Nicolas Flamel

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Ritratto di Nicolas Flamel

Nicolas Flamel (Pontoise, 28 settembre 1330Parigi, 22 marzo 1418) fu uno scrivano, libraio e alchimista francese.

La reputazione di Flamel come alchimista nacque dopo la sua morte, legata alla leggenda della pietra filosofale.

Si suppone che Flamel sia stato il più completo fra gli alchimisti europei. Le leggende narrano che riuscì a perseguire quelli che sono ritenuti gli obiettivi principali dell'alchimia: creò la pietra filosofale, in grado di trasformare il piombo in oro, e assieme a sua moglie Perenelle ottenne l'immortalità.

Indice

Biografia [modifica]

La sua vita non è un mito: la sua casa a Parigi, costruita nel 1407, è ancora in piedi e si trova al numero 51 di rue de Montmorency (III arrondissement di Parigi), dove ora c'è un ristorante. Le sue imprese, tuttavia, sono materia da leggenda.

Fin da giovanissimo Flamel lavorò come scrivano e giurista a Parigi, e avviò un fiorente commercio di libri e manoscritti. Si suppone che Flamel abbia ricevuto da un vecchio Rabbino di nome Nazard un libro misterioso, scritto da un antico personaggio noto come Abramo L'Ebreo. Il libro era pieno di parole cabalistiche in greco ed ebraico. Flamel dedicò la sua vita al tentativo di comprendere il testo di questi segreti perduti. Viaggiò per le università in Andalusia per consultare le massime autorità ebraiche e musulmane. A Santiago de Compostela incontrò un misterioso maestro ebreo convertito, Leon che gli insegnò l'arte di comprendere il suo manoscritto. Si crede che il 17 gennaio 1382 Flamel riuscì nella trasmutazione del piombo in argento e l'anno seguente riuscì a trasmutare il piombo in oro.

Dopo il suo ritorno dalla Spagna, Flamel fu in grado di diventare ricco: la conoscenza che ricavò durante i suoi viaggi lo resero un maestro dell'arte alchemica. Flamel diventò un filantropo, donando ospedali e chiese grazie ai ricavi provenienti dal suo lavoro alchemico. Flamel fece sì che degli arcani simboli alchemici venissero scolpiti sulla sua lapide, attualmente conservata al Museo Nazionale del Medioevo presso l'Hotel de Cluny di Parigi. La sua tomba è vuota; alcuni dicono che fu saccheggiata da persone in cerca dei suoi segreti alchemici. D'altra parte, se Flamel ha di fatto raggiunto il segreto dell'immortalità, la sua tomba vuota può avere altra spiegazione. Ci sono teorie sostenute da vari intellettuali che affermano il fatto che Flamel era in vita fino a qualche anno fa. Con il tempo si viene a sapere che è morto dopo aver distrutto la Pietra Filosofale (Pietra dell'Immortalità) da lui creata.

Opere [modifica]

Il Manoscritto di Abramo [modifica]

Flamel descrive il Manoscritto di Abramo (nome del libro) così:

« La legatura in solido ottone, dentro vi erano figure e caratteri che non erano latini e neanche francesi… era stato scritto con una matita di piombo su fogli di corteccia ed era stranamente colorato. Sulla prima pagina, in lettere d’oro, appariva questa dicitura….Abramo l’Ebreo, Prete, Principe, Levita, Astrologo e Filosofo alla nazione degli Ebrei dispersa in Francia (o tra i Galli) dall’ira di Dio, augura salute. »
Misteriosi simboli alchemici sulla tomba di Flamel nella Chiesa dei Santi Innocenti a Parigi

Riferimenti nella cultura popolare [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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