Fulco Pratesi

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« ...Tanti anni fa io ero un cacciatore. Un giorno, mentre mi trovavo a caccia di orsi nei boschi della Turchia, ho assistito ad una scena che mi ha cambiato la vita: un'orsa con i suoi tre cuccioli, a pochi metri da me. In una manciata di secondi ho capito che stavo facendo una follia. Sono tornato in Italia, ho venduto i fucili e, con un gruppo di amici appassionati di natura, ho fondato il WWF. In me era nato un sogno: proteggere gli animali, gli ambienti, fare qualcosa per costruire un mondo di armonia tra uomo e natura... »
(Tratto da www.wwf.it)
« Sono ecologista, mi lavo ogni sette giorni »
(G. Cavalli, «Sono ecologista, mi lavo ogni sette giorni», (online) in Corriere della Sera del 4 maggio 2006)
on. Fulco Pratesi
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 6 settembre 1934
Titolo di studio Laurea in Architettura
Professione giornalista
Partito Federazione dei Verdi
Legislatura XI
Gruppo Verdi

Fulco Pratesi (Roma, 6 settembre 1934) è un giornalista, ambientalista, illustratore  e politico italiano, fondatore del WWF Italia, di cui è ora presidente onorario.

Come giornalista è specializzato in argomenti ecologici e naturalistici, collabora da molti anni con Il Corriere della Sera, L'Espresso e numerose riviste del settore.
Dirige, dal 1979, la rivista per ragazzi L'Orsa.
Ha curato, insieme a Franco Tassi, le Guide alla Natura d'Italia (Mondadori), e ha scritto, tra l'altro, Clandestini in Città (Mondadori), Esclusi dall'Arca (Mondadori), Il Mondo della Palude (Rizzoli), I Cavalieri della Grande Laguna (Rizzoli), Natura in Città (Rizzoli), Taccuini Naturalistici (Giorgio Mondadori), Un cane (Salani), Storia della Natura d'Italia (Editori Riuniti), ed altri. Molti di questi volumi sono stati illustrati da lui stesso.

Laureatosi in architettura nel 1960, dopo essersi reso conto dei danni all'ambiente che molti colleghi architetti perpetravano, abbandonò la professione per dedicarsi alla protezione della natura. Come ha spesso detto, e come scrive sul sito del WWF, prima di "convertirsi" all'ambientalismo fu anche un cacciatore. Nel 1966 fonda il WWF Italia, ne diventa vicepresidente nel 1970 e poi presidente dal 1979 al 1992. Dal 1975 al 1980 è anche presidente della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).

Ha progettato numerosi parchi nazionali e riserve naturali in Italia e all'estero.
Ha rappresentato l'associazione Italia Nostra, di cui è stato dal 1970 al 1980 consulente per i problemi ecologici, nella Commissione Conservazione Natura del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 1966 al 1972.
È stato membro della Consulta per la Difesa del Mare e del Consiglio Nazionale dell'Ambiente.

Dall'aprile 1992 al marzo 1994 è stato deputato nel Parlamento italiano nel gruppo dei Verdi.
Dal marzo 1995 al 2005 ha ricoperto la carica di Presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo e dal 1998 è stato rieletto Presidente del WWF Italia.

Dal settembre 1997 è garante del lettore del mensile Modus vivendi (rivista), diretta da Marco Gisotti e Antonio Barone.

Nel 2003 la Corte dei Conti lo aveva condannato come presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo, rimproverandolo di non aver controllato l'operato del direttore generale Franco Tassi. Le vicende giudiziarie di Fulco Pratesi si sono tutte concluse con assoluzioni, sia nei confronti della Corte dei Conti, sia nei processi penali (Tribunale di Sulmona, 5 maggio 2008).[senza fonte]

Nel 2007, allo scadere del suo mandato come presidente del WWF Italia, Pratesi rimane nell'associazione come presidente onorario e Presidente del Comitato Scientifico WWF Oasi.

[modifica] Curiosità


[modifica] Bibliografia


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