Theo van Doesburg

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Theo Van Doesburg durante il servizio militare

Theo van Doesburg, pseudonimo di Christian Emil Marie Képper (Utrecht, Olanda, 30 agosto 1883 - Davos, Svizzera, 7 marzo 1931), fu innanzitutto un pittore, poi proseguì la sua carriera come scrittore e studioso delle arti figurative e dell'architettura.

Iniziò la sua carriera come pittore collaborando con gli architetti Jacobus Johannes Pieter Oud e Wils. La sua prima mostra di quadri si tenne all'Aja nel 1908. Sull'esperienza cubista, nel 1915 approfondì la ricerca per elaborare un metodo progettuale esatto e rigoroso. Nei suoi progetti architettonici degli anni intorno al 1920 scompone per poi ricomporre in parte superfici, piani e i fattori essenziali dell'architettura; allo stesso modo in pittura realizza intersezioni di linee e superfici colorate, come in Composizione in bianco e nero, del 1918. Cercò di raggiungere la tridimensionalità in pittura. Nel 1916 fonda con Piet Mondrian il gruppo Sphinx, nel 1917 il movimento De Stijl che decantava il radicale "rinnovamento dell'arte".

La pittura aveva il compito di valorizzare l'architettura. La sua pittura è caratterizzata dall'utilizzo di colori primari e forme geometriche elementari, come linee e quadrati. Nel 1925 la Bauhaus pubblica a Monaco uno scritto sui principi basilari delle arti plastiche "Grudbegriffe der neuen Gestaltenden Kunst".

Nel 1927 realizzò il restauro del Cafè de l'Aubette a Strasburgo insieme a Hans Arp e Sophie Taeuber; in questo intervento è evidente la sua visione spaziale mediante sintesi geometrica e colori puri. L'anno prima della sua morte progettò di costituire un nuovo gruppo d'avanguardia; tale decisione probabilmente derivava dall'amarezza per l'esperienza negativa dell'incontro con il Bauhaus di Walter Gropius a Weimar. Nel 1930 il suo atelier parigino sarà nuova sede per il movimento De stijl. Nel 1931, anno della sua morte, finirà anche l'avventura del movimento De Stijl.

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