Albus Silente

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Albus Percival Wulfric Brian Silente
Silente (Michael Gambon) nel sesto film
Silente (Michael Gambon) nel sesto film
Universo Harry Potter
Nome orig. Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voci italiane
Luogo di nascita Mould-on-the-Wold
Data di nascita 26 agosto 1881
Professione
Abilità
  • Grande abilità negli incantesimi
  • Occlumanzia e legilimanzia
Affiliazione
Parenti

Albus Percival Wulfric Brian Silente[1], comunemente chiamato Albus Silente o, nell'originale inglese, Albus Dumbledore, è un personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata e scritta da J. K. Rowling.

Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e presidente del tribunale supremo dei maghi Wizengamot, incarna molti dei valori e dei tratti tipici del classico "mago buono" ed è stato paragonato a Gandalf e ad alcune rappresentazioni del mago Merlino[2]. Saggio, eccentrico e ironico, è ritenuto il mago più potente del mondo e di tutti i tempi per la sua intelligenza e per la sua grande conoscenza della magia[3], oltre ad essere l'unico mago che Lord Voldemort abbia mai temuto veramente.[3][4].

Descrizione fisica[modifica | modifica sorgente]

Silente è descritto già nel primo capitolo del primo libro come un anziano molto alto e magro. La barba e i capelli bianchi e lunghi, gli occhi azzurri e profondi e un paio di occhiali con lenti a mezzaluna caratterizzano i tratti del volto:

(EN)
« He was tall, thin, and very old, judging by the silver of his hair and beard, which were both long enough to tuck into his belt. He was wearing long robes, a purple cloak that swept the ground, and high-heeled, buckled boots. His blue eyes were light, bright, and sparkling behind half-moon spectacles and his nose was very long and crooked, as though it had been broken at least twice. This man's name was Albus Dumbledore. »
(IT)
« Era alto, magro e molto vecchio, a giudicare dall'argento dei capelli e della barba, talmente lunghi che li teneva infilati nella cintura. Indossava abiti lunghi, un mantello color porpora che strusciava per terra e stivali dai tacchi alti con le fibbie. Dietro gli occhiali a mezzaluna aveva due occhi di un azzurro chiaro, luminosi e scintillanti, e il naso era molto lungo e ricurvo, come se fosse stato rotto almeno due volte. L'uomo si chiamava Albus Silente. »
(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale[5])

Spesso le sue dita sono descritte come molto lunghe[6]. Dalla storia si apprende inoltre che ha una cicatrice sul ginocchio, che raffigura una piantina esatta della metropolitana di Londra[5]. Per quanto sia molto anziano, spesso mostra di possedere una forza sorprendente[4].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Silente (come appare nei film in cui è impersonato da Michael Gambon)

Famiglia e adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Silente viene presentato nel romanzo Harry Potter e la pietra filosofale quando è già molto anziano: i dettagli sulla sua infanzia e adolescenza vengono rivelati soltanto nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte.

Nato il 26 agosto del 1881[7], figlio di Kendra e Percival Silente, Albus aveva un fratello dotato di poteri magici, Aberforth Silente, futuro proprietario del pub Testa di Porco a Hogsmeade, ed una sorella, Ariana, con problemi psicologici causati dall'aggressione in giovane età da parte di tre Babbani[8]. Suo padre, cercando vendetta, attaccò i tre e per questo venne rinchiuso ad Azkaban. Non tentò di scagionarsi chiarendo i motivi della sua aggressione poiché temeva che, rivelando la situazione di Ariana, questa sarebbe stata considerata pericolosa e rinchiusa all'ospedale San Mungo per malattie e ferite magiche[8]. Dopo l'arresto di Percival la famiglia Silente si trasferì dal piccolo paesino di Mould-on-the-Wold a Godric's Hollow dove, su decisione della madre, la ragazza visse isolata dal resto della comunità magica[8].

A Hogwarts Albus fu smistato nella casa di Grifondoro, divenne prefetto dei Grifondoro al terzo anno e Caposcuola al quinto. Le grandissime capacità magiche di Silente vengono scoperte già da giovane: la professoressa Marchbanks, infatti, afferma nel quinto libro di averlo esaminato in Incantesimi e in Trasfigurazione e ammette di "non aver mai visto nessun altro fare cose simili con una bacchetta"[9].

