Jacob van Ruisdael
Jacob Izaaksoon van Ruisdael (o Ruysdael, nella grafia prenormativa) /'jakɔp 'iza:kˌzo:n vɑn 'rʌʏsˌda:l/ (Haarlem, 1628 o 1629 – Amsterdam, 14 marzo 1682) è stato un pittore olandese.
Allievo del padre Isaac van Ruisdael e dello zio Salomon van Ruysdael, entrambi pittori di paesaggio, entrò ventenne nella gilda dei pittori di Haarlem, affermandosi precocemente proprio come paesaggista.
Nell'ambito della concezione tipicamente olandese del paesaggio, nettamente distinta da quella classica o italianeggiante, egli afferma una visione personale, in cui è assente ogni forma di idealizzazione e di piacevolezza arcadica e la natura è vista sulla scorta di Hercules Seghers e di Rembrandt, soprattutto come paesaggio interiore, rivelazione di uno spirito inquieto e romantico. Fu amico e maestro del connazionale Meindert Hobbema.
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Stile[modifica]
I motivi più ricorrenti nella sua opera sono la cascate spumeggianti sulle rocce, l'improvviso apparire di un raggio di sole, l'albero piegato da una raffica repentina, una barca in lotta contro i marosi, le nuvole nere che invadono minacciose il cielo. Anche al più semplice motivo l'artista dà evidenza drammatica e potenza suggestiva per mezzo della luce, l'elemento che unifica e infonde all'insieme una sorta di vibrazione interna.
Opere[modifica]
Nelle prime opere, che datano dal 1646, l'osservazione analitica e minuziosa dei particolari già si allea con un eccezionale potere di trasfigurazione lirica; dal 1650 in poi prevale una fattura più sintetica e un soffio visionario e romantico solleva i paesaggi ad un livello eroico.
Nascono allora capolavori come Il Cimitero ebraico nelle due versioni di Dresda e di Detroit (1660 - 1670); il Raggio di sole del Louvre; il Molino di Wijk presso Duurstede, del 1670, del Rijksmuseum di Amsterdam.
Massimo interprete del paesaggio olandese, Ruisdael fu esaltato da Goethe in un saggio famoso e fu assunto come modello dai paesaggisti inglesi del Settecento fino a John Constable e poi dai pittori della scuola di Barbizon.
Elenco di opere[modifica]
- Il cimitero ebraico (1653-1564 circa)
- Il castello di Bentheim (1653)
- Cascata fra le rocce (1660-1670 circa)
- Palude (1665-1669)
- Paesaggio boschivo (1660-1670)
- Paesaggio con rovine di un castello e una chiesa (1655-1670)
- Il mulino a vento a Wijk-bij-Duurstede (1670 circa)
Musei[modifica]
- Barber Institute of Fine Arts di Birmingham
- Gemäldegalerie di Dresda
- Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo
- Museo di Belle Arti di Budapest
- National Gallery di Londra
- National Gallery of Ireland di Dublino
- Rijksmuseum di Amsterdam
Altri progetti[modifica]
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