Sibilla Cooman

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Sibilla Patricia Cooman
Sibilla Cooman.jpg
Universo Harry Potter
Nome originale Sybill Patricia Trelawney
Autore J.K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da Emma Thompson
Voce italiana Emanuela Rossi
Sesso Femmina
Professione insegnante
Abilità

Divinazione

Parenti

Cassandra Cooman[1]

Sibilla Patricia Cooman (Sybill Patricia Trelawney) è un personaggio presente nella serie di romanzi di Harry Potter scritti da J. K. Rowling.

Indice

[modifica] Personaggio

È l'insegnante di divinazione che Harry Potter incontra durante il suo terzo anno di corso ad Hogwarts. Odiata da Hermione Granger, è un'insegnate alquanto strana, che molti ritengono non dotata del dono della divinazione. È infatti osteggiata anche da alcuni docenti come la prof. McGranitt, che ritengono la divinazione una branca imprecisa e confusa della magia.

La professoressa Cooman è una donna alta e molto magra, avvolta da scialli e rumorosi braccialetti, porta degli spessi occhiali da vista che ingrandiscono spaventosamente i suoi occhi, nel suo aspetto l'autrice la ricorda come un grosso insetto.

Si vanta spesso di essere la pronipote della celebre Veggente Cassandra Cooman, dalla qual avrebbe ereditato la Seconda Vista. In realtà, Sibilla Cooman non sembra capace di profetizzare alcunché volontariamente. Le uniche tre profezie (fatto sottolineato dal preside Albus Silente nel terzo libro) che riesce a effettuare sono totalmente involontarie e inconsce: la prima in ordine di tempo avviene poco prima della nascita di Harry e viene registrata nel Dipartimento dei Misteri, e viene poi rivelata nel quinto libro; la seconda avviene alla fine del terzo anno e prevede la riunificazione tra Codaliscia e Lord Voldemort nonché la rinascita di Colui-che-non-deve-essere-nominato. Tuttavia, inizialmente, si pensa che "colui che ha tradito gli amici" sia Sirius Black così da lasciar pensare che sia lui a riportare Lord Voldemort in vita. L'ultima sua profezia è quella detta nel terzo anno: "Quando tredici persone ceneranno assieme allo stesso tavolo, il primo ad alzarsi sarà il primo a morire". Infatti, quando dopo il salvataggio di Harry Potter nel settimo libro Lupin si alza per fare un brindisi a Malocchio, v'erano tredici persone a cena dai Weasley.

Verrà licenziata da Dolores Umbridge nel corso del quinto anno di Harry ad Hogwarts ma poi riassunta grazie a Albus Silente; nel sesto anno lavorerà in coppia con Fiorenzo, un centauro che l'aveva sostituita dopo il licenziamento. Tuttavia non sembra contenta del compagno chiamandolo "Ronzino" e lamentandosi col Preside stesso.

Partecipa alla battaglia di Hogwarts, lanciando le sue sfere di cristallo dai piani superiori ferendo Fenrir Greyback e sembra sopravviva; nell'epilogo non viene però menzionata.

[modifica] Curiosità

  • È evidente nel nome del personaggio il riferimento alle Sibille, le profetesse della tradizione greco-romana. Nella traduzione italiana il riferimento è ancora più esplicito, in quanto il cognome Cooman (che si pronuncia "Cuman") richiama la famosa Sibilla Cumana.
  • Adora lo sherry e nasconde le bottiglie delle sue bevute nella Stanza delle Necessità.

[modifica] Note

  1. ^ "Cooman, Cassandra" in Enciclopedia Harry Potter

[modifica] Voci correlate

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