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Organizzazione Alba

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Organizzazione Alba
gruppo
I membri di spicco dell'Organizzazione Alba; da sinistra: Kisame Hoshigaki, Itachi Uchiha, Pain, Konan, Tobi, Zetsu
I membri di spicco dell'Organizzazione Alba; da sinistra: Kisame Hoshigaki, Itachi Uchiha, Pain, Konan, Tobi, Zetsu
Universo Naruto
Nome orig. 暁 (Akatsuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 141
  • Anime: Episodio 81
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Formazione
Formazione originale
  • Yahiko
  • Konan
  • Nagato
  • una quantità di ninja di villaggi diversi poi deceduti e usati come corpi da Pain
Capo/Leader In ordine temporale:

L'Organizzazione Alba ( Akatsuki?)[1] è un'organizzazione criminale immaginaria della serie manga ed anime Naruto, del mangaka Masashi Kishimoto. È comparsa per la prima volta nella prima serie ed è divenuta, nella seconda serie, uno dei principali nemici dei protagonisti[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

L'Organizzazione Alba è stata fondata anni prima dell'inizio della serie da Yahiko, sebbene Tobi affermi di averlo spinto lui a farlo. Yahiko aveva riunito ninja di vari villaggi minori desiderosi come lui di portare la pace nei loro paesi. L'organizzazione in seguito divenne così forte che Hanzo delle Salamandre, capo del Villaggio della Pioggia, cominciò a preoccuparsi di perdere il potere e strinse un'alleanza con Danzo Shimura di Konoha causando i fatti che portarono alla morte di tutti i membri della formazione originale tranne Konan e Nagato. Quest'ultimo si legò al Demone Eretico per manovrare i corpi senza vita dei suoi compagni, divenendo leader di Alba col nome di Pain, mentre Tobi rimase dietro le quinte.

Secondo l'attuale Mizukage Mei Terumi, Alba è nata nel Villaggio della Nebbia, infatti Kisame riconosce in Tobi un Mizukage, una volta che quest'ultimo si smaschera dalle vesti di Tobi[3]. Inoltre, sembra che Alba abbia controllato Yagura, teoria accreditata da Ao il quale fu lo scopritore (grazie al Byakugan impiantato) di una tecnica illusoria in grado di danneggiare il Quarto Mizukage.[4]

Durante i grandi conflitti fra i cinque villaggi ninja, Alba, in quanto composta da mercenari, ha aiutato diversi villaggi tra cui quello della Roccia contro il Villaggio della Nuvola. Leader dell'organizzazione era Nagato, mentre Tobi la guidava nell'ombra. Ad Alba, in seguito, si aggregarono diversi personaggi, ognuno con le proprie capacità: Deidara, Sasori, Itachi, Kisame, Hidan, Kakuzu, Zetsu, Konan, Orochimaru, Sasuke e il suo team, "Serpe/Falco".

Prima parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

La prima apparizione dell'organizzazione avviene quando Itachi e Kisame raggiungono il Villaggio della Foglia per catturare Naruto. Subito dopo Zetsu andò a osservare lo scontro tra Naruto Uzumaki e Sasuke Uchiha nella Valle dell'Epilogo giudicando con grande interesse le loro abilità. Dopo queste due apparizioni l'organizzazione decide di ritornare dopo tre anni contemporaneamente al ritorno di Naruto al villaggio della Foglia. Viene rivelato detto che anche Orochimaru anni prima aveva fatto parte dell'organizzazione, ma che poi ne era stato cacciato.

Seconda parte del manga[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte dei membri di Alba morirà nel corso della seconda serie: Sasori sarà ucciso da Sakura Haruno e da Chiyo, Deidara si suiciderà in uno scontro con Sasuke Uchiha, Hidan sarà sepolto vivo da Shikamaru Nara, Kakuzu morirà contro Naruto Uzumaki e Kakashi Hatake, Itachi morirà contro Sasuke, per la malattia e per aver impiegato troppo lo Sharingan Ipnotico.

Dopo la cattura di sette delle forze portanti, Pain e Konan attaccano il Villaggio della Foglia per impossessarsi della Volpe a Nove Code mentre Tobi invia il Team Taka a catturare il Bue ad Otto Code. Dopo i rispettivi insuccessi e la morte di Nagato (con conseguente abbandono di Konan), Tobi si presenta alla riunione dei Kage, insieme a Sasuke, al Team Taka e Zetsu, e, dopo una dura battaglia, annuncia l'inizio della Quarta Guerra Ninja.

Quarta Grande Guerra Ninja[modifica | modifica wikitesto]

Per la guerra, Tobi si allea con Kabuto Yakushi e rafforza il suo esercito (formato da centomila Zetsu bianchi potenziati dal DNA di Yamato), con dei resuscitati evocati da Kabuto tramite la tecnica della resurrezione impura[(Edo Tensei)]. Nel frattempo, perderanno la vita i restanti membri della formazione originale: Kisame e Konan, uccisa dallo stesso Tobi. Gli altri membri dell'organizzazione vengono poi resuscitati dallo stesso Kabuto. Alla fine, tutti i membri resuscitati dell'organizzazione tornano nell'aldilà, e la maggior parte degli Zetsu Bianchi, compreso quello che è stato incaricato di vegliare su Sasuke, vengono uccisi, mentre Sasuke e il Team Taka si alleano con l'Alleanza. Tuttavia, Madara (precedentemente resuscitato dalla Tecnica della Resurrezione Impura) costringe Obito a riportarlo completamente in vita tramite il Rinnegan. Poco dopo Zetsu tradisce Madara e rivela di aver istituito l'organizzazione e tutto ciò che ha portato alla guerra per far rivivere la "madre", Kaguya Ōtsutsuki. In seguito alla morte di Obito e Madara e con Zetsu nero sigillato insieme alla sua creatrice, l'organizzazione si scioglie completamente.

L'organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Alba, quando viene presentata nella serie per la prima volta, è composta da nove potenti ninja criminali di Livello S,[5][6] ognuno con caratteristiche particolari. Più avanti si scopre che tuttavia i membri ideali dell'organizzazione debbano essere dieci. I membri conosciuti (Kakuzu rivela che vi furono altri membri, uccisi da lui) che fanno o hanno fatto parte dell'organizzazione sono complessivamente undici:

  • Hidan (飛段 Hidan?) Sepolto ma non deceduto
  • Kakuzu (角都 Kakuzu?) Deceduto
  • Pain (ペイン Pain?) Ritirato, poi deceduto
  • Konan (小南 Konan?) Ritirata, poi deceduta
  • Orochimaru (大蛇丸 Orochimaru?) Ritirato, poi in parte sigillato

A questi se ne sono aggiunti altri quattro, il Team Falco, composto da Suigetsu, Jugo, Karin e Sasuke. Il Team si è formato dopo la sconfitta di Orochimaru per mano di Sasuke che ha riunito il gruppo per uccidere Itachi. Successivamente, Sasuke abbandona e tradisce il suo stesso team, causandone la cattura (Jugo e Suigetsu sono fatti prigionieri dai Samurai del Paese del Ferro, Karin dalla Foglia).

  • Karin (香燐 Karin?) non più affiliato
  • Jugo (重吾 Jugo?) non più affiliato

Difatti alcuni membri o sono stati uccisi (Sasori, Kakuzu, Hidan, Tobi), o sono morti suicidi (Deidara, Pain, Kisame) o hanno abbandonato definitivamente l'organizzazione (Orochimaru, Konan, Karin), o sono morti per colpa di una malattia terminale (Itachi) o sono stati catturati (Suigetsu e Juugo) o hanno tradito l'organizzazione (Zetsu); dopo la morte di Sasori il suo posto è stato occupato da Tobi,[7] e successivamente si sono aggregati Sasuke Uchiha con i membri del suo team, rimpiazzando parte delle perdite[8], ma abbandonano quasi subito l'organizzazione, per poi reclutare Orochimaru, resuscitato da Sasuke stesso, e si apprestano a combattere l'ultimo rimasto del gruppo, cioè Obito Uchiha. Generalmente i membri si muovono a coppie;[9] le coppie cosiddette "fisse" di membri sono Pain e Konan, Kisame e Itachi, Hidan e Kakuzu, Deidara e Sasori; dopo la morte di Sasori, Deidara si muoverà in coppia con il neoentrato Tobi. Prima dell'arrivo di Deidara nell'organizzazione, avvenuto per ultimo prima di quello di Hidan,[10] Sasori era in coppia con Orochimaru; mentre Zetsu lavora da solo.[11] Non è chiaro come avvenga il reclutamento all'interno di Alba, in quanto si è visto che i membri possono unirsi all'organizzazione di loro propria iniziativa come nel caso di Itachi, oppure essi possono venire reclutati da altri membri dell'organizzazione su richiesta di Pain, come avviene nel caso di Deidara, che prima di aggregarsi all'organizzazione faceva parte di alcune cellule terroristiche anti-nazionaliste.[12]

L'organizzazione ha vari rifugi, dove i membri si possono riunire anche senza essere fisicamente lì; questo è possibile tramite una tecnica particolare, che crea una proiezione olografica all'interno di questo rifugio, consentendo al ninja di parlare ed utilizzare il proprio chakra.[13] I membri solitamente vengono richiamati in un luogo in seguito alla richiesta da parte del leader dell'organizzazione. La leadership è fin dall'inizio affidata a Pain, sebbene il suo volto e il suo aspetto vengano rivelati molto tardi nel manga rispetto alle prime riunioni dell'organizzazione; prima di ciò era sempre apparso sotto forma di proiezione olografica.[14] La persona che sembra tuttavia tenere effettivamente in mano le redini dell'organizzazione è Tobi, dato che Pain riceve alcuni ordini da lui, anche se Madara si riferisce a lui come leader[15] Gli altri membri eccetto Konan (compagna di Pain), Zetsu e Itachi sembrano tuttavia essere all'oscuro di questo rapporto, e continuano a riconoscere Pain come capo.[16]

I nascondigli dell'organizzazione sono sempre difesi da tranelli. Nel nascondiglio nel Paese del Fiume, primo ad apparire nella serie, l'area in cui si trova il rifugio è protetta da una barriera a cinque sigilli, uno posto all'entrata del nascondiglio e gli altri quattro disposti nelle vicinanze.[17]

Tema della divisa di Alba

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i membri si vestono in modo uguale; indossano sopra a dei pantaloni grigi al polpaccio con una fascia bianca in vita con sandali con le ghette bianche, e una veste nera lunga quasi fino ai piedi e con colletto alto che copre collo e parte del mento, su cui sono disegnate delle nuvole rosse con bordo bianco;[18] fa parte dell'abbigliamento tipico almeno per qualcuno anche un grande cappello di paglia, con vari campanellini attaccati. Le nuvole rosse rappresentate sull'abito simboleggiano la sofferenza patita per colpa della guerra dal Villaggio della Pioggia[19]. Ognuno dei membri ha inoltre le unghie di mani e piedi smaltate di un colore diverso per ogni squadra (nero per Sasori-Deidara, rosso per Nagato-Konan ed i Pain, viola per Itachi-Kisame, grigio per Hidan-Kakuzu, rosa scuro per Zetsu). Alcuni di loro indossano ancora il coprifronte del villaggio di origine, ma il simbolo dei rispettivi villaggi è cancellato da un profondo graffio orizzontale.[20] Ognuno di essi inoltre porta un Anello su un particolare dito, la cui posizione varia anch'essa a seconda del membro che lo porta; ogni anello inoltre ha inciso sopra un particolare kanji. I kanji inoltre determinano la posizione dei membri sulla statua del Re dell'inferno.

