Stella (calcio)

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La stella è un simbolo utilizzato nel calcio per indicare le vittorie di particolari competizioni; tale uso va distinto da quello araldico negli stemmi di alcuni club.[1] Le stelle possono essere indossate sulla maglia esternamente allo stemma societario o essere incluse in esso. Talvolta sono concesse da una federazione, altre volte sono dovute ad una decisione unilaterale della società che le adotta.

Vittorie di campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Austria[modifica | modifica wikitesto]

Il Rapid Wien e l'Austria Wien portano rispettivamente 3 e 2 stelle per i loro rispettivi 32 e 24 titoli nazionali.[2]

Al 2013 le squadre che possiedono le stelle sono:

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma dell'Anderlecht

Nella Pro League (nel Campionato belga di calcio) la stella rappresenta la vittoria di 10 titoli nazionali.

Al 2013 le squadre che possiedono la stella sono:

Bielorussia[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Il Saint-Étienne porta 1 stella per i 10 campionati nazionali vinti.

Al 2013 le società che detengono la stella sono:

Dal 1993 invece l'Olympique de Marseille si fregia di una stella per la vittoria della Champions League.[3][4]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania sono adottati due sistemi. Nel 2004 la Deutsche Fußball Liga, che gestisce i primi due livelli della Fußball-Bundesliga, introdusse i Verdiente Meistervereine, che hanno diritto di fregiarsi di 1, 2, 3 o 4 stelle a secondo che abbiano vinto 3, 5, 10 o 20 titoli;[5] i titoli considerati sono solo quelli della Bundesliga, escludendo dunque quelli antecedenti alla sua istituzione nel 1963 e quelli della DDR-Oberliga. La Dynamo, che oggi milita nella quinta serie, iniziò unilateralmente ad indossare tre stelle ad indicare i dieci titoli della Germania Est vinti;[6] allora, nel novembre 2005, la Deutscher Fußball-Bund (la Federazione calcistica della Germania, che gestisce i campionati al di fuori della Bundesliga) decise di permettere ai vincitori di titoli che non giocano nelle prime due serie di indossare una sola stella con inscritto il numero di titoli vinti.[7] Nel 2007 la Dinamo Berlino ha adottato la singola stella col numero 10 inscritto.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

In Grecia l'Olympiakos grazie alla vittoria di 41 scudetti, sfoggia 4 stelle sul petto. Il Panathinaikos pur avendo vinto 20 titoli non sfoggia nessuna stella.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle, qui racchiuse in una "scatolina" dorata, sulla maglia della Juventus.

Nel 1958, in occasione del decimo campionato di Serie A vinto dalla Juventus, l'allora presidente della società Umberto Agnelli propose alla Lega Nazionale di apporre sulle casacche juventine un simbolo celebrativo del traguardo raggiunto. La Lega inoltrò la richiesta al Consiglio Federale della FIGC, che con una delibera del maggio 1958 stabilì la creazione di un «particolare distintivo» per i club che avessero conquistato 10 titoli nazionali:[8]

« Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l'istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A. »
(Delibera FIGC, 3 maggio 1958[9][10])

Un mese dopo, il 10 luglio,[11] il Direttivo della Lega decise che quel distintivo avrebbe avuto la forma di una «stella»:[8]

« Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d'oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo. »
(Direttivo Lega Nazionale, 10 luglio 1958[9][10])

Da quel momento in avanti, i club che avessero conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte poterono fregiarsi per prassi di 1 stella. L'emblema del riconoscimento è una stella giallo-oro a cinque punte, cucita sulla maglia; a differenza dello scudetto, che cambia appartenenza in base ai risultati del campionato precedente, la stella rimane per sempre sulla divisa della formazione che l'ha conquistata.

Le società italiane titolari di stelle sono:

Da notare che, nonostante l'iter precedentemente citato, l'utilizzo della stella nel calcio italiano non è normato da alcun regolamento o prescrizione sportiva specifica. Il Regolamento delle divise da gioco, predisposto a disciplinare in materia, non cita alcuna norma in merito: l'articolo 10 prevede solo che le maglie dei club debbano ricevere una «preventiva approvazione» da parte della Lega, avendo essa «la facoltà di segnalare eventuali violazioni di regolamenti o disposizioni federali ai compenti organi di giustizia», mentre l'articolo 1 si limita a definire, molto genericamente, come «vietato» tutto quello che non è normato in maniera manifesta nel regolamento. In definitiva, pur essendoci stato alla base un procedimento formalizzato attraverso alcune delibere, esso in seguito non è mai stato recepito dalla normazione sportiva.[12]

