Franco Evangelisti (politico)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Franco Evangelisti
Franco Evangelisti.jpg

Ministro della Marina Mercantile
Durata mandato 4 agosto 1979 –
4 marzo 1980
Presidente Francesco Cossiga

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
on. Franco Evangelisti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Alatri
Data nascita 10 febbraio 1923
Luogo morte Roma
Data morte 11 novembre 1993
Professione Giornalista
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura IV, V, VI, VII, VIII
Gruppo Democrazia Cristiana
Circoscrizione Roma
Incarichi parlamentari
  • Componente della VII Commissione (Difesa)
Pagina istituzionale
sen. Franco Evangelisti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Alatri
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura IX, X
Gruppo Democrazia Cristiana
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Roma
Pagina istituzionale

Franco Evangelisti (Alatri, 10 febbraio 1923Roma, 11 novembre 1993) è stato un politico e dirigente sportivo italiano. Fu sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ministro della Marina mercantile e presidente dell'A.S. Roma.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Franco Evangelisti, giornalista, fratello di Gilberto che fu un noto giornalista sportivo della Rai, dopo una breve militanza giovanile nel PRI[1] fu sindaco di Alatri con il suo partito, la Democrazia Cristiana, per un breve periodo tra il 1964 e il 1965. Venne eletto alla Camera dei deputati ininterrottamente dalla IV all'VIII legislatura, poi al Senato della Repubblica nella IX e nella X legislatura. È ricordato per la sua decennale fedeltà a Giulio Andreotti, di cui rappresentò per decenni una sorta di "braccio destro"[1].

Fu nominato Sottosegretario al Turismo e Spettacolo nel secondo governo Rumor e venne riconfermato nell'incarico nel successivo governo e nel governo Colombo. Ricoprì l'incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei successivi governi guidati da Giulio Andreotti; dal 1976 con funzione di Segretario.

Fu quindi Ministro della Marina Mercantile nel Governo Cossiga I dal 4 agosto 1979 al 4 marzo 1980: si dimise da quest'ultimo incarico a seguito del clamore suscitato da un'intervista da lui rilasciata a La Repubblica il 28 febbraio 1980, nella quale ammise di aver ricevuto finanziamenti illeciti dall'imprenditore romano Gaetano Caltagirone. In quell'intervista raccontò anche di come l'imprenditore lo salutasse in principio di ogni telefonata chiedendogli «A Fra', che te serve?»[2], frase divenuta celebre.

Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1993 a causa di una emorragia cerebrale, riferì alla magistratura di un presunto incontro segreto avvenuto fra Giulio Andreotti e il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa durante il quale i due avrebbero parlato del memoriale completo di Aldo Moro scritto da quest'ultimo durante la sua prigionia ad opera della Brigate Rosse, e contenente rivelazioni altamente compromettenti per Andreotti[3][4].

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Già consigliere d'amministrazione dell'Associazione Sportiva Roma, ne fu nominato presidente nel 1965, quando la squadra era sull'orlo del fallimento: intraprese quindi un'azione di risanamento finanziario della società; per raggiungere tale obiettivo dovette vendere vari giocatori e infine trasformare la squadra in una società per azioni nel 1967. In campo calcistico, fu anche presidente dell'Associazione Sportiva Alatri, che condusse alla promozione in Serie D nel 1966. Ricoprì la carica di presidente della FPI - Federazione Pugilistica Italiana, dal 1969 al 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Franco Evangelisti è stato interpretato da Flavio Bucci nel film Il Divo di Paolo Sorrentino (2008).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Morto Franco Evangelisti, il camerlengo di Andreotti, Corriere della Sera, 12 novembre 1993
  2. ^ Muore Gaetano Caltagirone
  3. ^ Maria Antonietta Calabrò, Andreotti contro Evangelisti: dice il falso in Corriere della Sera, 12 giugno 1993. URL consultato il 20-02-2010.
  4. ^ 1 novembre 2002: (La Stampa) - Sagome, ombre, una immagine sfocata.. URL consultato il 20-02-2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Alatri Successore Alatri-Stemma.png
Antonio Celani 1964 - 1965 Carlo Costantini
Predecessore Ministro della Marina mercantile della Repubblica Italiana Successore Flag of Italy.svg
Luigi Preti 4 agosto 1979 - 4 marzo 1980 Nicola Signorello
Predecessore Presidente dell'Associazione Sportiva Roma Successore
Francesco Marini-Dettina 19651968 Francesco Ranucci