Tali anelli sembrano estremamente importanti per i membri di Alba, tanto da mandare altri membri a recuperarli quando essi vanno perduti. In totale ci sono dieci anelli, tanti quanti posizioni sulla statua del Re dell'Inferno mentre quello di Sasori è passato al nuovo membro Tobi.[7] Segue una tabella con kanji e posizioni degli anelli, oltre alla divinità a cui sono associati i kanji.

Kanji Significato Divinità[21] Anello Portatore
零, Rei Zero Nessuna Pollice destro Pain
青, Ao Blu Seiryū (青龍 Dragone Azzurro?) Indice destro Deidara
白, Shiro Bianco Byakko (白虎 Tigre Bianca?) Medio destro Konan
朱, Shu Rosso Suzaku (朱雀 Uccello vermiglio?) Anulare destro Itachi Uchiha
亥, Kai Cinghiale Genbu (玄武 Tartaruga Nera?) Mignolo destro Zetsu
空, Sora Cielo Kūchin (空陳 L'Etere?) Mignolo sinistro Orochimaru
南, Nan Sud Nanju (南斗 Piccolo Carro?) Anulare sinistro Kisame Hoshigaki
北, Hoku Nord Hokuto (北斗 Grande Carro?) Medio sinistro Kakuzu
三, San Tre Santai (三台 Tre Supporti?) Indice sinistro Hidan
玉, Tama Sfera Gyokunyo (玉女 Vergine?) Pollice sinistro Sasori poi Tobi

Esclusi Pain (il cui kanji significa "Zero"), Hidan (la cui divinità è un'allusione alla sua arma, un'asta con tre lame) ed Orochimaru, gli altri nomi si riferiscono a delle costellazioni. I primi quattro (Seiryū, Byakko, Suzaku e Genbu) sono i nomi delle quattro grandi zone in cui sono suddivise le ventotto costellazioni cinesi (o Xiu) che seguono l'orbita lunare in un anno; gli altri tre (Nanju, Hokuto e Gyokunyo) corrispondono rispettivamente alle nostre costellazioni del Sagittario, dell'Orsa Maggiore e della Vergine.

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

Guadagnare denaro[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo iniziale di Alba è quello di guadagnare denaro attraverso la riscossione di taglie sui ricercati. Grazie a questo Alba può disporre dei fondi necessari per attuare i suoi progetti futuri. Si ha un esempio nella saga di Hidan e Kakuzu, dove quest'ultimo si occupa della taglia di Chiriku, il monaco del tempio del fuoco.

Ritrovamento ed estrazione dei cercoteri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cercoteri e Forze portanti.

Lo scopo principale di Alba inizialmente sembra quello di impossessarsi dei cosiddetti cercoteri (尾獣 Bijū?, Bestie con la coda), nove enormi formazioni di chakra;[22] ogni demone possiede da una a nove code, e la sua potenza aumenta con l'aumentare delle code. Questi demoni sono solitamente sigillati all'interno di esseri umani, che ne assumono caratteristiche e possono accedere alle riserve illimitate di chakra del demone, dette forze portanti.[23]

Ogni volta che uno dei membri di Alba cattura un cercoterio o la sua forza portante, lo porta in uno dei loro nascondigli (il primo di questi che si incontra nel manga è situato nel Paese del Fiume, distrutto in seguito allo scontro fra Sasori, Sakura Haruno e la vecchia Chiyo).[24][25] Una volta qui, il capo di Alba evoca Il Re dell'Inferno, una statua gigante di una sorta di mostro umanoide; la statua sul davanti ha due mani con i palmi rivolti verso l'alto, sulla cima delle sue dita si posizionano i 10 membri di Alba. La creatura evocata sembra essere in prigionia, in quanto le sue mani sono ammanettate, gli occhi bendati ed in bocca ha un morso, che viene tolto quando Alba dà inizio al rituale.[26] Sulla benda della statua ci sono nove occhi, otto disposti su due file orizzontali ed un altro, più grande, al centro; ciascuno di questi occhi sembra corrispondere ad un cercoterio, in quanto ognuno di essi si apre quando uno dei cercoteri viene sigillato all'interno della statua.[27]

Dopo l'invocazione, la forza portante (o il cercoterio se non è all'interno di un corpo[28]) viene posizionata davanti alla statua, mentre i membri di Alba si dispongono sul dito della statua corrispondente al loro anello.[29] Pain dà quindi inizio alla Tecnica di Confinamento: Sigillo dei Nove Draghi (封印術・幻龍九封尽 Fūin Jutsu: Genryū Kyū Fūjin?) per rinchiudere il cercoterio all'interno della statua. Dalla bocca della statua fuoriescono nove draghi che avvolgono la forza portante fino a quando la bestia non è completamente rimossa.[30] Quando il cercoterio è sigillato, gli occhi della statua si aprono e compare la pupilla sull'occhio corrispondente al demone estratto.[31] Nel manga, viene rivelato che la statua richiede un bilanciamento del potere al suo interno; per questo motivo è necessario sigillare Volpe a Nove Code dopo le altre otto bestie, altrimenti l'intera statua potrebbe rompersi a causa dello squilibrio di forze.[32] Rimangono da catturare solo l'Ottacoda e l'Enneacoda.

Conquista del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la maggior parte dei membri di Alba pensava che scopo finale fosse quello di impadronirsi del mondo e dei 9 demoni; i nove demoni sarebbero dovuti servire a sviluppare un nuovo jutsu, capace di radere al suolo una nazione intera in un solo istante, per cui sarebbe stata necessaria una quantità di chakra inimmaginabile. Secondo Pain in questo modo non ci sarebbero più state guerre fra le nazioni in quanto tutte tremendamente impaurite dal nuovo jutsu terrificante. Recentemente si è scoperto che il piano di Alba era totalmente diverso. Tobi vorrebbe riunire il chakra dei nove cercoteri in modo da poter ricreare l'originale Decacoda. Con il suo chakra Tobi vorrebbe potenziare oltre ogni immaginazione Tsukuyomi e rifletterlo sulla luna in modo da far cadere in un'illusione eterna tutto il mondo. In questo modo il mondo non sarebbe più stato afflitto da guerre e Tobi diventerebbe "completo" con il mondo.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Itachi Uchiha[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Itachi Uchiha.

Kisame Hoshigaki[modifica | modifica wikitesto]

Kisame Hoshigaki
Universo Naruto
Nome orig. 鬼鮫 干柿 (Kisame Hoshigaki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 139
  • Anime: Episodio 80
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Tomoyuki Dan [33]
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 18 marzo[33]
Affiliazione

Kisame Hoshigaki (干柿 鬼鮫 Hoshigaki Kisame?), soprannominato Il Fantasma del Villaggio della Nebbia, è un membro dell'Organizzazione Alba ed ex-membro degli Spadaccini della Nebbia. Kishimoto ha rivelato di avere progettato inizialmente l'Organizzazione Alba come un'organizzazione di mostri, "con pressoché nessuno con caratteristiche umane" e disegnò Kisame, rimodellando uno squalo.[35]

Kisame è sempre stato un tipo crudele, ambizioso, arrogante e segue rigidamente i precetti ninja, in particolare quello secondo cui talvolta le informazioni sono più importanti delle vite. Essendo responsabile di molte morti, anche tra ninja del suo stesso villaggio, egli si considera un essere malvagio, ma Itachi gli fece riflettere che soltanto al momento della sua morte egli avrebbe capito chi fosse in realtà.[36] Quando Kisame muore sacrificandosi, alla fine ammetterà di non essere un uomo così terribile.[36] Nel suo villaggio viene ricordato con il nome di Fantasma del Villaggio della Nebbia (霧隠れの怪人 , Kirigakure no Kaijin?), per il suo aspetto mostruoso simile a quello di uno squalo.[34]

Durante l'inizio della serie, Kisame si dimostra subito un uomo capace di godersi la vita anche in missione; ad esempio alla sua prima apparizione suggerisce ad Itachi di fermarsi a bere qualcosa prima di iniziare la missione, dato che era parecchio tempo che non veniva al Villaggio della Foglia[37]; un altro momento è quando più avanti nella storia si dispiace per la morte di Tobi, unico membro di Alba a portare un po' di allegria nel gruppo[38], il che è paradossale se paragonato alla sua solita indole aggressiva. Come l'altro personaggio comparso nel manga appartenente agli spadaccini della Nebbia, Zabuza Momochi, Kisame non mostra pietà se è necessario mutilare i propri avversari, come si può notare quando suggerisce di amputare le gambe di Killer Bee per evitare di farlo fuggire un'altra volta e quando suggerisce ad Itachi nella prima serie di tagliare le gambe a Naruto per trasportarlo più comodamente, evitando che scappi.[39]

Nell'Organizzazione Alba, Kisame è in buoni rapporti soprattutto con Itachi, dimostrandosi molto preoccupato per la sua salute in diverse occasioni.[40][41]