Kendra morì per mano di sua figlia, quando questa rimase preda di un attacco più forte del solito, in un momento in cui non vi era nessuno che potesse badarle[8]. A questo punto, dopo la morte della madre, il giovane Albus fu costretto a rimanere a badare alla sorella col fratello Aberforth. Nel momento in cui Albus si sentiva ormai finito, costretto ad una vita in cui non avrebbe potuto ottenere ciò che meritava in quanto mago dalle grandi capacità, incontrò Gellert Grindelwald (futuro mago oscuro) con cui fraternizzò allo scopo di conquistare il potere sul mondo dei Babbani, il cui destino sarebbe stato quello di essere assoggettati ai maghi[8]. L'autrice ha ufficialmente reso noto, in seguito all'uscita dell'ultimo romanzo della serie, che in realtà Silente era innamorato di Grindelwald[10], e che questo gli impedì fino all'ultimo di giudicarlo in maniera obiettiva per le sue aspirazioni malvagie.

Albus apre finalmente gli occhi soltanto in seguito ad un tragico evento: durante uno degli ormai riccorrenti litigi tra Aberforth, contrario nell'accettare i piani di conquista del fratello, e Grindewald, i due prendono mano alla bacchetta, seguiti da Albus[8]; in seguito a questo scontro, la piccola Ariana, che era lì presente, rimane uccisa (sconosciuto è colui che ha fisicamente spento la sua vita)[8], e per questo Grindewald è costretto a fuggire, mentre Albus non può fare altro che accettare la dura realtà a cui lui stesso ha dato forma; Aberforth, ritenendo il fratello responsabile della morte della sorella, durante il funerale lo aggredisce rompendogli il naso, evitando poi per lungo tempo ogni contatto con lui[8].

Sarà proprio Silente a sconfiggere e catturare Grindelwald, divenuto ormai uno dei più potenti maghi oscuri mai esistiti, molti anni più tardi, la cui disfatta segna il passaggio della bacchetta invincibile, la Bacchetta di Sambuco, da Gellert allo stesso Albus[11]. In seguito Silente torna a Hogwarts per insegnare trasfigurazione, ed è proprio in questo periodo della sua vita che incontrerà ed inizierà a tenere sott'occhio l'allora undicenne Tom Orvoloson Riddle (Tom Marvolo Riddle)[3]. Diverrà, infine, preside di Hogwarts, succedendo ad Armando Dippet.

Capacità magiche e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

La Bacchetta di Sambuco, posseduta da Silente dalla sconfitta di Gellert Grindelwald sino alla sua morte

Insignito dell'Ordine di Merlino di Prima Classe, Silente è famoso per aver lavorato insieme al suo collega Nicholas Flamel, creatore della pietra filosofale, per aver scoperto i dodici modi di usare il sangue di drago, per la capacità di evocare il "fuoco gubraitiano" (un fuoco magico che non si spegne mai) e per aver sconfitto il mago oscuro Grindelwald[11]. È lui ad aver creato il suo "Spegnino" o "Deluminatore", un accendino speciale capace di spegnere e poi riaccendere qualunque luce artificiale. Successivamente, impregnerà quest'oggetto con un incantesimo che permetterà a Ron, una volta che lo avrà ereditato, di riuscire a ritrovare ovunque Harry e Hermione[12].

Sa creare le passaporte e sa rendersi invisibile grazie a un incantesimo di Disillusione molto potente[13]. Il settore della Magia che padroneggia meglio è la trasfigurazione[14]. Universalmente è considerato il più grande mago dell'era moderna, tanto per la sua intelligenza quanto per la sua fibra morale[3]. Muove la bacchetta con grande rapidità e riesce a produrre una forza magica tale "da far rizzare i capelli", come si afferma durante il duello con Voldemort nel quinto libro[4]. In questo stesso duello riesce a mettere in seria difficoltà l'antagonista; nel sesto libro supera tutte le difese apportate da Voldemort stesso al fine di proteggere il suo medaglione Horcrux, percependo istintivamente la presenza della magia e la sua funzione, e rivelando di saper riconoscere quella di Voldemort grazie alla sua conoscenza della personalità del mago oscuro[15].

