Coffee-shop
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Con il termine coffee-shop vengono indicati i locali autorizzati dallo Stato (Paesi Bassi principalmente) per vendere modesti quantitativi di droghe leggere. Sono parte della politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti.
[modifica] Caratteristiche
La quantità massima di droghe che può essere venduta è di 5 grammi a persona per giorno. Tale limitazione è stata istituita sia per scopi medici, sia per non permettere l'esportazione di tali sostanze all'estero (marijuana, hashish, funghi allucinogeni), sia per dar modo a coloro che le utilizzano di sentirsi assuefatti senza l'assunzione di droghe pesanti.
Generalmente all'interno di questi locali è possibile consumare, provare e confrontare gli effetti delle diverse varietà di droghe leggere, ricevendo anche consigli dai venditori.
I proprietari di coffee-shop devono inoltre evitare ogni tipo di pubblicità al proprio locale, vietare l'ingresso ai minorenni e vanno incontro alla revoca immediata della licenza se al proprio interno viene consumata droga pesante.
Nella maggior parte dei coffee-shop è altresì vietato servire bevande alcoliche.
Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi, è la città con la maggiore densità di questo tipo di imprese commerciali (talvolta organizzate in catene e franchising). Per tal motivo in molti strati della cultura giovanile europea, Amsterdam è divenuta sinonimo di luogo in cui svolgere vacanze con connotazioni trasgressive (anche per il fatto che in città è presente la prostituzione legalizzata).
Negli ultimi anni i governi olandesi hanno attuato una serie di limitazioni a queste attività commerciali, si è perciò parlato di possibili riduzioni del numero dei coffee-shop olandesi in seguito alle difficoltà economiche sopraggiunte. Negli anni novanta i coffee shop in Amsterdam erano circa 600; nel 2005 il loro numero si è ridotto a 200.
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