Kisame è un ninja del Villaggio della Nebbia, membro della Squadra Segreta di Spionaggio[34] e subordinato di Fuguki Suikazan, il precedente proprietario della spada Pelle di Squalo. Del suo passato si sa che in una missione ha dovuto uccidere i suoi compagni affinché non rivelassero informazioni ai nemici. Kisame è anche colui che uccise il suo maestro, colpevole di passare informazioni ai nemici, impossessandosi della Pelle di Squalo. È quindi membro dei Sette spadaccini della nebbia e decide di unirsi a Tobi, manipolatore del Quarto Mizukage, attratto dal "Piano Occhio di Luna".[42]

Dopo la morte del Terzo Hokage, Kisame si inflitra nel Villaggio della Foglia con Itachi[37] per catturare Naruto, la forza portante del Demone Volpe[40]. Qui Kisame viene contrastato prima da Kurenai Yuhi e Asuma Sarutobi, poi da Kakashi Hatake, e poi da Gai Maito, ma alla fine decide di abbandonare lo scontro per dirigersi da Naruto che nel frattempo sta per partire con Jiraiya alla ricerca di Tsunade.[43] Raggiunto Naruto, Kisame, poco prima di catturare la forza portante, viene fermato da Jiraiya che riesce a mettere in fuga sia lui che Itachi.[44]

Kisame riappare all'inizio della seconda serie durante l'estrazione dal corpo di Gaara del Demone Tasso e per fermare il Team Gai tramite una sua copia.[45] Riappare anche dopo il combattimento contro Roshi, la forza portante del gorilla a quattro code, che vede vincitore lo spadaccino della nebbia[41], sebbene con qualche difficoltà.[46]

Dopo aver saputo della morte di Orochimaru per mano di Sasuke e dell'arruolamento di Suigetsu nel Team Hebi[47], Kisame si reca a trattenere i compagni di squadra di Sasuke, facendo passare da Itachi solo quest'ultimo.[48] In questa occasione, Kisame si accinge a combattere con Suigetsu, ma lo scontro viene interrotto dall'arrivo improvviso di Zetsu che informa lo spadaccino della morte di Itachi e della vittoria di Sasuke. Nell'anime, Kisame e Suigetsu ingaggiano un breve combattimento, contrariamente al manga, per poi essere interrotti da Zetsu. Dopo la morte di Itachi Kisame contempla un periodo di lutto e al suo ritorno viene raggiunto da Tobi che gli rivela la sua vera identità.[49]

Dopo la morte di Pain, Kisame raggiunge Killer Bee con l'intenzione di catturarlo.[50][51], ma il suo vero intento è quello di inflitrarsi nel Villaggio della Nuvola per scoprire le informazioni riguardo l'esercito nemico. Nello scontro che segue, Kisame perde l'appoggio della Pelle di Squalo (che lo abbandona in favore di Bee), ma riesce comunque a prevalere sull'avversario. Tuttavia, all'arrivo del Raikage, i due della Nuvola lo sconfiggono con un Doppio Lariat.[52] Prima di essere decapitato da un colpo combinato di Bee e del Raikage, Kisame si sostituisce ad una copia dello Zetsu Bianco ed entra nella Pelle di Squalo (portata da Bee), in modo da poter entrare all'interno del Villaggio delle Nuvole ed ottenere delle informazioni sull'esercito dell'alleanza dei ninja.[53] Dopo essere stato scoperto da Naruto, Kisame tenta la fuga, ma viene intercettato da Gai che lo sconfigge, permettendo ad Aoba di entrare nella sua mente mentre è privo di sensi. Dopo essersi liberato, Kisame decide di tagliarsi la lingua e di farsi mangiare dagli squali in modo da non lasciare informazioni al nemico.[36]

Kisame è un ninja espertissimo nelle tecniche acquatiche.[54] Pur non essendo in grado di eseguire i jutsu acquatici senza fonti d'acqua, Kisame è in grado di generare lui stesso tale elemento, sputando dalla bocca enormi quantità di acqua, che poi utilizza per eseguire le sue tecniche acquatiche: tale tecnica prende il nome di Onda Esplosiva (水遁・爆水衝波 Suiton: Baku Suishōha?). Inoltre, Kisame possiede una grande quantità di chakra che lo rende simile ad un Cercoterio, da cui il soprannome di Cercoterio senza Coda (尾を持たない尾獣 O O Motanai Biju?) (come sottolinea pure Chojuro) e possiede l'abilità di assorbire il chakra altrui anche senza l'uso della Pelle di Squalo (seppur non in grandi quantità come la spada).[55]

Zetsu[modifica | modifica wikitesto]

Zetsu
Nome orig. ゼツ (Zetsu)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 234
  • Anime: Episodio 134
Voce orig. Nobuo Tobita
Voce italiana
Sesso Maschio
Data di nascita 28 dicembre[57]
Affiliazione Organizzazione Alba
Parenti Kaguya Ootsutsuki (Creatrice dello Zetsu Nero)[58]

Zetsu (ゼツ Zetsu?) è una spia dell'Organizzazione Alba, Zetsu è un personaggio misterioso il cui corpo è suddiviso in due metà che, analogamente, sono due entità distinte con la propria personalità e con il proprio pensiero: lo Zetsu Nero (黒ゼツ Kuro-Zetsu?) e Zetsu Bianco (白ゼツ Shiro-Zetsu?). La prima apparizione del personaggio è avvenuta nel capitolo 234. Kishimoto, in origine, aveva concepito tutta l'Organizzazione Alba come un'organizzazione di mostri, "con pressoché nessuno avente caratteristiche umane". Nel caso di Zetsu, Kishimoto lo disegnò rimodellando una pianta carnivora. Ancora prima del debutto di Zetsu nel manga, l'autore sapeva già che il personaggio avrebbe dovuto avere una doppia personalità.[59] Il design del personaggio, dal suo debutto, ha subito una sola variazione: nel capitolo 234, sulla pianta di Zetsu, comparivano delle vene[60]; successivamente, nella seconda serie, Kishimoto le eliminerà definitivamente.

L'anello di Zetsu nell'Organizzazione Alba. Il kanji sull'anello è 亥, Kai, il cui significato è Cinghiale.[61]

Zetsu ha i capelli verdi e gli occhi gialli. Lo Zetsu Bianco è caratterizzato principalmente da un sorrisetto sarcastico perennemente stampato sulle labbra e da una espressione tranquilla e sicura di sé. Invece, lo Zetsu Nero è caratterizzato da un occhio a cerchio rispetto al suo gemello bianco. La testa del personaggio è inviluppata in una sorta di pianta carnivora che può anche ricoprire il resto del corpo, per protezione o nel caso si nasconda in luoghi pericolosi o a rischio, come sottoterra.[60] Quando si spoglia dell'uniforme, si nota che la pianta sembra crescere direttamente dal suo corpo e precisamente dai fianchi. Il personaggio presenta doppia personalità: le due metà spesso discutono tra di loro, talvolta con le parole, talvolta tramite i pensieri.[62] Queste si rivolgono a sé stesse come due esseri distinti, discutendo tra sé e scambiando opinioni, a volte parlando come fossero uno solo, spesso in presenza di altre persone.[62] Mentre Zetsu Nero è la parte più matura e saggia fra le due, la parte bianca è quella più infantile, allegra e spesso manca di rispetto ai superiori. Inoltre la parte nera è a conoscenza di molte informazioni sul mondo ninja, al contrario di quella bianca, che ogni volta che accade qualcosa di insolito chiede spiegazioni, ottenendo sempre una risposta. Ciò è logico, in quanto Zetsu nero è il figlio di Kaguya e avendo vissuto molte ere conosce ogni cosa sul mondo ninja.[63] La differenza tra le due personalità è evidenziata anche nel testo delle vignette del manga: la parte nera utilizza la scrittura katakana dove usualmente viene utilizzata quella hiragana, che viene invece utilizzata dalla parte bianca (nell'edizione italiana si usano caratteri scritti in stampatello per una e in corsivo per l'altra).[60] Anche nell'anime è evidente questa sua caratteristica, in quanto Zetsu parla con due voci diverse.

Lo Zetsu Nero è una creazione di Kaguya Ootsutsuki, madre dell'Eremita delle Sei Vie, che per farla ritornare in vita negli anni cercò di portare a buon fine la trasmigrazione tra Uchiha e Senju così da poter far rinascere il Rinnegan e di conseguenza riportare in vita la stessa Kaguya. Fu lui a riscrivere la storia dei ninja e a manipolare il corso della storia corrompendo le tavole degli Uchiha, rivelando a loro una falsa verità, cioè che la soluzione di tutto sarebbe stato il Piano Occhio di Luna. Dopo vari fallimenti nel tentativo di portare a buon fine la trasmigrazione tra Uchiha e Senju, si presentò l'occasione chiave, cioè lo scontro tra Madara Uchiha e Hashirama Senju. Nonostante la sconfitta dell'Uchiha, Zetsu Nero riuscì a scoprire che Madara dopo aver sputato un pezzo di carne dopo un morso dato ad Hashirama, impiantò le cellule di quest'ultimo nel suo stesso corpo, così facendo riuscì a completare la trasmigrazione e la rinascita del Rinnegan tanto attesa da Zetsu Nero. Gli Zetsu bianchi invece sono le vittime di un precedente Tsukuyomi Infinito tentato da Kaguya, divenuti dopo un lungo processo dei "gusci vuoti", fatti uscire dalla statua demoniaca dallo stesso Zetsu Nero, che fece credere a Madara che fossero i risultati degli esperimenti sulle cellule di Hashirama fatte da quest'ultimo. Gli Zetsu obbedivano ad ogni ordine dell'Uchiha e furono proprio loro ad assistire Obito durante la sua riabilitazione.[64] In seguito, Zetsu Nero si finse la volontà di Madara e si unì ad uno Zetsu bianco, allo scopo di aiutare Obito nella sua missione futura: riunire il chakra dei nove cercoteri per ricreare il Decacoda, il cui chakra sarebbe servito per potenziare oltre ogni immaginazione lo Tsukuyomi e rifletterlo sulla Luna, così da far cadere il mondo in un'illusione eterna e sottrarlo per sempre alla guerra.[63]

