Hermione Granger

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Hermione Jean Granger
Hermione Granger (Emma Watson) nel quinto film
Hermione Granger (Emma Watson) nel quinto film
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretata da Emma Watson
Voci italiane
Sesso Femmina
Data di nascita 19 settembre 1979
Affiliazione
Parenti

Hermione Jean Granger è uno dei personaggi principali della saga di Harry Potter, scritta da J. K. Rowling fra gli anni novanta e gli anni 2000.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Hermione Jean Granger è una studentessa della casa di Grifondoro, sebbene il Cappello Parlante fosse indeciso se smistarla in Corvonero, casa della saggezza, per la sua intelligenza, alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts[1]. È la migliore amica di Harry Potter.

È nata il 19 settembre 1979[2][3]. Ha gli occhi marroni e, nella prima apparizione, ha "folti capelli bruni e i denti davanti piuttosto grandi"[4]. Nel quarto episodio della saga le viene inflitto un incantesimo per farle crescere a dismisura i denti e lascia che Madama Chips li riporti alla normalità "un po' più del dovuto", guadagnando così un bellissimo sorriso[5]. Inoltre questo è l'unico episodio in cui emerge il fatto che Hermione abbia portato in passato l'apparecchio, in quanto, dopo l'incantesimo di Madama Chips, afferma che i suoi genitori, entrambi dentisti, avrebbero preferito che continuasse con l'apparecchio. È molto studiosa e può essere autoritaria e, a volte, eccessivamente pignola; è una delle studentesse più intelligenti del suo anno e tra le migliori dell'intera scuola[6]. Harry e Ron fanno spesso riferimento a lei per questioni scolastiche, dato che spesso corregge i compiti ai due e la sua conoscenza, unita al suo buon senso, sono sempre risultati importanti nel superare le sfide che affronta il trio.

È coraggiosa e leale, con una fiera coscienza politica e di solito sa cavarsela in situazioni di crisi. Alcune volte diviene impacciata o insensibile nell'affrontare le persone; un esempio è il suo tentativo maldestro di dire a Lavanda Brown che la morte del suo coniglio non era in realtà mai stata predetta dalla professoressa Sibilla Cooman. Questa sua incapacità di stringere legami con le persone è dimostrata dal fatto che oltre a Ginny, Harry e Ron, non ha altri grandi amicizie e anche dal fatto che è bastato un brutto commento su di lei da parte di Ron per farla scoppiare in lacrime (nel primo anno). Tuttavia nel corso degli anni riuscirà ad ostentare una pacata indifferenza per le offese lanciate dai Serpeverde o da Rita Skeeter[7].

Secondo J. K. Rowling, Hermione è profondamente insicura e cerca di mascherarsi provando ad essere la migliore in ogni cosa, proiettando una falsa ed irritante sicurezza di sé[8]. L'autrice ha ammesso che Hermione è simile a lei da giovane[9]. Il Patronus di Hermione è una lontra, simbolo di curiosità e potere femminile; inoltre è l'animale preferito della Rowling. Il secondo nome di Hermione, Jean (menzionato solo nel testamento di Albus Silente), è il femminile di John, come anche Joanne, il nome della Rowling. È stato cambiato da Jane a Jean nel settimo libro[10].

Hermione è una nata babbana, o mezzosangue (in questo caso traduzione italiana di mudblood, termine molto offensivo per definire i maghi nati babbani)[11]. Entrambi i suoi genitori svolgono la professione di dentisti[5]. La Rowling ha affermato che inizialmente voleva che Hermione avesse una sorella minore ma ha pensato che fosse troppo tardi per cambiare il libro ed era meglio se fosse stata figlia unica[12]. Appena Hermione appare nella serie sa molto a proposito di Hogwarts e del mondo magico grazie a un'attentissima documentazione in proposito e si è dimostrata subito una ragazza dotata di notevoli poteri magici in quanto riesce ad ottenere sempre ottimi risultati in tutte le materie e in pochissimo tempo, provocando molto spesso irritazione e invidia da parte dei suoi compagni.

