Statuto delle Nazioni Unite

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Organizzazione delle Nazioni Unite.

Lo Statuto (o Carta) delle Nazioni Unite è l'accordo istitutivo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Fu firmato a San Francisco il 26 giugno 1945 da 50 dei 51 paesi membri (la Polonia, non presente alla conferenza, firmerà ad ottobre) a conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sull'Organizzazione Internazionale. Entrò in vigore il 24 ottobre 1945, dopo la ratifica da parte dei 5 membri fondatori: Cina, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito, e Stati Uniti.

È un trattato e quindi, secondo le normative di diritto internazionale è vincolante per tutti gli Stati che lo hanno ratificato. Tuttavia, quasi tutti i paesi del mondo hanno ormai aderito all'ONU, per cui la sua validità è pressoché universale.

In Italia lo Statuto è stato ratificato con la legge n. 848 del 17 agosto 1957.

Struttura dello Statuto[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto comincia con un preambolo, vagamente somigliante al preambolo della Costituzione degli Stati Uniti.

È composto da 111 articoli suddivisi in capitoli.

  • Capitolo I: definisce gli scopi delle Nazioni Unite.
  • Capitolo II: definisce i criteri di ammissione dei paesi.
  • Capitoli III-XV: descrivono gli organi delle Nazioni Unite e i loro compiti e poteri.
  • Capitoli XVI e XVII: descrivono l'integrazione delle Nazioni Unite con le normative di diritto internazionale.
  • Capitoli XVIII e XIX: descrivono le modifiche e la ratifica dello Statuto.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Integra lo Statuto delle Nazioni Unite lo Statuto della Corte internazionale di giustizia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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