Zetsu si unisce all'Organizzazione Alba, ricoprendo il ruolo di spia. All'inizio, Zetsu ricopre un ruolo secondario all'interno dell'organizzazione. Compare nella storia durante lo scontro tra Sasuke Uchiha e Naruto Uzumaki nella Valle dell'Epilogo, dove viene visto osservare i due combattenti.[60] Oltre al ruolo di spia, Zetsu svolge anche diversi altri compiti per l'organizzazione: recupera gli anelli dei membri dell'organizzazione dopo che questi vengono uccisi in combattimento[62] e, attraverso cannibalismo, far sparire i cadaveri dei nemici e dei corpi inutilizzati da Pain durante la Tecnica Mutaforma.[65] Partecipa, spesso, ai rituali di estrazione dei cercoteri dalle loro rispettive forze portanti e assiste agli scontri di moltissimi personaggi, come quello tra Itachi e Sasuke, quello tra Jiraiya e Pain e poi quello tra quest'ultimo e Naruto. Dopo la sconfitta di Pain, Zetsu gioca un ruolo molto più importante nell'organizzazione. Interviene in aiuto di Sasuke durante la riunione dei cinque Kage e, successivamente, aiuta Kisame ad infiltrarsi all'interno del Villaggio della Nuvola.[66] Durante la quarta grande guerra ninja, Obito rivela di avere un esercito composto da centomila Zetsu bianchi (potenziati poi da Kabuto usando il DNA di Yamato) e li invia in diverse regioni per combattere le divisioni dell'esercito dell'alleanza dei ninja.[67] Nel corso delle battaglie, gli Zetsu prendono le sembianze dei ninja dell'alleanza e creano scompiglio dietro le linee nemiche.[68] Soltanto Naruto, divenuto molto più forte grazie al chakra della Volpe a Nove Code, riesce a distinguere gli Zetsu e ad eliminarli.[58] Lo Zetsu Bianco originale e lo Zetsu Nero, invece, si dividono in due: Zetsu Bianco rimane a fare la guardia a Sasuke , dal quale viene crudelmente eliminato,[69] mentre Zetsu Nero viene inviato a catturare i daimyo. Durante la battaglia, però, lo Zetsu Nero si ritrova ad affrontare la Mizukage Mei Terumi e il suo seguito. Dopo essere riuscito a tenere testa agli avversari, lo Zetsu nero viene tagliato a metà dalla spada di Chojuro.[70]

Dopo la sconfitta di Obito, Zetsu nero si fonde col corpo di questi costringendolo a riportare in vita Madara. Nel frattempo una copia dello Zetsu Bianco prenderà uno dei Rinnegan, consegnandolo a Madara. Zetsu nero in seguito riesce a rubare parte del chakra della Volpe che Minato stava passando a Naruto, ma Obito riesce tenerlo sotto controllo il tempo sufficiente per salvare il ragazzo. Dopo il successo del piano Occhio di Luna, Madara si appresta a uccidere gli ultimi rimasti ma Zetsu Nero a sorpresa lo tradisce infilzandolo al petto, confessando di essere non la volontà di Madara ma bensì quella di Kaguya Ootsutsuki. Fatto questo, Zetsu Nero riuscirà ad accumulare una quantità tale di chakra da far rinascere Kaguya, che ha intenzione di trasformare l'intera umanità in Zetsu bianchi. Affiancherà poi la madre nello scontro con Naruto e Sasuke, finchè il primo con un colpo taglia il braccio di Kaguya dove è situato lo Zetsu Nero e successivamente lo impala a terra in modo tale da non farlo muovere. Dopo che Kaguya viene successivamente sigillata da Sasuke e Naruto, quest'ultimo va verso lo Zetsu Nero e, lanciandolo verso il Chibaku Tensei, lo eliminerà definitivamente. In seguito alla morte di Madara e allo scioglimento dello Tsukuyomi Infinito, anche le copie di Zetsu bianco sopravvissute smetteranno di esistere.

Zetsu è in grado di utilizzare una tecnica nota come Effimera che gli permette di fondersi con la terra per viaggiare velocemente da un posto ad un altro.[71][72] Questa tecnica è ideale per il suo ruolo di spia, ma anche per piazzare delle trappole nel terreno contro gli avversari; nell'anime, ad'esempio, piazza le bombe di Deidara sottoterra per eliminare i nemici.[73] Zetsu, una volta fusosi con l'ambiente, è praticamente invisibile: l'unica abilità oculare in grado di vederlo e di percepire la sua presenza è infatti il Rinnegan.[74] Egli ha la capacità esplorare vaste aree con la vista, un potere simile al byakugan che possedeva la madre, abilità forse ereditata da essa. Nonostante queste abilità, però, Zetsu è un guerriero poco portato per il combattimento corpo a corpo.[75] Le due metà (la parte bianca e la parta nera) sono in grado di dividersi in due entità, il che gli permette di agire in modo indipendente. Mentre sono separate, le due parti possono estendere le radici sottoterra per comunicare tra loro su lunghe distanze.[76] Zetsu possiede le cellule di Hashirama Senju e per questo motivo è in grado di utilizzare l'Arte del Legno dell'Hokage, anche se molto più debole dell'originale.[58]

Essendo un essere umano mutato, Zetsu Bianco è in grado di sopravvivere senza né cibo e né acqua e non ha bisogno di svolgere le normali funzioni corporee umane (urinare ecc.), al contrario di Zetsu Nero che dopo un certo lasso di tempo separato dalla parte Bianca, sembra accusare il bisogno di nutrirsi che può saziare riunendosi con la parte Bianca.[77] Egli può anche comunicare telepaticamente con altri suoi cloni, purché siano entro un certo raggio d'azione.[78] Attraverso la sua Tecnica delle Spore, Zetsu crea spore sui corpi nemici dalle quali possono crescere altre copie di Zetsu Bianco che succhiano il chakra avversario. Tali copie hanno la particolarità di non scomparire una volta uccise.[79] Altra capacità del personaggio è quella di assorbire il chakra dalle persone presenti senza che queste se ne accorgano, creando poi col chakra rubato copie perfette dei soggetti a cui lo ha rubato.[79] Con questa abilità è riuscito a provocare il caos tra l'esercito dell'alleanza dei ninja.[68] Lo Zetsu Nero invece ha la capacità di "Registrare" i combattimenti. Essendo un simbionte ha la capacità di impossessarsi dei corpi altrui, prenderne il controllo (come fece con Obito) e di assorbirne il chakra. Vista l'unione con una parte dello Zetsu Bianco che contiene le cellule di Hashirama, è riuscito a sfruttare l'Arte del Legno, anche se molto più debole dell'originale, con cui ha dato filo da torcere alla Mizukage durante la Quarta Grande Guerra Ninja. Essendo il figlio di Kaguya ha una ampissima conoscenza del mondo Ninja rispondendo così a tutte le domande poste dallo Zetsu Bianco.

Tobi[modifica | modifica wikitesto]

Tobi (トビ Tobi?) è il nome dello Zetsu Bianco utilizzato dal giovane Obito Uchiha durante il suo tentativo di salvare i suoi amici. Egli fu fra le prime vittime dello Tsukuyomi Infinito lanciato in passato da Kaguya Otsutsuki. Al primo incontro con Obito, Tobi era giocoso e si divertiva a stuzzicarlo. Aiuterà Obito durante il suo periodo di convalescenza e fra i due nascerà una sorta di amicizia. Durante la quarta guerra Ninja, Tobi prenderà il controllo del corpo di Yamato e lo userà per ostacolare l'alleanza. Si dissolverà quando verrà rilasciato lo Tsukuyomi Infinito. Questo particolare Zetsu Bianco possiede un corpo che si avvolge a spirale attorno al suo unico occhio (simile alla prima maschera utilizzata da Obito), il suo corpo all'interno è vuoto. Tobi è capace di avvolgere interamente il corpo delle persone e di controllarle potenziandole.

Deidara[modifica | modifica wikitesto]

Deidara
Nome orig. デイダラ (Deidara)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 247
  • Anime: Episodio Shippūden 2
Voce orig. Katsuhiko Kawamoto
Voce italiana Luca Sandri
Sesso Maschio
Data di nascita 5 maggio[80]
Affiliazione Organizzazione Alba, Squadra di imboscate e diversivi

Deidara (デイダラ?) è un membro dell'Organizzazione Alba e ninja traditore del Villaggio della Roccia.

Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, durante la sua prima apparizione, Deidara si è classificato nel Top 10, precisamente al terzo posto[81]. Successivamente, nel settimo sondaggio del manga pubblicato sul numero 56, Deidara si è classificato al 6º posto, rimanendo sempre nella Top 10[82].

Deidara possiede occhi azzurri e capelli biondi e lunghi che gli coprono l'occhio sinistro e sono raccolti in una coda di cavallo. Porta il suo copricapo in testa e porta sempre con sé una borsa con dell'argilla che gli serve per i suoi attacchi. In entrambe le mani possiede delle bocche che gli consentono di modellare l'argilla per attaccare e inoltre possiede un'altra bocca sul petto ma quest'ultima la usa soltanto in caso di grande necessità. Deidara è un ragazzo molto rancoroso ma enormemente fiero della sua arte; è convinto che essa sia un potere perfetto, che può diventare insuperabile.[83] Solitamente è quasi sempre allegro, ma è solito arrabbiarsi molto con i suoi nemici, soprattutto quando si arriva ad insultare la sua arte. Deidara odia gli Uchiha e lo Sharingan, ma in particolare Itachi, che lo aveva sconfitto ed aveva umiliato la sua arte. Ma la cosa che umiliò davvero Deidara non fu la sconfitta in sé, ma il fatto che rimase talmente affascinato dal potere oculare dello sharingan da arrivare a definirlo arte. Deidara, essendo sostenitore di un'unica forma d'arte, la sua dell'esplosione, considerò l'aver riconosciuto come tale il potere illusorio di Itachi un affronto inaccettabile.[84] Non sopporta di essere preso in giro, né tollera lo scherzo. Inoltre non accetta mai la sconfitta, ed ogni volta che accade, progetta sempre una vendetta. Quest'ultima è infatti uno dei sentimenti che lo caratterizzano ed è seconda solo al rancore, ciò che caratterizza principalmente la personalità di Deidara.

