Sport Lisboa e Benfica

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Sport Lisboa e Benfica
Calcio Football pictogram.svg
Benficastemma.png
Águias (Aquile), O Glorioso (Il Glorioso), Encarnados (Rossi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Bianco.svg Rosso-bianco
Simboli Aquila
Dati societari
Città Lisbona
Paese Portogallo Portogallo
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Portugal.svg FPF
Campionato Primeira Liga
Fondazione 1904
Presidente Portogallo Luís Filipe Vieira
Allenatore Portogallo Jorge Jesus
Stadio Estádio da Luz
(65.647 posti)
Sito web www.slbenfica.pt
Palmarès
Portuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svgPortuguese shield.svg Coppacampioni.pngCoppacampioni.png
Primeira Liga 32
Trofei nazionali 24 Taça de Portugal
4 Taça da Liga
3 SuperTaça Cândido de Oliveira
Trofei internazionali 2 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppa Latina
Si invita a seguire il modello di voce

Lo Sport Lisboa e Benfica, più familiarmente Benfica, è una società polisportiva portoghese di Lisbona (Euronext: SLBEN). Attivo in numerose discipline, è noto a livello internazionale per la sua sezione calcistica, che vanta numerosi titoli nazionali, due Coppe dei Campioni (1960-1961 e 1961-1962) e che attualmente milita nella massima divisione portoghese.

Gioca le partite casalinghe nel nuovo Stadio dello Sport di Lisbona e Benfica (chiamato in modo non ufficiale Estádio da Luz, letteralmente "Stadio della luce" e noto anche come a Catedral, "la Cattedrale"), costruito in parte sul terreno del vecchio stadio. È uno degli stadi più grandi d'Europa e ha ospitato la finale di Euro 2004.

Il Benfica è la squadra portoghese più titolata, avendo vinto 32 titoli nazionali, 27 coppe del Portogallo, 4 coppe di Lega e 4 supercoppe nonché la seconda squadra portoghese più titolata all'estero dopo il Porto, avendo vinto 2 Coppe dei Campioni ed una Coppa Latina. È la squadra con più tifosi in Portogallo, e vive intensi rapporti di rivalità con lo Sporting Lisbona, squadra concittadina, e il Porto, con cui gioca il cosiddetto O Clássico.

Pare che sia l'unico club al mondo ad avere come cantante dell'inno un tenore (Luis Piçarra), e un musicista/direttore d'orchestra (Antonio Vitorino d'Almeida) recentemente ha scritto una sinfonia per commemorare il primo centenario del club.

Il complesso sportivo del Benfica comprende anche altre discipline: pallacanestro, Hockey su pista, calcio a 5, pallavolo, pallamano, polo, rugby e una squadra di atletica. Queste sezioni hanno vinto complessivamente 12 titoli internazionali: tre nell'hockey (CERS Cup 1990-1991 e 2010-11, Continental Cup 2011), 4 nel rugby (3 Iberian Cup e 1 Torneio Ibérico) e 5 nella coppa europea di atletica.

Indice

Storia[modifica]

Fondazione e primi anni (1904-1960)[modifica]

Fondato nel 1904 col nome di Sport Lisboa il club cambiò denominazione nel 1908, divenendo Sport Club de Benfica. Tra i tifosi portoghesi la squadra è conosciuta anche con il nome di O Glorioso ("il Glorioso") e i suoi giocatori come Águias ("aquile") o Encarnados ("rossi").

Il Benfica nel 1904

Il Benfica fu l'ultima squadra a giocare contro il Grande Torino. Il 3 maggio 1949 fu organizzata una partita amichevole per l'addio al calcio del capitano degli Encarnados Francisco Ferreira, partita il cui incasso fu devoluto in beneficenza. Il Benfica vinse la partita per 4-3. Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l'aereo del Torino si schiantò presso la basilica di Superga, causando la morte di tutti i giocatori e di equipaggio, tecnici e giornalisti al seguito.

Gli anni d'oro (1960-1970)[modifica]

Il Benfica fu una delle prime potenze calcistiche europee e il primo club che seppe interrompere la supremazia del Real Madrid nei primi anni della Coppa dei Campioni. La formazione lusitana sconfisse il Barcellona nella finale del 1960-1961 al Wankdorf di Berna, in Svizzera e si laureò campione d'Europa per la prima volta.

