Stella (calcio)

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La stella è un simbolo utilizzato nel calcio per indicare le vittorie di particolari competizioni; tale uso va distinto da quello araldico negli stemmi di alcuni club.[1] Le stelle possono essere indossate sulla maglia esternamente allo stemma societario o essere incluse in esso. Talvolta sono concesse da una federazione, altre volte sono dovute ad una decisione unilaterale della società che le adotta.

Indice

Vittorie di campionati nazionali [modifica]

Austria [modifica]

Il Rapid Wien, l'Austria Wien ed il Wacker Innsbruck portano rispettivamente 3, 2 ed 1 stella per i loro rispettivi 32, 23 e 10 titoli nazionali.[2]

Francia [modifica]

Il Saint-Étienne porta 1 stella per i 10 campionati nazionali vinti.

Germania [modifica]

In Germania sono adottati due sistemi. Nel 2004 la Deutsche Fußball Liga, che gestisce i primi due livelli della Fußball-Bundesliga, introdusse i Verdiente Meistervereine, che hanno diritto di fregiarsi di 1, 2, 3 o 4 stelle a secondo che abbiano vinto 3, 5, 10 o 20 titoli;[3] i titoli considerati sono solo quelli della Bundesliga, escludendo dunque quelli antecedenti alla sua istituzione nel 1963 e quelli della DDR-Oberliga. La Dynamo, che oggi milita nella quinta serie, iniziò unilateralmente ad indossare tre stelle ad indicare i dieci titoli della Germania Est vinti;[4] allora, nel novembre 2005, la Deutscher Fußball-Bund (la Federazione calcistica della Germania, che gestisce i campionati al di fuori della Bundesliga) decise di permettere ai vincitori di titoli che non giocano nelle prime due serie di indossare una sola stella con inscritto il numero di titoli vinti.[5] Nel 2007 la Dinamo Berlino ha adottato la singola stella col numero 10 inscritto.

Italia [modifica]

La Juventus 1957-1958, prima squadra italiana a conquistare la stella.

Nel 1958, in occasione del decimo campionato di Serie A vinto dalla Juventus, l'allora presidente della società Umberto Agnelli propose alla Lega Nazionale di apporre sulle casacche juventine un simbolo celebrativo del traguardo raggiunto. La Lega inoltrò la richiesta al Consiglio Federale della FIGC, che con una delibera del maggio 1958 stabilì la creazione di un «particolare distintivo» per i club che avessero conquistato 10 titoli nazionali:[6]

« Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l'istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A. »
(Delibera FIGC, 3 maggio 1958[7][8])

Un mese dopo, il 10 luglio,[9] il Direttivo della Lega decise che quel distintivo avrebbe avuto la forma di una «stella»:[6]

« Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d'oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo. »
(Direttivo Lega Nazionale, 10 luglio 1958[7][8])

Da quel momento in avanti, i club che avessero conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte poterono fregiarsi per prassi di 1 stella. L'emblema del riconoscimento è una stella giallo-oro a cinque punte, cucita sulla maglia; a differenza dello scudetto, che cambia squadra in base ai risultati del campionato precedente, la stella rimane per sempre sulla divisa della formazione che l'ha conquistata.

Al 2012 le società italiane con la stella sul petto sono:

Da notare che, nonostante l'iter precedentemente citato, l'utilizzo della stella nel calcio italiano non è normato da alcun regolamento o prescrizione sportiva specifica. Il Regolamento delle divise da gioco, predisposto a disciplinare in materia, non cita alcuna norma in merito: l'articolo 10 prevede solo che le maglie dei club debbano ricevere una «preventiva approvazione» da parte della Lega, avendo essa «la facoltà di segnalare eventuali violazioni di regolamenti o disposizioni federali ai compenti organi di giustizia», mentre l'articolo 1 si limita a definire, molto genericamente, come «vietato» tutto quello che non è normato in maniera manifesta nel regolamento. In definitiva, pur essendoci stato alla base un procedimento formalizzato attraverso alcune delibere, esso in seguito non è mai stato recepito dalla normazione sportiva.[10]

