Fattore campo

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Nello sport l'espressione fattore campo indica il vantaggio di cui gode un atleta oppure una squadra che gioca su un campo favorevole.

Ad esempio, in sport di squadra come il baseball, la pallacanestro o il calcio, è risaputo che la squadra che gioca in campo proprio gode del fattore campo e farà, in media, più punti rispetto a quanti ne otterrebbe durante una trasferta.

Esempi di dati quantitativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Riguardo al calcio, uno studio della Harvard University giunge alla conclusione che ad un aumento di diecimila tifosi favorevoli tra il pubblico, corrisponderebbero in media 0,1 gol in più a partita.[1]
  •  Nello stesso anno, la Serie A registrava in 380 incontri: 175 vittorie casalinghe (46 %), 93 vittorie esterne (24,5%) e 112 pareggi (29,5%).[3].

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Fattori palesi[modifica | modifica wikitesto]

In situazioni particolari, il vantaggio delle infrastrutture può essere decisamente palese. Per esempio, lo stadio Hernando Siles di La Paz è situato a 3600 metri sul livello del mare e favorisce quindi i giocatori che, come i boliviani, sono abituati a giocare a tali altitudini; di conseguenza, il suo riconoscimento come stadio per eventi internazionali risulta controverso;[4] fattori analoghi all'altitudine possono essere inoltre le caratteristiche climatiche di una zona; scontato risulta anche il fatto che uno sciatore del posto, conoscendo in genere la pista meglio dei suoi avversari, risulterà avvantaggiato; nel caso del baseball, è addirittura il regolamento ad avvantaggiare la squadra di casa, dato che le conferisce il diritto all'ultima battuta.

Altri fattori[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno del fattore campo è comunque osservabile anche in contesti dove non interferiscono i palesi fattori appena menzionati, e sulla natura del fenomeno il dibattito è tutt'altro che concluso. Per quanto riguarda fattori di natura puramente emotiva come i fischi, l'incitamento o il rincuoramento di un pubblico amico oppure ostile, i loro effetti sui risultati concreti della competizione non sono direttamente osservabili e sono quindi complicati da analizzare secondo il metodo scientifico.

  • Il sommenzionato studio dell'Università di Harvard attribuisce comunque grande importanza all'influsso del pubblico sul rendimento degli atleti.[5]
  • Stando alle teorie dello psicologo Nick Neave, giocherebbe un ruolo decisivo il legame emotivo tra i giocatori ed il proprio territorio di competenza: in atleti maschi, il livello di testosterone aumenterebbe, prima di una gara in casa, in misura maggiore che prima di una trasferta.[6]
  • Secondo la rivista Sports Illustrated ad avvantaggiare la squadra di casa sarebbero invece fattori più semplici: prendendo in considerazione diversi possibili aspetti, il recente articolo della rivista giunge alla conclusione che non lo stress del viaggio, non l'incoraggiamento dei tifosi, non le sole caratteristiche di un impianto sportivo, ma l'influsso del pubblico su arbitri e giudici (anche solo inconsciamente influenzati nelle loro scelte) sarebbe il fattore cruciale.[7]

Nel calcio, il sistema della media inglese cerca di correggere l'influsso del fattore campo sulla classifica e di migliorarne così la significatività.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ news.bbc
  2. ^ bundesliga.de
  3. ^ dossier.net/calcio/archivio
  4. ^ fussballportal
  5. ^ news.bbc
  6. ^ Die Zeit
  7. ^ Moskowitz, Tobias J., and L. Jon Wertheim, "What's Really Behind Home Field Advantage", Sports Illustrated, 17 January 2011, pp. 65–72.