Sport Lisboa e Benfica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Benfica)
Sport Lisboa e Benfica
Calcio
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
Águias (Aquile), O Glorioso (Il Glorioso), Encarnados (Rossi), Lampiones
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali: Rosso-bianco
Simboli: Aquila
Dati societari
Città: Lisbona
Paese: bandiera Portogallo
Confederazione: UEFA
Federazione: FPF
Campionato: Superliga
Fondazione: 1904
Presidente: Bandiera del Portogallo Luís Filipe Vieira
Allenatore: Bandiera del Portogallo Jorge Jesus
Stadio: Estádio da Luz
(65.647 posti)
Sito web: www.slbenfica.pt
Palmarès
Titoli nazionali: 31 Campionati portoghesi
Trofei nazionali: 24 Coppe di Portogallo
4 Supercoppe di Portogallo
Trofei internazionali: 2 Coppe dei Campioni
1 Coppa Latina
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Lo Sport Lisboa e Benfica, più familiarmente Benfica, è una società polisportiva portoghese di Lisbona. Attivo in numerose discipline, tra le quali pallacanestro, ciclismo, hockey su pista e rugby, è noto a livello internazionale per la sua sezione calcistica, che vanta numerosi titoli nazionali, due Coppe dei Campioni (1961 e 1962) e che attualmente milita nella massima divisione portoghese.

Gioca le partite casalinghe nel nuovo Stadio dello Sport di Lisbona e Benfica (chiamato in modo non ufficiale Estádio da Luz, letteralmente "Stadio della luce" e noto anche come a Catedral, "la Cattedrale"), costruito in parte sul terreno del vecchio stadio. È uno degli stadi più grandi d'Europa e ha ospitato la finale di Euro 2004.

Il Benfica è la squadra portoghese più titolata, avendo vinto 31 titoli nazionali, 24 Coppe del Portogallo e la seconda squadra più titolata all'estero dopo il Porto, avendo vinto 2 Coppe dei Campioni ed una Coppa Latina. È la squadra con più tifosi in Portogallo.

Pare che sia l'unico club al mondo ad avere come cantante dell'inno un tenore (Luis Piçarra), e un musicista/direttore d'orchestra (Antonio Vitorino d'Almeida) recentemente ha scritto una sinfonia per commemorare il primo centenario del club.

Il complesso sportivo del Benfica comprende anche altre discipline:basket, hockey, calcio a 5 (futsal), pallavolo, pallamano, polo, rugby e una squadra di atletica. Il Benfica ha vinto complessivamente 12 titoli internazionali: 2 nel calcio (2 Coppe dei Campioni nel 1960-1961 e 1961/1962); 1 nell'hockey (CERS Cup1990-1991); 4 nel rugby (3 Iberian Cup + 1 Torneio Ibérico) e 5 nell'atletica (Coppa europea di atletica).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Fondazione e primi anni (1904-1960)

Fondato nel 1904 col nome di Sport Lisboa, il club cambiò denominazione nel 1908, quando fu chiamato Sport Club de Benfica. Tra i tifosi portoghesi la squadra è conosciuta anche con il nome di O Glorioso (Il Glorioso) e i suoi giocatori come Águias (Aquile) o Encarnados (Rossi).

[modifica] Gli anni d'Oro (1960-1970)

L'emblema del Benfica all'entrata dello stadio

Il Benfica fu una delle prime potenze calcistiche europee e il primo club che seppe interrompere la supremazia del Real Madrid nei primi anni della Coppa dei Campioni europea. La formazione lusitana sconfisse il Barcellona nella finale del 1961 allo Wankdorf Stadion di Berna, in Svizzera, e si laureò campione d'Europa per la prima volta. Nella stagione successiva si unì a questa squadra, capitanata dal forte mozambicano Mário Coluna, il leggendario Eusébio, che guidò il Benfica alla difesa della Coppa dei Campioni sconfiggendo il Real Madrid per 5-3 nella finale all'Olympisch Stadion di Amsterdam, Olanda.

Da allora la squadra di Lisbona non è più riuscita a vincere un altro trofeo continentale, malgrado le numerose finali di Coppa dei Campioni disputate e perse contro Milan (1963 e 1990), Inter (1965), Manchester United (1968) e PSV Eindhoven (Coppa dei Campioni 1988), con in più una finale di Coppa UEFA persa nel 1983 contro l'Anderlecht. Nel 1968 il Benfica fu nominato miglior squadra europea dalla rivista France Football.

