Bandiera delle Nazioni Unite

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Bandiera delle Nazioni unite
Bandiere delle Nazioni Unite issata all'United Nations Plaza del Civic Center di San Francisco
FIAV historical.svg La prima versione della bandiera (aprile 1945)

La bandiera delle Nazioni Unite fu adottata il 30 ottobre 1947 ed è composta dall'emblema ufficiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite in bianco su campo blu. Il disegno dell'emblema è descritto come:

« Una mappa del mondo rappresentante una proiezione azimutale equidistante centrata sul Polo Nord, inscritta in un cercine composto da rami d'ulivo convenzionali incrociati; [...] La proiezione della mappa estende il 40° parallelo Sud ed include quattro cerchi concentrici. »
(Stemma ed emblema ufficiale delle Nazioni Unite, rapporto del Segretario Generale, 15 ottobre 1946[1])

Gli organizzatori della Conferenza delle Nazioni Unite sull'Organizzazione Internazionale del 1945 a San Francisco volevano un simbolo che potesse essere realizzato su una spilletta per identificare i delegati. Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Edward Stettinius, Jr., a capo della delegazione statunitense, formò allora un comitato guidato da Oliver Lundquist che sviluppò un disegno composto da una mappa terrestre circondata da foglie, ispirandosi ad un disegno creato da Donal McLaughlin.[2][3]

Il colore blu che compare sullo sfondo del simbolo fu scelto come "l'opposto del rosso, il colore della guerra". Il colore originario scelto nel 1945 era un blu tendente al grigio, diverso da quello utilizzato nella versione attuale. La mappa usata nella prima versione della bandiera era una proiezione azimutale centrata sul Polo Nord, con gli Stati Uniti d'America, la nazione che ospitava la conferenza, al centro. Questa proiezione tagliava però parte dell'emisfero meridionale alla latitudine dell'Argentina, cosa accettabile all'epoca, in quanto l'Argentina non era ancora membro delle Nazioni Unite.[4]

I rami d'ulivo sono simbolo di pace, mentre la mappa rappresenta tutti i popoli del mondo.

Nel 1946 un comitato dell'ONU si occupò di realizzare un disegno definitivo, che fu presentato il 2 dicembre 1946 ed approvato il 7 dicembre dello stesso anno. A differenza della versione originaria, la mappa fu ruotata di 90° verso est, in modo tale da togliere dal centro l'America settentrionale[5].

Il bianco ed il blu sono anche i colori ufficiali dell'ONU.

Secondo la Convenzione sulla Sicurezza delle Nazioni Unite e Personale Associato, l'emblema e la bandiera delle Nazioni Unite possono essere usate dal personale ONU nelle missioni di peacekeeping come segno protettivo per prevenire attacchi durante un conflitto armato.

Bandiere derivate[modifica | modifica sorgente]

circondato da figure stilizzate di uomini (rappresentanti vari popoli) che si scambiano delle lettere.

  • La bandiera del Programma Alimentare Mondiale (WFP) mostra i rami d'ulivo intrecciati della bandiera ONU che circondano il logo, formato da una mano che impugna delle spighe di grano e di mais. È l'unica bandiera derivata da quella ONU che presenta i colori invertiti rispetto a quella di partenza (bianco per lo sfondo e blu per il simbolo).
  • La bandiera dell'Organizzazione mondiale della sanità (WHO) è identica a quella dell'ONU, ma con l'aggiunta di un bastone di Asclepio (simbolo tradizionale della medicina) sovrapposto alla mappa.
  • La bandiera dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) è quella dell'ONU, con in più una rosa dei venti e la scritta "OMM/WMO" al di sopra della mappa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Assemblea Generale dell'ONU A/107, Stemma ed emblema ufficiale delle Nazioni Unite, 15 ottobre 1946
  2. ^ Bertram, Hulen. "Origin of the UNO Seal", The New York Times, 10 marzo 1946.
  3. ^ Lyons, Catherine. "UN Logo Designer Celebrates His Centennial", United Nations Association, c. 1975.
  4. ^ Heller, Steven. "Oliver Lincoln Lundquist, Designer, Is Dead at 92 ", The New York Times, 3 gennaio 2009.
  5. ^ United Nations Organization

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