Viste queste premesse, dopo la conquista da parte della Juventus del campionato 2011-2012 è sorta una polemica tra la società juventina e i vertici del calcio italiano, circa la possibilità di sfoggiare una terza stella sulle maglie bianconere: la Juventus considera infatti lo scudetto vinto come il suo trentesimo titolo italiano, inserendo nel computo anche i campionati 2004-2005 e 2005-2006, rispettivamente revocato e non assegnato al club a seguito dello scandalo Calciopoli; da parte loro, FIGC e Lega Serie A sono contrarie alla cosa, calcolando il numero di scudetti bianconeri in ventotto, e non contemplando quindi il diritto alla terza stella.[10][11] La querelle si è risolta con la decisione della Juventus di non entrare in conflitto con la posizione degli organi federali, non inserendo quindi sulle maglie una terza stella ed eliminando le altre due.[12]

Olanda [modifica]

Anche la Eredivisie, la prima divisione del campionato di calcio olandese, utilizza un sistema di stelle a partire dalla stagione 2007-08. L'innovazione è stata proposta dal PSV in occasione della vittoria del ventesimo titolo nel 2007.[13] L'Ajax indossa 3 stelle (la terza conquistata nel 2011) avendo conquistato 30 campionati, il PSV ne sfoggia 2 avendo vinto il campionato 21 volte, mentre il Feyenoord e l'HVV hanno 1 stella per i loro 14 e 10 titoli.

Romania [modifica]

Nel campionato di calcio rumeno la Steaua Bucarest ha adottato 2 stelle sin dalla vittoria del suo ventesimo titolo, seguita dalla Dinamo Bucarest con 1 stella per i suoi 18 titoli.

Stati Uniti [modifica]

A partire dal 2006 la Major League Soccer ha istituzionalizzato il sistema già utilizzato dalle società: i vincitori della MLS Cup indossano lo scudetto per un anno e poi aggiungono una stella allo stemma.

Svezia [modifica]

Sempre a partire dal 2006, le società vincitrici di 10 titoli del campionato di calcio svedese, con l'eccezione dell'IFK Norrköping, hanno adottato 1 stella ad indicare le proprie vittorie.

Turchia [modifica]

A partire dal 2000, la vittoria di 5 titoli della Süper Lig turca dà diritto ad indossare una stella d'oro.

Vittorie del campionato mondiale di calcio [modifica]

Maschile [modifica]

La divisa del Brasile con le 5 stelle

La Nazionale di calcio del Brasile aggiunse tre stelle sopra il proprio stemma dopo la vittoria della loro terza Coppa del Mondo nel 1970 (anche se già nel 1968, durante un tour in Europa, venne usata una maglia con due stelle d'oro al di sopra dello stemma)[14]; l'Italia fece la stessa cosa nel 1982 e successivamente anche la Germania dopo la vittoria in Coppa del Mondo nel 1990. Verso la fine degli anni '90 (dopo i mondiali di Francia del 1998) la FIFA regolarizzò l'utilizzo delle stelle d'oro consentendo a tutte le nazionali che hanno vinto almeno un titolo mondiale (e quindi non tre come fino ad allora) di apporre una stella d'oro per ogni Coppa vinta. Unica eccezione è la nazionale di calcio dell'Uruguay, che ha apposto quattro stelle al proprio stemma per indicare, oltre ai due trionfi mondiali, le due medaglie d'oro nel calcio conquistate alle Olimpiadi del 1924 e 1928, che considerano equivalenti a campionati mondiali, quando invece la FIFA li considera (assieme all'edizione del 1920, ovvero le uniche tre edizioni gestite direttamente dalla FIFA e non dal CIO) come campionati mondiali dilettantistici[15]; al contrario, il Belgio (vincitore delle olimpiadi del 1920) non ha nessuna stella d'oro, in quanto non si considera campione del mondo.

