Symphonic metal

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Symphonic Metal
Origini stilistiche Musica classica
Heavy metal
Origini culturali Si è sviluppato in particolar modo in Europa a partire da metà anni novanta
Strumenti tipici tastiera, chitarra, basso, batteria, gli strumenti tipici di un'orchestra sinfonica
Popolarità Ha un buon seguito a partire dagli anni 2000, seppur di nicchia
Sottogeneri
Symphonic black metal
Symphonic gothic metal
Symphonic power metal
Symphonic death metal
Generi correlati
Musica classica
Gothic metal
Black metal
Power metal
Folk metal
Death metal
Categorie correlate

Gruppi musicali symphonic metal · Musicisti symphonic metal · Album symphonic metal · EP symphonic metal · Singoli symphonic metal · Album video symphonic metal

Metal sinfonico o symphonic metal è il termine usato per descrivere quel sottogenere musicale heavy metal caratterizzato dalla commistione fra le classiche sonorità metal con elementi sinfonici ed orchestrali mutuati dalla musica classica. Tra i maggiori esponenti ed influenzatori di questo stile sono spesso citati gruppi come Therion[1] e Nightwish.[2]

Caratteristiche musicali[modifica | modifica wikitesto]

Il symphonic metal spesso si sostanzia in una generica etichetta volta ad identificare i gruppi metal caratterizzati da un sound comprendente sonorità di natura orchestrale, ottenute mediante tastiere o alcuni strumenti tipici delle orchestre sinfoniche (vi sono alcuni casi di utilizzo di intere orchestre). L'utilizzo di questi strumenti permette la composizione di melodie più elaborate rispetto agli strumenti che vengono di consueto adoperati nell'Heavy metal.

Il metal sinfonico ha dato vita, negli anni, a varie commistioni con altri sottogeneri di metal, combinando spesso vocalità liriche, affidate a dei soprani, e tematiche tipiche della musica classica, talvolta con voci maschili in growl.

Origine ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Le radici del symphonic metal si trovano nei primi gruppi death e gothic metal, che utilizzarono elementi sinfonici nella musica, specialmente i pionieri svizzeri del metal estremo Celtic Frost nel loro album del 1987 Into the Pandemonium e che nel 1985 diedero titolo al loro secondo album To Mega Therion, che più tardi ispirò il nome della gruppo svedese Therion.

Prime tracce di elementi symphonic metal si ritrovano con il gruppo statunitense thrash/progressive metal Believer che nel pezzo "Dies Irae" del loro album del 1991 Sanity Obscure anticipano l'approccio operistico che sarà poi dei Therion and Nightwish.[3] Secondo l'autore Jeff Wagner nel suo volume Mean Deviation, il brano Dies Irae dei Believer rappresentò uno spartiacque creativo, e fatta eccezione fatta per i tedeschi Mekong Delta, nessuno altro gruppo di metal estremo era riuscito a saldare senza discontinuità di sorta il genere con la musica classica[3].

Importante per la definizione musicale del genere symphonic metal fu l'utilizzo da parte degli svedesi Therion di un'orchestra dal vivo e di tecniche di composizione mutuate dalla musica classica, gradualmente queste elementi superarono in importanza le radici death metal del gruppo. Un'altra delle prime influenze chiavi fu l'album album Yeah! Yeah! Die! Die! Death Metal Symphony in Deep C del gruppo finlandese death/progressive metal Waltari, registrato nel 1995. Dopo quest'album, le voci liriche femminili, strumenti di musica classica ed elementi progressive, divennero un elemento caratteristico nelle sonorità dei Dark Tranquillity.

Sia i Nightwish che i Within Temptation pubblicarono il loro primo album nel 1997, fortemente ispirati dalla svolta sinfonica dei Therion. I Whitin Temptation furono maggiormente influenzati dal gothic metal, e quindi musicalmente, più semplici dei Nightiwish, che si ricollegavano al power metal. Entrambi gruppi comunque avevano in comune due degli elementi chiave del symphonic metal: le potenti voci femminili di Tarja Turunen e Sharon den Adel rispettivamente, e il massiccio utilizzo di tastiere in chiave classica.

Sottogeneri[modifica | modifica wikitesto]

Symphonic gothic metal[modifica | modifica wikitesto]

I Tristania in concerto.

Tra i più noti esponenti del symphonic gothic metal vi sono gruppi scandinavi come i Theatre of Tragedy, i Tristania, i Sirenia e gli Angtoria. Questi hanno saputo fondere le atmosfere e le ritmiche del gothic metal con inserti di archi, cori lirici da camera e voci femminili eteree. In particolare, vari brani dei Sirenia sono marcatamente orchestrali e pomposi. Nel symphonic gothic metal quindi, le atmosfere gotiche vengono esaltate dalle componenti sinfoniche e orchestrali che diventano le peculiarità di base di questo genere musicale, e che accompagnano principalmente una voce femminile.

Sempre in terra scandinava, i Nightwish e i Therion hanno presentato in passato influenze gothic, pur rimanendo ancorati a un symphonic metal classico e, nel caso dei Nightwish, talvolta spennellato di power metal. Oltre alla scena scandinava, è fondamentale anche quella olandese con gruppi come i Within Temptation delle origini, i primi After Forever e gli Epica del primo album. Anche band symphonic come Stream of Passion e i primissimi Delain presentano influenze gothic in un sound ancorato al symphonic.

