Amsterdamned

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Amsterdamned
Amsterdamned.png
Una scena del film.
Titolo originale Amsterdamned
Lingua originale Olandese
Paese di produzione Paesi Bassi
Anno 1988
Durata 105 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, orrore, thriller
Regia Dick Maas
Sceneggiatura Dick Maas
Produttore Laurens Geel, Dick Maas
Casa di produzione First Floor Features
Fotografia Marc Felperlaan
Montaggio Hans van Dongen
Musiche Dick Maas
Scenografia Benedict Schillemans
Costumi Yan Tax
Interpreti e personaggi

Amsterdamned è un film thriller prodotto nei Paesi Bassi nel 1988 scritto, diretto e musicato dal regista Dick Maas. Fu il terzo film di Dick Maas ad avere l'attore Huub Stapel come protagonista (dopo L'ascensore e Arrivano i Flodder).

Il titolo del film è evidentemente formato dalla crasi delle parole Amsterdam e damned (in inglese "dannato/a").

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Amsterdam un serial killer, camuffato da sub, si aggira per i canali della città. Dopo aver rubato un coltello da macellaio dalla cucina di un ristorante cinese, l'assassino sorprende la sua prima vittima, una prostituta che dopo aver rifiutato le avances da un tassista ed essere stata buttata fuori dalla macchina viene pugnalata e trascinata in acqua. La mattina seguente, durante una visita turistica in barca, quest'ultima si scontra proprio contro il cadavere della prostituta sanguinante che è stato appeso ad ponte, davanti agli occhi scioccati dei passeggeri. Per questo caso viene assegnato il detective Eric Visser (Huub Stapel), che sta accudendo la figlia tredicenne Anneke dopo una separazione dalla sua ex.

Quella stessa notte, due ambientalisti stanno prendendo campioni d'acqua in un'indagine in corso nei confronti di un impianto chimico lì vicino. Improvvisamente il killer trascina in acqua uno dei due ambientalisti: l'altro tenta di levare l'ancora e si ritrova la testa mozzata dell'amico attaccata ad essa. Spaventato, l'uomo abbandona la barca e nuota fino a riva, dove cerca di attirare l'attenzione di un camion che trasporta materiali chimici all'impianto. Al camionista pare di aver visto qualcuno, si ferma e scende verso la riva ma l'assassino afferra l'ambientalista per la gamba e lo trascina in acqua prima che possa essere visto dall'autista. La mattina dopo Eric incontra John, un vecchio amico dell'accademia di polizia che adesso lavora per la polizia fluviale. Uno degli uomini della fluviale trova un batometro, il che indirizza le indagini verso un sub. Visser si reca così in un club sportivo locale, dove incontra Laura (Monique van de Ven) e Martin Ruysdael (Hidde Maas), ex subacqueo e psichiatra della ragazza.

Il killer intanto continua la sua azione, trascinando in acqua una ragazza che aveva appena raccolto delle offerte in un ristorante: il cadavere verrà ritrovato l'indomani mattina da un vascello intento alla pulizia del canale.

Successivamente verrà uccisa una ragazza che sta prendendo il sole in uno dei canali su un canotto galleggiante. Le indagini intanto portano all'individuazione di un sospetto, che viene inseguito ed arrestato.

Visser però non è convinto ed i fatti gli danno ragione, in quanto il killer torna a colpire facendo affondare una casa galleggiante, annegando l'anziano ubriaco che la abitava.

Il giorno dopo John decide di andare sott'acqua e cominciare ad indagare. Entrato nel battello, in un primo momento viene spaventato dall'apparizione del cadavere dell'abitante, poi viene attaccato dal killer che lo uccide sgozzandolo. La polizia comincia un inseguimento lungo i canali ma il killer riesce ancora una volta a darsi alla fuga.

Viene segnalata l'intrusione in un capannone sull'Amstel. Visser si reca sul posto dove effettivamente trova l'assassino. Comincia un lungo inseguimento in motoscafo lungo i canali che si conclude con il motoscafo del killer che si schianta contro una barca, esplodendo. Ma l'assassino riesce a scamparla e fugge in un condotto fognario. Visser si aggira nelle fogne ma quando prende gli scalini per ritornare in superficie viene sorpreso dal sub che gli spara alla spalla con un fucile subacqueo. Quando il killer sta per tendergli il colpo di grazia, Eric afferra la pistola e gli spara alla maschera poco prima di svenire e perdere i sensi.