Deidara rispetta molto Sasori, arrivando ad utilizzare il titolo onorifico di "Maestro Sasori" ritenendolo di fatto più abile di lui, nonostante non condivida le sue idee concetto di arte; secondo Deidara essa è "un istante di effimero splendore", mentre a parere di Sasori è "qualcosa di incantevole che rimane nel tempo". I battibecchi tra i due, tuttavia, sono molto frequenti nella serie. Dopo la morte di Sasori, Deidara viene messo in coppia con Tobi e qui il rapporto si inverte ed è Deidara il "maestro", mentre Tobi l'allievo.[85] Deidara non sopporta le battute del compagno, tanto che durante il loro primo incontro tenta persino di strangolarlo afferrandolo per i piedi a seguito delle continue provocazioni di Tobi.[86]

Il suo cibo preferito: i bakudan dell'uovo sodo avvolto nel surimi ma odia il maze-gohan.[80] Il suo hobby è concerne alla sua passione dell'arte, passa il tempo libero a creare delle nuove opere d'arte da usare in combattimento ed a migliorare costantemente le sue abilità d'artista.[80]

Copricapo vestito da Sasori e Deidara durante l'intrusione nel Villaggio della Sabbia

Deidara è un ninja del Villaggio della Roccia e pupillo di Onoki, il Terzo Tsuchikage.[87] In passato faceva parte della Squadra esplosivi del villaggio insieme ad altri ninja, tra cui Gari.[88] Deidara voleva portare le tecniche esplosive ad un altro livello e rubò una tecnica proibita del villaggio che gli permise di generare l'argilla esplosiva, Deidara diventò così un terrorista dinamitardo finché le sue abilità non attirarono l'attenzione di Nagato, che mandò tre elementi dell'organizzazione Alba, Sasori, Itachi e Kisame, per reclutarlo. Deidara rifiutò la proposta e affrontò Itachi, ma venne sconfitto dallo Sharingan dell'Uchiha. A questo punto, Deidara fu forzato ad unirsi all'organizzazione, venendo messo in coppia con Sasori, rimasto da solo dopo la defezione di Orochimaru[89].

Nell'anime, durante una missione svolta prima della partenza di Naruto insieme a Jiraiya, Deidara e Sasori attaccano una piccola nazione intenzionata ad allearsi con il Paese del Fuoco, con l'intento di conquistarla su commissione di un cliente dell'organizzazione Alba. I due riescono, con poche difficoltà, a distruggere la nazione e completare la missione[90].

Deidara attacca il Villaggio della Sabbia, insieme a Sasori, e sconfigge e rapisce il Kazekage, allo scopo di ottenere il potere del Demone Tasso[91]. Dopo aver sigillato il demone[92], Deidara affronta Naruto e Kakashi per ottenere il potere della Volpe a nove code, ma viene sconfitto e arriva persino ad autodistruggere una sua copia di argilla per eliminare i suoi avversari, ma fallisce in quanto Kakashi riesce a teletrasportare via l'esplosione tramite il suo Sharingan Ipnotico[93][94]. Successivamente viene soccorso da Zetsu e Tobi; quest'ultimo subentra nell'organizzazione diventando, così, il suo nuovo compagno di squadra prendendo il posto del defunto Sasori[86].

Dopo aver recuperato l'uso di entrambe le braccia grazie alle tecniche curative di Kakuzu[95], Deidara, insieme a Tobi, cattura senza troppa fatica Sanbi[96]. In seguito Deidara affronta Sasuke Uchiha. Durante il combattimento Sasuke usa lo sharingan e l'arte del fulmine, neutralizzando ogni tecnica di Deidara il quale, non sopportando che la sua arte venga nuovamente umiliata dallo Sharingan, arriva a farsi esplodere con il C0 pur di uccidere l'Uchiha, che però riesce a salvarsi, all'ultimo istante, entrando nel corpo di Manda[97].

Deidara viene resuscitato durante la quarta guerra dei ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi insieme ad Itachi, Kakuzu, Sasori e Nagato.[98] Insieme a Kabuto raggiunge l'isola dove si nascondono Killer Bee e Naruto e affronta Onoki, ma lo scontro non viene portato a termine perché Kabuto, dopo aver rapito Yamato, rilascia la tecnica che teneva in vita Deidara.[99]

In seguito, Deidara viene nuovamente evocato da Kabuto[100] e inserito nella squadra di imboscate e diversivi insieme a Sasori, Shin e Chukichi.[101] In questo frangente, il gruppo bombarda prima il team di cui faceva parte Anko Mitarashi e poi si imbatte nella squadra d'incursione comandata da Kankuro.[100] Durante il combattimento, tuttavia, viene assalito prima da Sai e in seguito rinchiuso nelle marionette di Kankuro.[102] Solo nell'anime, Deidara riesce a fuggire grazie allo Zetsu Bianco, ma alla fine comunque i ninja e i samurai riescono nuovamente ad imprigionarlo dopo un po' di difficoltà.[103] Tornerà nell'aldilà dopo che la Tecnica della Resurrezione verrà annullata dallo stesso Kabuto, sotto effetto di un'illusione dello Sharingan di Itachi Uchiha.

Bombe di Deidara

Deidara è utilizzatore dell'Arte dell'Esplosione mediante un'Argilla esplosiva (起爆粘土 Kibaku Nendo?), creata da lui e infusa di chakra che esplode ad un preciso comando del ninja ("katsu" o "esplosione"). Deidara è in grado di assorbire e impastare l'argilla grazie a delle speciali bocche poste su entrambe le mani e sul petto in corrispondenza del cuore per poi utilizzarla nelle sue tecniche.[85] Riesce a creare cinque diversi tipi di esplosivi, che cambiano nome a seconda del quantitativo di chakra che il ninja inserisce nell'argilla da modellare. La sua tecnica è neutralizzabile da chi usa l'arte del fulmine che, colpendo gli esplosivi, li disinnesca.

  • Il primo livello è C1 che consiste nel creare piccoli animaletti d'argilla utili solamente se l'avversario ha la guardia abbassata.[84] Possono uccidere una persona se si piazzano sul volto del nemico al momento dell'esplosione.
  • Il secondo livello è il C2 (ドラゴン Shī Tsū Doragon?), che consiste nel creare un dragone d'argilla che, a sua volta, è in grado di generare draghi esplosivi più piccoli che fa fuoriuscire dalla bocca. Il C2 non necessita obbligatoriamente del drago, è semplicemente un potenziamento della tecnica, le cui bombe sono spesso animali volanti, missili guidati. Può generare anche una serie di grosse mine da piazzare sottoterra.[84][104]
  • Il terzo livello è il C3, che consiste nel creare una gigantesca bomba in caduta libera in grado di distruggere un intero villaggio.
  • Il quarto livello è il C4, detto C4 Garuda (カルラ Shii Foo Karura?), una tecnica che produce un clone dalle dimensioni variabili a seconda del raggio di azione[105] che, esplodendo, libera migliaia di microscopiche bombe le quali, entrando nel sistema circolatorio del corpo attraverso la respirazione, provocano milioni di piccole detonazioni distruggendo dall'interno ogni forma di vita che le respiri riducendola in briciole.
  • ultima tecnica di Deidara è il livello C0 (究極芸術 Kyūkyoku Geijutsu?), ovvero un'autodistruzione, che crea un'esplosione con un raggio approssimativo di 10 chilometri.[85] La considera come il gradino più alto della sua arte.
Bocca posizionata sul petto di Deidara, utilizzata per impastare l'argilla e autodistruggersi con la tecnica del C0.

Deidara, durante gli anni trascorsi ad Alba, ha allenato molto duramente il suo occhio sinistro allo scopo di renderlo capace di annullare le arti illusorie.[84]

Sasori[modifica | modifica wikitesto]

Sasori
Universo Naruto
Nome orig. サソリ (Sasori)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 247
  • Anime: Episodio Shippūden 2
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Data di nascita 8 novembre[80]
Affiliazione Organizzazione Alba, Squadra di imboscate e diversivi
Parenti
  • Chiyo (nonna, deceduta)

Sasori (サソリ?), soprannominato Sasori della Sabbia Rossa, è un marionettista, membro dell'Organizzazione Alba ed ex-ninja del Villaggio della Sabbia. Il suo nome è la trascrizione della parola Scorpione ( Sasori?), e lo stesso kanji è presente sulla parte sinistra del suo petto.[106] Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, durante la sua prima apparizione nell'anime, Sasori si è classificato nel Top 10, precisamente al sesto posto.[81]

Sasori ha grandi occhi marroni che ha ereditato da sua madre e capelli corti rossi, che ha ereditato da suo padre. Sasori divenne una marionetta trasformando completamente il suo corpo, l'unica parte vivente del suo corpo è il cuore. Sasori, dopo avere lasciato il villaggio, decise di muoversi all'interno di una delle sue marionette, quest'ultima gli cambiava la voce e aveva assunto una posizione gobba, la testa quasi calva ed il volto era coperto da una bandana.

Sasori è una persona generalmente fredda, calcolatrice e che non dimostra alcun affetto nei confronti altrui, nemmeno nei confronti dei suoi parenti e dei suoi compagni. Sasori considera le persone come giocattoli, vedendole solo come potenziali marionette e pezzi di una collezione. Secondo Chiyo, a ridurre Sasori in quel modo sono stati gli insegnamenti del Villaggio della Sabbia. Considerato però che non ha schivato l'ultimo colpo, quello fatale, di sua iniziativa, si può pensare che in fondo abbia ancora un po' di umanità.[107] Inoltre, è una persona molto impaziente e non gli piace né aspettare né fare aspettare le persone. Non prova molta simpatia per Deidara e non condivide le sue idee concetto di arte; secondo Sasori è "qualcosa di incantevole che rimane nel tempo", mentre a parere di Deidara essa è "un istante di effimero splendore". Proprio per questo, Sasori considera arte il suo corpo ed ha l'ambizione di diventare una marionetta, sia nel corpo che nel carattere, in modo tale da mantenere immutata la sua arte.

