Die Brücke
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Die Brücke (Il ponte) fu un gruppo di artisti espressionisti tedeschi formatosi a Dresda il 7 giugno 1905.
I primi quattro studenti di architettura Jugendstil guidati da Hermann Obrist furono:
- Fritz Bleyl (1880-1966)
- Erich Heckel (1883-1970)
- Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938)
- Karl Schmidt-Rottluff (1884-1976)
Emil Nolde (1856-1956) e Max Pechstein (1881-1955) entrarono a far parte del gruppo nel 1906, e Otto Mueller (1874-1930) si unì ad esso nel 1910.
Sebbene il loro nome si ispirasse ad un passaggio tratto da Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche in cui si parlava del potenziale dell’umanità di rappresentare gradualmente un "ponte" verso un futuro più perfetto (Übermensch - Il superuomo), i membri di Die Brücke puntarono invece a creare un ‘ponte’ tra la tradizionale pittura neoromantica tedesca e la nuova pittura espressionista moderna.
Die Brücke fu uno dei due gruppi di pittori tedeschi fondamentali per l’espressionismo, l’altro, Der Blaue Reiter ("Il cavaliere blu") si formò a Monaco di Baviera nel 1911.
I membri di Die Brücke si isolarono in un quartiere operaio di Dresda e svilupparono uno stile comune basato su colori accesi, tensione emozionale, immagini violente e una certa influenza del primitivismo.
Dopo essersi inizialmente concentrato esclusivamente su argomenti di natura urbana, il gruppo si avventurò in spedizioni nella Germania del Sud organizzate da Mueller e produsse più nudi e immagini arcadiche. Il gruppo si sciolse nel 1913 a causa delle divergenze artistiche sorte tra i componenti. Un gruppo formatosi nel 1919, che si presentava come l'erede del movimento Die Brücke, la Dresdner Sezession, vantava la presenza, tra gli altri, del pittore Conrad Felixmüller.
Il gruppo Die Brücke voleva porsi come un ponte tra vecchio e nuovo, contrapponendo all'Ottocento realista e impressionista un 900 espressionista e antinaturalista. I soggetti della loro pittura sono omogenei come: la realtà metropolitana, nudi nel paesaggio, gruppi di ballerini e scene da circo. Vi sono molti colori e spigolosità delle forme.
L'esponente più importante di questo gruppo fu Ernst Ludwig Kirchner che realizzò <<cinque donne per strada>>, nel 1913, e rappresenta cinque prostitute in attesa nelle vie squallide di Berlino. Le cinque donne sono rappresentate con pellicce e cappelli di piume, mentre i bagliori giallognoli si riscontrano nei loro lunghi abiti come lame di luce che risaltano l'azzurro-verde dei loro abiti. I loro volti sono taglienti poiché sono rappresentate come tetre forme animalesche, dispensatrici di morte e simbolo dell'inarridirsi dei sentimenti.[citazione necessaria]
[modifica] Voci correlate
Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo

