Gruppo per lo sviluppo delle Nazioni Unite

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Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo
(EN) United Nations Development Group
(FR) Group des Nations unies pour le développement
Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo
Abbreviazione UNDG
Tipo organo sussidiario dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
Fondazione 1º gennaio 1997
Sede centrale Stati Uniti New York
Area di azione 139 Stati[1]
Presidente Nuova Zelanda Helen Clark
Lingue ufficiali inglese, francese, spagnolo
Sito web

Il Gruppo di Sviluppo delle Nazioni Unite (in inglese: United Nations Development Group, UNDG) è un consorzio creato da una riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, grazie alla quale fu creato dal segretario generale nel 1997 per incrementare l'effetivo grado di sviluppo raggiunto dai paesi membri.

Le sue priorità strategiche sono: Rispondere al riesame triennale della politica globale, definire le priorità di sviluppo a livello globale, assicurare che il sistema di sviluppo dell'ONU diventi più focalizzato all'interno e coerente, e che tale gruppo sviluppi e approvi una serie di priorità strategiche per il biennio 2010-2011.

Le priorità strategiche del gruppo indicano la direzione ai membri affinché gli sforzi a livello globale, regionale e nazionale per facilitare un punto di svolta nella qualità e nell'impatto del supporto dell'ONU in ciascun paese"[2]. Esso riunisce insieme 32 agenzie e gruppi dell'ONU, più cinque osservatori che lavoro su problemi di sviluppo diversi e/o simili dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo all'OIL[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dal 1997, ci sono inviti all'interno delle Nazioni Unite per progettare insieme le agenzie per lo sviluppo in modo tale da evitare l'invadenza di un'agenzia su materie di competenza di un'altra. Una proposta inizialmente avanzata fu quella di unire tra di loro, tramite un'apposita fusione, l'UNICEF, la FAO e il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione. Infine il Segretario Generale Kofi Annan avviò la costituzione dell'UNDG e ciò gli valse gli elogi dell'amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo James Speth.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Tra gli enti membri abbiamo[3]:

Enti Osservatori[modifica | modifica sorgente]

Tra gli enti osservatori abbiamo[3]:

Organi[modifica | modifica sorgente]

Presidente[modifica | modifica sorgente]

Il Dipartimento per gli affari economici e sociali e l'Assemblea generale delle Nazioni Unite forniscono supervisione e deleghe per il Gruppo per lo sviluppo delle Nazioni Unite[4][5]. Quest'ultima è supervisionata dalla Commissione Economico-Finanziaria dell'Assemblea Generale (che rappresenta la seconda commissione). Il Gruppo per lo sviluppo delle Nazioni Unite fornisce rapporti come quello di sintesi delle analisi statistiche sul finanziamento delle attività per lo sviluppo all'interno dei paesi dell'ONU per l'anno 2006 e quello del 2007 all'Assemblea Generale.

Il presidente è lo stesso del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, dalla sua fondazione nel 1997 si sono succeduti i seguenti presidenti[6]:

Commissione esecutiva[modifica | modifica sorgente]

La commissione esecutiva comprende le tre agenzie fondatrici dell'organizzazione: L'UNICEF, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani[7].

Gruppo consultivo[modifica | modifica sorgente]

Sotto la guida di Kemal Darviş un gruppo consultivo, che fornisce al presidente consulenza e linee guida per gestire le decisioni operative date le dimensioni dell'organizzazione assieme ad coordinatore apposito, fu istituito[4][8]. Dal 2009, i membri permanenti di tale istituzione sono la FAO, l'OIL, l'UNESCO, l'OMS, l'UNICEF, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, il Programma Alimentare Mondiale e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale. I membri provvisori vengono cambiati ogni anno tra di essi nel 2009 abbiamo avuto il Programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV, il Dipartimento per gli affari economici e sociali e la Commissione europea (quest'ultima in rappresentanza delle 5 commissioni continentali)[9].

Ufficio di coordinamento dei piani di sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'ufficio di coordinamento dei piani di sviluppo (DOCO in inglese) è un componente chiave dell'organizzazione, in quanto promuove il progresso economico-sociale fornendo supporto, favorendo la collaborazione tra i vari organismi dell'ONU e aumentando la qualità dei beni e servizi forniti. In particolare esso opera sui seguenti fattori: fornisce un aiuto nella definizione di piani strategici nazionali e relative priorità, rende più efficienti le operazioni riducendo i costi di transazione per i governi e infine aiuta le persone a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e altri obiettivi fissati a livello internazionale[10].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.undg.org/unct.cfm?fuseaction=UNCT%20Database%20%7C%20UN%20Country%20Teams
  2. ^ UNDG Strategic Priorities
  3. ^ a b c UNDG Members
  4. ^ a b UNDG Governance Structures
  5. ^ UNDG Mandates (TCPR/QCPR)
  6. ^ Biography - Helen Clark, Amministratore dell'UNDP
  7. ^ Comitato Esecutivo
  8. ^ <http://www.undg.org/docs/9526/UNDG_AG_compostion.pdf>
  9. ^ Presidente e gruppo consultivo del Gruppo per lo sviluppo delle Nazioni Unite
  10. ^ UN Development Operations Coordination Office (DOCO)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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