Nel suo sito la Rowling ha affermato che Hermione possiede una bacchetta di legno di vite con il nucleo di corda di cuore di drago. Nella versione originale della saga il nome di Hermione si pronuncia "her-MY-oh-nee" (IPA: /hə(ɹ).maɪ.ə.niː/) svelato nel quarto libro quando insegna a Viktor Krum come si pronuncia correttamente il nome (senza molto successo). La Rowling ha affermato sul suo sito web ufficiale che per il nome della migliore amica di Harry volesse trovare un nome inusuale, che nessuno potesse pronunciare. La Rowling ha di recente scoperto che alcuni lo pronunciano "Ermi-uan" e, sempre sul suo sito, ha scritto che è la pronuncia che preferisce. Tra i fan italiani è molto usuale la pronuncia italianizzata "er-MIO-ne" anche per l'influenza della pronuncia del nome Ermione, che deriva dal greco, e passò poi in latino e italiano, nonostante nel quarto libro a pagina 358 sia esplicitamente scritto «Er-mai-o-ni». La pronuncia all'italiana è stata in qualche modo "ufficializzata" perché è quella usata nelle versioni italiane dei film.

Hermione nella serie[modifica | modifica sorgente]

Primo anno[modifica | modifica sorgente]

La prima comparsa di Hermione è in Harry Potter e la pietra filosofale. Nella prima parte del libro viene vista come una "so-tutto-io" e infatti inizialmente Harry e Ron cercano di starle alla larga perché noiosa e invadente[13].

Un giorno Ron sparla di Hermione offendendola gravemente. Essendo nelle immediate vicinanze, la ragazza sente tutto e si nasconde nel bagno femminile a piangere. Purtroppo quella sera stessa, durante il banchetto di Halloween, il professor Raptor entra nella Sala Grande, terrorizzato, e annuncia che un Troll ha varcato la soglia del castello. Mentre tutti gli studenti corrono alle proprie Sale Comuni, eccessivamente spaventati, Harry e Ron si rendono conto che Hermione, ignara del fatto, potrebbe trovarsi in pericolo. Mentre stanno andando a cercarla, scorgono il mostro camminare lungo un corridoio ed entrare in una stanza. Rapido, Harry lo chiude dentro, rendendosi conto, troppo tardi, di aver appena chiuso il Troll proprio nel bagno femminile dove si era rifugiata Hermione, che comincia a urlare terrorizzata. Fortunatamente i due amici riescono a portarla in salvo combattendo contro il Troll e, quando arrivano i professori McGranitt, Raptor e Piton, Hermione fa ricadere la colpa dell'incidente su sé stessa, lasciando tutti a dir poco sbigottiti e sorpresi. Da questo evento nascerà la loro profonda amicizia. Hermione, con Harry e Ron, risolve il mistero della Pietra Filosofale e insieme decidono quindi di andare a far visita alla botola. Si vede costretta a pietrificare Neville Paciock, pronto a lottare contro di loro pur di impedirgli di immischiarsi in affari potenzialmente molto pericolosi. La sua intelligenza si rivela utile anche quando riesce a superare il Tranello del Diavolo e a risolvere l'indovinello di logica delle boccette ideato da Severus Piton per passare nella stanza successiva.

Secondo anno[modifica | modifica sorgente]

A 12 anni Hermione ha una cotta per il nuovo insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure, Gilderoy Allock. Grazie alla Pozione Polisucco preparata insieme Harry e Ron, i tre riescono ad avvicinarsi a Draco Malfoy per poter risalire alla vera identità dell'erede di Salazar Serpeverde. Grazie alla sua innata perspicacia, riesce a capire che la creatura che si nasconde nella Camera dei Segreti è un Basilisco, poco prima di essere pietrificata dalla stessa. Spedita immediatamente in infermeria, non potrà seguire i suoi due migliori amici nella Camera dei Segreti, con cui si congratulerà una volta guarita.

Terzo anno[modifica | modifica sorgente]