Nella stagione successiva si unì a questa squadra, capitanata dal forte mozambicano Mário Coluna, il leggendario Eusébio, che guidò il Benfica alla difesa della Coppa dei Campioni sconfiggendo il Real Madrid per 5-3 nella finale all'Olympisch Stadion di Amsterdam, Olanda.

L'allenatore Béla Guttmann (in alto a sinistra) ed Eusébio (a lato) assieme ad altri giocatori del Benfica di inizio anni sessanta

Da allora la squadra di Lisbona non è più riuscita a vincere un altro trofeo internazionale, malgrado le numerose finali di Coppa dei Campioni disputate e perse contro Milan (1962-1963 e 1989-1990), Inter (1964-1965), Manchester United (1967-1968) e PSV Eindhoven (1987-1988), a cui va aggiunta la finale di Coppa Intercontinentale persa contro il Santos (1962) e due finali di Europa League perse contro l'Anderlecht (1982-1983) ed il Chelsea (2012-2013). Nel 1968 il Benfica fu nominato miglior squadra europea dalla rivista France Football.

Successi nazionali (1970-1994)[modifica]

Negli anni settanta il Benfica consolidò il primato nazionale, ottenendo, però, scarsi risultati a livello continentale. In questo periodo stabilì il record europeo di vittorie consecutive in campionato, con 29 affermazioni (dalla 25ª giornata del 1971-1972 alla 23ª giornata del 1972-1973)[1][2].

Tra la fine del decennio e i primi anni ottanta il club attraversò un periodo di crisi. Grazie all'arrivo del tecnico svedese Sven-Göran Eriksson, nel 1982 la squadra si riprese: in un biennio vinse due campionati, nel 1982-1983 e nel 1983-1984 e si aggiudicò una Coppa del Portogallo perdendo, inoltre, la finale di Coppa UEFA 1982-1983 contro l'Anderlecht, prima dell'abbandono di Eriksson nel 1984. Nel 1985 la dirigenza decise di chiudere il terzo anello dell'Estádio da Luz, trasformandolo in uno degli stadi più capienti d'Europa (120.000 posti a sedere). Due anni più tardi, nella stagione 1986-1987, il Benfica centrò per la nona volta nella sua storia il double campionato-coppa, accedendo cosi all'edizione successiva della Coppa dei Campioni dove però fu sconfitto in finale ai calci di rigore dagli olandesi del PSV. Sotto la guida di Eriksson, tornato al Benfica nel 1989, il club di Lisbona collezionò due altri successi in campionato, nel 1988-1989 e nel 1990-1991. Con Eriksson la squadra fu finalista nella Coppa dei Campioni 1989-1990, sconfitta dal Milan per 1-0 a Vienna. Partito l'allenatore svedese nel 1992, arrivò un altro successo, nel campionato 1993-1994.

Gli anni bui (1994-2004)[modifica]

Nella seconda metà degli anni novanta una politica di acquisti di dubbia efficacia portò a disporre di rose di oltre 30 giocatori e a concludere affari onerosi ma privi di ritorno finanziario o sportivo (non ultimo l'acquisto della stella portoghese Futre, ormai in declino). Ciò ebbe delle pesanti ripercussioni negli anni a venire. L'unico risultato di rilievo fu la vittoria della coppa nazionale nel 1995-1996.

A questi eventi si aggiunse la morte sul campo di gioco di Miklós Fehér, che il 24 gennaio 2004 perì sul campo del Vitória Guimarães per arresto cardiaco.

La ripresa (dal 2004)[modifica]

Dal 2004 il club è riuscito a riguadagnare una parte della sua potenza sportiva e finanziaria. Dopo un digiuno di undici anni, nel 2004-2005 il Benfica tornò a vincere la Primeira Liga. Una buona parte dei meriti del trionfo spettò al nuovo allenatore, l'italiano Giovanni Trapattoni, dimessosi alla fine della stagione.

Nella stagione 2005-2006, allenato dall'ex-calciatore olandese Ronald Koeman, il Benfica vinse la Supercoppa di Portogallo e riuscì a proseguire il suo cammino nella Champions League, dove negli ottavi di finale affrontò ed eliminò il Liverpool campione d'Europa in carica. Gli inglesi furono sconfitti per 1-0 a Lisbona e per 2-0 a Liverpool. Ritornato all'antico splendore in campo continentale, il Benfica si arrese soltanto ai quarti di finale, dove fu superato nel doppio confronto dal Barcellona poi campione (0-0 al da Luz e 2-0 per il Barcellona al Camp Nou).

Nella stagione seguente, sotto la guida di Fernando Santos, il Benfica fu eliminato in semifinale di Coppa UEFA e giunse terzo in campionato. Nel 2007-2008 si piazzò quarto e nella stagione, terminata con la conquista della coppa nazionale, terzo.

Nella stagione 2009-2010 il Benfica di Jorge Jesus mise in bacheca il trentaduesimo titolo portoghese della sua storia e giunse sino ai quarti di finale di Europa League. Nella stagione seguente si classificò secondo in campionato e fu eliminato dalla Champions League nella fase a gironi. Il terzo posto nel girone consentì al club di qualificarsi per l'Europa League, dove la squadra si arrese allo Sporting Braga in semifinale. Il 14 aprile 2012 battendo in finale il Gil Vicente, il Benfica si aggiudica per il quarto anno consecutivo la Coppa di lega Portoghese.

Attualmente occupa la nona posizione del Ranking UEFA. Nell'Europa League 2012-2013 il Benfica arriva fino alla finale di Amsterdam, dove si arrende al Chelsea per 1-2. Anche in campionato la squadra deve accontentarsi della piazza d'onore, alle spalle del Porto.

Cronistoria[modifica]

Cronistoria dello Sport Lisboa e Benfica
  • 1904: fondazione dello Sport Lisboa e Benfica

  • 1922 ·
  • 1923 ·
  • 1924 ·
  • 1925 ·
  • 1926 ·
  • 1927 · Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1928 · Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1929 · Ottavi di finale nel Campeonato de Portugal.

  • 1930 Vince il Campeonato de Portugal.
  • 1931 Vince il Campeonato de Portugal.
  • 1932 · Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1933 · Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1934 · Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1934-35 · 3º in Primeira Liga Experimental
Vince il Campeonato de Portugal.
Vince la Taça de Portugal (1º titolo).

Vince la Taça de Portugal (2º titolo).
  • 1943-44 · 2º in Primeira Divisão
Vince la Taça de Portugal (3º titolo).
  • 1944-45 Portuguese shield.svg Campione (6º titolo).
  • 1945-46 · 2º in Primeira Divisão
  • 1946-47 · 2º in Primeira Divisão
  • 1947-48 · 2º in Primeira Divisão
  • 1948-49 · 2º in Primeira Divisão
Vince la Taça de Portugal (4º titolo).
Vince la Coppa Latina.

  • 1950-51 · 3º in Primeira Divisão
Vince la Taça de Portugal (5º titolo).
  • 1951-52 · 2º in Primeira Divisão
Vince la Taça de Portugal (6º titolo).
  • 1952-53 · 2º in Primeira Divisão
Vince la Taça de Portugal (7º titolo).
Vince la Taça de Portugal (8º titolo).
  • 1955-56 · 2º in Primeira Divisão .
  • 1956-57 Portuguese shield.svg Campione (9º titolo).
Vince la Taça de Portugal (9º titolo).
  • 1957-58 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 · 2º in Primeira Divisão.
Vince la Taça de Portugal (10º titolo).

Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (1º titolo).
  • 1961-62 · 3º in Primeira Divisão.
Sconfitto nella Coppa Intercontinentale
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (2º titolo).
Vince la Taça de Portugal (11º titolo).
Sconfitto nella Coppa Intercontinentale
Finalista nella Coppa dei Campioni.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Vince la Taça de Portugal (12º titolo).
Finalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1965-66 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel terzo turno della Coppa delle Fiere.
Finalista nella Coppa dei Campioni.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la Taça de Portugal (13º titolo).
  • 1969-70 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Vince la Taça de Portugal (14º titolo).

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Vince la Taça de Portugal (15º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
  • 1973-74 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1977-78 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1978-79 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
  • 1979-80 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Vince la Taça de Portugal (16º titolo).

Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Vince la Taça de Portugal (17º titolo).
  • 1981-82 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Finalista nella Coppa UEFA.
Vince la Taça de Portugal (18º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1984-85 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Vince la Taça de Portugal (19º titolo).
  • 1985-86 · 2º in Primeira Divisão.
Vince la Candido-Oliveira.jpg Supertaça Cândido de Oliveira (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la Taça de Portugal (20º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe.
Vince la Taça de Portugal (21º titolo).
  • 1987-88 · 2º in Primeira Divisão.
Finalista nella Coppa dei Campioni.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
  • 1989-90 · 2º in Primeira Divisão.
Vince la Candido-Oliveira.jpg Supertaça Cândido de Oliveira (2º titolo).
Finalista nella Coppa dei Campioni.

Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
  • 1991-92 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa dei Campioni.
  • 1992-93 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la Taça de Portugal (22º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1994-95 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato nei quarti della Champions League.
  • 1995-96 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la Taça de Portugal (23º titolo).
  • 1996-97 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
  • 1997-98 · 2º in Primeira Divisão.
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
  • 1998-99 · 3º in Primeira Divisão.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.

Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la Taça de Portugal (24º titolo).
Eliminato nei trentaduesimi della Coppa UEFA.
Vince la Candido-Oliveira.jpg Supertaça Cândido de Oliveira (3º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
Vince la Taça da Liga (1º titolo).
Eliminato nei quarti dell'Europa League.
Vince la Taça da Liga (2º titolo).

Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Semifinalista nell'Europa League.
Vince la Taça da Liga (3º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Vince la Taça da Liga (4º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Finalista dell'Europa League.
Finalista della Taça de Portugal.
Semifinalista della Taça da Liga.

Colori e simboli[modifica]

Alla squadra è tradizionalmente associato il colore rosso.

L'emblema comprende i seguenti simboli:

  • uno scudo con i colori della squadra, il rosso e il bianco;
  • al centro l'acronimo "SLB" (per Sport Lisboa e Benfica), sopra un pallone da calcio, la principale attività del club;
  • sullo sfondo una ruota di bicicletta, tratta originariamente dallo Sport Club de Benfica

L'aquila che vola prima dell'inizio di ogni partita in casa è un'aquila imperiale spagnola[3].

Organico odierno[modifica]

Rosa[modifica]

Rosa e numerazione aggiornate al 25 aprile 2013[4].

Giocatori del Benfica
N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Artur
3 Portogallo D Roderick
4 Brasile D Luisão (C)
5 Portogallo D Luisinho
7 Paraguay A Óscar Cardozo (vice-c.)
10 Argentina A Pablo Aimar
11 Brasile A Lima
13 Portogallo P Paulo Lopes
14 Uruguay D Maxi Pereira
15 Olanda A Ola John
17 Portogallo C Carlos Martins
18 Argentina C Eduardo Salvio
19 Spagna A Rodrigo
20 Argentina C Nicolás Gaitán
N. Ruolo Giocatore
21 Serbia C Nemanja Matić
23 Uruguay C Jonathan Urretaviscaya
24 Argentina D Ezequiel Garay
25 Paraguay D Melgarejo
27 Portogallo D Miguel Vítor
31 Brasile A Alan Kardec
33 Brasile D Jardel
34 Portogallo C André
35 Argentina C Enzo Pérez
Serbia A Miralem Sulejmani
Serbia A Lazar Marković
Portogallo D Steven Vitória
89 Portogallo C André Gomes

Prestiti[modifica]

N. Ruolo Giocatore
Slovenia P Jan Oblak
Portogallo D David Simão
Portogallo D Nuno Coelho
Brasile C Airton
Spagna C Nolito
Portogallo C Rúben Amorim
N. Ruolo Giocatore
Portogallo C Yannick Djaló
Argentina A Franco Jara
Portogallo A Hugo Vieira
Portogallo A Nélson Oliveira
Argentina A Rodrigo Mora

Giocatori[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello S.L. Benfica.

Lista dei "grandi giocatori" (grandes jogadores) sul sito ufficiale del club[5].

Grandi giocatori
Portieri
Terzini destri
Terzini sinistri
Difensori centrali
Centrocampisti centrali
Centrocampisti di fascia destra
Centrocampisti di fascia sinistra
Attaccanti


Allenatori[modifica]

Fonte: Diario de Noticias[6].