[modifica] Successi nazionali (1970-1994)

Negli anni Settanta il Benfica consolidò il primato nazionale, ottenendo, però, scarsi risultati a livello continentale. Tra la fine del decennio e i primi anni Ottanta attraversò un periodo di crisi. Grazie all'arrivo del tecnico svedese Sven-Göran Eriksson, nel 1982 la squadra si riprese: in un biennio vinse due campionati, nel 1982-1983 e nel 1983-1984, e si aggiudicò una Coppa del Portogallo, perdendo, inoltre, la finale di Coppa UEFA 1982-1983 contro l'Anderlecht, prima dell'abbandono di Eriksson nel 1984. Nel 1985 la dirigenza decise di chiudere il terzo anello dello Estádio da Luz, trasformandolo in uno degli stadi più capienti d'Europa (120.000 posti a sedere). Due anni più tardi, nella stagione 1986-1987, il Benfica centrò per la nona volta nella sua storia il double campionato-coppa, accedendo cosi all'edizione successiva della Coppa dei Campioni dove però fu sconfitto in finale ai calci di rigore dagli olandesi del PSV. Sotto la guida di Eriksson, tornato al Benfica nel 1989, il club di Lisbona collezionò due altri successi in Superliga, nel 1988-1989 e nel 1990-1991. Con Eriksson la squadra fu finalista perdente della Coppa dei Campioni 1989-90, dove fu sconfitta dal Milan per 1-0 a Vienna. Partito l'allenatore svedese nel 1992, ci fu un altro successo, nel 1993-1994.

[modifica] Gli anni bui (1994-2004)

Nella seconda metà degli anni Novanta una politica di acquisti di dubbia efficacia portò a disporre di rose di oltre 30 giocatori e a concludere affari onerosi ma privi di ritorno finanziario o sportivo (non ultimo l'acquisto della stella portoghese Futre, ormai in declino). Ciò ebbe delle pesanti ripercussioni negli anni a venire. L'unico risultato di rilievo fu la vittoria della coppa nazionale nel 1996. Per il resto la squadra conobbe deludenti piazzamenti in classifica.

[modifica] Anni recenti

Dal 2004 il club è riuscito a riguadagnare una parte della sua potenza sportiva e finanziaria. Dopo un digiuno di undici anni, nel 2004-2005 il Benfica tornò a vincere la Superliga. Una buona parte dei meriti del trionfo spettò al nuovo allenatore, l'italiano Giovanni Trapattoni, dimessosi alla fine della stagione.

Nella stagione 2005-2006, allenato dall'ex calciatore olandese Ronald Koeman, il Benfica riuscì a proseguire il suo cammino nella Coppa dei Campioni, dove negli ottavi di finale affrontò ed eliminò il Liverpool campione d'Europa in carica. Gli inglesi furono sconfitti per 1-0 a Lisbona e per 2-0 a Liverpool. Ritornato all'antico splendore in campo continentale, il Benfica si arrese soltanto ai quarti di finale, dove fu superato nel doppio confronto dal Barcellona (0-0 al da Luz e 2-0 per il Barcellona al Camp Nou). Nella stagione seguente, sotto la guida di Fernando Santos, è stato eliminato in semifinale in Coppa UEFA ed è giunto terzo in campionato.

[modifica] Colori e simboli

Alla squadra è tradizionalmente associato il colore rosso.

L'emblema comprende i seguenti simboli:

  • uno scudo con i colori della squadra, il rosso e il bianco;
  • al centro l'acronimo "SLB" (per Sport Lisboa e Benfica), sopra un pallone da calcio, la principale attività del club;
  • sullo sfondo una ruota di bicicletta, tratta originariamente dallo Sport Club de Benfica

[modifica] Rosa 2008-2009

Aggiornata al 29 agosto 2008

Giocatori del Benfica
N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera del Portogallo P José Moreira
4 Bandiera del Brasile D Luisão
5 Bandiera del Brasile D Léo
6 Bandiera della Spagna C José Antonio Reyes
7 Bandiera del Paraguay A Óscar Cardozo
8 Bandiera della Grecia C Kostas Katsouranis
9 Bandiera dell'Angola A Mantorras
10 Bandiera dell'Argentina C Pablo Aimar
11 Bandiera della Guinea Equatoriale C Javier Balboa
12 Bandiera del Portogallo P Quim
13 Bandiera del Brasile C Fellipe Bastos
14 Bandiera dell'Uruguay C Maxi Pereira
15 Bandiera del Portogallo C Ruben Amorim
N. Ruolo Giocatore
16 Bandiera dell'Uruguay A Urreta
18 Bandiera del Camerun C Binya
20 Bandiera dell'Argentina C Ángel Di María
21 Bandiera del Portogallo A Nuno Gomes
23 Bandiera del Brasile D David Luiz
24 Bandiera del Portogallo C Carlos Martins
25 Bandiera del Portogallo D Jorge Ribeiro
26 Bandiera della Francia C Hassan Yebda
27 Bandiera del Brasile D Sidnei
28 Bandiera del Portogallo D Miguel Vítor
30 Bandiera dell'Honduras A David Suazo
31 Bandiera del Brasile P Moretto