Femminile [modifica]

Nel calcio femminile si tende a indossare le stelle sulla manica, invece che sopra lo stemma; due delle quattro nazionali che hanno vinto il campionato mondiale di calcio femminile, Germania e Norvegia, portano le stelle (rispettivamente 2 e 1) sulla manica, mentre la terza, gli Stati Uniti, l'hanno riportata sul davanti nel 2007.[senza fonte]

Altri usi [modifica]

Durante le loro partite nella UEFA Champions League 1999-2000, il Manchester United ha indossato due stelle per celebrare la vittoria del loro secondo titolo la stagione precedente. Allo stesso modo il Liverpool F.C. appose quattro stelle nella stagione 2001-02, la loro prima nella competizione dopo la strage dell'Heysel del 1985, e cinque nella stagione 2005-06 dopo la vittoria del quinto titolo. Nel frattempo, nel 2000, la UEFA aveva introdotto il multiple-winner badge per quelle società che abbiano vinto per tre volte consecutive o per almeno cinque volte totali la UEFA Champions League. Nel 1998 anche alla Danimarca fu permesso apporsi la stella sul petto a significare la vittoria nel campionato europeo del 1992, stessa cosa per la Grecia dopo il trionfo del 2004.

Dal 1993 l'Olympique de Marseille si fregia di una stella per la vittoria della Champions League.[16][17]

Note [modifica]

  1. ^ Il Club Atlético Peñarol ha undici stelle nel proprio stemma, a significare gli undici calciatori ((ES) Simbología Oficial - Imagen & Identidad Corporativa. C.A. Peñarol. URL consultato in data 4 maggio 2008.); il Manchester City Football Club ha invece tre stelle che servono a ricordare lo stile dell'Europa continentale (come affermato durante la presentazione del nuovo stemma, [1]); il Sivasspor Kulübü ha tre stelle a indicare le tre società che si sono fuse a formarlo.
  2. ^ Aggiornato a dicembre 2011.
  3. ^ (DE) Stuttgart holt ersten Stern. Bundesliga, 19 maggio 2007. URL consultato in data 6 maggio 2008.
  4. ^ John Kluempers. East Germany's Star Quality in Question. dw-world.de, 13 maggio 2005. URL consultato in data 6 maggio 2008.
  5. ^ DFB clothing instructions, page 54 (DE)
  6. ^ a b Fulvio Bianchi, La Juventus e la terza stella. Deciderà la Federcalcio, repubblica.it, 18 novembre 2009.
  7. ^ a b Alberto Casavecchia, Stella Juve: la Lega non riconoscerà la terza, tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2012.
  8. ^ a b Giancarlo Lionti, Juve: ecco perché la maglia del prossimo anno non potrà avere la terza stella, tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2012.
  9. ^ «[...] Il Consiglio Direttivo ha espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus (e in seguito tutte le società che abbiano vinto almeno dieci campionati di Serie A) sia autorizzata a fregiare la propria maglia con una stella d'oro a cinque punte». Angelo Garavaglia, Il 21 settembre l'inizio dei campionati nazionali di calcio, Corriere dello Sport, 11 luglio 1958, p. 3.
  10. ^ a b Edoardo Revello, “Star Wars” tra Juventus e Federazione per l’apposizione della terza stella, sportelegge.gazzetta.it, 16 maggio 2012. URL consultato in data 18 maggio 2012.
  11. ^ (EN) 'The official verdict of 28 titles is farcical' - Do Juventus have the right to add a third gold star to their shirt?, goal.com, 10 maggio 2012. URL consultato in data 11 maggio 2012.
  12. ^ Maglie: nessuna stella e “30 sul campo”, juventus.com, 8 giugno 2012. URL consultato in data 13 giugno 2012.
  13. ^ Reigning champions PSV display two stars on their shirts. PSV Eindhoven, 2 maggio 2007. URL consultato in data 16 maggio 2005.
  14. ^ (PT) Cronologia Histórica de Uniformes e Escudos da Seleção Brasileira - 1914-2005 (archiviato su web.archive.org)
  15. ^ (ES) HISTORIA DE LA Fédération Internationale de Football Association "FIFA". in Los balones oficiales del fútbol mundial - The official world cup footballs. URL consultato in data 14-5-2010.
  16. ^ Histoire des logos de l'OM
  17. ^ La signification des étoiles sur les maillots de foot

Bibliografia [modifica]

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