La sua fama gli avrebbe permesso di diventare Ministro della Magia, carica che gli fu offerta più volte, ma ha rifiutato l'incarico sia perché ha preferito restare a Hogwarts come preside, sia perché, come spiega a Harry, ha capito di non essere adatto al potere. Silente è un ottimo Legilimens e Occlumante; sa inoltre parlare il linguaggio delle Sirene[16] ed è perfettamente in grado di nuotare con un impeccabile stile a rana.[15]

Silente è anche il presidente del Wizengamot, ovvero il tribunale supremo dei Maghi. La sua sede si trova a Londra, presso il Ministero della Magia, allo stesso piano dell'Ufficio Misteri[17]. Nel quinto libro viene radiato e gli viene tolta anche la presidenza della Confederazione Internazionale dei Maghi poiché ha diffuso la notizia del ritorno di Voldemort, ma alla fine gliene vengono restituiti i meriti. Come detto nell'ultimo libro, da giovane Silente è stato inoltre insignito di vari premi: ha vinto la medaglia d'oro per il "Contributo Innovativo alla Conferenza Alchemica Internazionale del Cairo", è stato "Rappresentante Giovanile Britannico alla Conferenza Internazionale dei Maghi" e "Rappresentante Giovanile Britannico al Wizengamot" e ha vinto il "Premio Barnabus Finkley per Incantamenti Eccezionali"[14].

Silente e Hogwarts[modifica | modifica sorgente]

Una riproduzione del castello di Hogwarts al The Wizarding World of Harry Potter a Orlando, Florida

Dopo aver finito gli studi e la breve amicizia con Gellert Grindelwald, Silente torna a Hogwarts in qualità di insegnante di trasfigurazione. In seguito ne diventa il Preside, prendendo il posto di Armando Dippet. Nella comunità magica viene considerato un ottimo preside, anche se per due volte nel corso della serie ha perso momentaneamente l'incarico. La prima volta è stata nel secondo libro, quando Lucius Malfoy persuade i dodici consiglieri della scuola a licenziarlo a causa dei ripetuti attacchi di un basilisco all'interno della scuola. Alla fine dello stesso libro, dopo l'uccisione del mostro da parte di Harry Potter, Silente ottiene nuovamente l'incarico, scoprendo tra l'altro che Malfoy, al fine di ottenere l'allontanamento di Silente dalla scuola, aveva ricattato gli altri consiglieri minacciandoli di maledire le loro famiglie[18].

Durante il quinto anno di Harry a Hogwarts, Dolores Umbridge, la nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e Inquisitore Supremo di Hogwarts, cerca di licenziare e arrestare Silente accusandolo di aver creato un esercito di ragazzi contro il Ministero della Magia dopo aver trovato la lista dei membri dell'Esercito di Silente fondato però da Harry, Ron e Hermione[19]. Tuttavia, quando il Ministro si reca a Hogwarts con due suoi sottoposti per far catturare Silente, quest'ultimo riesce a fuggire con l'aiuto di Fanny, la sua fenice[19]. Dopo la fuga di Silente, quindi, la Umbridge viene eletta Preside, ma dopo l'attacco di Voldemort al Ministero, l'allora Ministro della Magia Cornelius Caramell solleva la Umbridge dagli incarichi a Hogwarts, restituendo il ruolo di preside a Silente[19].

Silente e Voldemort[modifica | modifica sorgente]

Silente incontra per la prima volta Tom Orvoloson Riddle (il futuro Lord Voldemort) quando questi è ancora bambino, nell'orfanotrofio dove era vissuto fino ad allora. Silente si reca all'orfanotrofio per offrirgli un posto da studente a Hogwarts; riesce nell'intento, accorgendosi però immediatamente che quel bambino ha qualcosa di "strano" anche per un mago[20].

Durante la permanenza di Tom ad Hogwarts, Silente lo tiene sott'occhio, e nonostante Tom si sia rilevato uno dei migliori studenti di tutti i tempi, Silente riesce a convincere l'allora preside Armando Dippet a negargli la cattedra di difesa contro le Arti Oscure che Tom aveva richiesto appena ricevuto il diploma[21].

