Hen Wlad Fy Nhadau

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Hen Wlad Fy Nhadau, solitamente tradotto come Terra dei miei padri, ma la cui traduzione più letterale sarebbe La vecchia terra dei miei padri, è l'inno nazionale del Galles. L'inno è scritto e cantato nella lingua originale gallese. Le parole furono scritte da Evan James e la musica composta da suo figlio James James. Entrambi erano residenti nella città di Pontypridd, nella contea di Glamorgan (la più meridionale del Galles). L'inno fu composto nel 1856, ma alla Biblioteca Nazionale del Galles sono conservate alcune trascrizioni precedenti. Hen Wlad Fy Nhadau è conosciuto all'estero perché viene eseguito (e cantato da tutto il pubblico) prima dell'inizio delle partite di rugby del Torneo delle Sei Nazioni (nel quale le nazioni delle isole britanniche giocano separatamente: Inghilterra, Scozia, Galles e un'unica squadra irlandese).

Versione originale in lingua gallese[modifica | modifica sorgente]

Mae hen wlad fy nhadau yn annwyl i mi,
Gwlad beirdd a chantorion, enwogion o fri;
Ei gwrol ryfelwyr, gwladgarwyr tra mâd,
Dros ryddid gollasant eu gwaed.

Gwlad, gwlad, pleidiol wyf i'm gwlad.
Tra môr yn fur i'r bur hoff bau,
O bydded i'r hen iaith barhau.

Hen Gymru fynyddig, paradwys y bardd,
Pob dyffryn, pob clogwyn, i'm golwg sydd hardd;
Trwy deimlad gwladgarol, mor swynol yw si
Ei nentydd, afonydd, i mi.

Gwlad, gwlad... (ecc.)

Os treisiodd y gelyn fy ngwlad tan ei droed,
Mae hen iaith y Cymry mor fyw ag erioed,
Ni luddiwyd yr awen gan erchyll law brad,
Na thelyn berseiniol fy ngwlad.

Gwlad, gwlad... (ecc.)

Traduzione in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

La vecchia terra dei miei avi m'è cara,
Terra di bardi e di cantanti, celebri di stima;
I suoi valorosi guerrieri, tali patrioti brillanti,
Per la libertà versarono il loro sangue.

Patria, patria, sono fedele alla mia patria.
Purché il mare fa muro per il paese puro amato,
O, che sopravviva la vecchia lingua!

Vecchio Galles montano, il paradiso dei bardi,
Ogni valle, ogni rupe è bello alla mia vista;
Attraverso i sentimenti patriottici, così attraente m'è il mormorio
Dei suoi ruscelli e dei suoi fiumi.

Patria, patria... (ecc.)

Se i nemici opprimono la mia terra sotto i loro piedi,
La vecchia lingua dei gallesi continua a vivere come sempre,
La musa non è ostacolata dalla mano fallo di tradimento,
Né è l'arpa melodiosa della mia patria.

Patria, patria... (ecc.)

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