Nicola Pellegrino

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San Nicola il Pellegrino
S.Nicola.Pell.JPG
Pellegrino
Nascita Stiri Grecia, 1075
Morte Trani, 2 giugno 1094
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1098
Santuario principale Basilica minore di san Nicola Pellegrino.
Ricorrenza 2 giugno; la festa patronale si tiene l'ultimo fine settimana di luglio
Attributi vessillo della croce e bisaccia
Patrono di Trani e dell'Arcidiocesi

Nicola Pellegrino (Stiri, 1075Trani, 2 giugno 1094) è stato un giovane pio e devoto, che si trasferì in Puglia come pellegrino e vi morì nella città di Trani. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

« Mandato dal Padre

Gesù Cristo è venuto tra noi sulle strade del mondo pellegrino d'amore per tutti. Chiamato da Cristo San Nicola a Lui ha risposto sulle strade del mondo pellegrino del Vangelo per tutti. Lasciata ogni cosa ha portato con gioia la croce sulle strade del mondo profeta del perdono a tutti. Guidati dalla Parola che a tutti parla nel cuore sulle strade del mondo discepoli del Kyrios di tutti. Al Padre la lode per Cristo Gesù il Signore nello Spirito d'amore per i secoli dei secoli, Amen. »

(Inno della città di Trani)

Biografia[modifica | modifica sorgente]

In Grecia[modifica | modifica sorgente]

Nicola era un giovane greco, nato a Stiri nella Grecia meridionale (attuale Distomo), per via del suo lavoro da pastore, conduceva una vita solitaria e quasi eremitica che gli indusse una certa spiritualità. Aveva cominciato il suo cammino di fede proprio in quei luoghi recitando incessantemente Kyrie eleison. Proprio per questo recitare continuo era sbeffeggiato e deriso da tutti. Nella sua terra d'origine era considerato pazzo al punto che sua madre, esasperata, lo fece rinchiudere in un monastero dove era percosso e picchiato, ma egli non mostrava mai un lamento o un disagio, anzi, nel suo cuore cominciò a farsi strada il sogno di recarsi in pellegrinaggio a Roma e fu così che da Lepanto si imbarcò alla volta di Otranto.

L'arrivo in Puglia[modifica | modifica sorgente]

Durante il viaggio fu gettato in mare per il suo solito e insistente ripetere Kyrie eleison, ma a sorpresa di tutti raggiunse la meta prima degli altri. Giunto a Otranto, fu accolto malamente dall'arcivescovo che era stato disturbato dal suo urlare Kyrie eleison. La stessa cosa accadde a Lecce e Taranto. Giunse infine a Trani il 20 maggio 1094 con il suo solito gridare Kyrie eleison, attirò subito intorno a sé un gran numero di bambini ai quali regalava ciliege e altri frutti e andò per le vie della città lodando il Signore. L'arcivescovo Bisanzio lo mandò a chiamare e lo interrogò personalmente. Rimase così colpito dalla semplicità e ingenuità di questo giovane che gli offrì senza indugio vitto e alloggio per quanto ne avesse desiderato.

Gli ultimi giorni a Trani, morte e canonizzazione[modifica | modifica sorgente]

Casa dove morì San Nicola nel 1094
Reliquie di San Nicola Pellegrino custodite nella cripta della cattedrale

Il 23 maggio Nicola si ammalò e fu accolto nella casa di un tale Sabino. Nei giorni di malattia molte furono le visite che ricevette dai bambini e dalla popolazione ai quali faceva dolci discorsi e recitava parole di conforto. Il 2 giugno 1094 morì. Tanta fu la gente che si recò a visitare le sue spoglie: il suo corpo fu risposto nell'antica cattedrale e incominciarono a verificarsi i primi miracoli. Qualche anno dopo, su iniziativa dell'arcivescovo di Trani Bisanzio e a furor di popolo, fu canonizzato. Nel 1098 iniziarono i lavori per la costruzione della basilica a lui dedicata che accolse le sue spoglie mortali.

Iconografia[modifica | modifica sorgente]

San Nicola il Pellegrino è rappresentato con fattezze giovanili, reca una croce nella mano destra o sinistra e la bisaccia a tracolla. Spesso nell'iconografia compare anche l'invocazione Kyrie eleison.

Confraternita[modifica | modifica sorgente]

La Congrega di San Nicola il Pellegrino, che ha sempre avuto sede nella Cattedrale, venne fondata nel 1630. Ricevette ufficialmente il Regio Assenso il 23 gennaio 1777.

La confraternita era formata principalmente da fratelli contadini: fino agli anni 60, nel mese di maggio, la Confraternita organizzava ogni domenica un curioso corteo con la statua di San Nicolino, che partiva dalla casa del Maestro e andava in giro per la città con rami di ciliegi e campanelli, per raccogliere fondi per la successiva festa del 2 giugno (festa liturgica del Santo).

Oltre al culto verso San Nicola il Pellegrino, Patrono della città, la Confraternita accompagna la processione del Miracoloso Crocifisso che, ogni 3 maggio arriva per mare dalla penisola di Colonna, per essere venerato dai Tranesi. La Congrega, inoltre, partecipa alla processione dei Misteri del Venerdì Santo, portando le immagini della Santa Maddalena e del Cristo Morto.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • San Nicola Pellegrino, Gerardo Cioffari 1994 Levante editore
  • Arcidiocesi di Trani, Barletta, Bisceglie e Nazareth, San Nicola il Pellegrino: Atti, testimonianze e liturgie in occasione dei festeggiamenti del IX centenario della sua morte. 10 anni dopo., Trani 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]