Viste queste premesse, dopo la conquista da parte della Juventus del campionato 2011-2012 è sorta una polemica tra la società juventina e i vertici del calcio italiano, circa la possibilità di sfoggiare una terza stella sulle maglie bianconere: il club torinese considera infatti lo scudetto vinto come il suo trentesimo titolo italiano – inserendo nel computo anche i campionati 2004-2005 e 2005-2006, rispettivamente revocato e non assegnato al club a seguito dello scandalo Calciopoli –; da parte loro, FIGC e Lega Serie A si sono mostrate contrarie alla cosa, calcolando il numero di scudetti bianconeri in ventotto, e non contemplando quindi il diritto alla terza stella.[12][13] La querelle si è risolta con la decisione della Juventus di non entrare in conflitto con la posizione degli organi federali, non inserendo quindi sulle maglie una terza stella; anzi, pur rimanendo il pieno diritto a sfoggiare le precedenti due stelle, il club bianconero ha deciso di oscurarne l'esposizione dalle proprie divise:[14] dalla stagione 2012-2013, le squadre italiane a mostrare effettivamente il riconoscimento acquisito sono unicamente l'Inter e il Milan. La Juventus ha successivamente conquistato il trentesimo titolo – e quindi il diritto a inserire tre stelle sulla maglia – nel campionato 2013-2014, scegliendo tuttavia di continuare a rinunciare alla loro esposizione sopra le divise da gioco.[15]

Olanda[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma dell'Ajax

Anche la Eredivisie, la prima divisione del campionato di calcio olandese, utilizza un sistema di stelle a partire dalla stagione 2007-08. L'innovazione è stata proposta dal PSV in occasione della vittoria del ventesimo titolo nel 2007.[16] L'Ajax indossa 3 stelle (la terza conquistata nel 2011) avendo conquistato 32 campionati, il PSV ne sfoggia 2 avendo vinto il campionato 21 volte, mentre il Feyenoord e l'HVV hanno 1 stella per i loro 14 e 10 titoli.

Al 2013 le squadre che possiedono la stella sono:

Romania[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato di calcio rumeno la Steaua Bucarest ha 2 stelle per i suoi 21 titoli, seguita dalla Dinamo Bucarest con 1 stella per i suoi 18 titoli.[17]

Al 2013 le squadre che possiedo la stella sono:

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma del Benfica

Il Benfica è l'unica squadra portoghese ad indossare 3 stelle sulla maglia, rappresentanti i 33 campionati vinti.

Il Porto che ha vinto 27 campionati e lo Sporting Lisbona che ha vinto 18 campionati invece hanno deciso di non indossare stelle nonostante potrebbero indossarne rispettivamente due e una.

Scozia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 i Rangers hanno visualizzato 5 stelle sopra il distintivo sul loro camicie a simboleggiare i loro 50 scudetti.

Al 2014 le società scozzesi assegnatarie delle stelle sono:

Il Celtic anche se ha vinto 45 campionati e potrebbe sfoggiare quattro stelle ne ha sulla maglia solo una indicante la vittoria in Coppa dei Campioni 1966-1967.

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2006 la Major League Soccer ha istituzionalizzato il sistema già utilizzato dalle società: i vincitori della MLS Cup indossano lo scudetto per un anno e poi aggiungono una stella allo stemma.

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre a partire dal 2006, le società vincitrici di 10 titoli del campionato di calcio svedese, con l'eccezione dell'IFK Norrköping, hanno adottato 1 stella ad indicare le proprie vittorie.

Al 2014 le squadre svedesi che possiedono la stella sono:

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Svizzera viene assegnata la stella ai club che hanno conquistato il campionato per dieci volte.

Al 2013 le società svizzere assegnatarie delle stelle sono:

Turchia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2000, la vittoria di 5 titoli della Süper Lig turca dà diritto ad indossare una stella d'oro.

Al 2013 le squadre turche che possiedono la stella sono:

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

La prima rappresenta i 10 campionati sovietici vinti, la seconda i 10 campionati ucraini vinti.

Al 2013 le squadre ucraine che possiedono la stella sono:

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie del campionato mondiale di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Maschile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle sopra lo stemma della nazionale brasiliana

La Nazionale di calcio del Brasile aggiunse tre stelle sopra il proprio stemma dopo la vittoria della loro terza Coppa del Mondo nel 1970 (anche se già nel 1968, durante un tour in Europa, venne usata una maglia con due stelle d'oro al di sopra dello stemma)[18]; l'Italia fece la stessa cosa nel 1982 e successivamente anche la Germania dopo la vittoria in Coppa del Mondo nel 1990. Verso la fine degli anni novanta (dopo i mondiali di Francia del 1998) la FIFA regolarizzò l'utilizzo delle stelle d'oro consentendo a tutte le nazionali che hanno vinto almeno un titolo mondiale (e quindi non tre come fino ad allora) di apporre una stella d'oro per ogni Coppa vinta.

Unica eccezione è la nazionale di calcio dell'Uruguay, dato che la AUF ha apposto quattro stelle al proprio stemma per indicare, oltre ai due trionfi mondiali, le due medaglie d'oro nel calcio conquistate alle Olimpiadi del 1924 e 1928, che considerano "equivalenti" a campionati mondiali, quando invece la FIFA li considera (assieme all'edizione del 1920, ovvero le uniche tre edizioni gestite direttamente dalla FIFA e non dal CIO) come campionati mondiali "dilettantistici"[19]; al contrario, il Belgio (vincitore delle olimpiadi del 1920) non ha nessuna stella d'oro, in quanto non si considera "campione del mondo".