In questo anno Hermione, usando una Giratempo ricevuta dalla professoressa McGranitt, frequenta contemporaneamente tre lezioni ogni ora. Il manufatto magico, infatti, è in grado di portare indietro nel tempo il suo possessore ogniqualvolta lo si desideri e viene concesso dal Ministero solo agli studenti più meritevoli. Mossa dal sospetto, rivelatosi poi infondato, consegna alla professoressa McGranitt la Firebolt che Harry riceve come regalo di Natale, pensando che il famigerato pluriassassino Sirius Black gliel'abbia spedita con l'intenzione di metterlo in pericolo di vita. In effetti, la scopa era stata realmente inviata da Black, ma non conteneva alcun maleficio. Si compra un gatto, Grattastinchi, scatenando l'ira di Ron. Egli infatti accusa Grattastinchi di aver mangiato il suo topo, Crosta, al quale Ron era particolarmente affezionato perché parte della sua famiglia da 12 anni. Si rifiuta di frequentare il corso di Divinazione, dopo aver avuto una discussione con la professoressa Sibilla Cooman durante una sua lezione. Si dedica appassionatamente alla causa per salvare l'Ippogrifo Fierobecco, nonostante alla fine del processo venga decretata la sua condanna a morte per decapitazione. Il libro si conclude con la fuga di Sirius Black (che si rivela essere estraneo agli omicidi imputatigli) con Fierobecco, sfuggito al bacio del Dissennatore grazie alla giratempo di Hermione e all'aiuto di Harry. Alla fine del libro, conscia della reale pericolosità dell'oggetto, decide di riconsegnare la Giratempo alla McGranitt.

Quarto anno[modifica | modifica sorgente]

Fino a quando la prima prova del Torneo Tremaghi non viene disputata, Hermione è l'unica a fornire del sostegno a Harry, dal momento che Ron, come tutti gli altri nella scuola, crede che Harry abbia imbrogliato (in realtà è geloso del successo dell'amico) e si rifiuta di parlargli. Dopo che Harry ha sconfitto il drago, l'armonia si ristabilisce fra i tre, fino a quando Hermione decide in gran segretezza di partecipare al Ballo del Ceppo in coppia con Viktor Krum, il famoso giocatore nella nazionale bulgara di Quidditch, nonché uno dei partecipanti al Torneo Tremaghi. È con Krum che scambia il primo bacio, come racconterà Ginny nel sesto libro. La sua relazione col campione di Durmstrang rende Ron molto geloso. Al Ballo del Ceppo infatti, egli l'accusa di "fraternizzare con il nemico", riferendosi chiaramente alla relazione con Krum. Hermione cerca di insegnare a Krum la corretta pronuncia del suo nome in inglese (Her-my-oh-nee). Inoltre, mette in atto una campagna a difesa degli elfi domestici, fondando il Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbrutiti (C.R.E.P.A.), ma sembra essere l'unica vera componente del gruppo, a cui aderiscono (senza convinzione) anche Harry e Ron e in seguito altre persone tra cui Neville (più che altro per fare smettere a lei di chiederglielo). Si vendica di Rita Skeeter, che aveva pubblicato un articolo imbarazzante sul presunto (e immediatamente smentito) amore tra lei e Harry, intrappolandola nella sua forma di Animagus non registrato (uno scarabeo) in un barattolo.

Quinto anno[modifica | modifica sorgente]

Hermione diventa prefetto della casa di Grifondoro insieme a Ron e diventa amica di Luna Lovegood di Corvonero, figlia del direttore del giornale Il Cavillo, soprannominata "Lunatica" per il suo stravagante modo di pensare e vestire. Il giudizio negativo che ha inizialmente del Cavillo ("È solo spazzatura, lo sanno tutti") muta con la vicinanza di Luna. In seguito ai numerosi attacchi e alle critiche lanciate dalla Gazzetta del Profeta a Harry, Hermione costringe Rita Skeeter a scrivere un articolo su Harry per Il Cavillo, nel quale il ragazzo avrebbe dovuto raccontare tutta la verità. Invita fortemente Harry a fare da insegnante a un gruppo di ragazzi che credono in lui, opponendosi al tentativo del Ministero della Magia di insegnare loro la magia solo per princìpi teorici. Nasce così l'Esercito di Silente (ES). Quando Harry, indotto dalle visioni di Lord Voldemort, deciderà di andare al Ministero della Magia per salvare Sirius, Hermione si rivelerà fondamentale nell'elusione della Umbridge e della sua squadra d'inquisizione. È coinvolta nella battaglia all'Ufficio Misteri, dove viene ferita gravemente da Antonin Dolohov e portata in salvo da Harry e Sirius.

Sesto anno[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo professore di pozioni Horace Lumacorno la invita nel suo Lumaclub perché migliore amica di Harry Potter ma soprattutto per la sua straordinaria intelligenza. Aiuta Ron nel suo provino per diventare Portiere, incantando Cormac McLaggen con un incantesimo Confundus.

