Edam (Paesi Bassi)

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Scorcio del villaggio di Edam, nell'Olanda Settentrionale
Edam
città
Edam – Veduta
Dati amministrativi
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Provincia Flag North-Holland, Netherlands.svg Olanda Settentrionale
Comune Edam-Volendam
Territorio
Coordinate 52°30′00″N 5°03′00″E / 52.5°N 5.05°E52.5; 5.05 (Edam)Coordinate: 52°30′00″N 5°03′00″E / 52.5°N 5.05°E52.5; 5.05 (Edam)
Abitanti 7,380 (2001)
Altre informazioni
Lingue Olandese
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Paesi Bassi
Edam
Caratteristico scorcio di Edam, con ponte levatoio ed edifici classificati come rijksmonumenten che si affacciano sui canali
Edifici caratteristici di Edam
Edam: Nieuwehaven
Edam: la Speeltoren della Kleine Kerk
L'ex-ufficio postale di Edam
Una formella in un edificio della Nieuwenhuizenplein
Una chiusa a Edam
Edam, 12 luglio 1957: i festeggiamenti per i 600 anni da quando Edam ha acquisito lo status di città

Edam è una cittadina di circa 7.000 abitanti[1] della costa sud-orientale dell'Olanda Settentrionale (Paesi Bassi), affacciata sul Markermeer[1][2] ("Lago di Marken"), il tratto meridionale dell'IJsselmeer[3] (ex-Zuiderzee, Mare del Nord). Dal punto di vista amministrativo, si tratta di un ex-comune, facente ora parte, insieme al villaggio di Volendam, della municipalità di Edam-Volendam.[4][5][6]

La località, un tempo porto di pescatori per la caccia alle balene[1][7], è nota a livello mondiale per l'omonimo formaggio[1][3][7].

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Edam, chiamato in origine Yedam[6], significa letteralmente "diga (dam) sull'E o Ye"[3][6].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Collocazione[modifica | modifica sorgente]

Edam si trova a circa 3 km[7] a nord di Volendam e a circa 7 km[8] a nord di Monnickendam, nonché a circa 25 km[9] a sud di Hoorn e a circa 22 km[1] ad nord/nord-est di Amsterdam.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio di Edam fu fondato alla fine del XII secolo[10] e sorse sulla diga di Ee, che collegava il fiume Purmere con lo Zuiderzee[3].

La località divenne un importante centro commerciale a partire dal 1230, quando si iniziò lo sbarramento dei fiumi che sfociavano nello Zuiderzee.[3] In seguito divenne anche sede doganale.[3]

Nel 1357, fu concesso ad Edam dal conte Guglielmo V d'Orange lo status di città.[3][6]

Nel 1573, Guglielmo d'Orange concedette ad Edam di avere una pesa pubblica, per i meriti dei suoi cittadini durante l'assedio di Alkmaar.[3]

La città fu devastata da incendi nel 1587 e nel 1602.[6]

A partire dal XVI secolo e soprattutto dal XVII secolo[6] (e fino al XVII secolo, la località visse il suo periodo di massimo splendore, grazie soprattutto ai cantieri navali, alla pesca delle aringhe e all'industria casearia.[3] Edam fu, in particolare, un importante porto di collegamento per i commerci con le Indie Orientali.[6]

Mappa di Edam (1649)

Nel 1641, si stabilì ad Edam una comunità ebraica, che vi rimase però per breve tempo[11]. Una nuova comunità di Ebrei si stabilì poi nella cittadina a partire dal 1722.[11]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le principali attività economiche di Edam sono ora l'industria, la pesca, l'agricoltura e l'allevamento.[3]

Il formaggio Edam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Edam (formaggio).

Il formaggio Edam o Edam(m)e si produce sin dal XVI secolo.[7] Si caratterizza per il rivestimento in cera (gialla per i Paesi Bassi e rossa per l'estero[1][3], usata per distinguerlo dal gouda[12]).

Una forma di edam

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio di Edam si caratterizza per i numerosi canali attraversati da ponti levatoi in legno e su cui si affacciano edifici con frontone risalenti al Secolo d'Oro.[1]

Edifici e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Damplein[modifica | modifica sorgente]

La piazza principale è la Damplein: su di essa si affacciano i principali edifici quali il municipio, la pesa pubblica, ecc.[1][10][13]

Municipio[modifica | modifica sorgente]

Il Municipio di Edam fu costruito nel 1737.[10]

Al suo interno si trova una sala consiliare in stile rococò.[10]

Waag[modifica | modifica sorgente]

La Waag ("pesa pubblica") risale al 1592.[1]

Gli interni ospitano una mostra permanente sul formaggio.[13]

Edams Museum[modifica | modifica sorgente]

Nella Damplein si trova anche l'Edams Museum ("Museo di Edam"), un museo ospitato nella casa più antica della città[13], un edificio tardogotico del 1540[10] che espone documenti di storia locale, porcellane, stampe, incisioni e altri oggetti antichi[10].

Grote of Sint-Nicolaaskerk[modifica | modifica sorgente]

Nella Grotekerkstraat si trova la Grote of Sint-Nicolaaskerk ("Chiesa Grande o Chiesa di San Nicola"), in stile tardo-gotico[10], che risale al XVI secolo[10].

Presenta un carillon del XVI secolo[1][13] e vetrate istoriate realizzate tra il 1606 e il 1624[1][13].

Speeltoren[modifica | modifica sorgente]

La Speeltoren è una torre campanaria ed è tutto ciò che rimane di una chiesa tardogotica del XV secolo, la Chiesa di Nostra Signora o Kleine Kerk, demolita nel 1883.[10]

Porto[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Edam fu realizzato nel XVII secolo.[1]

Feste ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Il kaasmarkt[modifica | modifica sorgente]

Durante i mesi di luglio e agosto si tiene ogni mercoledì mattina in Damplein il kaasmarkt ("mercato del formaggio").[10][13]

Fino agli anni venti del XX secolo, in questo mercatino venivano vendute mediamente 250.000 forme di formaggio l'anno.[13]

Il kaasmarkt ("mercato del formaggio")

Personaggi celebri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Duncan, Fiona, Amsterdam, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  2. ^ Gambaro, Cristina, Olanda, Giunti, Firenze, 2008, p. 69
  3. ^ a b c d e f g h i j k Boumer - Reitzig - Strüber, Guida Baedecker - Amsterdam, ed. italiana a cura di Carlo Unnia, Karl Baedecker/Mairs Geograpischer Verlag, Ostfildern - De Agostini, Novara, 2004
  4. ^ Plaatsengids: Edam
  5. ^ Plaatsengids: Edam-Volendam
  6. ^ a b c d e f g Absolute Facts: Geschiedenis Edam
  7. ^ a b c d Gambaro, Cristina, op. cit., p. 72
  8. ^ ViaMichelin.it: Itinerario da Edam a Monnickendam
  9. ^ ViaMichelin.it: Itinerario da Edam a Hoorn
  10. ^ a b c d e f g h i j A.A.V.V., Amsterdam e Bruxelles, Touring Club Italiano, 2003
  11. ^ a b Joods Historisch Museum: Cultuur en Geschiedenis > Nederland > Noord-Holland > Edam
  12. ^ Stiller, Rainer, Guida Marco Polo - Paesi Bassi, trad. di Elisabetta Negri, Mairs Geographischer Verlag, Ostfildern - Hachette, Paris - De Agostini, Novara, 1999
  13. ^ a b c d e f g Gambaro, Cristina, op. cit., p. 73

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]