Silente, durante un colloquio di lavoro con Sibilla Cooman, assiste per caso alla formulazione di una profezia, nella quale viene predetta la caduta di Voldemort causata da un bambino[22]. Severus Piton riesce ad origliare una parte di questa profezia, riferendola al suo signore, Voldemort[22]. Quest'ultimo, ipotizzando che la profezia riguardi Harry Potter, cercherà invano di ucciderlo.

In seguito all'ascesa di Lord Voldemort e al suo crescente potere, Silente fonda l'Ordine della Fenice per contrastarlo ed opporsi ai suoi seguaci, i Mangiamorte[23]. Egli è inoltre il Custode Segreto della base operativa dell'Ordine, che si trova nella vecchia casa della famiglia Black (al numero 12 di Grimmauld Place), custodita dall'elfo domestico Kreacher[23]. Nel mondo magico corre la voce che Silente sia l'unico mago che Voldemort abbia mai temuto[3]. Silente è anche l'unico mago (oltre a Harry) che ha il coraggio di chiamare Voldemort con il suo vero nome, Tom[4]. Silente parla e duella con Voldemort senza nessun timore, riuscendo ampiamente a tenergli testa[4].

Silente fa l'importantissima scoperta degli Horcrux di Voldemort e ne distrugge uno, l'anello di Orvoloson Gaunt, nonno materno di Tom[24]. Harry a sua volta ne aveva inconsapevolmente distrutto uno nel suo secondo anno a Hogwarts, il diario che aveva attirato Ginny nella camera dei segreti. In seguito Silente comunica quest'informazione a Harry, che andrà con lui a cercare e distruggere un altro Horcrux, il medaglione di Serpeverde[15]. Alla fine del sesto libro Harry scopre tuttavia che quello per cui Silente ha perso la vita non è un Horcrux: si tratta di un falso in quanto l'originale era stato già sostituito da Regulus Arcturus Black con un falso[25].

Vecchiaia e morte[modifica | modifica sorgente]

Nel sesto libro, come nota Severus Piton, Silente invecchia sempre più rapidamente[22]. Ciò è dovuto all'uso che ha fatto mesi prima dell'anello di Orvoloson Gaunt: riconosciuta la Pietra della Resurrezione incastonatavi (uno dei Doni della Morte, cercati da Silente e Gellert Grindelwald durante il loro periodo di amicizia), e reso folle dal proprio desiderio di rivedere i genitori e la sorella in modo di dirgli quanto era dispiaciuto per le loro morti, egli tenta di usarla, noncurante della maledizione mortale che Lord Voldemort le aveva impresso per proteggere l'Horcrux e che, grazie all'aiuto di Piton, riesce a contenere nella sua mano destra[26]. Dopo essere stato colpito da questa maledizione, presumibilmente nel giugno del 1996, a Silente non resta che un anno di vita[22].

Consapevole di questo, alla fine dello stesso libro, ambientato nel 1996-1997, Silente pianifica attentamente la sua morte insieme a Severus Piton, lasciandosi uccidere da quest'ultimo con un ordine datogli in segreto da lui stesso[22].

Tutto il mondo magico partecipa al funerale del grande mago. Perfino le creature magiche che abitano la Foresta Proibita e il lago nero si fermano a rendere omaggio alla tomba bianca di Silente, che si trova, secondo i suoi desideri, all'interno del perimetro della scuola che tanto amava[27]. Silente muore alla veneranda età di 115 anni e 10 mesi.

Silente e Piton continuano nel loro piano anche dopo la morte del primo attraverso precise istruzioni date a Piton (neo-nominato preside di Hogwarts da Voldemort in persona) dal quadro dello stesso Silente nell'ufficio del preside, proteggendo da lontano Harry e aiutandolo a trovare il modo per sconfiggere definitivamente il Signore Oscuro[22].

Nell'epilogo si scopre che Harry ha chiamato il suo secondo figlio Albus Severus, in onore di Silente e di Piton, a sua detta i due più grandi presidi che Hogwarts abbia mai avuto[28].

Analisi del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Significati del nome[modifica | modifica sorgente]

Nei libri della Rowling i nomi nascondono un significato (come del resto è usuale nelle favole), specie se si tratta di un personaggio fondamentale per la storia come Albus Silente (in originale Albus Dumbledore)[29]. Nel nome originale del preside di Hogwarts possiamo ritrovare significati profondamente legati alla tradizione britannica che, per un'autrice che ha avuto una formazione classica, non sono dovuti al caso[30]. Segue l'analisi del nome nella sua versione originale (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore):

Modello in scala reale di Albus Silente, rappresentato all'interno del suo ufficio a Hogwarts

Albus deriva dall'aggettivo latino che significa "bianco" e ricorda anche Albion, un nome molto antico di tradizione arturiana per "Britannia".

Percival è colui il quale, fra i cavalieri di Re Artù impegnati nella ricerca del Santo Graal, riuscirà a trovare la preziosa coppa. Altri due personaggi della serie portano questo nome: Percy Weasley (fratello maggiore di Ron) e Percival Silente (padre di Albus, Aberforth e Ariana).

Wulfric può prestarsi ad una interessante speculazione linguistica che collegherebbe Silente con il poema britannico di Beowulf: Beowulf infatti ha il significato di "orso potente" (beo) e "lupo" (wulf), mentre il secondo nome di Silente può essere diviso in "lupo" e "potere, autorità-governo" (rule). In questa similitudine Silente è l'eroe Beowulf mentre Grindelwald è il nemico Grendel.

Brian è un nome da associare ai re nella tradizione celtica, in particolare irlandese: Brian Boru fu sovrano d'Irlanda nell'XI secolo.

Dumbledore è la parola in inglese antico per "bombo"[30]. In italiano si è scelto di tradurre il cognome in Silente in quanto filtra "l'aura di superiore saggezza" e ai traduttori "è sembrato più autorevole di tutte le variazioni possibili suggerite dall'originale"[31]. L'autrice, a proposito di questa traduzione, ha dichiarato: "La traduttrice si è basata sulla parola dumb nel cognome, che significa muto". In realtà, come fa notare la Rowling,[32] dumbledore è una forma antica della parola bumblebee, che significa bombo[33].

« L'ho scelto perché avevo l'idea di questo mago [...] sempre in movimento. [...] Per me il nome Silente è una totale contraddizione. Ma il libro è molto popolare anche in Italia, il che significa che la cosa non disturba per niente gli italiani! »
(J. K. Rowling[34])

Traduzioni nelle varie lingue[modifica | modifica sorgente]

  • Arabo: ألباس دمبلدور
  • Bengali: অ্যালবাস ডাম্বলডোর (Albas Damboldor)
  • Bulgaro: Албус Дъмбълдор
  • Catalano: Albus Dumbledore
  • Cinese (Tradizionale): 阿不思.鄧布利多
  • Cinese (Taiwan): 阿不思.鄧不利多教授
  • Ceco: Albus Brumbál
  • Coreano: 알버스 덤블도어
  • Ebraico: אלבוס דמבלדור
  • Francese: Albus Dumbledore
  • Gallese: Albus Dumbledore
  • Greco antico: Διμπλόδωρος
  • Greco moderno: Άλμπους Ντάμπλντορ
  • Hindi: डम्बल्डोर
  • Inglese: Albus Dumbledore
  • Italiano: Albus Silente
  • Giapponese: Albus Dumbledore (アルバス・ダンブルドア Arubasu Danburudoa?)
  • Lettone: Baltuss Dumidors (balts = bianco)
  • Lituano: Albas Dumbldoras
  • Norvegese: Albus Humlesnurr
  • Olandese: Albus Perkamentus (perkament = pergamena)
  • Persiano: آلبوس دامبلدور
  • Polacco: Albus Dumbledore
  • Portoghese (Brasile): Alvo Dumbledore (alvo = bianco, pulito)
  • Portoghese (Portugal): Albus Dumbledore
  • Rumeno: Albus Dumbledore
  • Russo: Альбус Дамблдор (Al'bus Dambldor)
  • Serbo: Albus Dambldor
  • Slovacco: Albus Dumbledore
  • Spagnolo: Albus Dumbledore
  • Tedesco: Albus Dumbledore
  • Tailandese: อัลบัส ดัมเบิลดอร์

L'uomo dietro al mago[modifica | modifica sorgente]

Silente, per la sua natura a volte misteriosa, a volte edificante, rassicurante, comica, a volte addirittura severa, è uno dei personaggi più particolari dell'intera serie. La sua grande saggezza e notorietà ne fanno il mago più rispettato del suo tempo, l'unico veramente temuto da Lord Voldemort[4].
Ma dietro al mago c'è anche un uomo: ama la musica da camera e il bowling, ed è un appassionato di dolci[11].

