Joost van den Vondel

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Joost van den Vondel in un ritratto di Philips Koninck (1665)
Joost van den Vondel in un ritratto di Philips Koninck (1665)

Joost van den Vondel (Colonia17 novembre 1587 – Amsterdam5 febbraio 1679) è stato un poeta e drammaturgo olandese, tra i maggiori del XVII secolo.

[modifica] Biografia

Originario di Anversa, trascorse la maggior parte della sua vita ad Amsterdam, dove lavorava nel negozio di sete e tessuti pregiati della famiglia. Tappa fondamentale nella sua vita fu la conversione al cattolicesimo (1641). D’ispirazione classicista, fu autore di numerosi poemi celebrativi, versi satirici, liriche, drammi d’occasione storici e politici. Fu anche poeta della natura e dei sentimenti domestici (Canto degli uccelli).

È ricordato soprattutto per le sue opere teatrali: ha lasciato ventiquattro tragedie, formalmente ispirate a quelle greche, di argomento prevalentemente biblico (Giuseppe venduto dai fratelli, Giuseppe in Egitto, Lucifero, Adamo esiliato, Noè ovvero la caduta del primo mondo).

Conoscitore delle lingue classiche, tradusse e pubblicò numerose opere di Seneca, Virgilio e Sofocle.

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