Luciano Siqueira de Oliveira

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Luciano
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Dati biografici
Nome Luciano Siqueira de Oliveira
Paese bandiera Brasile
Nazionalità
Passaporto bandiera Italia
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Centrocampista di fascia, ala destra
Società
Squadra 600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1997-1998 SE Palmeiras.svg Palmeiras 25 (5)
1998-2000 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna 33 (2)
2000-2003 600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo 81 (9)
2003-2004 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 5 (0)
2004- 600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo 185 (7)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 5 febbraio 2012

Luciano Siqueira de Oliveira, noto più semplicemente come Luciano (pron. IPA: /luˈsjɐnu si'kɛira ʤi oɫi'vɛira/; Rio de Janeiro, 3 dicembre 1975), è un calciatore brasiliano, esterno destro del Chievo Verona.

Indice

[modifica] Carriera

All'inizio della carriera non riesce a farsi ingaggiare a causa della sua età; nel 1996 perciò, pur di sfuggire alla povertà, compra una nuova identità da un faccendiere nel suo paese, che lo fa diventare Eriberto Conceição da Silva e gli toglie poco più di tre anni di età (nuova data di nascita 21 gennaio 1979).

A questo punto Eriberto-Luciano viene ingaggiato dal Palmeiras, e nella squadra paulista resta fino al 1998, anno in cui viene ingaggiato dal Bologna, che decide di puntare su questo promettente "diciannovenne" brasiliano, portato in Italia per 5 miliardi di lire dall'allora direttore sportivo Oreste Cinquini. A Bologna viene ricordato sia per le sue giocate (corre velocissimo, ma è confusionario e incostante), sia per le sue avventure extracalcistiche, come il guidare ubriaco e contromano sui viali di circonvallazione, inimicandosi la maggior parte del tifo bolognese, che incomincia a chiamarlo "Erimerdo".[1]

Dopo due anni a Bologna, Eriberto passa in comproprietà in Serie B al Chievo Verona per 2 miliardi di lire. Nel corso della stagione 2001/02 viene riscattato dal Chievo per la cifra di 2,5 miliardi di lire e diverrà parte di quel "Chievo dei miracoli" di Luigi Delneri che, al primo anno di Serie A riuscì ad arrivare quinto in classifica. Quell'anno Eriberto, insieme a Christian Manfredini, costituisce una delle migliori coppie di esterni del campionato (le cosiddette "frecce nere").

Con il Chievo, Luciano ha sinora disputato 12 campionati (10 in Serie A e 2 in Serie B), collezionando 300 presenze e 16 reti.

[modifica] La squalifica

Nell'estate del 2002, ormai in procinto di passare alla Lazio, Eriberto inizia ad avere delle crisi, e decide di rivelare pubblicamente il segreto sulla sua identità. L'esterno brasiliano rischia addirittura il carcere, ma alla fine è solo il tribunale sportivo a dichiararlo colpevole. Quest'ultimo inizialmente lo squalifica per un anno; poi, a causa dell'ammissione di colpa del giocatore e del suo pentimento, gli riduce la pena a sei mesi più una penale di 160.000 €.[2]

La vicenda fece molto scalpore, e lasciò di stucco tutti, a cominciare dai compagni di squadra di Luciano-Eriberto, che dissero che spesso lo prendevano in giro dicendogli che sembrava molto più vecchio della sua età (aveva infatti dichiarato 3 anni in meno rispetto a quelli reali). Il giocatore dichiarò che i motivi per i quali aveva confessato erano dovuti al peso di una tale menzogna, a una crisi di identità, e al desiderio che il figlio portasse il suo vero nome[3].

Superato il periodo di squalifica, ha continuato a giocare al Chievo, squadra in cui milita attualmente, tranne una breve parentesi all'Inter nel 2003.

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Chievo: 2007-2008

[modifica] Competizioni iternazionali

Bologna: 1998

[modifica] Note

  1. ^ Furio Zara, Bidoni - L'incubo , Kowalski, 2006.
  2. ^ Sentenza del Tribunale sportivo sul caso Eriberto. www.coni.it. URL consultato il 22-02-2010.
  3. ^ «Ho cambiato nome e l'età perché ero povero». corriere.it, 24-08-2002

[modifica] Collegamenti esterni

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