Il suo carattere presenta innumerevoli sfumature, alterna momenti in cui appare tremendamente vecchio a momenti in cui emana un'imponente aura di potere, la stessa aura che fa capire per la prima volta ad Harry Potter, alla fine del quarto volume, perché si dice che sia lui l'unico mago temuto da Lord Voldemort, in contrasto con l'immagine che Harry aveva avuto di lui fino a quel momento. La caratteristica di Silente che appare più spesso (e che forse lo caratterizza principalmente) è tuttavia la sua natura bizzarra, ironica e brillante. Molto spesso sono citate le sue classiche "occhiate scintillanti" attraverso gli occhiali a mezzaluna, per non parlare di alcune battute bizzarre presenti lungo tutta la saga, di cui le più famose sono senza dubbio i discorsi ai banchetti di apertura dell'anno scolastico[35][36].

Come lui stesso confida ad Harry, ha commesso degli errori in passato, errori di valutazione che hanno anche condizionato la vita del bambino sopravvissuto. Nell'intento di proteggerlo ad ogni costo dai pericoli che inevitabilmente si troverà ad affrontare (e forse nella speranza di evitarglieli), preferisce rimandare il più possibile il momento in cui Harry conoscerà in tutta la sua interezza quello che significa la cicatrice che lo ha segnato[22].

Da una parte è il "padre premuroso" che Harry non ha mai avuto, che vuole evitare al figlio ulteriori e premature sofferenze, ma dall'altro emerge la figura del "maestro" e della "guida" che ha il dovere di rendere edotto il ragazzo sul cammino che lo aspetta, prepararlo e dargli tutti gli strumenti necessari perché possa uscire vivo dal suo confronto con Voldemort[22].

Nel sesto libro Harry ha quasi improvvisa la visione della vecchiaia e della fallibilità del suo mentore. Si trova di fronte ad un Silente ormai giunto al tramonto, ma comunque risoluto ed incredibilmente forte per la sua età e che non si sottrae alla lotta pur di dare ad Harry tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per completare il suo percorso.

Silente è per Harry e per tutti gli studenti della scuola di Hogwarts, fatta eccezione dei Serpeverde, un modello e un punto di riferimento[19]. I Serpeverde vorrebbero che un altro mago fosse il preside di Hogwarts e sono ben felici quando l'incarico passa nelle mani di Dolores Umbridge nel quinto libro[19].

Harry sostiene sin dal primo libro Albus Silente, e nel sesto dichiara risoluto e irremovibile all'insistente Ministro della Magia di essere «l'uomo di Silente, fino in fondo»[27]. Nel settimo libro, Harry si troverà da solo a difendere l'immagine e il prestigio del suo grande mentore, la cui memoria è stata infamata dalla pubblicazione di una biografia non autorizzata, scritta dalla reporter Rita Skeeter, che non ha risparmiato i dettagli più oscuri del suo passato[14]. È proprio nel settimo libro che emergono la complessità del personaggio e le sue umane contraddizioni[8].

In un'intervista J. K. Rowling ha infatti dichiarato:

« Una grande intelligenza non ti protegge dagli errori emotivi, e penso che Silente ne sia il perfetto esempio. »
(J. K. Rowling intervistata da Mugglenet.com[37])

In seguito alla pubblicazione dell'ultimo libro l'autrice ha rivelato inoltre la sua omosessualità[10][38], dichiarando che Silente era innamorato di Gellert Grindelwald, e che per questo motivo non si rese subito conto della malvagità dell'uomo[10].