[modifica] Giocatori in prestito

N. Ruolo Giocatore
Bandiera del Portogallo Rui Nereu (all'Académica)
21 Bandiera del Portogallo A Ariza Makukula (al Bolton Wanderers F.C.)
Bandiera del Brasile Moretto (all'AEK Atene)
Bandiera del Portogallo Hélio Roque (all'AEL Limassol)
Bandiera del Portogallo Ricardo Janota (all'Atlético CP)
Bandiera del Portogallo José Fonte (al Crystal Palace)
Bandiera del Portogallo João Vilela (al Gil Vicente)
Bandiera di Capo Verde Bijou (al Gondomar)
Bandiera del Brasile Diego Souza (al Grêmio)
Bandiera del Brasile Marcel (al Grêmio)
N. Ruolo Giocatore
Bandiera della Serbia Brezovački (al Int. Lubiana)
Bandiera della Norvegia Azar Karadaş (al Kaiserslautern)
Bandiera del Portogallo Paulo Jorge (al Málaga)
Bandiera dell'Australia Kaz Patafta (al Melbourne Victory)
Bandiera del Portogallo João Coimbra (al Nacional)
Bandiera del Portogallo Pedro Correia (all'Olhanense)
Bandiera della Russia Andrej Karjaka (al Saturn Mosca)
Bandiera del Portogallo Tiago Gomes (allo Zagłębie Lubin)

[modifica] Giocatori celebri

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dello S.L. Benfica.

Lista dei "grandi giocatori" (Grandes jogadores) sul sito ufficiale del club.[1]

[modifica] Allenatori

[modifica] Palmarès

Invasione di campo per i festeggiamenti della vittoria nel Campionato 2004/05.
1935/36, 1936/37, 1937/38, 1941/42, 1942/43, 1944/45, 1949/50, 1954/55, 1956/57, 1959/60, 1960/61, 1962/63, 1963/64, 1964/65, 1966/67, 1967/68, 1968/69, 1970/71, 1971/72, 1972/73, 1974/75, 1975/76, 1976/77, 1980/81, 1982/83, 1983/84, 1986/87, 1988/89, 1990/91, 1993/94, 2004/05
1929/30, 1930/31, 1934/35, 1939/40, 1942/43, 1943/44, 1948/49, 1950/51, 1951/52, 1952/53, 1954/55, 1956/57, 1958/59, 1961/62, 1963/64, 1968/69, 1969/70, 1971/72, 1979/80, 1980/81, 1982/83, 1984/85, 1985/86, 1986/87, 1992/93, 1995/96, 2003/04
1980 1985 1989 2005
1960/61, 1961/62
1950

[modifica] Altri sport

[modifica] Calcio a 5

Per approfondire, vedi la voce SL Benfica (futsal).

Il Benfica tra le attività svolte promuove anche il calcio a 5, la sua formazione è una delle migliori del portogallo, disputando la prima divisione del campionato nazionale. Nel suo palmares compaiono tre campionati, tre coppe nazionali e tre supercoppe di Portogallo. Il Benfica è attualmente la detentrice del titolo nazionale portoghese, nella stagione 2007/2008 affronterà l'ElPozo Murcia Turística per la conquista della Copa Iberica.

[modifica] Pallacanestro

Per approfondire, vedi la voce SL Benfica (pallacanestro).

[modifica] Curiosità

  • Fino a qualche decennio fa, i commentatori sportivi della radio e della televisione italiana pronunciavano il nome con l'accento sulla "e", Bènfica.
  • Nonostante il simbolo della squadra sia un'aquila il rapace addobbato con i colori del Benifica che un falconiere fa volteggiare all'interno dello stadio prima degli incontri casalinghi è un nibbio. Ciò è dovuto alla legge portoghese che vieta di addomesticare e di catturare le aquile.
  • Il Benfica detiene il record europeo di vittorie consecutive in campionato: 29 affermazioni dalla 25° giornata del 1971/72 alla 23° giornata del 1972/73 ([1] e [2]).
  • Il Benfica fu l'ultima squadra a giocare contro il Grande Torino. Il 3 maggio 1949 fu organizzata una partita amichevole per l'addio al calcio del capitano del Benfica Francisco Ferreira, partita il cui incasso fu devoluto in beneficenza. Il Benfica vinse la partita per 4 a 3. Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l'aereo del Torino si schiantò presso la Basilica di Superga causando la morte di tutti i giocatori e di equipaggio, tecnici e giornalisti al seguito.

[modifica] Note

  1. ^ (PT) Grandes Jogadores. URL consultato il 21-06-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

Bandiera del Portogallo Superliga portoghese 2008/2009 Bandiera del Portogallo

Académica · Belenenses · Benfica · Boavista · Braga · Estrela Amadora
Leixões · Marítimo · Nacional · Naval · Porto · Rio Ave
Sporting Lisbona · Trofense · Vitória Guimarães · Vitória Setúbal

Federcalcio portoghese - Nazionale portoghese - Coppa di Portogallo - Supercoppa di Portogallo
  • calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio

Strumenti personali