I suoi sentimenti verso Ron si fanno ancora più evidenti. Lo invita anche ad una festa del Lumaclub. Prima del giorno della festa però, Ron verrà a sapere da Ginny del bacio tra Hermione e Krum. Da questo momento Ron comincerà a trattare male la ragazza e ad ignorarla frequentemente, finché una sera, trascinato dall'euforia della vittoria a Quidditch, bacia Lavanda Brown e si fidanza con lei. In primo luogo Hermione scatena un piccolo stormo di canarini contro Ron e successivamente invita per ripicca McLaggen alla festa di Lumacorno, rimpiazzando Ron. "Perseguitata" da McLaggen, lo abbandonerà però nel bel mezzo della festa. I litigi tra Hermione e Ron diventano sempre più frequenti, fino a quando Ron non viene avvelenato da un idromele barricato alterato da un potente veleno. Resterà al fianco di Ron per tutta la durata della sua permanenza in infermeria. Quando si rimette, Ron lascia Lavanda e riesce infine a riconciliarsi con Hermione. Dopo la morte di Silente, decide di stare al fianco di Harry nella battaglia finale contro Voldemort.

Settimo anno[modifica | modifica sorgente]

Hermione è di grandissimo aiuto ad Harry nella sua missione per distruggere gli Horcrux di Voldemort. Prima di abbandonare per sempre casa sua, Hermione impone un potente Incantesimo di Memoria sui propri genitori, i quali, convinti di chiamarsi Wendell e Monica Wilkins e di non avere figli, si trasferiscono in Australia. Come riportato nel testamento del defunto Preside, riceve da Silente Le fiabe di Beda il Bardo, un libro di fiabe per piccoli maghi, il giorno prima della sua partenza con Harry e Ron. Sceglie di continuare a viaggiare con Harry alla ricerca degli Horcrux anche quando Ron li abbandona in seguito ad un violento litigio con Harry. L'abbandono di Ron colpirà particolarmente Hermione nei primi giorni, che piange durante la notte e parla raramente durante il giorno. In questo periodo Hermione e Harry vanno a Godric's Hollow a far visita alla tomba di James e Lily Potter, nella speranza di trovare la spada di Grifondoro, indispensabile per la distruzione degli Horcrux. Nello stesso cimitero trova la tomba di Ignotus Peverell, presunto possessore di uno dei Doni della Morte. Accompagna Harry davanti ai resti della villetta che un tempo era appartenuta ai Potter e qui incontrano la nota storica della magia Bathilda Bath, che riesce a vederli nonostante indossino il Mantello dell'Invisibilità di Harry. È in quest'occasione che Hermione riesce a salvare all'ultimo momento Harry da Nagini, il serpente di Voldemort, che aveva preso possesso del corpo di Bathilda, pochi attimi prima dell'arrivo di Voldemort stesso.

In seguito al ritrovamento della spada di Grifondoro, Ron si ricongiunge al gruppo, anche se Hermione non perdona ancora il ragazzo per essersene andato.

Importante si rivela il ruolo giocato da Hermione quando il trio è bloccato dai Ghermidori che sono alla ricerca dei Nati Babbani (anche chiamati mezzosangue) per ordine del Ministero: scaglia una fattura sul volto di Harry per renderlo irriconoscibile e si finge Penelope Light (ex studentessa della casa di Corvonero e fidanzata di Percy Weasley), dichiarandosi Mezzosangue (in inglese Half-blood). Ma l'inganno è presto scoperto e il trio è condotto a Villa Malfoy, dove Hermione viene torturata da Bellatrix Lestrange, convinta che i tre abbiano rubato la Spada di Grifondoro dalla sua camera di sicurezza alla Gringott. Aiutati dall'elfo domestico Dobby, Harry e Ron portano in salvo Hermione.

Secondo un'ipotesi di Harry, la Coppa di Tassorosso (uno degli Horcrux) è preziosamente conservata nella camera blindata dei Lestrange alla Gringott, la banca dei maghi. Hermione usa quindi la Pozione Polisucco per impersonare Bellatrix e rubare così la coppa con l'aiuto di Harry (nascosto nel suo Mantello dell'Invisibilità) e Ron, camuffato da un ipotetico amico straniero di Bellatrix.

Arrivati ad Hogwarts, partecipa alla battaglia finale contro Voldemort e i mangiamorte e distrugge la coppa di Tassorosso con una zanna di Basilisco, presa dai resti dell'enorme serpente nella Camera dei Segreti con Ron. Arrivato il momento di evacuare la scuola, Ron si preoccupa per la sorte degli elfi domestici che lavorano nelle cucine e Hermione, da sempre appassionata sostenitrice della lotta a favore degli elfi, lo bacia mostrando così i suoi veri sentimenti. Nell'ultimo capitolo del libro (19 anni dopo), ritroviamo una Hermione madre di due bambini, Rose e Hugo, e moglie di Ron Weasley.

