Alcek

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Alcek (bulgaro: Altsikurs; ... – ...) è stato uno dei capi dell'Orda Bulgara che con essi si stabilì nei villaggi di Gallo Matese, Sepino, Boiano e Isernia nelle Montagne Matesi dell'Italia Centrale.

Le varianti del suo nome sono Altsek, Altzek, o Alzec.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la leggenda era il quinto dei numerosi figli di Kubrat, Alcek era uno dei capi avari. Nel 631, una guerra per il trono cadde l'alleanza tra gli altri capi avari e Alcek. Evidentemente sconfitto, Alcek fuggì in Baviera dove chiese al re franco Dagoberto I un rifugio per stabilirsi col suo popolo in fuga. Il re permise lo stabilimento dapprima, ma una notte ordinò al suo esercito lo sterminio del popolo. Solamente 700 dei 9.000 scamparono allo sterminio fuggirono così in Italia, dove loro guadagnarono permesso dal Re longobardo, Grimoaldo, stabilirsi nel ravennate. Probabilmente furono spediti nel Ducato di Benevento, dove ad Alcek fu gli fu accordato il titolo del gastaldato. Tombe umane di un tipo steppico-nomade così come sepolture equine databili dalla seconda metà dell'VIII secolo attestano la presenza protobulgara nel Molise. Nella sua vita, Paolo Diacono, scrisse che i discendenti di questi Proto-bulgari che parlavano ancora il loro idioma originario, così come il latino.