Al 2014 le nazionali che possiedono la stella, quindi campioni del mondo, sono:

Femminile[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle all'interno dello stemma della nazionale femminile statunitense

Nel calcio femminile si tende a indossare le stelle sulla manica, invece che sopra lo stemma; due delle quattro nazionali che hanno vinto il campionato mondiale di calcio femminile, Germania e Norvegia, portano le stelle (rispettivamente 2 e 1) sulla manica, mentre gli Stati Uniti l'hanno riportata sul davanti nel 2007.[senza fonte]

Al 2013 le nazionali femminili che possiedono la stella, quindi campioni del mondo, sono:

Coppa delle Nazioni Africane[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle nazionali africane si adornano della stella per simboleggiare la vittoria di una Coppa delle Nazioni Africane.

Tali nazionali, al 2013, sono:

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

Durante le loro partite nella UEFA Champions League 1999-2000, il Manchester United ha indossato due stelle per celebrare la vittoria del loro secondo titolo la stagione precedente. Allo stesso modo il Liverpool F.C. appose quattro stelle nella stagione 2001-02, la loro prima nella competizione dopo la strage dell'Heysel del 1985, e cinque nella stagione 2005-06 dopo la vittoria del quinto titolo. Nel 1998 anche alla Danimarca fu permesso di apporre la stella sul petto a significare la vittoria nel campionato europeo del 1992, stessa cosa per la Grecia dopo il trionfo del 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Club Atlético Peñarol ha undici stelle nel proprio stemma, a significare gli undici calciatori ((ES) Simbología Oficial - Imagen & Identidad Corporativa, C.A. Peñarol. URL consultato il 4 maggio 2008.
    «once estrellas, que representan a los jugadores que se encuentran en el campo de juego».); il Manchester City Football Club ha invece tre stelle che servono a ricordare lo stile dell'Europa continentale (come affermato durante la presentazione del nuovo stemma, [1]); il Sivasspor Kulübü ha tre stelle a indicare le tre società che si sono fuse a formarlo.
  2. ^ Aggiornato a dicembre 2013.
  3. ^ Histoire des logos de l'OM
  4. ^ La signification des étoiles sur les maillots de foot
  5. ^ (DE) Stuttgart holt ersten Stern, Bundesliga, 19 maggio 2007. URL consultato il 6 maggio 2008.
  6. ^ John Kluempers, East Germany's Star Quality in Question, dw-world.de, 13 maggio 2005. URL consultato il 6 maggio 2008.
  7. ^ DFB clothing instructions, page 54 (DE)
  8. ^ a b Fulvio Bianchi, La Juventus e la terza stella. Deciderà la Federcalcio in repubblica.it, 18 novembre 2009.
  9. ^ a b Alberto Casavecchia, Stella Juve: la Lega non riconoscerà la terza in tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2012.
  10. ^ a b Giancarlo Lionti, Juve: ecco perché la maglia del prossimo anno non potrà avere la terza stella in tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2012.
  11. ^ «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte». Angelo Garavaglia, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio in Corriere dello Sport, 11 luglio 1958, p. 3.
  12. ^ a b Edoardo Revello, “Star Wars” tra Juventus e Federazione per l’apposizione della terza stella in sportelegge.gazzetta.it, 16 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  13. ^ (EN) 'The official verdict of 28 titles is farcical' - Do Juventus have the right to add a third gold star to their shirt? in goal.com, 10 maggio 2012. URL consultato l'11 maggio 2012.
  14. ^ Maglie: nessuna stella e “30 sul campo” in juventus.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 13 giugno 2012.
  15. ^ Riccardo Pratesi, Juve, Agnelli e la terza stella: "Per ora non la esibiremo" in gazzetta.it, 5 maggio 2014.
  16. ^ Reigning champions PSV display two stars on their shirts, PSV Eindhoven, 2 maggio 2007. URL consultato il 16 maggio 2005.
    «"We have conceived a plan to not only introduce these two stars on the championship logo, but on the shirts as well", explained PSV Manager Match Organisation Ron Verkerk. "We have made a proposal to the KNVB, the Royal Dutch Football Association and the ECV, the Association of Eredivisie clubs, and they have both independently responded enthusiastically".».
  17. ^ Articolo su prosport.ro. URL consultato l'8 maggio 2014.
  18. ^ (PT) Cronologia Histórica de Uniformes e Escudos da Seleção Brasileira - 1914-2005 (archiviato su web.archive.org)
  19. ^ (ES) HISTORIA DE LA Fédération Internationale de Football Association "FIFA". in Los balones oficiales del fútbol mundial - The official world cup footballs. URL consultato il 14 maggio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]