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Anche dopo la conclusione della storia Hermione continuerà a difendere i diritti degli elfi. Hermione ritroverà poi i suoi genitori in Australia e rimuoverà loro l'incantesimo di memoria che aveva lanciato per proteggerli. Sarà l'unica del trio a ritornare a Hogwarts per terminare gli studi, dopodiché comincerà una carriera al Ministero della Magia, prima al Dipartimento della Regolazione e Controllo delle Creature Magiche poi nel Dipartimento della Regolazione della Legge Magica[8]. Si sposerà con Ron, con il quale avrà due figli: Rose Weasley e Hugo Weasley[14]. Sarà anche la madrina di suo nipote James Sirius Potter. Lei e Ron andranno a vivere come vicini di Harry e Ginny. Sarà tra le figurine delle Cioccorane per aver contribuito alla salvezza del Mondo Magico, insieme a Ron e Harry.

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Hermione conosce Harry Potter e Ron Weasley sul treno per Hogwarts, ma l'amicizia tra loro nasce il 31 ottobre del primo anno (1991), quando i due la salvano da un troll chiuso nel bagno delle ragazze dove si trovava in lacrime per aver sentito un brutto commento su di lei da parte di Ron[15].

Da allora il trio diventa inseparabile, malgrado le liti tra Ron e Hermione. Spesso — specie negli ultimi volumi — le loro liti sono piuttosto accese, tanto che, in un'occasione, Hermione apostrofa Ron con l'unica parolaccia da lei pronunciata nell'intera saga e con il tono più rabbioso di tutta la stessa[16].

Hermione offre aiuti essenziali agli amici, tirandoli sempre fuori dai guai o non facendo loro montare troppo la testa.

Col passare del tempo, Hermione diventa anche amica di Neville Paciock, Luna Lovegood e Ginny Weasley, la sorella di Ron, con cui instaura un ottimo rapporto. È a Ginny che Hermione racconterà di aver baciato Viktor Krum durante il quarto anno[17].

Ron, Neville, Ginny, Luna e Harry sono i suoi migliori amici, ma Hermione ha un rapporto di complicità e simpatia anche con altre studentesse, soprattutto con Lavanda Brown e Calì Patil. Il rapporto con la prima, tuttavia, s'incrina durante il sesto libro, quando Lavanda diventa la fidanzata di Ron.

Grattastinchi[modifica | modifica sorgente]

Hermione, nel terzo libro, desidera comprare un gufo (vista la sua utilità nel mantenere rapporti con altre persone con le lettere) ma finisce con l'acquistare Grattastinchi (Crookshanks), un mezzo Kneazle, una specie di gatto dal pelo rossiccio, piuttosto anziano e malandato, con il muso schiacciato. Avrà un ruolo considerevole solo nel terzo volume, mentre nei successivi apparirà solo di rado (nel settimo non apparirà proprio, ma verrà citato dai protagonisti). Solitamente gironzola per la sala comune di Grifondoro, oppure si stiracchia sulle gambe della padrona mentre è seduta davanti al caminetto. "Crookshanks" è un nome buffo e contorto ma di antichi natali, dal momento che risale alla tradizione favolistica dei Fratelli Grimm: infatti, in una delle loro fiabe più popolari, "Rumpelstiltskin" (anche conosciuto come Tremotino), dal nome del dispettoso hobgoblin protagonista della storia, la principessa, obbligata ad indovinare il nome del folletto ricattatore per impedire che le venga sottratto il proprio primogenito, azzarda alcuni nomi alla disperata, tra cui "Crookshanks", forse reputato bizzarro anche da un personaggio delle fiabe. A Ron Weasley inizialmente Grattastinchi non piace proprio, poiché cerca continuamente di divorare il suo topo Crosta e per colpa sua ha diversi litigi con Hermione. Grattastinchi rappresenta un punto di forza del terzo libro: si dimostra infatti un animale molto intelligente, tanto che scopre che Crosta, il topo di Ron, in realtà è un Animagus non iscritto nell'apposito registro ed è in realtà Peter Minus, un servo di Lord Voldemort che appartiene alla categoria dei Mangiamorte, che si pensava morto. Grazie a questa scoperta si ha la prova che Sirius Black, che a sua volta si nasconde trasformato in un grosso cane nero, in realtà è innocente.