Il genere è attualmente molto florido soprattutto in Europa; infatti elementi symphonic gothic metal possono essere riscontrati in moltissime altre band tra cui i tedeschi Atargatis, gli italiani Elegy of Madness e Macbeth, i francesi Penumbra e tantissimi altri. Ultimamente il symphonic gothic metal ha iniziato ad invadere anche le coste americane.

Symphonic black metal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Symphonic black metal.

Nel caso del black metal l'utilizzo di tastiere fu introdotto dai norvegesi Dimmu Borgir ed Emperor, entrambi nel 1994.
Tuttavia dei veri e propri elementi sinfonici furono introdotti dai Dimmu Borgir con l'album Stormblåst (1996), pietra miliare per il successivo sviluppo del genere. Negli album successivi, come ad esempio Abrahadabra, la band ha continuato a inserire forti elementi orchestrali e corali.

Nel 1996 gli inglesi Cradle of Filth si affermarono tra i maggiori esponenti del symphonic black metal con l'uscita dell'EP Vempire[4] e soprattutto con quella del loro terzo album, Dusk... and Her Embrace,[5] nel quale erano presenti, per la prima volta nel genere, anche cantati melodici eseguiti da voci femminili da soprano[6] e forti influenze gothic metal, elementi che aprirono al gruppo la strada per il successo.[7] Questo concetto di musica sarà poi sviluppato ed amplificato da numerose band soprattutto provenienti dalla Scandinavia.

L'utilizzo delle tastiere amplifica l'atmosfera tenebrosa e sinistra del black metal canonico e il successo del symphonic black metal ha contribuito ad aumentare la popolarità del black metal.[7]

Symphonic power metal[modifica | modifica wikitesto]

I Rhapsody of Fire durante un concerto nel 2010.

Il symphonic power metal fu sviluppato negli anni novanta dai brasiliani Angra (1993) e dagli italiani Skylark e Rhapsody of Fire (entrambi 1994). Gli Skylark ebbero un successo relativo in Europa, ma divennero molto famosi in Giappone e Cina diventando il primo gruppo metal italiano in assoluto a partecipare a interi tour in questi paesi, mentre i Rhapsody of Fire hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica in tutto il mondo.
Essendo un sottogenere del power metal anche tutte le bands che propongono questo genere sono caratterizzate da ritmi serrati e molto veloci, con un costante uso del doppio pedale; le parti vocali sono strutturate come nel power metal, basate su registri vocali molto alti. In questo caso tutto ciò è anche accompagnato da arrangiamenti sinfonico-orchestrali.

Symphonic death metal[modifica | modifica wikitesto]

Altra combinazione tra generi è il symphonic death metal, sottogenere del symphonic metal e del death metal. Fanno parte di questo filone i Therion, gli Eternal tears of sorrow[8], e gli Epica, che nei loro ultimi album hanno proposto un mix tra symphonic metal e progressive death metal/melodic death metal ricchissimo di influenze [9][10][11].

Spiros "Seth" Antoniou, cantante dei Septicflesh

Anche i Diabulus in Musica in varie canzoni fondono symphonic metal e death metal seguendo un modello simile a quello degli Epica.

Recentemente, si sono aggiunti i MaYaN, side-project del chitarrista degli Epica Mark Jansen, che fondono symphonic metal, progressive death metal, technical death metal, symphonic black metal e tendenze brutal death metal. In sintesi, possono essere definiti come una versione più estrema, aggressiva e pesante degli Epica, cosa accentuata anche dalla minore attenzione alla melodia.

Un'altra band importante per il genere sono i Septicflesh, che fanno un death metal dalle atmosfere fortemente gotiche e con una decisa impronta sinfonica ottenuti con una vera orchestra e con dei cori di voci liriche.

Un altro esempio di gruppo in cui le orchestrazioni ricoprono un ruolo fondamentale sono i Therion, gruppo agli inizi dedito ad un death metal abbastanza melodico, che, con l'album Theli del 1996[12], introdussero una componente sinfonica molto significativa, che includeva richiami alla musica classica e sacra. In seguito, però, i Therion hanno messo da parte il death a favore di un symphonic meno contaminato.

Altre band importanti per il symphonic death metal sono gli Hollenthon, i Dark Lunacy, i Persefone e gli Ex Deo.

Altri casi particolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Della Cioppa, 2010, p. 107.
  2. ^ Ibidem, p. 76.
  3. ^ a b Jeff Wagner, Steven Wilson, Mean Deviation: Four Decades of Progressive Heavy Metal, Bazillion Points Books, 2010, pp. 154–157, ISBN 0-9796163-3-6.
  4. ^ Gianni Della Cioppa, 2010, p. 23.
  5. ^ Gianni Della Cioppa, 2010, p. 24.
  6. ^ Ibidem, p. 25
  7. ^ a b (EN) Bradley Torreano, Dusk and Her Embrace - Cradle of Filth, Allmusic.com. URL consultato l'8 marzo 2011.
  8. ^ ,http://www.metal-archives.com/bands/Eternal_Tears_of_Sorrow/333
  9. ^ Epica: The Divine Conspiracy | LoudVision, Loudvision.it, 30 luglio 2008. URL consultato il 19 luglio 2009.
  10. ^ Recensione di "Design Your Universe".
  11. ^ Intervista a Mark Jansen.
  12. ^ ,Therion - Theli Review - sputnikmusic

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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