Somiglianze[modifica | modifica sorgente]

Silente ha molti punti in comune con altri personaggi di libri o film fantasy. I più importanti fra questi sono il mago Merlino delle leggende bretoni, lo stregone Gandalf del Signore degli Anelli, Obi-Wan Kenobi della saga Guerre stellari[2] e il leone Aslan, delle Cronache di Narnia[39][40]. C'è anche chi lo ha paragonato ad un personaggio storico: John Dee, studioso dell'occulto alla corte di Elisabetta I d'Inghilterra[41]. Sebbene J. K. Rowling non abbia mai ammesso di aver tratto ispirazione da essi nella creazione di Silente, è evidente che questi abbia molto in comune con altri personaggi, soprattutto per quanto riguarda la sua funzione di mentore e protettore all'interno della struttura narrativa. Diversamente dagli altri però, Silente vive e si confronta con una dimensione molto più umana e vicina a quella del lettore.

Sia che si parli di Gandalf che di Silente, a livello di caratteristiche fisiche e di ruolo all'interno della trama, il personaggio da cui entrambi sembrano aver origine è Merlino. Lo stesso Re Artù può essere considerato un antenato spirituale di Harry Potter[42][43]: come Merlino nasconde il giovane Artù per proteggerlo dai nemici del padre Uther, così Silente nasconde Harry presso i Dursley per proteggerlo dai seguaci di Lord Voldemort[44].

Adattamento cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Nel primo e secondo film, Silente è interpretato da Richard Harris[45][46]; il personaggio è rappresentato con barba e capelli bianchi, molto lunghi e uniformi, e le vesti sono molto ampie: tali aspetti lo fanno apparire come un uomo piuttosto imponente; contemporaneamente, il personaggio dà l'idea di essere piuttosto lento nei movimenti (il che stride con la sorprendente rapidità che caratterizza il personaggio già nei primi libri).

Nel terzo, quarto, quinto, sesto, settimo e ottavo film, Silente è interpretato da Michael Gambon (a causa della scomparsa di Harris nel 2002)[47]; il personaggio è rappresentato con capelli e barba grigi più corti e piuttosto scomposti (ad eccezione del sesto, settimo e ottavo film dove ritornano lisci e bianchi), la barba è tenuta legata al centro della sua lunghezza (eccetto la comparsa nell'ottavo film) e indossa semplicemente un mantello e vesti meno ampie; i movimenti inoltre sono più confacenti a raffigurare Silente come un uomo d'azione. A partire dal quarto film il personaggio inizia ad essere rappresentato come un mago meno eccentrico ed ironico (come invece era stato nei primi tre, in particolare nel terzo), lasciando il posto ad un personaggio più serio e convenzionale.

A causa del dovuto cambiamento dell'interprete, l'aspetto di Silente porta a dei lievi errori di continuità:

  • Nel quarto film Harry assiste al processo contro Igor Karkaroff (grazie al pensatoio di Silente); esso avviene dopo la caduta di Voldemort, più o meno nel periodo in cui Harry viene consegnato ai Dursley (scena iniziale del primo film), ma, nonostante questo, Silente appare molto più giovane rispetto alla scena iniziale del primo film, con barba e capelli molto più disordinati e di color grigio scuro invece che essere lisci e bianchi.
  • Nell'ottavo film, nei ricordi di Piton, Silente è rappresentato con l'aspetto che aveva nel sesto, anche per quanto riguarda avvenimenti paralleli o anteriori al primo.

Da notare anche il dettaglio degli occhiali: nei romanzi, Rowling fa costanti riferimenti agli occhiali a mezzaluna di Silente come di un tratto caratteristico del vecchio mago; nel quarto film, in alcune scene Silente non li porta; nel quinto e sesto, addirittura, non li indossa mai (in entrambi unicamente nella scena del banchetto di inizio anno)[48].

Fanny[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione di una fenice

Fanny (Fawkes) è la fenice di Silente. Una fenice è una creatura magica che «s'incendia quando comincia a cedere e risorge dalle ceneri in forma di pulcino. [...] Può scomparire e ricomparire a piacere. Il canto della fenice [...] accresce il coraggio nei puri di cuore. Le lacrime di fenice hanno potenti proprietà curative»[49]. Le fenici sono inoltre in grado di trasportare carichi molto pesanti[3].

Fanny ha donato due piume della sua coda che adesso costituiscono l'anima delle bacchette magiche di Harry Potter e del suo peggior nemico, Lord Voldemort.