Copricapo vestito da Sasori e Deidara durante l'intrusione nel Villaggio della Sabbia

Sasori è un ninja del Villaggio della Sabbia e nipote di Chiyo. In un periodo imprecisato, i genitori di Sasori morirono per mano di Sakumo Hatake e questo portò il ragazzo a seguire le orme di sua nonna, diventando uno dei marionettisti più forti all'interno del suo villaggio. Nell'anime si scopre che aveva un amico di nome Komushi e che non aveva un ottimo rapporto con la nonna Chiyo, la quale temeva le capacità del nipote. Quando Komushi morì per aver ingerito per sbaglio del veleno di Sasori, quest'ultimo, dopo averi esperimenti, riuscì a trasformare il corpo dell'amico in una marionetta umana, la prima di sua invenzione.[108]

Dopo aver ucciso il Terzo Kazekage per creare una marionetta umana, Sasori diventò un ninja traditore e si unì all'Organizzazione Alba, venendo messo in coppia con Orochimaru.[109] Dopo la defezione dall'organizzazione di quest'ultimo, Sasori entrò in squadra con Deidara[83] e controllò Kabuto Yakushi, affinché potesse spiare Orochimaru. Nell'anime, durante una missione svolta prima della partenza di Naruto insieme a Jiraiya, Deidara e Sasori attaccano una piccola nazione intenzionata ad allearsi con il Paese del Fuoco, con l'intento di conquistarla su commissione di un cliente dell'organizzazione Alba. I due riescono, con poche difficoltà, a distruggere la nazione e completare la missione.[110]

Sasori attacca il Villaggio della Sabbia, insieme a Deidara per catturare Gaara e prendere il potere del Demone Tasso.[111] Durante il tragitto per il covo dell'organizzazione, Sasori affronta e sconfigge Kankuro, il figlio del 4° Kazekage, avvelenandolo con la sua coda metallica. Dopo aver sigillato il demone[112], Sasori affronta Sakura Haruno e Chiyo, ma viene sconfitto e ucciso dalle due non schivando il colpo fatale volontariamente. Prima di morire, Sasori rivela a Sakura e a Chiyo di aver infiltrato tra le file di Orochimaru una sua spia, ovvero Kabuto, che avrebbe dovuto incontrare dieci giorni dopo al Ponte del Cielo e della Terra, nel Villaggio dell'Erba.[107] La marionetta umana Sasori viene recuperata da Kankuro per utilizzarla come marionetta che il ninja mostrerà, per la prima volta, durante l'incontro dei kage nel Paese del Ferro.[113]

Sasori viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi.[114] Viene evocato nuovamente da Kabuto in occasione della quarta guerra ninja[115] e inserito nella squadra di imboscate e diversivi insieme a Deidara, Shin e Chukichi.[116] In questo frangente, il gruppo bombarda prima il team di cui faceva parte Anko Mitarashi e poi si imbatte nella squadra d'incursione comandata da Kankuro.[115] Durante il combattimento, tuttavia, viene assalito prima da Sai e in seguito rinchiuso nelle marionette di Kankuro.[117] Colpito dall'importanza della nuova generazione, Sasori si redime e, prima di ritornare nell'aldilà, regala a Kankuro le sue marionette Haha (madre) e Chichi (padre) affinché possa regalarle alla generazione che verrà.[118]

Il cuore di Sasori, suo punto debole

Sasori, soprannominato Sasori della Sabbia Rossa (赤砂のサソリ Akasuna no Sasori?), è in grado di creare delle particolari marionette, dette "Marionette Umane" (人傀儡?), create da persone che Sasori stesso ha ucciso, che sono in grado di utilizzare le stesse tecniche che possedevano quando erano ancora in vita.[119]

Prima uccide chi gli interessa trasformare in marionetta, facendo però attenzione a far continuare a scorrere il chakra nel corpo morto (se il chakra si fermasse, le marionette umane non sarebbero in grado di utilizzare le tecniche di quando erano in vita), poi estrae dal cadavere tutto ciò che si trova al suo interno e lo riempie di armi segrete ed avvelenate; in questo modo Sasori crea le marionette umane. Questa tecnica lo rende il marionettista migliore del manga. Essendo una marionetta e non avendo quindi un sistema nervoso ed un cervello, teoricamente è immune alle illusioni ma sa generarle. Sasori può controllare più marionette alla volta grazie ai fili di chakra collegate direttamente al suo centro organico.[120]

Sasori è anche un creatore di letali veleni: tutte le armi delle sue marionette sono intrise di un particolare liquido velenoso, che immobilizza la vittima colpita per tre giorni e poi la uccide. L'unica persona in grado di creare un antidoto a questo veleno è stata Sakura Haruno: questo non solo ferma l'avanzare del veleno, ma se per i successivi tre minuti ne venisse iniettato nel corpo dell'altro, esso verrebbe tramutato istantaneamente in proteine non dannose per l'organismo.[106]

Simbolo di Sasori presente sulle sue marionette

Sasori dispone di circa 298 marionette umane, lui escluso:[83]

  • Haha (madre) e Chichi (padre): le prime marionette di Sasori create ad immagine e somiglianza dei suoi veri genitori dopo la loro morte in missione. Vengono prese da Chiyo e poi ereditate da Kankuro.
  • Karasu: marionetta inventata da Sasori e utilizzata da Kankuro
  • Kuroari: marionetta inventata da Sasori e utilizzata da Kankuro
  • Sanshuo: marionetta inventata da Sasori e utilizzata da Kankuro
  • Sasori: marionetta inventata da Sasori e utilizzata da Sasori fino alla sua morte, dopo utilizzata da Kankuro.
  • Hiruko: marionetta creata da Sasori sulla base del corpo di un grande ninja della Sabbia sconosciuto che usa per contenere il suo corpo e che controlla dall'interno.
  • Terzo Kazekage: marionetta creata da Sasori sulla base del corpo del Terzo Kazekage con la quale è in grado di sfruttare la Sabbia Ferrifera
  • Cento marionette: sono le marionette evocate da Sasori durante lo scontro con Sakura e Chiyo e sono state create usando i corpi dei suoi nemici.

Sasori è diventato una marionetta umana per rimanere immortale e non invecchiare. La struttura del suo corpo è composta da:

  • al posto dello stomaco ha uno spesso e lungo cavo velenoso arrotolato attorno ad un'asta, con uno spuntone al termine dello stesso che Sasori può usare come pungiglione e ritirare, se necessario.[106]
  • sulle mani ha due tubi con cui può sprigionare gli attacchi dei suoi rotoli.
  • dietro le spalle ha delle lame che può far roteare ad altissima velocità rendendole letali.
  • nella parte destra del suo petto è presente un meccanismo che gli permette di rilasciare numerosi fili di chakra per comandare contemporaneamente moltissime marionette utilizzato nello scontro con Chiyo e Sakura per controllare il suo esercito di cento marionette.[120]
  • la parte sinistra del petto, invece, è l'unica zona ancora umana di Sasori dove vi è la sua unica parte organica, il suo punto debole. Esso, infatti, deve restare umano perché è l'organo del corpo adibito al controllo del chakra. È posto in uno speciale dispositivo di forma cilindrica che può muoversi di volontà propria se staccato dal resto del corpo.[121]

Dal momento che è l'unica parte vivente, il suo corpo è praticamente indistruttibile. Quando viene rotto in pezzi, lui può ricomporsi facilmente[120] o trasferirsi in altre marionette nel caso in cui il suo corpo attuale sia danneggiato o incapace di muoversi. Non viene mai spiegato come riesca a trasferire anche i suoi connotati facciali.[122]

Sasori dispone di quattro rotoli attaccati sulla schiena, ma uno di questi resta inutilizzato:

  • Rotolo della collezione delle cento marionette della Sabbia Rossa: consente di evocare il suo esercito di cento marionette umane, create durante gli anni[120]
  • Rotolo per sparare getti di fuoco: consente di evocare vampate di fuoco incandescenti
  • Rotolo per sparare getti d'acqua (solo nell'anime): consente nel creare getti d'acqua ad alta pressione in grado da tagliare perfino la roccia.[106][123]


Tobi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Obito Uchiha.

Hidan[modifica | modifica wikitesto]

Hidan
Nome orig. 飛段 (Hidan)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 312
  • Anime: Episodio Shippūden 71
Voce orig. Masaki Terasoma
Voce italiana Pino Pirovano
Sesso Maschio
Data di nascita 2 aprile[80]
Affiliazione Organizzazione Alba

Hidan (飛段?) è un personaggio immaginario del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.
Il primo kanji che forma il suo nome ( hisha?) è lo stesso che si utilizza per simboleggiare la Torre dello shogi, lo stesso succede per il compagno Kakuzu. Questa simbologia non è utilizzata a caso, in quanto fa parte di una metafora utilizzata dall'autore, simboleggiando Shikamaru Nara con il cavallo e la nuova generazione dei giovani di Konoha con il Re[124].

Nella serie, Hidan è un Ninja traditore del Villaggio delle Calde Primavere e membro di Alba. Hidan ha fede in una particolare religione, che ha come dio Jashin, (ジャシン Jashin?, scritto sempre in katakana, corrisponde però a 邪神, "dio malvagio") e predica il massacro e l'assassinio.[125] Insieme a Kakuzu viene chiamato spregiativamente dagli altri membri di Alba il Team degli Zombie (ゾンビコンビ Zonbi konbi?)[126] in quanto entrambi possiedono caratteristiche che li rendono immortali.

Il personaggio di Hidan compare in quasi tutti i videogiochi della seconda serie.

