Historia ecclesiastica gentis Anglorum

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Foglio 3v dal Codex Beda Petersburgiensis (746)

La Historia ecclesiastica gentis Anglorum è un'opera in latino, scritta da san Beda il Venerabile, che tratta della storia della Chiesa inglese e, più in generale della storia dell'Inghilterra, dal tempo di Giulio Cesare all'anno 731. È considerata una delle fonti più importanti per la storia anglosassone e sarebbe stata scritta quando Beda aveva circa 60 anni, nel 731.
Suddivisa in cinque libri, i primi 21 capitoli trattano del periodo precedente alla missione evangelizzatrice di sant'Agostino di Canterbury e sono compilati utilizzando, come fonti, autori precedenti tra cui Paolo Orosio, Gildas, Prospero di Aquitania, le lettere di papa Gregorio Magno, oltre a elementi leggendari e tradizionali.

A partire dall'anno 596, le fonti documentarie e quelle orali sono verificate dallo stesso Beda e utilizzate con considerazioni critiche sul loro valore. Beda documentava i suoi riferimenti e soprattutto citava le fonti delle sue fonti, creando un'importante catena storica.

È considerato l'inventore della nota a piè di pagina. Proprio a causa di una di queste note fu accusato di eresia dal vescovo Vilfrido di York, che lo incolpò di aver calcolato male l'età della Terra. La sua cronologia, infatti, non rispettava il calcolo del tempo ed era collegata all'annotazione. Beda, infatti, aveva citato un'altra fonte in una nota, piuttosto che una propria opinione, mostrando di aver interpretato in maniera differente dagli altri la fonte citata in nota.

Moore Memoranda[modifica | modifica wikitesto]

I "Moore Memoranda" sono una breve lista di re e di dati cronologici, aggiunta in margine al più antico manoscritto conosciuto (datato al 737) della Historia, che ha grande importanza come fonte nella storia dei regni altomedioevali della Gran Bretagna e in particolare per il regno di Bernicia.

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