Multatuli
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Multatuli è lo pseudonimo di Eduard Douwes Dekker (Amsterdam, 2 marzo 1820 - Nieder-Ingelheim, 19 febbraio 1887), scrittore e funzionario governativo olandese.
[modifica] Biografia
Di famiglia anabattista, i suoi genitori lo avrebbero voluto pastore, ma invece a 18 anni partì per le Indie Olandesi come funzionario statale, rimanendo nell’arcipelago per 17 anni, soggiornando a Giava, Sumatra, Celebes (l’odierna Sulawesi) e Ambon. Nel 1846 sposò la baronessa Everdina Huberta van Wijnbergen; nel 1853 venne iniziato nella loggia massonica Orde en vlijt (Ordine e diligenza) di Gorinchem. Nel 1858 si dimise dall’incarico statale, mal sopportando il crudele comportamento colonialista dei governatori locali, suoi connazionali, e ritornò in Europa. Nel 1860 pubblicò con lo pseudonimo “Multatuli” (derivandolo dal latino “multa tuli” “molto soffersi”) che diverrà il suo nome di battaglia, il romanzo di denuncia sociale Max Havelaar, forse l’opera più nota di tutta la letteratura olandese. Dopo Minnebrieven (Lettere d’amore, 1861), Multatuli iniziò la pubblicazione dei sette volumi delle Ideeën (Idee, 1862-1877), un curioso miscuglio di massime, considerazioni, racconti, ricordi e invettive, che considererà il suo capolavoro.


