Invisibilità

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Illustrazione di Arthur Rackham per L'oro del Reno: Alberich indossa l'elmo magico Tarnhelm e diventa invisibile, lasciando solo suo fratello Mime

L'invisibilità è lo stato di un oggetto che non può essere visto. Un oggetto pertanto che possiede questa qualità si dice invisibile.

Il termine viene utilizzato da numerosi film e romanzi fantasy o di fantascienza, in cui gli oggetti sono resi invisibili dai poteri della magia o da una tecnologia immaginaria. Comunque si possono vedere gli effetti dell'invisibilità anche nel mondo reale, in certi ambiti della fisica.

Applicazioni reali[modifica | modifica sorgente]

L'invisibilità o l'occultamento visivo di un oggetto è una soluzione in via di sviluppo a partire dal 1994.

Elettro-ottico[modifica | modifica sorgente]

I primi prototipi e tentativi in tale ambito si hanno a partire dal 1994, dove tramite dei sensori e fotocamere, tramite dei processori e dei display si riesce ad occultare l'oggetto, ma non la sua ombra, in quanto comunque sia bloccherebbero i raggi luminosi dell'illuminazione ambientale.[1]

Nel terzo millennio applicazioni del genere sono state testate su veicoli mobili e realizzati giubbetti ottico-mimetici.[2]

Metamateriali[modifica | modifica sorgente]

Nell'edizione del 26 maggio 2006 della rivista Science, dei ricercatori britannici e americani hanno dichiarato che sarebbe teoricamente possibile l'utilizzo di metamateriali che possano permettere di deviare le radiazioni elettromagnetiche (di cui la luce fa parte) e fargli riprendere una traiettoria "normale" dopo aver passato l'ostacolo da rendere invisibile[3][4].

L'uso di questi materiali permetterebbe un occultamento completo, anche dell'ombra.

Metascreen[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013 con l'utilizzo di un nuovo materiale si è riusciti a occultare un oggetto alla luce visibile, grazie all'annullamento della dispersione delle onde che rimbalzano sulle superficie di un oggetto[5].

Nella fantascienza[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Cinematografia[modifica | modifica sorgente]

Il riferimento principale del grande schermo sono le versioni cinematografiche dell'Uomo invisibile di H. G. Wells:

e i suoi vari seguiti, che svolgono lo stesso soggetto in modo più svincolato dalla storia originale.

Altri film ispirati alla figura dell'uomo invisibile:

Altri film sul tema dell'invisibilità:

Nei film successivi al 1990, un'influenza sulla rappresentazione dell'invisibilità può essere dovuta alle serie televisive di fantascienza, come Star Trek (v. Dispositivo di occultamento (Star Trek).

Televisione e fumetti[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

  • Nella serie di videogiochi Metal gear solid, completando il gioco il protagonista può ricevere un premio, la mimetica ottica, che lo rende totalmente invisibile.
  • Nella serie di videogiochi Crysis, il protagonista indossa una speciale nanotuta militare capace, tra l'altro, di renderlo invisibile ai nemici per un breve lasso di tempo.
  • Nella serie di videogiochi Mass Effect il protagonista, a partire dal secondo capitolo della saga e soltanto se si è scelta la classe di personaggio Incursore, ha a disposizione l'abilità Occultamento Tattico, capace di renderlo invisibile per un breve periodo.
  • Nella serie Halo, gli Elite Covenant utilizzano l'invisibilità, mentre il protagonista può equipaggiarla tramite alcuni oggetti che si trovano lungo la mappa. In Halo 2, quando si deve guidare i Covenant tramite l'arbiter, è possibile attivare l'invisibilità. Infine, essa è disponibile per il personaggio principale con Halo: Reach e Halo 4 tramite delle abilità equipaggiabili.

Nella mitologia e nelle fiabe[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia e nelle fiabe l'invisibilità è un argomento ricorrente e persino messo in burla (ad esempio in una novella del Decamerone).

In genere l'invisibilità è ottenuta per magia, ma è anche una caratteristica di alcuni esseri fatati, come spiriti e folletti. Nel folclore islandese, derivato dalla mitologia norrena, per esempio, l'intero mondo degli elfi è invisibile e tuttavia coesiste con il mondo comune.

Nel fantasy[modifica | modifica sorgente]

L'idea dell'esistenza di un mondo invisibile immerso nel nostro è stata ripresa da alcuni autori. Insieme a ques'idea, coesiste quella di persone con il dono della "vista" (vedi anche Terzo occhio).

  • Nel Signore degli Anelli di Tolkien, l'invisibilità è uno dei poteri dell'Unico Anello.
  • Nella serie del Mondo Disco (Discworld) di Terry Pratchett, la Morte è invisibile ai comuni mortali, ma non ai maghi. Tuttavia in questo caso il problema è psicologico perché la gente comune si rifiuta di vederla, mentre i maghi hanno avuto un addestramento proprio per evitare di ignorarla.
  • Nella serie Harry Potter di J. K. Rowling, il protagonista possiede il Mantello dell'Invisibilità, ereditato dal padre, capace di rendere invisibili persone ed oggetti se posti sotto di esso. Albus Silente, Preside di Hogwarts, durante una conversazione con Harry sostiene che esistano maghi estremamente potenti che non necessitano di oggetti magici per rendersi invisibili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Basta una tuta mimetica e l'uomo diventa invisibile
  2. ^ L'ESERCITO MILITARE BRITANNICO TESTA TECNOLOGIA PER DIVENTARE INVISIBILI
  3. ^ (FR) Meta-materiali : L'invisibilità è in vista !
  4. ^ Ecco il mantello che rende invisibili, Una molecola "piega" i fasci luminosi
  5. ^ Il mantello dell'invisibilità sarà realtà grazie a un italiano

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]