Hans Richter (regista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Hans Richter (Berlino, 6 aprile 1888Locarno, 1º febbraio 1976) è stato un regista e pittore tedesco.

Regista, teorico cinematografico e uno dei massimi sperimentatori di estetica cinematografica. Partito da esperienze pittoriche di orientamento astratto, dedicò le sue ricerche fin dall'inizio all'esigenza di articolare lo spazio figurativo in un movimento che uscisse dai limiti del quadro tradizionale.

Dopo i tentativi coi rotoli dipinti, di derivazione cinese, il passaggio al cinema divenne necessario. Nacquero così i cortometraggi Rythm 21, del 1921; Rythm 23, del 1923; Rythm 25, del 1925 e Filmstudie (Studio di un film, del 1926), esperimenti di composizione di oggetti in movimento che Richter successivamente riprese inserendovi un contenuto sociale in Inflation (Inflazione, del 1928) e squisitamente satirico nel famoso Vormittagsspuk (Fantasmi del mattino, del 1928)." I primi tentativi verso un nuovo cinema astratto possono essere ricondotti a Hans Richter, il quale ricercava un linguaggio fatto di forme basilari sullo spazio dello schermo. Seguendo gli esperimenti dei pittori cubisti, si servì di tecniche di cutout commiste a grafica e disegni per creare sequenze di quadrati e di rettangoli che si diradano e si espandono. Inframmezzate a questa “arte cruda” troviamo disegni lineari che riecheggiano la pura monotonia e la musica visiva dell’estetica di Viking Eggeling."[1 1]

Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1940, presentò nel 1947 il suggestivo Dreams That Money Can Buy ("I sogni che il denaro può comprare"), lungometraggio in sei episodi di ispirazione freudiana ideati da celebri artisti di avanguardia come Fernand Léger, Marcel Duchamp, Max Ernst, Alexander Calder e Man Ray.

Nel 1957 presentò inoltre 8 x 8, brillante gioco di variazioni sul tema degli scacchi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rhythmus 21 (1921)
  • Rhythmus 23 (1923)
  • Filmstudie (1926)
  • Ghosts Before Breakfast (1927))
  • Inflation (1928)
  • Race symphony (1929)
  • Two pence magic (1929)
  • Everything turns, everything revolves (1929)
  • Dadascope (1961)
  • Metall (1933)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eggeling, Richter e Ruttmann

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dada: arte e antiarte, Mazzotta, Milano, 1974.

Hans Richter nei musei italiani[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 19719850 LCCN: n50044733