Fanny usa le sue doti nel secondo libro, dapprima quando rinasce dalle sue ceneri nell'ufficio del preside, poi quando rimargina la ferita di Harry procuratagli dal morso del basilisco, portandogli il cappello parlante, dal quale Harry estrarrà la spada di Godric Grifondoro, e in ultimo quando porta Ginny Weasley, Ron Weasley, Gilderoy Allock e Harry fuori dalla camera dei segreti[3].

Nel quinto libro dà una specie di avvertimento a Silente mandandogli una piuma e funge da messaggero per la famiglia Weasley, Sirius e Harry, quando Arthur Weasley è ricoverato al San Mungo. Sempre nel quinto volume Fanny fa fuggire Silente dal suo ufficio dopo che questi ha stordito il Ministro della Magia, Dolores Umbridge e due Auror[19]. In questa scena si può anche osservare come Silente si doti di una fenice da utilizzare come utile via di fuga d'emergenza da Hogwarts, in quanto non ci si può smaterializzare entro i confini della scuola con le normali pratiche magiche. Sempre nel quinto libro, per difendere Silente durante la battaglia contro Voldemort al Ministero della magia nell'Ufficio Misteri, inghiotte al volo un Avada Kedavra diretto a lui[4]. In questa occasione la creatura, anziché morire, si scioglie nelle sue ceneri e rinasce, in quanto le fenici sono immortali[4].
In seguito alla morte del suo padrone, nel sesto libro, Fanny scompare dopo aver cantato la sua tristezza[50].

Silente nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Silente è stato parodiato in alcuni sketch e serie animate. Nella serie I maghi di Waverly (Wizards of Waverly Place), gli episodi "Scuola di magia parte 1" e "Scuola di magia parte 2" sono caratterizzati da Alex e Justin Russo che frequentano una scuola di magia estiva chiamata Magi-tech, della quale è preside Crumbs, personaggio ispirato a Silente[51]. Nell'episodio de I Simpson intitolato Una coppia da Haw-Haw Lisa chiede a Homer che lui le legga il suo libro di Angelica Button affinché lei si addormenti. Homer, scoprendo durante la lettura che il personaggio del preside Greystash muore (come accade a Silente in Harry Potter e il principe mezzosangue), nasconde la cosa a Lisa inventandosi un lieto fine. Lisa leggerà il finale autentico ma deciderà che quello di Homer è migliore[52].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Capitolo 8 - L'udienza in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  2. ^ a b David Colbert, I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, pp. 181-182.
  3. ^ a b c d e f g Capitolo 17 - L'erede di Serpeverde in Harry Potter e la camera dei segreti, 1998.
  4. ^ a b c d e f g h Capitolo 36 - L'unico che abbia mai temuto in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  5. ^ a b Capitolo 1 - Il bambino che è sopravvissuto in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  6. ^ Capitolo 37 - La profezia perduta in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  7. ^ (EN) Wizard of the Month Archive, JKRowling.com. URL consultato il 20 marzo 2008.
  8. ^ a b c d e f g h i Capitolo 28 - Lo specchio mancante in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  9. ^ Capitolo 31 - I G.U.F.O. in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  10. ^ a b c (EN) JK Rowling outs Dumbledore as gay, BBC, 20 ottobre 2007. URL consultato il 20 ottobre 2007.
  11. ^ a b c Capitolo 6 - Il binario nove e tre quarti in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  12. ^ Capitolo 19 - La cerva d'argento in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  13. ^ Capitolo 12 - Lo specchio delle brame in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
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  20. ^ Capitolo 13 - Il Riddle segreto in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  21. ^ Capitolo 20 - La richiesta di Lord Voldemort in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  22. ^ a b c d e f g h Capitolo 33 - La storia del principe in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  23. ^ a b Capitolo 4 - Grimmauld Place, numero dodici in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  24. ^ Capitolo 10 - La casa di Gaunt in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Preside di Hogwarts Successore
Armando Dippet 1955-1996 Dolores Umbridge I
Dolores Umbridge 1996-1997 Severus Piton II
Predecessore Insegnante di Trasfigurazione Successore
 ? 1903-1955 Minerva McGranitt
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