Nel primo design, Kishimoto ha disegnato Hidan basandosi sul modello degli shinigami (死神 shinigami?, letteralmente "Dio della morte"). In questo disegno, Hidan appariva con la pelle di colore nero e linee bianche all'incirca nelle stesse posizioni delle ossa, che Kishimoto utilizzerà come trasformazione del personaggio durante il rituale per Jashin.[80] Fisicamente si presenta come un giovane di medio-alta statura, con capelli argentei e gli occhi violacei. Come tutti i membri dell'Organizzazione Alba indossa il classico vestito nero con le nuvole rosse ma a differenza di tutti gli altri, lui resta a petto scoperto lasciando così visibile il suo rosario di Jashin. (un cerchio con dentro un triangolo a punta in sù nel manga ed a punta in giù nell'anime)

Hidan è aggressivo, volgare, sadico ed è privo di autocontrollo. Tende, infatti, ad infuriarsi molto facilmente e a dimenticare l'obiettivo della missione. È molto religioso, segue con estrema rigidezza i comandamenti legati al Jashinismo, il culto del Dio Jashin. Essendo estremamente bigotto, Hidan rifiuta di combattere il Bicoda senza aver chiesto prima il perdono al suo dio tramite una preghiera, Jashin infatti richiede costanti sacrifici di sangue ed un combattimento senza una vittima non è tollerato. Inoltre non sopporta quando lo si prende in giro per questa sua caratteristica e per questo odia tutti coloro che lui ritiene atei. Hidan si diverte a far soffrire i suoi avversari prima di ucciderli e far presagire loro la morte, anche se secondo Kakuzu, questo dà a loro il tempo di reagire, ma sembra perdere questa sua particolarità quando è particolarmente furioso, come quando tentò di uccidere subito Shikamaru. Non va mai d'accordo con Kakuzu. Infatti detesta il fatto che egli combatta solo per il denaro.[127] Quest'ultimo, a sua volta, non sopporta il lento stile di combattimento, i rituali e i discorsi del compagno.[128]

Hidan è un ninja di rango S del Villaggio delle Calde Primavere, infuriatosi con gli shinobi che decisero di far emergere il piccolo villaggio in un punto turistico, Hidan, cresciuto già come un violento seguace di Jashin, si infuria a tal punto che uccide i suoi vicini per poi fuggire dal villaggio, distrutto poi nel Periodo delle Grandi Guerre; in seguito diventa membro dell'Organizzazione Alba, l'ultimo ad esservi entrato prima di Tobi.[129] Hidan è immortale grazie al rito del suo clan che crede in Jashin ma per continuare a vivere deve bere sangue sacrificando vite umane e grazie alle sue tecniche: pur essendo stato ferito in punti vitali diverse volte, non è mai morto. Viene messo perciò in coppia con Kakuzu, poiché è l'unico in grado di collaborare con lui dal momento che non può morire (Kakuzu aveva la spiacevole abitudine di uccidere i compagni che lo infastidivano).[130]

Hidan, insieme a Kakuzu, dopo aver catturato Yugito Nii, la forza portante del Gatto a due code, e ucciso Chiriku, si dirige al Villaggio della Foglia per catturare Naruto. Dopo aver incassato la taglia su Chiriku, Hidan e Kakuzu si confrontano con un team composto da Asuma, Shikamaru, Izumo e Kotetsu.[131] Hidan affronta Asuma e lo ferisce a morte, ma poco prima di dargli il colpo di grazia è costretto a ritirarsi per ordine di Pain e a causa dell'arrivo dei rinforzi dal Villaggio della Foglia. Il ninja della foglia perderà comunque la vita in questo scontro, morendo tra le braccia di Shikamaru e dei suoi ex-allievi. In seguito, Hidan fronteggia Shikamaru, Kakashi, Ino e Choji, decisi a vendicare Asuma. Viene, poi, sconfitto da Shikamaru che, dopo averlo allontanato da Kakuzu e avergli impedito i movimenti, lo fa esplodere in mille pezzi, seppellendolo per sempre a molti metri di profondità nella foresta del suo clan, senza tuttavia ucciderlo definitivamente.[132]

Falce a Tre Lame di Hidan

Hidan ottiene la sua immortalità dalle persone che uccide durante la cerimonia del dio Jashin. Come arma utilizza una falce a tre lame che lancia e recupera con una corda metallica[133] e, tramite la quale, ferisce l'avversario e ne ingerisce il sangue per subire una trasformazione: la sua pelle diventa di colore nero, con linee bianche che appaiono all'incirca nelle stesse posizioni delle ossa.[133]. Dopodiché si ferisce utilizzando un'asta retrattile appuntita e, col proprio sangue, disegna a terra un triangolo equilatero inscritto in un cerchio.[133] Una volta che entra nel cerchio, il rituale è completato, Hidan ed il suo avversario sono collegati: qualsiasi danno inflitto a lui viene automaticamente inflitto anche al suo avversario.[133] Il collegamento si rompe quando Hidan esce dal cerchio.[134] Hidan ritorna alla sua forma normale quando il suo nemico è ferito mortalmente. Nonostante non possa morire può avvertire ugualmente il dolore, le ferite del suo corpo possono rigenerarsi, eccezione fatta per quelle più gravi, infatti quando Asuma lo aveva decapitato è stato Kakuzu e rigenerare la ferita con i suoi poteri. Dimostra di possedere una grande abilità nello scontro ravvicinato, tanto da rivaleggiare con due ninja abili ed esperti come Asuma e Kakashi. Sembra che Hidan non possieda una vasta conoscenza dei ninjustu. La sua immortalità sembra dipendere dalle sue vittime, vale a dire che ad un certo punto dopo aver smesso di uccidere, muore.

Kakuzu[modifica | modifica wikitesto]

Kakuzu
Nome orig. 角都 (Kakuzu)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 312
  • Anime: Episodio Shippūden 71
Voce orig. Takaya Hashi
Voce italiana Alessandro Zurla [135]
Sesso Maschio
Data di nascita 15 agosto[80]
Affiliazione Organizzazione Alba

Kakuzu (角都?) è un personaggio immaginario del manga ed anime Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto.
Il primo kanji del nome Kakuzu (角行 kagugyō?) è il simbolo utilizzato per indicare l'alfiere nel gioco dello shogi, come accade anche nel nome del compagno Hidan. Questa simbologia non è utilizzata a caso, in quanto fa parte di una metafora utilizzata dall'autore, simboleggiando Shikamaru Nara con il cavallo e la nuova generazione dei giovani di Konoha con il Re[136].

Nella serie, Kakuzu è un Ninja traditore del Villaggio della Cascata, membro e tesoriere di Alba, colui che amministra le casse dell'organizzazione. È stato il partner di numerosi ninja, ultimo dei quali è Hidan. Insieme a quest'ultimo viene chiamato spregiativamente dagli altri membri di Alba il Team degli Zombie (ゾンビコンビ Zonbi konbi?)[137] in quanto entrambi possiedono caratteristiche che li rendono immortali.

Il personaggio di Kakuzu compare in quasi tutti i videogiochi della seconda serie.

Kakuzu è un uomo alto, di carnagione scura, muscoloso che supera in altezza tutti in membri dell'Organizzazione Alba ad eccezione di Kisame Hoshigaki. Indossa un cappuccio bianco e una maschera nera, gli occhi sono l'unica parte visibile del corpo. Ha la bocca cucita ai bordi e possiede dei capelli lunghi e scuri. I suoi occhi hanno una colorazione insolita: iridi verdi e sclere rosse. Kakuzu è avido, freddo e calcolatore. Egli è forse il membro di Alba che più di tutti rispecchia il ritratto di un criminale: infatti, è mosso dalla sete di potere e denaro e considera le persone solo in base a delle caratteristiche di suo interesse, principalmente alla taglia (attuale o potenziale) che pende su di loro o ai cuori che possiedono. Ritiene che il denaro sia l'unica cosa importante nel mondo e che non gli importa se dovrà andare all'inferno perché è lì che porta il denaro.[138] Ha un carattere violento ed ha ucciso tutti i suoi precedenti partner, a differenza di Hidan che è immortale. Kakuzu non va mai d'accordo con Hidan. Infatti, non sopporta il lento stile di combattimento, i rituali ed i discorsi del compagno.[139] Quest'ultimo, a sua volta, detesta il fatto che Kakuzu combatta solo per il denaro.[140]

Kakuzu era un ninja del Villaggio della Cascata che affrontò in duello il Primo Hokage, ma venne sconfitto. Il suo villaggio, furioso per il fallimento della missione, imprigionò Kakuzu, ma questi riuscì a fuggire e ad uccidere il leader della Cascata. Dopo aver rubato la tecnica proibita Rancore della Terra dal suo villaggio, Kakuzu si unì all'Organizzazione Alba, venendo messo in coppia con molti ninja, i quali però furono uccisi da lui stesso a causa della sua personalità violenta. Solo in seguito, Kakuzu fu messo in coppia con Hidan, unico in grado di collaborare con lui in quanto immortale.[141]

Kakuzu, insieme a Hidan, dopo aver catturato Yugito Nii, forza portante del Gatto a Due Code, e ucciso Chiriku, si dirige al Villaggio della Foglia per catturare Naruto. Dopo aver incassato la taglia su Chiriku, Kakuzu e Hidan si confrontano con un team composto da Asuma Sarutobi, Shikamaru Nara, Izumo Kamizuki e Kotetsu Hagane.[142] Kakuzu affronta quest'ultimi, riuscendo a sopraffarli grazie alle sue abilità, ma è costretto a ritirarsi per ordine di Pain e a causa dell'arrivo dei rinforzi dal Villaggio della Foglia. In seguito, Kakuzu fronteggia e sconfigge Kakashi Hatake, Ino Yamanaka e Choji Akimichi, decisi a vendicare Asuma, ma viene poi sconfitto dal Rasen-Shuriken di Naruto e ucciso definitivamente da Kakashi.[143]

Kakuzu viene resuscitato durante la quarta grande guerra ninja tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi[144] e combatte contro la Prima divisione di Darui, insieme ad Asuma Sarutobi, Dan Kato, Hizashi Hyuga, Kinkaku e Ginkaku e un intero esercito di Zetsu Bianchi. Dopo avere affrontato e sconfitto alcuni ninja dell'esercito al fine di entrare in possesso dei cuori necessari ad utilizzare le sue maschere, Kakuzu ingaggia un combattimento contro Darui, Izumo e Kotetsu. Sarà però Choji che riuscirà a sconfiggere ed immobilizzare Kakuzu, così che quest'ultimo possa essere sigillato. Tornerà nell'adilà dopo che la tecnica verrà sciolta da Kabuto sotto l'illusione di Itachi Uchiha.

Il corpo di Kakuzu è composto da grandi quantità di fibre nere, che vengono utilizzate per estendere una particolare area del corpo, come un braccio o una mano,[145] o utilizzate per curare altre persone, riattaccando arti perduti.[146] Tramite queste fibre, Kakuzu ha la capacità di integrare nel suo corpo organi estranei, a condizione che questi siano strappati da altre persone mentre queste sono ancora in vita. Kakuzu usa questa abilità per integrare i cuori dei nemici, cosa che gli consente di prolungare la propria vita indefinitamente ed ottenere quindi una sorta di "Semi-immortalità". Kakuzu ha una quantità massima di quattro cuori oltre al suo: essi sono associati alle quattro maschere poste sulla sua schiena, ognuna rappresentante un animale.[147] Ognuna delle maschere può formare un ammasso di fibre a sé stante, muovendosi in maniera autonoma.[148] Quando uno dei cuori si consuma naturalmente o viene distrutto, Kakuzu può semplicemente rimpiazzarlo.