L'Esercito di Silente[modifica | modifica sorgente]

Hermione Granger è anche colei che ha inventato l'Esercito di Silente, il gruppo segreto di studenti sostenitori di Silente che si riunisce sotto la direzione di Harry Potter per imparare incantesimi pratici di Difesa contro le Arti Oscure, rimediando alle inutili lezioni della professoressa Umbridge[18]. Il gruppo apprende nel corso dell'anno vari incantesimi tra cui l'Expelliarmus, l'Incanto Patronus e gli Schiantesimi. Per riunire l'Esercito, Hermione, traendo spunto dal Marchio Nero dei mangiamorte, tramite l'Incanto Proteus riesce a comunicare con i membri con dei galeoni falsi. Infatti, quando queste iniziano a scottare e sul bordo del galeone appare una data, significa che, nel giorno e nell'orario prestabilito, tutti i membri del gruppo si dovranno ritrovare nella Stanza delle Necessità per una nuova lezione[1].

Il C.R.E.P.A.[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi C.R.E.P.A..

Il C.R.E.P.A. (S.P.E.W., ovvero "vomita", nella versione originale) è il Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbrutiti (in originale Society for the Promotion of Elfish Welfare, ossia Società per la Promozione del Benessere Elfico), fondato da Hermione dopo aver conosciuto Winky, l'elfa domestica di Barty Crouch maltrattata e trattata come un oggetto dal padrone.

In sostanza, il C.R.E.P.A. è un'organizzazione che mira a evidenziare l'importanza che gli elfi hanno per i maghi e migliorarne il loro status sociale e, nel quarto e quinto libro, Hermione tenta di convincere tutte le persone che incontra ad iscriversi. Il giorno della fondazione nomina Harry segretario e Ron tesoriere[7].

Delle persone a cui Hermione ha parlato del C.R.E.P.A., una minima parte l'ha trovata una buona idea (fra questi, Albus Silente o Remus Lupin), mentre la stragrande maggioranza la trova un'idea folle (fra questi gli stessi Ron e Harry).

La stragrande maggioranza degli elfi tuttavia ritiene la libertà come un male da evitare: Winky, ad esempio, si dispererà più volte per averla ottenuta come punizione dal suo ex padrone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Capitolo 19 - Il serpente e il leone in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  2. ^ Happy Birthday Hermione Granger!, Insider.pottermore.com, 19 settembre 2012. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  3. ^ A Perk of Being Emma Watson—Time to Celebrate Hermione Granger's Birthday!, E!, 19 settembre 2012. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  4. ^ Capitolo 6 - Il binario nove e tre quarti in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  5. ^ a b Capitolo 23 - Il Ballo del Ceppo in Harry Potter e il calice di fuoco, 2000.
  6. ^ Capitolo 4 - Horace Lumacorno in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  7. ^ a b Capitolo 19 - L'Ungaro Spinato in Harry Potter e il calice di fuoco, 2000.
  8. ^ a b Intervista a J. K. Rowling
  9. ^ Connie Ann Kirk, J.K. Rowling: a biography, pag 86, Greenwood Publishing Group, 2003. ISBN 978-0-313-32205-1.
  10. ^ Hermione & The Granger Family - Name Meanings - Harry Potter Lexicon
  11. ^ Sarah Müller, Good Vs. Evil in Harry Potter, pag 10, GRIN Verlag, 2008. ISBN 978-3-638-94519-6.
  12. ^ J K Rowling at the Edinburgh Book Festival, accio-quote.org, 15 agosto 2004. URL consultato il 12 febbraio 2012.
  13. ^ Flavia Balboni, Simona Tanzini, Armando Editore, 2003, Harry Potter e il suo magico mondo. Personaggi, luoghi, oggetti, creature magiche, incantesimi, pag 32. ISBN 978-88-8358-606-4.
  14. ^ Capitolo 37 - Diciannove anni dopo in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  15. ^ Capitolo 10 - Halloween in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  16. ^ Capitolo 19 - La cerva d'argento in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  17. ^ Capitolo 14 - Felix Felicis in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  18. ^ Capitolo 15 - L'inquisitore supremo di Hogwarts in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Granger, Hermione in Chambers Dictionary of Literary Characters, Londra, Chambers Harrap, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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