Allenatori


Palmarès[modifica]

Competizioni nazionali[modifica]

Invasione di campo per i festeggiamenti del titolo 2004-2005
1930, 1931, 1935
1935-1936, 1936-1937, 1937-1938, 1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1949-1950, 1954-1955, 1956-1957, 1959-1960, 1960-1961, 1962-1963, 1963-1964, 1964-1965, 1966-1967, 1967-1968, 1968-1969, 1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976, 1976-1977, 1980-1981, 1982-1983, 1983-1984, 1986-1987, 1988-1989, 1990-1991, 1993-1994, 2004-2005, 2009-2010
1939-1940, 1942-1943, 1943-1944, 1948-1949, 1950-1951, 1951-1952, 1952-1953, 1954-1955, 1956-1957, 1958-1959, 1961-1962, 1963-1964, 1968-1969, 1969-1970, 1971-1972, 1979-1980, 1980-1981, 1982-1983, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1992-1993, 1995-1996, 2003-2004
1963-1964, 1965-1966, 1970-1971
1985, 1989, 2005
2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012

Competizioni internazionali[modifica]

1950
1960-1961, 1961-1962

Competizioni amichevoli[modifica]

1996

Competizioni regionali[modifica]

1909-1910, 1911-1912, 1912-1913, 1913-1914, 1915-1916, 1916-1917, 1917-1918, 1919-1920, 1932-1933, 1939-1940

Altri piazzamenti[modifica]

1938
1943-1944, 1945-1946, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1951-1952, 1952-1953, 1958-1959, 1965-1966, 1969-1970, 1973-1974, 1977-1978, 1978-1979, 1981-1982, 1985-1986, 1987-1988, 1989-1990, 1991-1992, 1992-1993, 1995-1996, 1997-1998, 2002-2003, 2003-2004, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013
1938-1939, 1957-1958, 1964-1965, 1970-1971, 1973-1974, 1974-1975, 1988-1989, 1996-1997, 2004-2005, 2012-2013
1944, 1981, 1983, 1984, 1986, 1987, 1991, 1993, 1994, 1996, 2004, 2010
1957
1961, 1962
1962-1963, 1964-1965, 1967-1968, 1987-1988, 1989-1990
1982-1983, 2012-2013

Onorificenze[modifica]

immagine del nastrino non ancora presente Instituição de Utilidade Pública
«São reconhecidos como instituições de utilidade pública o Ginásio Clube, o Lisboa Ginásio Clube, o Sport Lisboa e Benfica, o Sporting Clube de Portugal e o Clube de Futebol Os Belenenses, atendendo aos seus relevantes serviços»
— 6 settembre 1960[7]

Curiosità[modifica]

  • L'aquila che vola prima dell'inizio di ogni partita in casa è un'aquila imperiale spagnola.[4]
  • Il Benfica detiene il record europeo di vittorie consecutive in campionato: 29 affermazioni dalla 25ª giornata del 1971/72 alla 23ª giornata del 1972/73.[5][6]
  • Il Benfica fu l'ultima squadra a giocare contro il Grande Torino. Il 3 maggio 1949 fu organizzata una partita amichevole per l'addio al calcio del capitano del Benfica Francisco Ferreira, partita il cui incasso fu devoluto in beneficenza. Il Benfica vinse la partita per 4 a 3. Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l'aereo del Torino si schiantò presso la Basilica di Superga causando la morte di tutti i giocatori e di equipaggio, tecnici e giornalisti al seguito.
  • Il 25 gennaio 2004 mentre si giocava un match di Superliga tra il Vitória e il Benfica, Miklos Feher dopo aver ricevuto un cartellino giallo si accovacciò a terra e lì morì per un infarto. In onore di Feher, la maglia indossata durante quella partita, la n° 29, fu ritirata.

Altri sport[modifica]

Calcio a 5[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi SL Benfica (futsal).

Il Benfica tra le attività svolte promuove anche il calcio a 5, la sua formazione è una delle migliori del Portogallo, disputando la prima divisione del campionato nazionale. Nel suo palmarès compaiono tre campionati, tre coppe nazionali e tre supercoppe di Portogallo.

Pallacanestro[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi SL Benfica (pallacanestro).

Pallamano[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi S.L. Benfica (Pallamano).

Note[modifica]

  1. ^ (PT) Época 1971/72. URL consultato in data 1-02-2010.
  2. ^ (PT) Época 1972/73. URL consultato in data 1-02-2010.
  3. ^ (PT) Dia da Águia contra a extinção. URL consultato in data 1-02-2010.
  4. ^ (PT) Rosa. Sito ufficiale del Benfica. URL consultato in data 25-4-2013.
  5. ^ (PT) Grandes Jogadores. URL consultato in data 15-7-2010.
  6. ^ (PT) Os 57 treinadores do Benfica. Diario de Noticias, 26-8-2008. URL consultato in data 15-6-2010.
  7. ^ (PT) Clube de Futebol Os Belenenses - Condecorações. osbelenenses.com. URL consultato in data 6 aprile 2013.

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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