La più potente abilità di Kakuzu sta nella manipolazione del chakra. Avendo quattro cuori in più, Kakuzu è in grado di manipolare il chakra in ognuno di essi, permettendogli di utilizzare tutti i tipi di elementi in attacco.[149] Il tipo di chakra controllato è diverso per ognuna delle quattro maschere corrispondenti ai cuori; queste maschere possono inoltre attaccare insieme combinando gli attacchi elementali.[150] Le maschere possono anche unirsi a Kakuzu che aumenta, non solo la velocità, ma anche la quantità di chakra. Inoltre, grazie alla fibre nere presenti nel suo corpo, Kakuzu è in grado di volare o anche solo di planare. Kakuzu ha anche una grande forza fisica ed è anche abile nelle strategie, data la sua enorme esperienza in battaglia.

Le tecniche di Kakuzu sono considerate segrete, vale a dire conosciute solo da chi le ha inventate, ma non sono abilità innate.[80]

Konan[modifica | modifica wikitesto]

Konan
Nome orig. 小南 (Konan)
Lingua orig. Giapponese
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 363
  • Anime: Episodio Shippūden 125
Voce orig. Atsuko Tanaka
Voce italiana Tania De Domenico
Sesso Femmina
Data di nascita 20 febbraio[80]
Affiliazione Organizzazione Alba, Team Orfani della Pioggia

Konan (小南 Konan?) è un personaggio della serie anime e manga Naruto, scritto e disegnato dal mangaka Masashi Kishimoto. Il suo nome è composto da due Kanji, che significano piccolo (?) e Sud (?).

Nella serie, Konan è un ninja del Villaggio della Pioggia e l'unico membro donna dell'Organizzazione Alba prima dell'entrata di Karin. Durante il conflitto fra le Tre Grandi Nazioni, Konan è stata allenata da Jiraiya insieme a Yahiko e Nagato, quest'ultimo suo partner in Alba. Nel Villaggio della Pioggia, Konan viene soprannominata Angelo Messaggero (使いの天使様 Tsukai no Tenshi Sama?), visto che crea delle vere e proprie ali con la carta[151] e perché è la messaggera del capo del villaggio, venerato come un dio, ovvero Pain. Kishimoto ha rivelato di aver già deciso che il personaggio doveva essere l'unica donna all'interno dell'Organizzazione Alba. Nel primo concept ideato dall'autore, Konan appariva con abiti provocanti (quasi trasparenti), un seno davvero prosperoso e una cicatrice sull'ombelico.[80]

Il personaggio di Konan compare in alcuni videogiochi della seconda serie.

Origami a forma di rosa usato da Konan come ornamento

Da bambina, Konan era la più dolce tra gli allievi di Jiraiya ed aveva una passione per gli origami. Attraverso un breve ricordo di Konan, si viene a scoprire che la ragazza era innamorata di Yahiko, sentimento ricambiato da quest'ultimo.[152]Dopo la morte di Yahiko, Konan cambiò radicalmente, diventando fredda e spietata, il cui unico scopo è quello di aiutare Pain ad imporre la pace attraverso la violenza e la distruzione. Konan infatti considera Pain come una sorta di dio e lo accompagna in ogni missione. Desiderosa di seguire Pain, Konan non esita neppure ad uccidere il suo maestro Jiraiya, nonostante nutra ancora un grande rispetto nei suoi confronti. Dopo la morte di Nagato, Konan diventa fiduciosa in Naruto Uzumaki, e decide di credere in lui sperando che un giorno possa riportare la pace. La sua fedeltà nei confronti dei suoi amici è talmente forte che Konan si sacrifica pur di non cedere il Rinnegan a Tobi.

Konan nacque nel Villaggio della Pioggia durante il conflitto fra le Tre Grandi Nazioni. Dopo la morte dei suoi genitori si unì a Yahiko e salvò Nagato da morte certa; più tardi si allenò con Jiraiya insieme agli altri due. Dopo la partenza di Jiraiya, il gruppo fondò un'organizzazione il cui obbiettivo era portare la pace senza l'uso della violenza. In seguito, Hanzo, per paura che il gruppo potesse diventare troppo forte, si unì a Danzo e agli ANBU della Foglia e rapì Konan. Dopo un lungo scontro, Konan venne salvata da Nagato che uccise tutti gli avversari (ad eccezione di Hanzo e Danzo). Dopo la morte di Hanzo e dei suoi familiari[153], Konan divenne il partner di Nagato nell'Organizzazione Alba.

Dopo lo scontro tra Deidara e Sasuke, Tobi ordina a Konan e Pain di catturare Naruto, per ottenere il potere del Demone Volpe. Prima della partenza dal Villaggio della Pioggia, Konan affronta il suo maestro Jiraiya, ma si ritira lasciando il posto a Pain sopraggiunto dopo di lei. In seguito, Konan, insieme a Pain, attacca il Villaggio della Foglia nel tentativo di catturare Naruto. Durante l'attacco, Konan interroga i nemici sulla posizione di Naruto, ma inutilmente. Dopo aver sconfitto alcuni ninja, Konan affronta alcuni membri del clan Aburame, per poi essere evocata fuori dal villaggio. In seguito, dopo il sacrificio di Pain, decide di credere anche lei in Naruto a cui affida i sogni di Yahiko e di Nagato, regala un origami a forma di fiore e rivela di voler abbandonare l'Organizzazione Alba.[154]

Dopo aver seppellito Yahiko e Nagato, Konan affronta Tobi, determinato a recuperare il Rinnegan di Nagato: dapprima riesce a tranciare di netto un braccio all'avversario e successivamente riesce quasi ad ucciderlo, ma Tobi si salva utilizzando Izanagi. Konan muore ma felicemente, poiché continua a sperare e a credere in Naruto.

Konan possiede l'abilità di scomporre il proprio corpo, compresi i vestiti e l'anello, in tanti foglietti di carta, che si trasformano in origami seguendo lo schema della rosa che cinge i suoi capelli.[155] Inoltre, la carta di Konan diventa anche solida e tagliente come se fosse un'arma oppure diventa esplosiva come una bomba. Questa tecnica, però, è vulnerabile al fuoco; difatti, durante il combattimento contro Jiraiya, quest'ultimo, per fermare il suo attacco, utilizza l'arte del fuoco e le getta dell'olio infiammabile addosso. Anche la debolezza alle fiamme normali può essere neutralizzata se, come nel combattimento contro gli Aburame, Konan si inzuppa d'acqua, cosa che non disturba la funzionalità delle sue tecniche.

La dimostrazione delle sue reali doti combattive si ha durante il suo combattimento contro Tobi. Konan conosce molto bene le abilità dell'uomo mascherato, tanto da premeditare un piano molto accurato per ucciderlo, preparando addirittura seicento miliardi di carte bomba per il suo oceano di carta. Le sue abilità costringono Tobi ad utilizzare Izanagi per sfuggire al suo attacco: Konan tenta allora di usare una tecnica che crea una lama circolare di carta ed un arcobaleno ma viene fermata rapidamente da Tobi ed uccisa.

Pain[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nagato (personaggio).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni sul kanji 暁. URL consultato il 16-03-2008.
  2. ^ . La prima apparizione di un membro dell'organizzazione si ha con Itachi Uchiha e Kisame Hoshigaki in Naruto, cap. 139, pag. 1. La prima riunione dell'Organizzazione si ha invece in Naruto, cap. 238, pag. 17.
  3. ^ Naruto, cap.404 pag.2
  4. ^ Naruto, cap.458 pag.10
  5. ^ Naruto, cap. 143, pag. 5.
  6. ^ Naruto Ep.82
  7. ^ a b Naruto, cap. 280, pag. 19.
  8. ^ Naruto, cap. 404.
  9. ^ Naruto, cap. 143, pag. 6.
  10. ^ Naruto, cap. 353.
  11. ^ Naruto,cap. 290, pag.8.
  12. ^ Naruto, cap. 359, pag. 6.
  13. ^ Naruto, cap. 238, pag. 18.
  14. ^ Fra l'apparizione di Pain come sagoma e l'effettiva visione del suo corpo trascorrono infatti ben 125 capitoli (dal 238 al 363).
  15. ^ Naruto, cap. 363, pag. 17.
  16. ^ Naruto, cap. 363, pag. 9.
  17. ^ Naruto, cap. 262 e ss.
  18. ^ Naruto, cap. 139, pag. 1 a colori.
  19. ^ Naruto Cap.509 pag.2
  20. ^ Si veda come esempio il coprifronte di Zetsu, Kisame o Itachi, Naruto, cap. 141, pag. 1 e ss.
  21. ^ Hiden: Tō no Sho Data Book Ufficiale dei personaggi, pagine 180-181.
  22. ^ Naruto, cap. 256, pag. 14.
  23. ^ una di esse tra l'altro è proprio Naruto Uzumaki, protagonista della serie.
  24. ^ Naruto, cap. 254, pag. 14.
  25. ^ Lo scontro avviene dal cap. 264 al cap. 275.
  26. ^ Naruto, Volume 29, cap. 255, pag. 2.
  27. ^ L'immagine completa della statua, da cui si possono desumere le varie caratteristiche, è presente in Naruto, cap. 254, pag. 16.
  28. ^ Naruto, cap. 329, pagg. 8-9. È il caso della bestia a tre code, che viene catturata senza essere all'interno di una forza portante.
  29. ^ Naruto, cap. 255, pag. 5.
  30. ^ Naruto, cap. 255, pag. 6.
  31. ^ Naruto, cap. 261, pag. 15.
  32. ^ Naruto, cap. 353, pag. 5.
  33. ^ a b c AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.1 - Hiden Rin no Sho: Il Libro delle Sfide, Modena, Planet Manga, 2008. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.2 - Hiden Hyo no Sho: Il Libro del Ninja, Modena, Planet Manga, 2009. ISBN non esistente
  • Masashi Kishimoto, Il Mondo di Naruto. La guida ufficiale del Manga vol.3 - Hiden To no Sho: Il Libro dei combattimenti, Modena, Planet Manga, 2010. ISBN non esistente

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