Laura intanto si reca all'appuntamento settimanale con il suo psichiatra Martin e viene fatta accomodare dalla donna delle pulizie. Restata sola in casa, sente un rumore proveniente dal seminterrato (che da sul canale) e quando va a controllare trova la muta da sub ancora bagnata e la maschera rotta dal proiettile sparato da Visser. Laura si fa l'idea che sia Martin l'assassino e cerca di contattare Eric per telefono, ma il poliziotto sta dormendo e l'infiermiera si limita a prendere il messaggio. In quel momento però Marti rientra in casa e Laura interrompe frettolosamente la comunicazione per andarsi a nascondere. Dopo essersi risvegliato Eric riceve il messaggio mandato da Laura e ricordandosi dell'appuntamento settimanale dallo psichiatra capisce che era a casa del dottore e corre subito da lei accompagnato da Potter. Laura tenta la via di fuga dal seminterrato ma inciampa su un barattolo. Una volta sentito il rumore, Martin corre nello scantinato con una pistola, Laura gli tende un agguato e lo colpisce ripetutamente con un remo. Iimprovvisamente dall'acqua esce però il vero killer, che afferra la donna per le gambe e cerca di trascinarla in acqua. Tempestivo l'arrivo di Eric che spara al sub liberando la ragazza. Dopo essersi ripreso, Martin confessa infine che il killer è in realtà un suo vecchio amico d'infanzia che di professione aveva fatto il sub per recuperi navali: tre anni prima era rimasto vittima di un incidente durante il recupero in mare di alcuni fusti persi da una nave, allorché uno di questi, contenente esafluoruro di uranio, si aprì sottacqua sfigurandogli il volto.

Il killer però anticipa la polizia, rientrando a casa sua e togliendosi la vita sparandosi in bocca con un fucile subacqueo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena all'inizio del film, in cui Eric Visser (Huub Stapel) è in fila con l'automobile lungo un canale e vede uan rapina in un panificio, fu girata a Utrecht, sul Vismarkt. Poco dopo passa davanti ad un café in cui siede Simon Carmiggelt.
  • L'inseguimento in motoscafo è basato sul film 'Puppet on a chain' del 1971. La scena comincia al cantiere Bibo sul Koenenkade presso il Nieuwe Meer e continua lungo l'Oudegracht di Utrecht. Questo perché ad Amsterdam non ci sono banchine con terrazze lungo i canali. La scena di Utrecht fu inoltre ripresa al rallentatore, per aumentarne l'effetto scenico. Le comparse sulla terrazza dovettero quindi muoversi al rallentatore per poi buttarsi in acqua. Per girare i 10 secondi di film sull'Oudegracht furono necessari due giorni di riprese. Nella scena in cui il motoscafo del killer salta volando oltre un ponte, il motoscafo fu "sparato" con una pistola ad azoto.
  • Il direttore della fanfara sulla barca che attonito guarda il motoscafo prendere il volo è Bert Haanstra. La fanfara sulla barca ed il pezzo che stava suonando è un riferimento ad un film dello stesso Haanstra, Fanfare.
  • L'uomo sulla bicicletta d'acqua è il giornalista di cinema olandese Simon van Collem.
  • Non fu ovviamente possibile tecnicamente pompare tutta l'acqua fuori dalla chiusa dell'Amstel presso il Teatro Carré. Quindi per queste scene fu posizionato davanti alla telecamera un quadro (matte painting) rappresentante una chiusa svuotata.
  • Data la portata turistica, non era possibile chiudere le strade di De Wallen per poter effettuare le riprese. Quindi per alcuni giorni il canale Groenburgwal fu addobbato con lampade rosse ed insegne luminose per farlo sembrare un canale del quartiere a luci rosse.
  • Nel film si vede chiaramente che la zona attorno a Zeedijk e Oudezijds Achterburgwal alla fine degli anni Ottanta erano una zona off limits, con molte edifici fatiscenti e chiusi.
  • Gli interni negli uffici della polizia sono girati nella nuova sede del municipio sull'Amstel, dove il comune si era trasferito proprio nel 1988.
  • Il sistema fognario che si vede alla fine del film è stato creato in studio in quanto in realtà ad Amsterdam non esiste.
  • Le riprese subacquee furono effettuate nell'Oostvoornse Meer presso Rotterdam in quanto i canali di Amsterdam non erano adatti. Un battello fu fatto affondare appositamente per il film: il relitto giace a 15 metri di profondità presso l'Europoort Dive Center e da allora è divenuto meta di immersioni. Alcune singole scene furono riprese nel lago Sloterplas di Amsterdam.
  • La casa dello psichiatra Martin Ruysdael si trova in realtà ad Heemstede, in Alberdingk Thijmlaan 77. Le riprese furono effettuate dall'altro lato del canale.
  • Per il film Golden Earring aveva appositamente scritto un brano, My Killer, My Shadow. Per la delusione della band e dei suoi fans, però, Maas non selezionò il brano per la colonna sonora del film. In seguito il brano uscì sull'album Keeper of the Flame.
  • Alla fine come tema musicale fu scelta Amsterdamned cantata dal gruppo Loïs Lane. Il singolo non superò la 33a posizione nella Top 40 olandese, mentre la scartata My Killer, My Shadow di Golden Earring fece meglio raggiungendo la 24a posizione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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