Juti

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La penisola dello Jutland

Gli Juti (o Iuti) furono una popolazione germanica originaria dello Jylland (Jutland) - la moderna Danimarca - e della Norvegia. Gli Juti, con gli Angli, i Sassoni e i Frisoni, erano tra le tribù germaniche che attraversarono il Mare del Nord e si stanziarono nelle isole britanniche dalla fine del IV secolo in avanti.

La loro migrazione definitiva nella Gran Bretagna avvenne tra gli anni 441 e 443[1] e fu compiuta insieme ad Angli e Sassoni.

Secondo il Venerabile Beda, finirono per insediarsi nel Kent, nell'Hampshire e nell'Isola di Wight. Esiste un discreto numero di toponimi che attestano la presenza degli Juti nell'area, come Ytene, che Florence di Worcester dichiara essere il corrispettivo del contemporaneo New Forest.

Mentre è facile constatare la loro presenza nel Kent (per esempio, nella pratica dell'eredità conosciuta come gavelkind), gli Juti nell'Hampshire e nell'Isola di Wight sono spariti, lasciando pochissime tracce. Un recente studioso, Robin Bush, ha sostenuto che gli Juti dell'Hampshire e dell'Isola di Wight furono vittime di una politica di pulizia etnica dei Sassoni Occidentali, anche se questo è ancora un argomento di dibattito tra gli studiosi. Alcuni storici inglesi ipotizzano che si siano sparsi in seguito in tutta la Gran Bretagna, per il fatto che nel nord ci sono dei nomi di città molto simili alla parola Jutland.

Si pensa anche che altri siano rimasti nella loro patria continentale, e siano diventati la popolazione indigena dello Jutland moderno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jacques Le Goff, La civiltà dell'occidente medievale

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]