potente Hokage che la Foglia abbia mai avuto insieme al Primo. Era noto con il soprannome di "Lampo giallo della Foglia"[21] per via della sua tecnica, la Dislocazione Istantanea, con la quale era in grado di teletrasportarsi ovunque ci fosse uno speciale sigillo applicato su qualsiasi oggetto, preferibilemente su dei kunai a tre punte che usava anche come arma contro il nemico,[22] e che insegnò alle sue guardie del corpo; la sua velocità, comunque, era elevatissima anche senza la tecnica. Con questa tecnica Minato riuscì a sconfiggere in un istante più di cinquanta ninja in una volta durante la terza grande guerra ninja[23] e quasi a uccidere il futuro Quarto Raikage A, che venne tuttavia salvato dal fratello Killer Bee.

Il Rasengan

Minato è inoltre l'inventore del Rasengan[24], che ha creato osservando la Teriosfera dei cercoteri.[25] Questa tecnica rimane incompiuta dopo la morte di Minato, il quale aveva intenzione di inserire la propria alterazione delle proprietà del chakra nel Rasengan, rendendolo estremamente potente. Sarà Naruto, in seguito, a perfezionarla, infondendovi l'elemento vento e creando il Rasenshuriken.[26]

Come il suo maestro Jiraiya, Minato era in grado di utilizzare la Tecnica del Richiamo per richiamare i rospi, dei quali prediligeva Gamabunta, signore dei rospi.[27] Minato era anche un grande esperto nelle tecniche di sigillo, molte delle quali apprese dalla moglie Kushina Uzumaki, originaria del Villaggio del Vortice e del Clan Uzumaki, conosciuto per le sue avanzate tecniche di sigillo.

Dopo essere stato resuscitato durante la Quarta grande guerra ninja, Minato mostra di poter usufruire della stessa trasformazione acquisita dal figlio Naruto derivante dal controllo del chakra della Volpe a Nove Code. Minato riesce ad eseguirla poiché possiede il 50% del chakra che prese alla Volpe, la parte Yin, ottenuta mentre era impegnato a sigillare la Volpe dentro Naruto appena nato (nel quale sigillò solo la parte Yang). Grazie alla trasformazione, il Quarto Hokage acquista potenza e velocità sovrumane; con questa nuova forma, inoltre, il Lampo Giallo afferma di essere il ninja più veloce al mondo in assoluto nonché uno dei più forti, nonostante lo fosse già anche prima[28]. Durante lo scontro con Madara si scopre che Minato può utilizzare la modalità eremitica, tuttavia afferma che non l'ha mai usata in combattimento prima di allora e che implica un'attesa per l'attivazione a differenza di Naruto, il quale grazie alla modalià chakra della Volpe può assorbire più chakra naturale e molto più velocemente degli altri utilizzatori della modalità eremitica dei rospi. Anche senza chakra della Volpe, tuttavia, Naruto, a differenza di tutti i suoi predecessori, riesce ad assorbire una quantità maggiore di chakra naturale[29].

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Arti magiche
Arti eremitiche
Arti illusorie
Tecniche di confinamento

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Minato appare anche nel quarto film di Naruto Shippuden, quando Naruto lo incontra nel passato mentre è in missione con Shibi Aburame, Choza Akimichi e un giovane Kakashi Hatake.Apparirà anche nel nono film dedicato alla serie Shippuden.

Minato appare anche in molti videogame tra i quali la serie di Naruto: Clash of Ninja e la serie di Naruto: Ultimate Ninja.[30][31][32][33]

Nel manga Raruto appare la sua parodia: Migato.[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 440 in Naruto, Volume 47, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-874512-1.
  2. ^ Masashi Kishimoto Vol.3, p.163
  3. ^ Nel secondo databook ufficiale pubblicato in Italia, a pag.45 ne La genealogia degli Hokage, si parla del Quarto come allievo di Jiraiya e nipote del Terzo, senza specificare ulteriormente il grado di parentela.
  4. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 441 in Naruto, Volume 47, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  5. ^ Shonen Jump Volume 7, Issue 11 #83, pagine 16–17
  6. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 382 in Naruto, Volume 42, Shueisha, 2008, ISBN 978-4-08-874512-1.
  7. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 139 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1655-1.
  8. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 430 in Naruto, Volume 46, Shueisha, 2009, ISBN 4-08-874663-5.
  9. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 498 in Naruto, Volume 53, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  10. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 450 in Naruto, Volume 48, Viz Media, 2010, ISBN 1-4215-1655-1.
  11. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 239 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  12. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 243 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  13. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 116 in Naruto, Volume 13, Viz Media, 2005, ISBN 1-4215-1655-1.
  14. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 500 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  15. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 501 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  16. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 503 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  17. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 504 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 504 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 440 in Naruto, Volume 47, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 242 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 240 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 503 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  23. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 242 in Naruto, Volume 27, Viz Media, 2011, ISBN 1-4215-1655-1.
  24. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 151 in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2003, ISBN 978-4-08-873420-0.
  25. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 519 in Naruto, Volume 55, Viz Media, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  26. ^ Masashi Kishimoto Vol.3, p.298-299
  27. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 503 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  28. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 500 in Naruto, Volume 53, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-874512-1.
  29. ^ Masashi Kishimoto, Episodio 162 in Naruto Shippuden.
  30. ^ Bozon, Mark, Naruto: The Complete Fighter Profile, IGN, 29 settembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2008.
  31. ^ Alfonso, Andrew, TGS 2004: Naruto Gekitou Ninja Taisen! 3 Hands-on, IGN, 26 settembre 2004. URL consultato il 15 giugno 2008.
  32. ^ Naruto: Ultimate Ninja English instruction manual, Namco Bandai, 2006, p. 26.
  33. ^ Naruto: Ultimate Ninja 2 English instruction manual, Namco Bandai, 2007, pp. 21–30.
  34. ^ Raruto Volume 1 (English), PDF 2, Glossary.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga Vol.4 - Hiden Sha no Sho: Il Libro dei guerrieri, Modena, Planet Manga, 2011. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]